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Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
mercoledì 28 giugno 2017

Nicole Kidman

Nicole la diva

Nome: Nicole Mary Kidman
50 anni, 20 Giugno 1967 (Gemelli), Honolulu (Hawaii - USA)
occhiello
Per tutta la vita mi hai fatto credere che valevo solo quello che erano disposti a pagarmi… ma Christian mi ama… lui ama me… e vale più di qualsiasi cosa…c e ne andiamo lontano… lontano da te… lontano dal Moulin Rouge… addio Harold!
dal film Moulin Rouge (2001) Nicole Kidman è Satine
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Nicole Kidman
Golden Globes 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lion - La strada verso casa di Garth Davis

Premio Oscar 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lion - La strada verso casa di Garth Davis

BAFTA 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lion - La strada verso casa di Garth Davis

Golden Globes 2013
Nomination miglior attrice non protagonista per il film The Paperboy di Lee Daniels

Razzie Awards 2012
Nomination peggior attrice non protagonista per il film Mia moglie per finta di Dennis Dugan

Emmy Awards 2012
Nomination miglior attrice miniserie o film tv per il film Hemingway & Gellhorn di Philip Kaufman

Golden Globes 2011
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Rabbit Hole di John Cameron Mitchell

Premio Oscar 2011
Nomination miglior attrice per il film Rabbit Hole di John Cameron Mitchell

Golden Globes 2005
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Birth - Io sono Sean di Jonathan Glazer

Golden Globes 2004
Nomination miglior attrice per il film Ritorno a Cold Mountain di Anthony Minghella

Golden Globes 2003
Nomination miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Golden Globes 2003
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Festival di Berlino 2003
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Premio Oscar 2002
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Golden Globes 2002
Premio miglior attrice in un film brillante per il film Moulin Rouge di Baz Luhrmann

Golden Globes 2002
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Moulin Rouge di Baz Luhrmann

Premio Oscar 2002
Nomination miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Premio Oscar 2001
Nomination miglior attrice per il film Moulin Rouge di Baz Luhrmann

Golden Globes 1996
Premio miglior attrice per il film Da morire di Gus Van Sant

Golden Globes 1996
Nomination miglior attrice per il film Da morire di Gus Van Sant

Golden Globes 1992
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Billy Bathgate - A scuola di gangster di Robert Benton



L'inganno

* * * - -
(mymonetro: 3,00)
Un film di Sofia Coppola. Con Colin Farrell, Nicole Kidman, Kirsten Dunst, Elle Fanning, Oona Laurence.
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Genere Drammatico, - USA 2017. Uscita 14/09/2017.

Aquaman

Un film di James Wan. Con Jason Momoa, Amber Heard, Willem Dafoe, Patrick Wilson, Nicole Kidman.
continua»

Genere Azione, - USA 2018. Uscita 01/01/2019.

Competizione tra le migliori attrici europee e le star di Hollywood.

Berlinale 2015, le attrici più glamour del Festival

sabato 7 febbraio 2015 - Gabriele Niola cinemanews

Berlinale 2015, le attrici più glamour del Festival Aperto da Juliette Binoche (forse la più grande star moderna del cinema d'autore, l'unica a vantare premi per la miglior interpretazione a Berlino, Cannes e Venezia più un Oscar), proseguito con il volto più importante del cinema hollywoodiano degli anni 2000, Nicole Kidman, il festival di Berlino al terzo giorno ruota intorno a Diary of a Chambermaid di Benoit Jacquot e alla sua protagonista, l'astro nascente dello star system festivaliero: Lea Seydoux. Continua»

   

La stanza del figlio, Reservation Road, Rabbit Hole.

Da dove si ricomincia a vivere?

