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Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
giovedì 25 maggio 2017

Nicole Kidman

Nicole la diva

Nome: Nicole Mary Kidman
49 anni, 20 Giugno 1967 (Gemelli), Honolulu (Hawaii - USA)
occhiello
Per tutta la vita mi hai fatto credere che valevo solo quello che erano disposti a pagarmi… ma Christian mi ama… lui ama me… e vale più di qualsiasi cosa…c e ne andiamo lontano… lontano da te… lontano dal Moulin Rouge… addio Harold!
dal film Moulin Rouge (2001) Nicole Kidman è Satine
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Nicole Kidman
Golden Globes 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lion - La strada verso casa di Garth Davis

Premio Oscar 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lion - La strada verso casa di Garth Davis

BAFTA 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Lion - La strada verso casa di Garth Davis

Golden Globes 2013
Nomination miglior attrice non protagonista per il film The Paperboy di Lee Daniels

Razzie Awards 2012
Nomination peggior attrice non protagonista per il film Mia moglie per finta di Dennis Dugan

Emmy Awards 2012
Nomination miglior attrice miniserie o film tv per il film Hemingway & Gellhorn di Philip Kaufman

Golden Globes 2011
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Rabbit Hole di John Cameron Mitchell

Premio Oscar 2011
Nomination miglior attrice per il film Rabbit Hole di John Cameron Mitchell

Golden Globes 2005
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Birth - Io sono Sean di Jonathan Glazer

Golden Globes 2004
Nomination miglior attrice per il film Ritorno a Cold Mountain di Anthony Minghella

Golden Globes 2003
Nomination miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Golden Globes 2003
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Festival di Berlino 2003
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Premio Oscar 2002
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Golden Globes 2002
Premio miglior attrice in un film brillante per il film Moulin Rouge di Baz Luhrmann

Golden Globes 2002
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Moulin Rouge di Baz Luhrmann

Premio Oscar 2002
Nomination miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Premio Oscar 2001
Nomination miglior attrice per il film Moulin Rouge di Baz Luhrmann

Golden Globes 1996
Premio miglior attrice per il film Da morire di Gus Van Sant

Golden Globes 1996
Nomination miglior attrice per il film Da morire di Gus Van Sant

Golden Globes 1992
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Billy Bathgate - A scuola di gangster di Robert Benton



L'inganno

* * * - -
(mymonetro: 3,00)
Un film di Sofia Coppola. Con Colin Farrell, Nicole Kidman, Kirsten Dunst, Elle Fanning, Oona Laurence.
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Genere Drammatico, - USA 2017. Uscita 14/09/2017.

Aquaman

Un film di James Wan. Con Jason Momoa, Amber Heard, Willem Dafoe, Patrick Wilson, Nicole Kidman.
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Genere Azione, - USA 2018. Uscita 01/01/2019.

Competizione tra le migliori attrici europee e le star di Hollywood.

Berlinale 2015, le attrici più glamour del Festival

sabato 7 febbraio 2015 - Gabriele Niola cinemanews

Berlinale 2015, le attrici più glamour del Festival Aperto da Juliette Binoche (forse la più grande star moderna del cinema d'autore, l'unica a vantare premi per la miglior interpretazione a Berlino, Cannes e Venezia più un Oscar), proseguito con il volto più importante del cinema hollywoodiano degli anni 2000, Nicole Kidman, il festival di Berlino al terzo giorno ruota intorno a Diary of a Chambermaid di Benoit Jacquot e alla sua protagonista, l'astro nascente dello star system festivaliero: Lea Seydoux. Continua»

   

La stanza del figlio, Reservation Road, Rabbit Hole.

Da dove si ricomincia a vivere?

martedì 8 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Da dove si ricomincia a vivere? Nel 2001 Nanni Moretti s'incaricava di cristallizzare sul grande schermo il dolore di una famiglia di fronte alla perdita del figlio (e fratello) in un incidente da sub. Sei anni dopo, al festival del cinema di Roma viene presentato il dramma domestico di Terry George in cui si narra di una famiglia che perde un figlio in un incidente stradale. A distanza di altri tre anni il regista indie John Cameron Mitchell torna sull’argomento portando sullo schermo l’adattamento di Rabbit Hole, la piéce teatrale firmata dal premio Pulitzer David Lindsay-Abaire. Il cinema non è mai stato estraneo al tema della morte, e qualche volta ha persino provato a offrire soluzioni o quanto meno uno spazio nel quale iniziare a elaborare una perdita personale. “La perdita e l’amore sono elementi con i quali, da attrice, mi sono spesso dovuta confrontare e Rabbit Hole non fa eccezione” ha dichiarato la Kidman che con questo film fa il suo esordio come produttrice. Anche in Birth - Io sono Sean il mio personaggio doveva superare una perdita ma in questo caso si tratta di un dolore molto più profondo; la morte di un figlio è qualcosa che mi terrorizza, ma per come sono fatta, invece di ritrarmi cerco sempre di esplorare le mie paure”. Quanto a John Cameron Mitchell, che si è fatto un nome come regista anticonvenzionale dirigendo prima Hedwig - La diva con qualcosa in più e poi Shortbus - Dove tutto è permesso, Rabbit Hole rappresentava l’opportunità di elaborare un lutto privato (la morte del fratellino di dieci anni più piccolo che ha segnato la sua adolescenza) e di mettere piede a Hollywood mantenendo allo stesso tempo lo status di regista indipendente.

