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mercoledì 16 gennaio 2019

Nicole Kidman

Nicole la diva

Nome: Nicole Mary Kidman
51 anni, 20 Giugno 1967 (Gemelli), Honolulu (Hawaii - USA)
occhiello
Per tutta la vita mi hai fatto credere che valevo solo quello che erano disposti a pagarmi… ma Christian mi ama… lui ama me… e vale più di qualsiasi cosa…c e ne andiamo lontano… lontano da te… lontano dal Moulin Rouge… addio Harold!
dal film Moulin Rouge (2001) Nicole Kidman è Satine
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Nicole Kidman
Golden Globes 2019
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Destroyer di Karyn Kusama

Golden Globes 2018
Premio miglior attrice miniserie o film tv per il film Big Little Lies di Jean-Marc Vallée

Premio Oscar 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lion - La strada verso casa di Garth Davis

BAFTA 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lion - La strada verso casa di Garth Davis

Golden Globes 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lion - La strada verso casa di Garth Davis

Golden Globes 2013
Nomination miglior attrice non protagonista per il film The Paperboy di Lee Daniels

Razzie Awards 2012
Nomination peggior attrice non protagonista per il film Mia moglie per finta di Dennis Dugan

Emmy Awards 2012
Nomination miglior attrice miniserie o film tv per il film Hemingway & Gellhorn di Philip Kaufman

Golden Globes 2011
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Rabbit Hole di John Cameron Mitchell

Premio Oscar 2011
Nomination miglior attrice per il film Rabbit Hole di John Cameron Mitchell

Golden Globes 2005
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Birth - Io sono Sean di Jonathan Glazer

Golden Globes 2004
Nomination miglior attrice per il film Ritorno a Cold Mountain di Anthony Minghella

Golden Globes 2003
Nomination miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Golden Globes 2003
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Festival di Berlino 2003
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Premio Oscar 2002
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Golden Globes 2002
Premio miglior attrice in un film brillante per il film Moulin Rouge di Baz Luhrmann

Golden Globes 2002
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Moulin Rouge di Baz Luhrmann

Premio Oscar 2002
Nomination miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Premio Oscar 2001
Nomination miglior attrice per il film Moulin Rouge di Baz Luhrmann

Golden Globes 1996
Premio miglior attrice per il film Da morire di Gus Van Sant

Golden Globes 1996
Nomination miglior attrice per il film Da morire di Gus Van Sant

Golden Globes 1992
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Billy Bathgate - A scuola di gangster di Robert Benton



Competizione tra le migliori attrici europee e le star di Hollywood.

Berlinale 2015, le attrici più glamour del Festival

sabato 7 febbraio 2015 - Gabriele Niola cinemanews

Berlinale 2015, le attrici più glamour del Festival Aperto da Juliette Binoche (forse la più grande star moderna del cinema d'autore, l'unica a vantare premi per la miglior interpretazione a Berlino, Cannes e Venezia più un Oscar), proseguito con il volto più importante del cinema hollywoodiano degli anni 2000, Nicole Kidman, il festival di Berlino al terzo giorno ruota intorno a Diary of a Chambermaid di Benoit Jacquot e alla sua protagonista, l'astro nascente dello star system festivaliero: Lea Seydoux. Continua»

   

La stanza del figlio, Reservation Road, Rabbit Hole.

Da dove si ricomincia a vivere?