martedì 8 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Da dove si ricomincia a vivere? Nel 2001 Nanni Moretti s'incaricava di cristallizzare sul grande schermo il dolore di una famiglia di fronte alla perdita del figlio (e fratello) in un incidente da sub. Sei anni dopo, al festival del cinema di Roma viene presentato il dramma domestico di Terry George in cui si narra di una famiglia che perde un figlio in un incidente stradale. A distanza di altri tre anni il regista indie John Cameron Mitchell torna sull’argomento portando sullo schermo l’adattamento di Rabbit Hole, la piéce teatrale firmata dal premio Pulitzer David Lindsay-Abaire. Il cinema non è mai stato estraneo al tema della morte, e qualche volta ha persino provato a offrire soluzioni o quanto meno uno spazio nel quale iniziare a elaborare una perdita personale. “La perdita e l’amore sono elementi con i quali, da attrice, mi sono spesso dovuta confrontare e Rabbit Hole non fa eccezione” ha dichiarato la Kidman che con questo film fa il suo esordio come produttrice. Anche in Birth - Io sono Sean il mio personaggio doveva superare una perdita ma in questo caso si tratta di un dolore molto più profondo; la morte di un figlio è qualcosa che mi terrorizza, ma per come sono fatta, invece di ritrarmi cerco sempre di esplorare le mie paure”. Quanto a John Cameron Mitchell, che si è fatto un nome come regista anticonvenzionale dirigendo prima Hedwig - La diva con qualcosa in più e poi Shortbus - Dove tutto è permesso, Rabbit Hole rappresentava l’opportunità di elaborare un lutto privato (la morte del fratellino di dieci anni più piccolo che ha segnato la sua adolescenza) e di mettere piede a Hollywood mantenendo allo stesso tempo lo status di regista indipendente.

Da dove si ricomincia a vivere?
Il ricordo più vivido dello psicoanalista di Moretti in La stanza del figlio è quello che lo vede alla guida della sua automobile, con moglie al fianco e figli dietro a cantare “Insieme a te non ci sto più”, ma è l'arrivo di una lettera inaspettata, indirizzata al ragazzo da una sconosciuta fidanzatina, a sciogliere i nodi e dare via al pianto. Per l'Ethan di Joaquin Phoenix, invece, il lutto del figlio non è elaborabile. È l'attesa di potersi vendicare del pirata che ha lasciato il bambino morente sul bordo di Reservation Road a tenere insieme il genitore spezzato, ma di fronte alla confessione dell'altro padre è costretto a cedere al dolore e affrontare, infine, la morte del figlio attraverso il perdono lasciando che l'emozione diventi elaborazione. A differenza dei genitori di Moretti e Morante, di Phoenix e Connelly, i coniugi Corbett della Kidman e Aaron Eckhart in Rabbit Hole non hanno ancora soluzioni; saprebbero forse riprendere a vivere in un pomeriggio di sole, seduti nel giardino della loro estate, ma per il momento la felicità è racchiusa in un sogno fragile quanto una bolla di sapone.

A causa di un precedente impegno professionale

Kidman rinuncia a film Woody Allen

martedì 2 giugno 2009 - a cura della redazione cinemanews

Kidman rinuncia a film Woody Allen N icole Kidman è stata rimpiazzata da un'esordiente nel prossimo film di Woody Allen le cui riprese inizieranno quest'estate a Londra. L'attrice era stata ingaggiata per il nuovo progetto del regista, ma a causa di un precedente impegno professionale è stata costretta a rinunciare. Al suo posto reciterà l'esordiente Lucy Punch accanto ad attori del calibro di Antonio Banderas, Anthony Hopkins, Naomi Watts e Josh Brolin. Del film non si conoscono ancora né titolo né trama.

   

Incontro con il regista e i protagonisti del Via col vento australiano.

L'Australia romantica, magica e selvaggia di Baz Luhrmann

venerdì 5 dicembre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

L'Australia romantica, magica e selvaggia di Baz Luhrmann Arrivano a Roma Baz Luhrmann, Nicole Kidman e Hugh Jackman per promuovere Australia, un melodramma ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale che affronta il problema delle generazioni rubate. Attraverso la figura di Nullah il regista fa luce su tutti quei bambini "mezzosangue" nati da relazioni tra bianchi e aborigeni che venivano deportati in colonie - una sorta di campi di rieducazione - per essere preparati alla loro nuova vita nella società dei bianchi. A segnare la relazione tra il piccolo Nullah e la Lady Sarah Ashley di Nicole Kidman è una canzone occidentale, quella "Over the Rainbow" cantata da Judy Garland ne Il mago di Oz. "La scelta della canzone è dovuta al fatto che al centro della storia c'è un personaggio che deve intraprendere un percorso personale" ha rivelato Luhrmann. "Prima di essere un aborigeno Nullah è anzitutto un bambino e volevamo prendere un pezzetto della mitologia occidentale per mescolarla a quella degli aborigeni. Nelle due mitologie prevale sempre l'elemento umano che è quello che le unisce. Inoltre, come Il mago di Oz, Australia è ambientato in una terra particolare, con personaggi strani e misteriosi. Si tratta anche di una canzone che rappresenta un sogno, il sogno che la protagonista porta avanti in un paese misterioso, alla fine dell'arcobaleno".

