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Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
lunedì 27 febbraio 2017

Nicole Kidman

Nicole la diva

Nome: Nicole Mary Kidman
49 anni, 20 Giugno 1967 (Gemelli), Honolulu (Hawaii - USA)
occhiello
Per tutta la vita mi hai fatto credere che valevo solo quello che erano disposti a pagarmi… ma Christian mi ama… lui ama me… e vale più di qualsiasi cosa…c e ne andiamo lontano… lontano da te… lontano dal Moulin Rouge… addio Harold!
dal film Moulin Rouge (2001) Nicole Kidman è Satine
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Nicole Kidman
Golden Globes 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lion - La strada verso casa di Garth Davis

Premio Oscar 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lion - La strada verso casa di Garth Davis

BAFTA 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lion - La strada verso casa di Garth Davis

Golden Globes 2013
Nomination miglior attrice non protagonista per il film The Paperboy di Lee Daniels

Razzie Awards 2012
Nomination peggior attrice non protagonista per il film Mia moglie per finta di Dennis Dugan

Emmy Awards 2012
Nomination miglior attrice miniserie o film tv per il film Hemingway & Gellhorn di Philip Kaufman

Golden Globes 2011
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Rabbit Hole di John Cameron Mitchell

Premio Oscar 2011
Nomination miglior attrice per il film Rabbit Hole di John Cameron Mitchell

Golden Globes 2005
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Birth - Io sono Sean di Jonathan Glazer

Golden Globes 2004
Nomination miglior attrice per il film Ritorno a Cold Mountain di Anthony Minghella

Golden Globes 2003
Nomination miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Golden Globes 2003
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Festival di Berlino 2003
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Premio Oscar 2002
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Golden Globes 2002
Premio miglior attrice in un film brillante per il film Moulin Rouge di Baz Luhrmann

Golden Globes 2002
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Moulin Rouge di Baz Luhrmann

Premio Oscar 2002
Nomination miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Premio Oscar 2001
Nomination miglior attrice per il film Moulin Rouge di Baz Luhrmann

Golden Globes 1996
Premio miglior attrice per il film Da morire di Gus Van Sant

Golden Globes 1996
Nomination miglior attrice per il film Da morire di Gus Van Sant

Golden Globes 1992
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Billy Bathgate - A scuola di gangster di Robert Benton



Competizione tra le migliori attrici europee e le star di Hollywood.

Berlinale 2015, le attrici più glamour del Festival

sabato 7 febbraio 2015 - Gabriele Niola cinemanews

Berlinale 2015, le attrici più glamour del Festival Aperto da Juliette Binoche (forse la più grande star moderna del cinema d'autore, l'unica a vantare premi per la miglior interpretazione a Berlino, Cannes e Venezia più un Oscar), proseguito con il volto più importante del cinema hollywoodiano degli anni 2000, Nicole Kidman, il festival di Berlino al terzo giorno ruota intorno a Diary of a Chambermaid di Benoit Jacquot e alla sua protagonista, l'astro nascente dello star system festivaliero: Lea Seydoux. Continua»

   

La stanza del figlio, Reservation Road, Rabbit Hole.

Da dove si ricomincia a vivere?

martedì 8 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Da dove si ricomincia a vivere? Nel 2001 Nanni Moretti s'incaricava di cristallizzare sul grande schermo il dolore di una famiglia di fronte alla perdita del figlio (e fratello) in un incidente da sub. Sei anni dopo, al festival del cinema di Roma viene presentato il dramma domestico di Terry George in cui si narra di una famiglia che perde un figlio in un incidente stradale. A distanza di altri tre anni il regista indie John Cameron Mitchell torna sull’argomento portando sullo schermo l’adattamento di Rabbit Hole, la piéce teatrale firmata dal premio Pulitzer David Lindsay-Abaire. Il cinema non è mai stato estraneo al tema della morte, e qualche volta ha persino provato a offrire soluzioni o quanto meno uno spazio nel quale iniziare a elaborare una perdita personale. “La perdita e l’amore sono elementi con i quali, da attrice, mi sono spesso dovuta confrontare e Rabbit Hole non fa eccezione” ha dichiarato la Kidman che con questo film fa il suo esordio come produttrice. Anche in Birth - Io sono Sean il mio personaggio doveva superare una perdita ma in questo caso si tratta di un dolore molto più profondo; la morte di un figlio è qualcosa che mi terrorizza, ma per come sono fatta, invece di ritrarmi cerco sempre di esplorare le mie paure”. Quanto a John Cameron Mitchell, che si è fatto un nome come regista anticonvenzionale dirigendo prima Hedwig - La diva con qualcosa in più e poi Shortbus - Dove tutto è permesso, Rabbit Hole rappresentava l’opportunità di elaborare un lutto privato (la morte del fratellino di dieci anni più piccolo che ha segnato la sua adolescenza) e di mettere piede a Hollywood mantenendo allo stesso tempo lo status di regista indipendente.