Da dove si ricomincia a vivere?
Il ricordo più vivido dello psicoanalista di Moretti in La stanza del figlio è quello che lo vede alla guida della sua automobile, con moglie al fianco e figli dietro a cantare “Insieme a te non ci sto più”, ma è l'arrivo di una lettera inaspettata, indirizzata al ragazzo da una sconosciuta fidanzatina, a sciogliere i nodi e dare via al pianto. Per l'Ethan di Joaquin Phoenix, invece, il lutto del figlio non è elaborabile. È l'attesa di potersi vendicare del pirata che ha lasciato il bambino morente sul bordo di Reservation Road a tenere insieme il genitore spezzato, ma di fronte alla confessione dell'altro padre è costretto a cedere al dolore e affrontare, infine, la morte del figlio attraverso il perdono lasciando che l'emozione diventi elaborazione. A differenza dei genitori di Moretti e Morante, di Phoenix e Connelly, i coniugi Corbett della Kidman e Aaron Eckhart in Rabbit Hole non hanno ancora soluzioni; saprebbero forse riprendere a vivere in un pomeriggio di sole, seduti nel giardino della loro estate, ma per il momento la felicità è racchiusa in un sogno fragile quanto una bolla di sapone.

A causa di un precedente impegno professionale

Kidman rinuncia a film Woody Allen

martedì 2 giugno 2009 - a cura della redazione cinemanews

Kidman rinuncia a film Woody Allen N icole Kidman è stata rimpiazzata da un'esordiente nel prossimo film di Woody Allen le cui riprese inizieranno quest'estate a Londra. L'attrice era stata ingaggiata per il nuovo progetto del regista, ma a causa di un precedente impegno professionale è stata costretta a rinunciare. Al suo posto reciterà l'esordiente Lucy Punch accanto ad attori del calibro di Antonio Banderas, Anthony Hopkins, Naomi Watts e Josh Brolin. Del film non si conoscono ancora né titolo né trama.

   

Incontro con il regista e i protagonisti del Via col vento australiano.

L'Australia romantica, magica e selvaggia di Baz Luhrmann

venerdì 5 dicembre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

L'Australia romantica, magica e selvaggia di Baz Luhrmann Arrivano a Roma Baz Luhrmann, Nicole Kidman e Hugh Jackman per promuovere Australia, un melodramma ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale che affronta il problema delle generazioni rubate. Attraverso la figura di Nullah il regista fa luce su tutti quei bambini "mezzosangue" nati da relazioni tra bianchi e aborigeni che venivano deportati in colonie - una sorta di campi di rieducazione - per essere preparati alla loro nuova vita nella società dei bianchi. A segnare la relazione tra il piccolo Nullah e la Lady Sarah Ashley di Nicole Kidman è una canzone occidentale, quella "Over the Rainbow" cantata da Judy Garland ne Il mago di Oz. "La scelta della canzone è dovuta al fatto che al centro della storia c'è un personaggio che deve intraprendere un percorso personale" ha rivelato Luhrmann. "Prima di essere un aborigeno Nullah è anzitutto un bambino e volevamo prendere un pezzetto della mitologia occidentale per mescolarla a quella degli aborigeni. Nelle due mitologie prevale sempre l'elemento umano che è quello che le unisce. Inoltre, come Il mago di Oz, Australia è ambientato in una terra particolare, con personaggi strani e misteriosi. Si tratta anche di una canzone che rappresenta un sogno, il sogno che la protagonista porta avanti in un paese misterioso, alla fine dell'arcobaleno".

Icona di bellezza e stile, la Kidman rinnova continuamente il suo mito.

5x1: Nicole Kidman, bella e impossibile

martedì 9 ottobre 2007 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Nicole Kidman, bella e impossibile È tornata L'invasione degli ultracorpi. L'ennesimo remake del classico fantascientifico figlio della Guerra Fredda degli anni '50 ha le fattezze, belle e impossibili, di Nicole Kidman, la prima e forse unica diva del nostro tempo. Il suo volto è l'icona della bellezza a cavallo tra il XX e il XXI secolo. Ma lei può e deve essere ricordata per il suo lavoro, il suo talento e il suo stile davanti alla cinepresa.
Affermatasi con Gus Van Sant che la volle per Da morire, quando nessuno credeva possedesse le necessarie sfumature artistiche per un ruolo tanto complesso, la Kidman è esplosa definitivamente fra le mani di Baz Luhrmann e le braccia di Ewan McGregor in Moulin Rouge, il musical che la lanciò come una superstella nel cielo di Hollywood. Fu nominata all'Oscar ma non bastò, superata da Halle Berry. Ci riuscì l'anno successivo con The Hours. Presto la ammireremo mentre cerca di difenderci dalla subdola invasione extraterrestre al fianco di Daniel Craig; domani sarà perfida in La bussola d'oro sempre con il biondo 007; tra qualche mese la vedremo in Australia del suo amico Baz Luhrmann accanto a Hugh Jackman. Un film tutto australiano anche se non tutti sanno che la bionda Nicole è nata nelle Hawaii e per questo è un'americanissima cittadina.