Icona di bellezza e stile, la Kidman rinnova continuamente il suo mito.

5x1: Nicole Kidman, bella e impossibile

martedì 9 ottobre 2007 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Nicole Kidman, bella e impossibile È tornata L'invasione degli ultracorpi. L'ennesimo remake del classico fantascientifico figlio della Guerra Fredda degli anni '50 ha le fattezze, belle e impossibili, di Nicole Kidman, la prima e forse unica diva del nostro tempo. Il suo volto è l'icona della bellezza a cavallo tra il XX e il XXI secolo. Ma lei può e deve essere ricordata per il suo lavoro, il suo talento e il suo stile davanti alla cinepresa.
Affermatasi con Gus Van Sant che la volle per Da morire, quando nessuno credeva possedesse le necessarie sfumature artistiche per un ruolo tanto complesso, la Kidman è esplosa definitivamente fra le mani di Baz Luhrmann e le braccia di Ewan McGregor in Moulin Rouge, il musical che la lanciò come una superstella nel cielo di Hollywood. Fu nominata all'Oscar ma non bastò, superata da Halle Berry. Ci riuscì l'anno successivo con The Hours. Presto la ammireremo mentre cerca di difenderci dalla subdola invasione extraterrestre al fianco di Daniel Craig; domani sarà perfida in La bussola d'oro sempre con il biondo 007; tra qualche mese la vedremo in Australia del suo amico Baz Luhrmann accanto a Hugh Jackman. Un film tutto australiano anche se non tutti sanno che la bionda Nicole è nata nelle Hawaii e per questo è un'americanissima cittadina.

Lion - La strada verso casa

* * * - -
(mymonetro: 3,22)
Un film di Garth Davis. Con Dev Patel, Rooney Mara, Nicole Kidman, David Wenham, Nawazuddin Siddiqui.
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Genere Drammatico, - USA, Australia, Gran Bretagna 2016. Uscita 22/12/2016.

Genius

* * * - -
(mymonetro: 3,03)
Un film di Michael Grandage. Con Colin Firth, Jude Law, Nicole Kidman, Laura Linney, Guy Pearce.
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Genere Drammatico, - USA 2016. Uscita 09/11/2016.

La famiglia Fang

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,72)
Un film di Jason Bateman. Con Nicole Kidman, Jason Bateman, Christopher Walken, Marin Ireland, Jason Butler Harner.
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Genere Drammatico, - USA 2015. Uscita 01/09/2016.

Il segreto dei suoi occhi

* * - - -
(mymonetro: 2,30)
Un film di Billy Ray. Con Julia Roberts, Nicole Kidman, Michael Kelly, Chiwetel Ejiofor, Dean Norris.
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Genere Thriller, - USA 2015. Uscita 12/11/2015.

Paddington

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,82)
Un film di Paul King. Con Hugh Bonneville, Sally Hawkins, Nicole Kidman, Francesco Mandelli, Ben Whishaw.
continua»

Genere Commedia, - Gran Bretagna, Francia, Canada 2014. Uscita 25/12/2014.
Filmografia di Nicole Kidman »

venerdì 23 giugno 2017 - Zhang Yimou lo ha fatto di recente con The Great Wall. Ecco i precedenti.

Dall'Oriente agli USA. Chi sono i registi che hanno tentato l'avventura americana?

Andreina Di Sanzo cinemanews

Dall'Oriente agli USA. Chi sono i registi che hanno tentato l'avventura americana? Zhang Yimou torna in veste colossal dopo il drammatico Lettere di uno sconosciuto, con The Great Wall, un film pirotecnico che racconta il mistero della costruzione della grande muraglia, eretta non solo per tenere lontani i mongoli ma per altre ragioni ben più spaventose. Matt Damon è William Garin che, insieme al suo amico Pero Tovar (Pedro Pascal), arriva in Cina per recuperare la "polvere nera", una polvere da sparo dell'antichità, e portarla in Occidente. Catturati dalle truppe imperiali viene impedito loro di scappare proprio attraverso la muraglia, forse eretta per fermare la fuga dei prigionieri. Mostri verdi, coreografie spettacolari, sequenze di effetti speciali di grande impatto e grandiose scene di massa, la produzione cino-americana, punta al massimo del blockbuster, mettendo al servizio uno dei registi asiatici più vicini al system hollywoodiano. The Great Wall è disponibile finalmente in Digital HD dal 6 giugno 2017 e in DVD, Blu-ray(TM), Blu-ray(TM) 3D e 4K Ultra HD(TM) dal 20 giugno 2017 con Universal Pictures Home Entertainment Italia e Legendary Pictures. I contenuti extra del film contengono scene eliminate, informazioni ulteriori sulla grafica e gli effetti speciali, backstage su Matt Damon in Cina e sul regista Zhang Yimou.

