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Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
marted 23 gennaio 2018

Nicole Kidman

Nicole la diva

Nome: Nicole Mary Kidman
50 anni, 20 Giugno 1967 (Gemelli), Honolulu (Hawaii - USA)
occhiello
Per tutta la vita mi hai fatto credere che valevo solo quello che erano disposti a pagarmi ma Christian mi ama lui ama me e vale pi di qualsiasi cosac e ne andiamo lontano lontano da te lontano dal Moulin Rouge addio Harold!
dal film Moulin Rouge (2001) Nicole Kidman Satine
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Nicole Kidman
Golden Globes 2018
Premio miglior attrice miniserie o film tv per il film Big Little Lies di Jean-Marc Valle

Premio Oscar 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lion - La strada verso casa di Garth Davis

BAFTA 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lion - La strada verso casa di Garth Davis

Golden Globes 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lion - La strada verso casa di Garth Davis

Golden Globes 2013
Nomination miglior attrice non protagonista per il film The Paperboy di Lee Daniels

Razzie Awards 2012
Nomination peggior attrice non protagonista per il film Mia moglie per finta di Dennis Dugan

Emmy Awards 2012
Nomination miglior attrice miniserie o film tv per il film Hemingway & Gellhorn di Philip Kaufman

Golden Globes 2011
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Rabbit Hole di John Cameron Mitchell

Premio Oscar 2011
Nomination miglior attrice per il film Rabbit Hole di John Cameron Mitchell

Golden Globes 2005
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Birth - Io sono Sean di Jonathan Glazer

Golden Globes 2004
Nomination miglior attrice per il film Ritorno a Cold Mountain di Anthony Minghella

Golden Globes 2003
Nomination miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Golden Globes 2003
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Festival di Berlino 2003
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Premio Oscar 2002
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Golden Globes 2002
Premio miglior attrice in un film brillante per il film Moulin Rouge di Baz Luhrmann

Golden Globes 2002
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Moulin Rouge di Baz Luhrmann

Premio Oscar 2002
Nomination miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Premio Oscar 2001
Nomination miglior attrice per il film Moulin Rouge di Baz Luhrmann

Golden Globes 1996
Premio miglior attrice per il film Da morire di Gus Van Sant

Golden Globes 1996
Nomination miglior attrice per il film Da morire di Gus Van Sant

Golden Globes 1992
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Billy Bathgate - A scuola di gangster di Robert Benton



Competizione tra le migliori attrici europee e le star di Hollywood.

Berlinale 2015, le attrici pi glamour del Festival

sabato 7 febbraio 2015 - Gabriele Niola cinemanews

Berlinale 2015, le attrici pi glamour del Festival Aperto da Juliette Binoche (forse la pi grande star moderna del cinema d'autore, l'unica a vantare premi per la miglior interpretazione a Berlino, Cannes e Venezia pi un Oscar), proseguito con il volto pi importante del cinema hollywoodiano degli anni 2000, Nicole Kidman, il festival di Berlino al terzo giorno ruota intorno a Diary of a Chambermaid di Benoit Jacquot e alla sua protagonista, l'astro nascente dello star system festivaliero: Lea Seydoux. Continua»

   

La stanza del figlio, Reservation Road, Rabbit Hole.

Da dove si ricomincia a vivere?

marted 8 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Da dove si ricomincia a vivere? Nel 2001 Nanni Moretti s'incaricava di cristallizzare sul grande schermo il dolore di una famiglia di fronte alla perdita del figlio (e fratello) in un incidente da sub. Sei anni dopo, al festival del cinema di Roma viene presentato il dramma domestico di Terry George in cui si narra di una famiglia che perde un figlio in un incidente stradale. A distanza di altri tre anni il regista indie John Cameron Mitchell torna sullargomento portando sullo schermo ladattamento di Rabbit Hole, la pice teatrale firmata dal premio Pulitzer David Lindsay-Abaire. Il cinema non mai stato estraneo al tema della morte, e qualche volta ha persino provato a offrire soluzioni o quanto meno uno spazio nel quale iniziare a elaborare una perdita personale. La perdita e lamore sono elementi con i quali, da attrice, mi sono spesso dovuta confrontare e Rabbit Hole non fa eccezione ha dichiarato la Kidman che con questo film fa il suo esordio come produttrice. Anche in Birth - Io sono Sean il mio personaggio doveva superare una perdita ma in questo caso si tratta di un dolore molto pi profondo; la morte di un figlio qualcosa che mi terrorizza, ma per come sono fatta, invece di ritrarmi cerco sempre di esplorare le mie paure. Quanto a John Cameron Mitchell, che si fatto un nome come regista anticonvenzionale dirigendo prima Hedwig - La diva con qualcosa in pi e poi Shortbus - Dove tutto permesso, Rabbit Hole rappresentava lopportunit di elaborare un lutto privato (la morte del fratellino di dieci anni pi piccolo che ha segnato la sua adolescenza) e di mettere piede a Hollywood mantenendo allo stesso tempo lo status di regista indipendente.