martedì 8 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Da dove si ricomincia a vivere? Nel 2001 Nanni Moretti s'incaricava di cristallizzare sul grande schermo il dolore di una famiglia di fronte alla perdita del figlio (e fratello) in un incidente da sub. Sei anni dopo, al festival del cinema di Roma viene presentato il dramma domestico di Terry George in cui si narra di una famiglia che perde un figlio in un incidente stradale. A distanza di altri tre anni il regista indie John Cameron Mitchell torna sull’argomento portando sullo schermo l’adattamento di Rabbit Hole, la piéce teatrale firmata dal premio Pulitzer David Lindsay-Abaire. Il cinema non è mai stato estraneo al tema della morte, e qualche volta ha persino provato a offrire soluzioni o quanto meno uno spazio nel quale iniziare a elaborare una perdita personale. “La perdita e l’amore sono elementi con i quali, da attrice, mi sono spesso dovuta confrontare e Rabbit Hole non fa eccezione” ha dichiarato la Kidman che con questo film fa il suo esordio come produttrice. Anche in Birth - Io sono Sean il mio personaggio doveva superare una perdita ma in questo caso si tratta di un dolore molto più profondo; la morte di un figlio è qualcosa che mi terrorizza, ma per come sono fatta, invece di ritrarmi cerco sempre di esplorare le mie paure”. Quanto a John Cameron Mitchell, che si è fatto un nome come regista anticonvenzionale dirigendo prima Hedwig - La diva con qualcosa in più e poi Shortbus - Dove tutto è permesso, Rabbit Hole rappresentava l’opportunità di elaborare un lutto privato (la morte del fratellino di dieci anni più piccolo che ha segnato la sua adolescenza) e di mettere piede a Hollywood mantenendo allo stesso tempo lo status di regista indipendente.

Da dove si ricomincia a vivere?
Il ricordo più vivido dello psicoanalista di Moretti in La stanza del figlio è quello che lo vede alla guida della sua automobile, con moglie al fianco e figli dietro a cantare “Insieme a te non ci sto più”, ma è l'arrivo di una lettera inaspettata, indirizzata al ragazzo da una sconosciuta fidanzatina, a sciogliere i nodi e dare via al pianto. Per l'Ethan di Joaquin Phoenix, invece, il lutto del figlio non è elaborabile. È l'attesa di potersi vendicare del pirata che ha lasciato il bambino morente sul bordo di Reservation Road a tenere insieme il genitore spezzato, ma di fronte alla confessione dell'altro padre è costretto a cedere al dolore e affrontare, infine, la morte del figlio attraverso il perdono lasciando che l'emozione diventi elaborazione. A differenza dei genitori di Moretti e Morante, di Phoenix e Connelly, i coniugi Corbett della Kidman e Aaron Eckhart in Rabbit Hole non hanno ancora soluzioni; saprebbero forse riprendere a vivere in un pomeriggio di sole, seduti nel giardino della loro estate, ma per il momento la felicità è racchiusa in un sogno fragile quanto una bolla di sapone.

A causa di un precedente impegno professionale

Kidman rinuncia a film Woody Allen

martedì 2 giugno 2009 - a cura della redazione cinemanews

Kidman rinuncia a film Woody Allen N icole Kidman è stata rimpiazzata da un'esordiente nel prossimo film di Woody Allen le cui riprese inizieranno quest'estate a Londra. L'attrice era stata ingaggiata per il nuovo progetto del regista, ma a causa di un precedente impegno professionale è stata costretta a rinunciare. Al suo posto reciterà l'esordiente Lucy Punch accanto ad attori del calibro di Antonio Banderas, Anthony Hopkins, Naomi Watts e Josh Brolin. Del film non si conoscono ancora né titolo né trama.

   

Incontro con il regista e i protagonisti del Via col vento australiano.

L'Australia romantica, magica e selvaggia di Baz Luhrmann

venerdì 5 dicembre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

L'Australia romantica, magica e selvaggia di Baz Luhrmann Arrivano a Roma Baz Luhrmann, Nicole Kidman e Hugh Jackman per promuovere Australia, un melodramma ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale che affronta il problema delle generazioni rubate. Attraverso la figura di Nullah il regista fa luce su tutti quei bambini "mezzosangue" nati da relazioni tra bianchi e aborigeni che venivano deportati in colonie - una sorta di campi di rieducazione - per essere preparati alla loro nuova vita nella società dei bianchi. A segnare la relazione tra il piccolo Nullah e la Lady Sarah Ashley di Nicole Kidman è una canzone occidentale, quella "Over the Rainbow" cantata da Judy Garland ne Il mago di Oz. "La scelta della canzone è dovuta al fatto che al centro della storia c'è un personaggio che deve intraprendere un percorso personale" ha rivelato Luhrmann. "Prima di essere un aborigeno Nullah è anzitutto un bambino e volevamo prendere un pezzetto della mitologia occidentale per mescolarla a quella degli aborigeni. Nelle due mitologie prevale sempre l'elemento umano che è quello che le unisce. Inoltre, come Il mago di Oz, Australia è ambientato in una terra particolare, con personaggi strani e misteriosi. Si tratta anche di una canzone che rappresenta un sogno, il sogno che la protagonista porta avanti in un paese misterioso, alla fine dell'arcobaleno".