Una produzione da cifre stratosferiche che sottolinea ancora una volta il desiderio della Cina di prendere parte a imprese di tale portata per farsi strada nell'industria cinematografica. Tanti registi asiatici intraprendono questa strada creando un cinema di confine che rende possibile l'incontro di culture diverse e di diversi modi di realizzare un film, a volte per ragioni economiche, a volte per esigenze artistiche. Molti sono gli autori orientali che hanno tentato l'avventura americana o che si sono stabiliti nel regno del cinema, di seguito selezionati per voi quattro film di quattro registi asiatici a Hollywood.

giovedì 15 giugno 2017 - Dal 19 al 23 giugno, al cinema La Compagnia, direttamente dalla Croisette una selezione di film di Cannes 70.

Cannes a Firenze, presentata la 4a edizione

Olivia Fanfani cinemanews

Cannes a Firenze, presentata la 4a edizione Il cinema dei grandi festival internazionali torna ad essere protagonista nel capoluogo toscano con la rassegna Cannes a Firenze - France Odeon, diretta da Francesco Ranieri Martinotti e inserita nella ricca serie di eventi dell'Estate Fiorentina. I film in programma sono undici, provenienti dalla Selezione Ufficiale, dal Fuori Concorso, da Cannes Classic e dalla Quinzaine des Réalisateurs, "sezione che quest'anno - ha affermato Martinotti - è stata la più interessante, ricca di proposte e con ben tre film italiani in concorso". Nel corso della conferenza stampa non sono mancati i fuori programma: Tommaso Sacchi [curatore dell'Estate Fiorentina del Comune di Firenze] è riuscito a mettersi in collegamento telefonico con il regista Amos Gitai, che si è detto disponibile per un collegamento remoto in occasione della presentazione del suo documentario West of The Jordan River, in programma giovedì 22 giugno in collaborazione con il Festival dei Popoli. Tra gli italiani in concorso alla Quinzaine la rassegna propone uno dei migliori film del drappello nazionale presente al festival: L'intrusa di Leonardo Di Costanzo, d'ispirazione "neorealista". La rassegna inaugura lunedì 19 giugno alle ore 19 con il film della selezione ufficiale fuori concorso How to Talk to Girls at Parties di John Cameron Mitchell, interpretato dall'attrice icona del Festival di Cannes 2017, Nicole Kidman, che al festival ha ricevuto Il Premio Speciale della 70esima edizione. Dal concorso arriva Happy end del regista Michael Haneke, Palma d'Oro nel 2012 con Amour. Nel cast, tra gli altri, Isabelle Huppert, Mathieu Kassovitz e il ritorno sullo schermo di Jean-Louis Trintignant dopo l'annunciato abbandono. Il regista russo di Leviathan, Andrey Zvyagintsev firma invece il secondo capolavoro proveniente dal concorso Loveless - a cui Paolo Sorrentino avrebbe attribuito volentieri la Palma d'Oro - e che ha invece ottenuto il Prix du Jury.
Dalla Quinzaine des réalisateurs, che ha brillato per la qualità delle opere presentate, il film sino-americano The Rider di Chloé Zhao, vincitore del Prix Art Cinema, ambientato nello stato del Sud Dakota dove il tempo sembra essersi fermato e la tradizione dei cowboys non essersi mai esaurita.
Abel Ferrara con Alive in France mostra un aspetto inedito della sua personalità, quello musicale, in programma martedì 20 giugno. Musicale è anche il vivace film americano Patti Cake$ di Geremy Jasper, storia di una 23enne sovrappeso che lavora in un bar del New Jersey e sogna di diventare una star dell'hip-hop. Grande attesa inoltre per il già citato West of The Jordan River di Amos Gitai, documentario sulla questione della Cisgiordania che si presenta come "ricerca di un cammino di pace, una ricerca di luce all'interno di un periodo buio".
A corollario della rassegna, nel foyer del cinema La Compagnia, sarà allestita la mostra "Alessandro Becattini: le sue montés" , dedicata al fotografo fiorentino recentemente scomparso.

giovedì 25 maggio 2017 - L'attrice interviene duramente nel corso delle celebrazioni: "si tratta di un discutibile record in tema di parità di genere".