Da dove si ricomincia a vivere?
Il ricordo pi vivido dello psicoanalista di Moretti in La stanza del figlio quello che lo vede alla guida della sua automobile, con moglie al fianco e figli dietro a cantare Insieme a te non ci sto pi, ma l'arrivo di una lettera inaspettata, indirizzata al ragazzo da una sconosciuta fidanzatina, a sciogliere i nodi e dare via al pianto. Per l'Ethan di Joaquin Phoenix, invece, il lutto del figlio non elaborabile. l'attesa di potersi vendicare del pirata che ha lasciato il bambino morente sul bordo di Reservation Road a tenere insieme il genitore spezzato, ma di fronte alla confessione dell'altro padre costretto a cedere al dolore e affrontare, infine, la morte del figlio attraverso il perdono lasciando che l'emozione diventi elaborazione. A differenza dei genitori di Moretti e Morante, di Phoenix e Connelly, i coniugi Corbett della Kidman e Aaron Eckhart in Rabbit Hole non hanno ancora soluzioni; saprebbero forse riprendere a vivere in un pomeriggio di sole, seduti nel giardino della loro estate, ma per il momento la felicit racchiusa in un sogno fragile quanto una bolla di sapone.

A causa di un precedente impegno professionale

Kidman rinuncia a film Woody Allen

marted 2 giugno 2009 - a cura della redazione cinemanews

Kidman rinuncia a film Woody Allen N icole Kidman stata rimpiazzata da un'esordiente nel prossimo film di Woody Allen le cui riprese inizieranno quest'estate a Londra. L'attrice era stata ingaggiata per il nuovo progetto del regista, ma a causa di un precedente impegno professionale stata costretta a rinunciare. Al suo posto reciter l'esordiente Lucy Punch accanto ad attori del calibro di Antonio Banderas, Anthony Hopkins, Naomi Watts e Josh Brolin. Del film non si conoscono ancora n titolo n trama.

   

Incontro con il regista e i protagonisti del Via col vento australiano.

L'Australia romantica, magica e selvaggia di Baz Luhrmann

venerd 5 dicembre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

L'Australia romantica, magica e selvaggia di Baz Luhrmann Arrivano a Roma Baz Luhrmann, Nicole Kidman e Hugh Jackman per promuovere Australia, un melodramma ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale che affronta il problema delle generazioni rubate. Attraverso la figura di Nullah il regista fa luce su tutti quei bambini "mezzosangue" nati da relazioni tra bianchi e aborigeni che venivano deportati in colonie - una sorta di campi di rieducazione - per essere preparati alla loro nuova vita nella societ dei bianchi. A segnare la relazione tra il piccolo Nullah e la Lady Sarah Ashley di Nicole Kidman una canzone occidentale, quella "Over the Rainbow" cantata da Judy Garland ne Il mago di Oz. "La scelta della canzone dovuta al fatto che al centro della storia c' un personaggio che deve intraprendere un percorso personale" ha rivelato Luhrmann. "Prima di essere un aborigeno Nullah anzitutto un bambino e volevamo prendere un pezzetto della mitologia occidentale per mescolarla a quella degli aborigeni. Nelle due mitologie prevale sempre l'elemento umano che quello che le unisce. Inoltre, come Il mago di Oz, Australia ambientato in una terra particolare, con personaggi strani e misteriosi. Si tratta anche di una canzone che rappresenta un sogno, il sogno che la protagonista porta avanti in un paese misterioso, alla fine dell'arcobaleno".

Icona di bellezza e stile, la Kidman rinnova continuamente il suo mito.