Da dove si ricomincia a vivere?
Il ricordo più vivido dello psicoanalista di Moretti in La stanza del figlio è quello che lo vede alla guida della sua automobile, con moglie al fianco e figli dietro a cantare “Insieme a te non ci sto più”, ma è l'arrivo di una lettera inaspettata, indirizzata al ragazzo da una sconosciuta fidanzatina, a sciogliere i nodi e dare via al pianto. Per l'Ethan di Joaquin Phoenix, invece, il lutto del figlio non è elaborabile. È l'attesa di potersi vendicare del pirata che ha lasciato il bambino morente sul bordo di Reservation Road a tenere insieme il genitore spezzato, ma di fronte alla confessione dell'altro padre è costretto a cedere al dolore e affrontare, infine, la morte del figlio attraverso il perdono lasciando che l'emozione diventi elaborazione. A differenza dei genitori di Moretti e Morante, di Phoenix e Connelly, i coniugi Corbett della Kidman e Aaron Eckhart in Rabbit Hole non hanno ancora soluzioni; saprebbero forse riprendere a vivere in un pomeriggio di sole, seduti nel giardino della loro estate, ma per il momento la felicità è racchiusa in un sogno fragile quanto una bolla di sapone.

A causa di un precedente impegno professionale

Kidman rinuncia a film Woody Allen

martedì 2 giugno 2009 - a cura della redazione cinemanews

Kidman rinuncia a film Woody Allen N icole Kidman è stata rimpiazzata da un'esordiente nel prossimo film di Woody Allen le cui riprese inizieranno quest'estate a Londra. L'attrice era stata ingaggiata per il nuovo progetto del regista, ma a causa di un precedente impegno professionale è stata costretta a rinunciare. Al suo posto reciterà l'esordiente Lucy Punch accanto ad attori del calibro di Antonio Banderas, Anthony Hopkins, Naomi Watts e Josh Brolin. Del film non si conoscono ancora né titolo né trama.

   

Incontro con il regista e i protagonisti del Via col vento australiano.

L'Australia romantica, magica e selvaggia di Baz Luhrmann

venerdì 5 dicembre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

L'Australia romantica, magica e selvaggia di Baz Luhrmann Arrivano a Roma Baz Luhrmann, Nicole Kidman e Hugh Jackman per promuovere Australia, un melodramma ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale che affronta il problema delle generazioni rubate. Attraverso la figura di Nullah il regista fa luce su tutti quei bambini "mezzosangue" nati da relazioni tra bianchi e aborigeni che venivano deportati in colonie - una sorta di campi di rieducazione - per essere preparati alla loro nuova vita nella società dei bianchi. A segnare la relazione tra il piccolo Nullah e la Lady Sarah Ashley di Nicole Kidman è una canzone occidentale, quella "Over the Rainbow" cantata da Judy Garland ne Il mago di Oz. "La scelta della canzone è dovuta al fatto che al centro della storia c'è un personaggio che deve intraprendere un percorso personale" ha rivelato Luhrmann. "Prima di essere un aborigeno Nullah è anzitutto un bambino e volevamo prendere un pezzetto della mitologia occidentale per mescolarla a quella degli aborigeni. Nelle due mitologie prevale sempre l'elemento umano che è quello che le unisce. Inoltre, come Il mago di Oz, Australia è ambientato in una terra particolare, con personaggi strani e misteriosi. Si tratta anche di una canzone che rappresenta un sogno, il sogno che la protagonista porta avanti in un paese misterioso, alla fine dell'arcobaleno".

Icona di bellezza e stile, la Kidman rinnova continuamente il suo mito.