Isabelle Huppert: «70 anni di Cannes e una sola donna premiata?»

a cura della redazione cinemanews

Isabelle Huppert: «70 anni di Cannes e una sola donna premiata?» "70 anni di Cannes e una sola Palma d'oro ad una donna. No Comment": Isabelle Huppert smonta il rito delle celebrazioni di Cannes e davanti alla platea delle stelle nella serata storica dell'edizione 2017 parla chiaramente. Il tema delle poche donne registe non è nuovo, né scopriamo ora che Jane Campion è l'unica ad averlo vinto con Lezioni di Piano (1993) ma se ne parla molto e a tutti i livelli, anche con il summit Women in Motion che ha visto quest'anno intervenire tra le altre Robin Wright, Isabelle Huppert, Salma Hayek, Diane Kruger. "Si tratta di un discutibile record in tema di parità di genere". Isabelle Huppert Nicole Kidman ha ripreso con forza l'argomento e durante la conferenza per L'inganno di Sofia Coppola, uno dei 3 film in concorso diretti da donne, ha criticato pesantemente Hollywood e il poco spazio alle cineaste donne. "L'unica cosa da fare è essere noi stesse donne a supportare il cinema delle donne, ed è quello che io sto facendo con impegno. Si sente dire ora è diverso, ma non è così".

   

giovedì 25 maggio 2017 - L'inganno divide la critica. Non convince neppure Rodin. Oggi in Concorso Loznitsa e i fratelli Safdie. Twin Peaks presentato tra gli Eventi Speciali.

Le ragazze terribili di Sofia Coppola illuminano il Festival di Cannes

a cura della redazione cinemanews

Le ragazze terribili di Sofia Coppola illuminano il Festival di Cannes Ancora Nicole Kidman. Ancora Elle Fanning. Ancora uno spettacolo di colori e di bellezza sul red carpet di Cannes, questa volta per la presentazione del nuovo film di Sofia Coppola, L'inganno, rivisitazione di un grande classico come La notte brava del soldato Jonathan. Un remake che ha diviso la critica: per alcuni un lavoro non necessario, per altri un interessante nuovo punto di vista su un cult del cinema. Non convince neppure Rodin di Jacques Doillon, altro film passato ieri in Concorso. Oggi, tra i film in gara, è invece la volta di A Gentle Creature di Sergey Loznitsa e Good Time di Ben e Joshua Safdie. Dave McCary chiude la 56esima Semaine de la critique con Brigsby Bear.

mercoledì 24 maggio 2017 - Ma a convincere ieri è stato soprattutto l'italiano Cuori puri, presentato tra gli applausi alla Quinzaine. Cresce l'attesa per Sofia Coppola, oggi in concorso con L'inganno.

Cannes, il Concorso parla giapponese con Hikari

a cura della redazione cinemanews

Cannes, il Concorso parla giapponese con Hikari Tra i film più apprezzati alla 70esima edizione di Cannes c'è sicuramente Cuori puri, opera prima di Roberto De Paolis che alla Quinzaine des Realisateurs propone la storia di Agnese e Stefano, due giovani anime irrequiete e innamorate, destinate a perdersi e a ritrovarsi. Convince invece poco Hikari di Naomi Kawase, unico lavoro passato ieri in Concorso. Oggi, tra i titoli in corsa per la Palma d'Oro, l'attesa è tutta per Sofia Coppola, che ne L'inganno dirige un cast di tutto rispetto formato da Colin Farrell, Nicole Kidman, Kirsten Dunst ed Elle Fanning. Potrebbe invece sorprendere l'altro film in gara: il francese Rodin di Jacques Doillon. Da segnalare, tra gli altri appuntamenti di oggi, la presenza di Santiago Mitre in Un certain regard con La Cordillera e il passaggio in Cannes Classics di Blow Up, capolavoro di Michelangelo Antonioni restaurato e presentato in occasione del 50° anniversario del Gran Prix al Festival di Cannes nel 1967.

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