5x1: Nicole Kidman, bella e impossibile

marted 9 ottobre 2007 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Nicole Kidman, bella e impossibile tornata L'invasione degli ultracorpi. L'ennesimo remake del classico fantascientifico figlio della Guerra Fredda degli anni '50 ha le fattezze, belle e impossibili, di Nicole Kidman, la prima e forse unica diva del nostro tempo. Il suo volto l'icona della bellezza a cavallo tra il XX e il XXI secolo. Ma lei pu e deve essere ricordata per il suo lavoro, il suo talento e il suo stile davanti alla cinepresa.
Affermatasi con Gus Van Sant che la volle per Da morire, quando nessuno credeva possedesse le necessarie sfumature artistiche per un ruolo tanto complesso, la Kidman esplosa definitivamente fra le mani di Baz Luhrmann e le braccia di Ewan McGregor in Moulin Rouge, il musical che la lanci come una superstella nel cielo di Hollywood. Fu nominata all'Oscar ma non bast, superata da Halle Berry. Ci riusc l'anno successivo con The Hours. Presto la ammireremo mentre cerca di difenderci dalla subdola invasione extraterrestre al fianco di Daniel Craig; domani sar perfida in La bussola d'oro sempre con il biondo 007; tra qualche mese la vedremo in Australia del suo amico Baz Luhrmann accanto a Hugh Jackman. Un film tutto australiano anche se non tutti sanno che la bionda Nicole nata nelle Hawaii e per questo un'americanissima cittadina.

L'inganno

* * * - -
(mymonetro: 3,12)
Un film di Sofia Coppola. Con Colin Farrell, Nicole Kidman, Kirsten Dunst, Elle Fanning, Oona Laurence.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2017. Uscita 21/09/2017.

Lion - La strada verso casa

* * * - -
(mymonetro: 3,23)
Un film di Garth Davis. Con Dev Patel, Rooney Mara, Nicole Kidman, David Wenham, Nawazuddin Siddiqui.
continua»

Genere Drammatico, - USA, Australia, Gran Bretagna 2016. Uscita 22/12/2016.

Genius

* * * - -
(mymonetro: 3,02)
Un film di Michael Grandage. Con Colin Firth, Jude Law, Nicole Kidman, Laura Linney, Guy Pearce.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2016. Uscita 09/11/2016.

La famiglia Fang

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,72)
Un film di Jason Bateman. Con Nicole Kidman, Jason Bateman, Christopher Walken, Marin Ireland, Jason Butler Harner.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2015. Uscita 01/09/2016.

Il segreto dei suoi occhi

* * - - -
(mymonetro: 2,30)
Un film di Billy Ray. Con Julia Roberts, Nicole Kidman, Michael Kelly, Chiwetel Ejiofor, Dean Norris.
continua»

Genere Thriller, - USA 2015. Uscita 12/11/2015.
Filmografia di Nicole Kidman »

luned 8 gennaio 2018 - Tre manifesti a Ebbing, Missouri e Lady Bird sono i Miglior Film di questa edizione. Premiati Frances McDormand e Gary Oldman. Tra le serie si segnalano Big Little Lies e The Handmaid's Tale. Nessun premio all'Italia.

Golden Globe 2018, tutti i vincitori

Andrea Fornasiero cinemanews

Golden Globe 2018, tutti i vincitori Si conferma sempre pi difficile nei grandi premi americani separare le motivazioni della giuria tra ragioni artistiche e lettura del momento politico. Se gli Oscar 2017 erano all'ombra della reazione per gli #OscarSoWhite dell'anno precedente, gli Emmy avevano invece premiato le serie dalla parte delle donne, della diversity e del mondo LGBTQ in risposta alla presidenza Trump. Ora i Golden Globe sono schierati dalla parte delle donne per effetto degli scandali che hanno travolto Hollywood, fin gi dal red carpet dove tutti hanno sfilato in nero e alcune star come Meryl Streep ed Emma Stone si sono fatte accompagnare da attiviste per i diritti delle donne. Infatti il tenore della serata stato confermato dal presentatore Seth Myers addirittura nei convenevoli, dove ha salutato le "signore e restanti signori". Per disinnescare il rischio della sua presenza di uomo bianco che domina il palco con un monologo iniziale, Seth Myers ha dato la parola, per alcune gag, a varie attrici e attori neri in platea. In particolare con Amy Pohler c' stata una serie di battute dove lei l'ha ironicamente accusato di "mansplaining", ossia di fare l'uomo che spiega a una donna qualcosa che la donna gi sa. Non bastato comunque a evitare la polemica per la categoria Miglior Regista Cinematografico, dove non sono state candidate donne e infatti Natalie Portman, nell'annunciare le nomination, ha detto Ed ecco le candidature tutte maschili, cosa su cui tornata anche Barbra Streisand nel suo discorso a fine serata.