5x1: Nicole Kidman, bella e impossibile

martedì 9 ottobre 2007 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Nicole Kidman, bella e impossibile È tornata L'invasione degli ultracorpi. L'ennesimo remake del classico fantascientifico figlio della Guerra Fredda degli anni '50 ha le fattezze, belle e impossibili, di Nicole Kidman, la prima e forse unica diva del nostro tempo. Il suo volto è l'icona della bellezza a cavallo tra il XX e il XXI secolo. Ma lei può e deve essere ricordata per il suo lavoro, il suo talento e il suo stile davanti alla cinepresa.
Affermatasi con Gus Van Sant che la volle per Da morire, quando nessuno credeva possedesse le necessarie sfumature artistiche per un ruolo tanto complesso, la Kidman è esplosa definitivamente fra le mani di Baz Luhrmann e le braccia di Ewan McGregor in Moulin Rouge, il musical che la lanciò come una superstella nel cielo di Hollywood. Fu nominata all'Oscar ma non bastò, superata da Halle Berry. Ci riuscì l'anno successivo con The Hours. Presto la ammireremo mentre cerca di difenderci dalla subdola invasione extraterrestre al fianco di Daniel Craig; domani sarà perfida in La bussola d'oro sempre con il biondo 007; tra qualche mese la vedremo in Australia del suo amico Baz Luhrmann accanto a Hugh Jackman. Un film tutto australiano anche se non tutti sanno che la bionda Nicole è nata nelle Hawaii e per questo è un'americanissima cittadina.

Lion - La strada verso casa

* * * - -
(mymonetro: 3,20)
Un film di Garth Davis. Con Dev Patel, Rooney Mara, Nicole Kidman, David Wenham, Nawazuddin Siddiqui.
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Genere Drammatico, - USA, Australia, Gran Bretagna 2016. Uscita 22/12/2016.

Genius

* * * - -
(mymonetro: 3,02)
Un film di Michael Grandage. Con Colin Firth, Jude Law, Nicole Kidman, Laura Linney, Guy Pearce.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2016. Uscita 09/11/2016.

La famiglia Fang

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,72)
Un film di Jason Bateman. Con Nicole Kidman, Jason Bateman, Christopher Walken, Marin Ireland, Jason Butler Harner.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2015. Uscita 01/09/2016.

Il segreto dei suoi occhi

* * - - -
(mymonetro: 2,30)
Un film di Billy Ray. Con Julia Roberts, Nicole Kidman, Michael Kelly, Chiwetel Ejiofor, Dean Norris.
continua»

Genere Thriller, - USA 2015. Uscita 12/11/2015.

Paddington

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,82)
Un film di Paul King. Con Hugh Bonneville, Sally Hawkins, Nicole Kidman, Francesco Mandelli, Ben Whishaw.
continua»

Genere Commedia, - Gran Bretagna, Francia, Canada 2014. Uscita 25/12/2014.
Filmografia di Nicole Kidman »

lunedì 27 febbraio 2017 - Se Trump non fosse stato il Presidente degli USA, il movimento americano del cinema avrebbe premiato il film che meritava, La La Land.

Moonlight, Oscar perfetto... per la politica

Pino Farinotti cinemanews

Moonlight, Oscar perfetto... per la politica Moonlight è un buon film che sarebbe stato perfetto per una sezione di Cannes o per il Sundance. È diventato perfetto per l'Oscar per via della politica e del momento contingente. Se Presidente degli USA fosse stata la Clinton, il movimento americano del cinema non avrebbe dovuto dare una lezione all'amministrazione, e avrebbe premiato il film che lo meritava, La La Land. L'occasione per mandare un messaggio a Donald Trump era troppo ghiotta e puntuale. Moonlight presenta tutti i contenuti e i codici che... non sono congeniali, diciamo così, al Presidente, ma sono argomenti del cartello progressista, vasto, prevalente, che lo contesta: la vicenda di Chiron, dall'infanzia alla maturazione è un modello sociale completo ed efficace di una certa America: le minoranze, la povertà, l'omosessualità, la violenza, la droga, la città nemica, la quasi impossibilità di integrazione e realizzazione. Il tutto in chiave di totale africanità. Un film buono ed efficace, con attori-non-divi buoni ed efficaci e con un regista Barry Jenkins, premiato con l'Oscar per la Sceneggiatura Non Originale, che, dopo aver firmato solo dei "corti", vede il suo film collocato nella storia del cinema. Ci vedo una certa ... sproporzione. Moonlight ha dunque goduto di vantaggi potenti a scapito di titoli migliori. Poi ci sono state compensazioni, ma erano dovute. Il premio alla regia, strameritato, è toccato a Damien Chazelle, che ha firmato La La Land.

venerdì 24 febbraio 2017 - Un programma di grande cinema, in occasione dell'assegnazione degli Academy Awards, che avverrà nella notte tra il 26 e il 27 febbraio.