Icona di bellezza e stile, la Kidman rinnova continuamente il suo mito.

5x1: Nicole Kidman, bella e impossibile

martedì 9 ottobre 2007 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Nicole Kidman, bella e impossibile È tornata L'invasione degli ultracorpi. L'ennesimo remake del classico fantascientifico figlio della Guerra Fredda degli anni '50 ha le fattezze, belle e impossibili, di Nicole Kidman, la prima e forse unica diva del nostro tempo. Il suo volto è l'icona della bellezza a cavallo tra il XX e il XXI secolo. Ma lei può e deve essere ricordata per il suo lavoro, il suo talento e il suo stile davanti alla cinepresa.
Affermatasi con Gus Van Sant che la volle per Da morire, quando nessuno credeva possedesse le necessarie sfumature artistiche per un ruolo tanto complesso, la Kidman è esplosa definitivamente fra le mani di Baz Luhrmann e le braccia di Ewan McGregor in Moulin Rouge, il musical che la lanciò come una superstella nel cielo di Hollywood. Fu nominata all'Oscar ma non bastò, superata da Halle Berry. Ci riuscì l'anno successivo con The Hours. Presto la ammireremo mentre cerca di difenderci dalla subdola invasione extraterrestre al fianco di Daniel Craig; domani sarà perfida in La bussola d'oro sempre con il biondo 007; tra qualche mese la vedremo in Australia del suo amico Baz Luhrmann accanto a Hugh Jackman. Un film tutto australiano anche se non tutti sanno che la bionda Nicole è nata nelle Hawaii e per questo è un'americanissima cittadina.

Aquaman

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,84)
Un film di James Wan. Con Jason Momoa, Amber Heard, Willem Dafoe, Patrick Wilson, Dolph Lundgren.
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Genere Azione, - USA 2018. Uscita 01/01/2019.

Il Sacrificio del Cervo Sacro

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,93)
Un film di Yorgos Lanthimos. Con Colin Farrell, Nicole Kidman, Barry Keoghan, Raffey Cassidy, Sunny Suljic.
continua»

Genere Drammatico, - Gran Bretagna, USA 2017. Uscita 28/06/2018.

L'inganno

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,82)
Un film di Sofia Coppola. Con Colin Farrell, Nicole Kidman, Kirsten Dunst, Elle Fanning, Oona Laurence.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2017. Uscita 21/09/2017.

Lion - La strada verso casa

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,98)
Un film di Garth Davis. Con Dev Patel, Rooney Mara, Nicole Kidman, David Wenham, Nawazuddin Siddiqui.
continua»

Genere Drammatico, - USA, Australia, Gran Bretagna 2016. Uscita 22/12/2016.

Genius

* * * - -
(mymonetro: 3,03)
Un film di Michael Grandage. Con Colin Firth, Jude Law, Nicole Kidman, Laura Linney, Guy Pearce.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2016. Uscita 09/11/2016.
Filmografia di Nicole Kidman »

venerdì 4 gennaio 2019 - Sky Cinema Crime propone a gennaio oltre 100 titoli per rivivere il fascino del crimine perfetto.