La donna che per ha dominato lo show stata Oprah Winfrey, prima nera insignita del premio alla carriera Cecil B. DeMille, che ha ricordato quando da bambina ha visto in Tv Sidney Poitier vincere un Oscar e come quel momento l'abbia ispirata. Nel suo corposo discorso, lei che ha dato la parola a tutta l'America nei suoi show, ha naturalmente parlato dell'importanza di raccontare le proprie storie e non ha mancato di difendere la libert di stampa, che ritiene al momento sia sotto assedio e sia invece cruciale contro la corruzione e la tirannia.

Venendo ai vincitori della sezione cinema, composta di 14 premi, nessuno ha sbancato, ma Tre manifesti a Ebbing, Missouri (guarda la video recensione) di Martin McDonagh alla fine ha avuto la meglio concretizzando quattro delle sue sei candidature: Miglior Film Drammatico, Miglior Attrice Protagonista, Miglior Attore Non Protagonista e Miglior Sceneggiatura. Al secondo posto La forma dell'acqua (guarda la video recensione) di Guillermo del Toro e Lady Bird di Greta Gerwig con due vittorie a testa, il primo per la Regia e per la Colonna Sonora, il secondo per Saoirse Ronan e come Miglior Commedia. Qui ha battuto il favorito Scappa - Get Out che rimasto a bocca asciutta, come Chiamami col tuo nome (guarda la video recensione) di Luca Guadagnino, Dunkirk (guarda la video recensione) di Christopher Nolan e The Post di Steven Spielberg, che pur aveva ben sei nomination.
Hanno invece avuto almeno un riconoscimento: The Disaster Artist per il ruolo di James Franco, che salito sul palco insieme al fratello e a Tommy Wiseau; I, Tonya per Allison Janney, che dopo cinque nomination televisive ha alla fine vinto un Globe con un film; The Greatest Showman per la canzone This Is Me, seconda vittoria consecutiva degli autori Benj Pasek e Justin Paul gi premiati l'anno scorso per un brano di La La Land (guarda la video recensione); Gary Oldman infine ha vinto il suo primo Golden Globe battendo Daniel Day-Lewis, che si ritira comunque con ben otto nomination di cui due vittorie.

Molti discorsi sono stati sul tema dell'importanza di dare spazio alle donne, con la frase ricorrente "Time's up", ossia "il tempo scaduto", insomma arrivata l'ora, basta accontentarsi. Spiccano per anche il toccante intervento di Guillermo Del Toro, che ha parlato della sua passione per i mostri che "incarnano le nostre imperfezioni" e di come i registi mettano la propria vita nei loro film e quindi solo i film possano salvarli. Applausi poi anche per l'anziano Kirk Douglas, di cui stato ricordato il ruolo cruciare nel mettere fine alla Black List degli artisti comunisti a Hollywood.

Sul fronte televisivo si conferma dopo gli Emmy il trionfo di Big Little Lies (guarda la video recensione), che ha conquistato ben quattro premi (Miglior Miniserie e gli attori: Nicole Kidman, Alexander Skarsgrd e Laura Dern), sancendo ancora una volta la supremazia di HBO. Il tema femminile ha inoltre favorito la serie di Amazon The Marvelous Mrs. Maisel, premiata come Miglior Comedy e per Rachel Brosnahan. Hulu con The Handmaid's Tale (guarda la video recensione) ha ottenuto riconoscimenti come Miglior Serie Drammatica e per Elisabeth Moss. Si sono dovuti accontentare di un premio: This Is Us per Sterling K. Brown, primo nero a vincere come Miglior Attore in un Drama televisivo; Fargo per i due gemelli interpretati da Ewan McGregor, al suo primo Golden Globe; e Master of None per Aziz Ansari, che nel suo discorso ha ringraziato l'Italia e la sua cucina, di cui ha ampiamente goduto durante le riprese della seconda stagione della serie.

A mani vuote quindi proprio il nostro Paese, sia al cinema con Guadagnino, sia in Tv con The Young Pope per cui era candidato Jude Law. Del resto non hanno saputo spuntarla nemmeno serie come Feud: Bette and Joan, Il trono di Spade o Twin Peaks, per cui era candidato il solo Kyle MacLachlan - ma ci piace pensare che il premio a Laura Dern sia anche per la serie di David Lynch.

venerd 22 dicembre 2017 - Decisa a salvare il mondo dalla catastrofe, la principessa delle Amazzoni Diana abbandona la sua terra e si trasforma in Wonder Woman. Disponibile da oggi su Infinity Premiere.