Un weekend da Oscar su Paramount Channel

a cura della redazione cinemanews

Un weekend da Oscar su Paramount Channel Paramount Channel, il canale di intrattenimento di Viacom International Media Networks Italia, visibile sul 27 del digitale terrestre e in HD sul canale 127 di Tivusat, propone un weekend ricco di grande cinema, in occasione dell'assegnazione degli Academy Awards, che avverrà nella notte tra il 26 e il 27 febbraio. Si comincia sabato 25 febbraio con una serata interamente dedicata ai musical. L'omaggio è al rapporto speciale che regna tra musica e cinema, in attesa di scoprire quanti Premi Oscar finiranno "nelle mani" di La La Land, che ha fatto incetta di nomination (ben 14, raggiungendo il record di Titanic). Paramount Channel trasmetterà per l'occasione due musical molto amati dal pubblico: Moulin Rouge e Dreamgirls, che all'epoca della loro uscita nelle sale cinematografiche hanno ricevuto innumerevoli recensioni entusiastiche, seguite da altrettanto numerose nomination e Premi. Per celebrare il connubio cinema-musica, le due pellicole verranno trasmesse anche da VH1, il canale musicale di Viacom International Media Networks Italia, visibile sul canale 67 del digitale terrestre.

giovedì 9 febbraio 2017 - Sofia Coppola di nuovo al lavoro insieme a Kirsten Dunst e Elle Fanning. Al cinema dal 14 settembre.

L'inganno, il primo trailer italiano

a cura della redazione cinemanews

L'inganno, il primo trailer italiano Il film è il remake dell'omonimo lavoro (1971) di Don Siegel, interpretato da Clint Eastwood e basato sul romanzo di Thomas P. Cullinan. Un soldato ferito viene ospitato e curato all'interno di un collegio femminile: la direttrice, un'insegnante e una giovane si innamorano di lui ma quando l'uomo si farà troppo autoritario le tre donne uniranno le forze per dargli contro. L'inganno diretto da Sofia Coppola e intepretato da Elle Fanning, Kirsten Dunst, Nicole Kidman e Colin Farrell esce al cinema il 14 settembre distribuito da Universal Pictures.

   

lunedì 6 febbraio 2017 - Ci sono Keanu Reeves, Robert De Niro, Nicole Kidman e tanti altri. Per tutti gli amanti del cinema, una lista di 10 film disponibili ora in streaming.

Ecco gli inediti di Infinity. guida ai film (in streaming) mai usciti al cinema

a cura della redazione cinemanews

Ecco gli inediti di Infinity. guida ai film (in streaming) mai usciti al cinema Sapevate che Chris Evans oltre a salvare il mondo nei panni di Captain America ha diretto e intrepretato la commedia romantica Before we go? E che Alexis Bledel, celebre Rory in Una mamma per amica, ha sposato Katherine Heigl, la Izzie di Grey's Anatomy, sul set di Jenny's Wedding? Tra i tanti nomi famosi presenti in questi titoli troviamo Robert De Niro, Philip Seymour Hoffman, Nicole Kidman, Keanu Reeves, Samuel L. Jackson, John Turturro, Channing Tatum, Ben Barnes, Eli Roth e molti altri ancora la cui performance vi sorprenderà. Su Infinity, servizio streaming on demand con la più ricca library di cinema in Italia, sarà possibile vedere queste e altre diciannove pellicole inedite, film mai usciti nelle sale italiane dirette e interpretate da star del grande e piccolo schermo.

lunedì 30 gennaio 2017 - Lei sogna di fare l'attrice, lui il musicista e la strada è impervia. Il canovaccio è conosciuto ma il racconto è irresistibile, e a suo tempo, vincerà tutto, sta nell'ordine delle cose.

La La Land ha vinto una pioggia di Oscar

Pino Farinotti cinemanews

La La Land ha vinto una pioggia di Oscar

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