Sangue, violenza e adrenalina: c'è un canale dove il crimine (ap)paga

Marzia Gandolfi cinemanews

Sangue, violenza e adrenalina: c'è un canale dove il crimine (ap)paga Il crime-movie non è solo il luogo di delitti più o meno perfetti, è soprattutto un luogo prediletto di contaminazioni e di crossover linguistici, stilistici, tematici. Del resto è più facile riconoscerlo che definirlo. La sua ambiguità figurativa e morale, la sua ricchezza simbolica, la sua ridondanza iconografica ne hanno fatto un macrogenere ubiquo del cinema, non più costretto in caratteri convenzionali o chiuso negli spazi urbani anni trenta, ma a suo agio anche nei canoni letterari, fantastici, storici, fumettistici. Da una parte il 'giallo' tende ad essere considerato un oggetto onnicomprensivo, quasi una categoria dello spirito senza confini cronologici, dall'altra si prova ad ancorarlo ad alcune caratteristiche precise di una particolare stagione cinematografica compresa tra gli anni quaranta e cinquanta. Di matrice letteraria, la crime fiction nasce a metà dell'Ottocento con Edgar Allan Poe, inventore del primo detective della letteratura occidentale, e prosegue il suo straordinario successo fino a noi, passando per i romanzi di Agatha Christie e Georges Simenon, le indagini classiche prima e l'hard-boiled americano dopo, che genera la figura del gangster e il senso del tragico così come lo concepisce il mondo moderno. Rapine, inchieste, ricatti, banditi, infiltrati, serial killer, poliziotti corrotti, femme fatale, fanno da sempre la forza e la fortuna di un genere che riflette la società, che permette di sezionare il mondo, dalle alte sfere della finanza fino ai bassi fondi. Non c'è soggetto che il racconto criminale non possa trattare, non c'è confine che possa arginarlo e del resto sarebbe un controsenso perché la crime fiction nasce da un rimescolamento di generi (poliziesco, psicologia criminale, melodramma, horror, woman's film) e da questa inafferrabilità 'transgenerica' deriva tutto il suo fascino.

Se non siete immuni a quel fascino, se adorate le vicende criminali, i suoi eroi liminali e qualsiasi ambiente in cui ci sia denaro che gira e leggi da aggirare, allora Sky Cinema Crime, re-brand di Sky Cinema Max + 1, è il canale che fa per voi. A partire dal 31 dicembre scorre sangue cattivo sul piccolo schermo. Tra sottobosco sociale e buio interiore, tra confusione morale e dinamismo amorale, 100 saranno i titoli nutriti dalle scienze criminologiche (antropologia criminale, psichiatria, psicologia, sociologia...), 100 gli indispensabili che vi terranno incollati al divano. Dunque lanciatevi in questa escalation di violenza e adrenalina che il 31 gennaio condurrà da copione all'apice della 'sparatoria finale'. Si apre col thriller di Renny Harlin (Nella mente del serial killer) e si chiude col debutto alla regia di Ben Affleck nel 2007 (Gone Baby Gone), in mezzo una galleria di titoli e di facce note (al pubblico e alla polizia) che partecipano del più ampio insieme del cinema criminale selezionato per voi da Sky.

giovedì 6 dicembre 2018 - Plurinominati Vice e La favorita. Nominato anche Robert Redford per la sua ultima interpretazione in Old Man & the Gun.

Golden Globe, tutte le nomination

a cura della redazione cinemanews

Golden Globe, tutte le nomination Sono state annunciate oggi le nomination della 76a edizione dei Golden Globe Awards. Uno dei premi più importanti per il settore di cinema e televisione, sono considerati gli anticipatori dei premi Oscar (che saranno consegnati invece il 25 febbraio 2019). Nella categoria Miglior Film Straniero è stato nominato Un affare di famiglia (guarda la video recensione) del regista giapponese Kore'eda Hirokazu, già premiato con la Palma d'oro a Cannes, oltre a Roma (guarda la video recensione), Opera senza autore (guarda la video recensione), Cafarnao e Girl (guarda la video recensione). Non ce l'ha fatta a entrare in questa cinquina l'italiano Dogman (guarda la video recensione) di Matteo Garrone. Tra i film che hanno ricevuto più nomination spicca Vice - L'uomo nell'ombra (6 nomination), La favorita e Green Book. Da notare A Star is Born (guarda la video recensione), per il quale è stata nominata anche Lady Gaga sia come attrice che come autrice della canzone "Shallow". Tra gli attori protagonisti è stato nominato anche Robert Redford per la sua ultima interpretazione (prima dell'abbandono del mondo del cinema in qualità di attore) nel film Old Man & the Gun (guarda la video recensione) di David Lowery (dal 20 dicembre nelle sale italiane).
I Golden Globe verranno consegnati durante la cerimonia di premiazione nella notte tra il 6 e il 7 gennaio 2019, al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles. I presentatori della serata saranno Sandra Oh e Andy Samberg.

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