Wonder Woman, Diana Prince arrivata! Scoprila su Infinity

a cura della redazione cinemanews

Wonder Woman, Diana Prince  arrivata! Scoprila su Infinity Diana l'unica figlia della regina delle Amazzoni, Ippolita. Cresciuta nell'isola paradisiaca offerta al suo popolo da Zeus, sogna di diventare una grande guerriera e si fa addestrare dalla pi forte delle Amazzoni, la zia Antiope. Ma la forza di Diana, e il suo potere, superano di gran lunga quelli delle compagne. Il giorno in cui un aereo militare precipita nel loro mare e la giovane, ormai adulta, salva dall'annegamento il maggiore Steve Trevor, nulla e nessuno riuscir ad impedirle di partire con lui per il fronte, dov' determinata a sconfiggere Ares e a porre cos fine per sempre alla guerra. La Wonder Woman di Gal Gadot una specie di Don Chisciotte, come racconta l'immagine di lei per le strade di Londra in cappotto lancia e scudo, spaesata tra i comuni cittadini, che non condividono la sua visione dell'universo, imbottita delle figure mitologiche con le quali stata cresciuta e protetta dalla verit e dalla banalit del mondo. Marzia Gandolfi Nel film, oltre a quello vigoroso di Gal Gadot, presente anche un altro corpo di straordinaria forza come quello di Robin Wright (originariamente la parte doveva andare alla pi malleabile e fragile Nicole Kidman), regina Ippolita per quest'opera ma gi incredibile figura di potere in House Of Cards.
Wonder Woman (guarda la video recensione) disponibile dal 22 al 28 dicembre sul servizio di streaming on demand Infinity, nell'ambito dell'iniziativa Infinity Premiere, senza costi aggiuntivi per gli abbonati.

   

domenica 10 dicembre 2017 - Omaggio a una carriera lunga pi di 50 anni che lo ha visto lavorare con i pi acclamati e controversi registi.

Udo Kier, il Macao Film Festival premia l'attore tedesco

Francesca Ferri cinemanews

Udo Kier, il Macao Film Festival premia l'attore tedesco Frankenstein, Dracula e Dr. Jeckyll, sono le maschere spesso associate a Udo Kier. L'attore tedesco, per, conta oltre 300 titoli a cui ha lavorato con i pi acclamati e controversi registi in una carriera lunga pi di 50 anni che viene premiata alla seconda edizione del Macao International Film Festival. E per l'occasione Udo Kier assister alla presentazione di uno degli ultimi film a cui ha preso parte, Brawl in Cell Block 99. Richiesto da registi come Gus Van Sant, Lars Von Trier, Werner Herzog e Dario Argento, Udo Kier ha sperimentato diversi ruoli e generi, dai film americani indipendenti ai grandi classici fino ai blockbusters di Hollywood come Ace Ventura: Pet Detective, Blade eArmageddon. Nuovi progetti, inoltre, lo riporteranno a breve sul grande schermo in film di fantascienza come Downsizing (guarda la video recensione)di Alexander Payne, presentato alla74. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, o Iron Sky 2 di Timo Vuorensola, film di guerra come The Painted Birddi Vaclav Marhoul e di crimine comeAmerican Animals di Bart Layton tra gli altri. Eppure come vampiro capace di risvegliare gli istinti pi bassi che ci piace ricordare Udo Kier, tra sangue, tenebre e nudit di un cinema al limite dell'orrore. Nato a Colonia durante la seconda guerra mondiale, Udo Kier viene salvato insieme alla madre dall'ospedale distrutto da un bombardamento che non risparmier, invece, il padre. A 18 anni si trasferisce a Londra per imparare l'inglese ma poi finisce per prendere corsi di recitazione. Cos gli viene offerto il ruolo di gigol dal regista Michael Sarne per il suo film Road to Saint Tropez (1966). Una piccola parte ma che segna l'inizio della sua carriera. Il suo primo successo invece Mark of the Devil (1970), segnalato con la V di violenza nei cinema che insieme ai biglietti vendono sacchetti per il mal di stomaco. Censurato in 31 Paesi, il film scandalizza per il trattamento di sesso e violenza.

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