Lion - La strada verso casa

* * * - -
(mymonetro: 3,22)
Un film di Garth Davis. Con Dev Patel, Rooney Mara, Nicole Kidman, David Wenham, Nawazuddin Siddiqui.
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Genere Drammatico, - USA, Australia, Gran Bretagna 2016. Uscita 22/12/2016.

Genius

* * * - -
(mymonetro: 3,02)
Un film di Michael Grandage. Con Colin Firth, Jude Law, Nicole Kidman, Laura Linney, Guy Pearce.
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Genere Drammatico, - USA 2016. Uscita 09/11/2016.

La famiglia Fang

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,72)
Un film di Jason Bateman. Con Nicole Kidman, Jason Bateman, Christopher Walken, Marin Ireland, Jason Butler Harner.
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Genere Drammatico, - USA 2015. Uscita 01/09/2016.

Il segreto dei suoi occhi

* * - - -
(mymonetro: 2,30)
Un film di Billy Ray. Con Julia Roberts, Nicole Kidman, Michael Kelly, Chiwetel Ejiofor, Dean Norris.
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Genere Thriller, - USA 2015. Uscita 12/11/2015.

Paddington

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,82)
Un film di Paul King. Con Hugh Bonneville, Sally Hawkins, Nicole Kidman, Francesco Mandelli, Ben Whishaw.
continua»

Genere Commedia, - Gran Bretagna, Francia, Canada 2014. Uscita 25/12/2014.
Filmografia di Nicole Kidman »

mercoledì 24 maggio 2017 - Ma a convincere ieri è stato soprattutto l'italiano Cuori puri, presentato tra gli applausi alla Quinzaine. Cresce l'attesa per Sofia Coppola, oggi in concorso con L'inganno.

Cannes, il Concorso parla giapponese con Hikari

a cura della redazione cinemanews

Cannes, il Concorso parla giapponese con Hikari Tra i film più apprezzati alla 70esima edizione di Cannes c'è sicuramente Cuori puri, opera prima di Roberto De Paolis che alla Quinzaine des Realisateurs propone la storia di Agnese e Stefano, due giovani anime irrequiete e innamorate, destinate a perdersi e a ritrovarsi. Convince invece poco Hikari di Naomi Kawase, unico lavoro passato ieri in Concorso. Oggi, tra i titoli in corsa per la Palma d'Oro, l'attesa è tutta per Sofia Coppola, che ne L'inganno dirige un cast di tutto rispetto formato da Colin Farrell, Nicole Kidman, Kirsten Dunst ed Elle Fanning. Potrebbe invece sorprendere l'altro film in gara: il francese Rodin di Jacques Doillon. Da segnalare, tra gli altri appuntamenti di oggi, la presenza di Santiago Mitre in Un certain regard con La Cordillera e il passaggio in Cannes Classics di Blow Up, capolavoro di Michelangelo Antonioni restaurato e presentato in occasione del 50° anniversario del Gran Prix al Festival di Cannes nel 1967.

martedì 23 maggio 2017 - L'attrice è protagonista assoluta del Festival con ben 3 film e una serie TV. Alla Quinzaine applausi per L'intrusa di Leonardo Di Costanzo. Oggi due italiani in programma: Cuori puri e Dopo la guerra.

Punk e principessa: Nicole Kidman incanta Cannes

a cura della redazione cinemanews

Punk e principessa: Nicole Kidman incanta Cannes È indubbiamente il Festival di Nicole Kidman, quest'anno a Cannes con 3 film e una serie TV. Nella giornata di ieri l'attrice era sul red carpet di The Killing of a Sacred Deer, thriller psicologico di Yorgos Lanthimos in lizza per la Palma d'Oro. Rimanendo sul Concorso, ieri è stata la volta anche del maestro Michael Haneke, che con Happy End (titolo più che mai ossimorico) firma un'opera asciutta e 'dura' con cui inscena ancora una volta il suo cupo pessimismo verso il presente. Dalla Quinzaine arriva invece un'importante conferma per il cinema italiano: è quella della grande sensibilità autoriale di Leonardo Di Costanzo, che con il suo L'intrusa bissa il successo de L'intervallo e si mostra capace di arrivare al cuore dei temi trattati. Due i titoli italiani in calendario oggi: si tratta di Cuori puri, opera prima di Roberto De Paolis in programma alla Quinzaine des Réalisateurs, e di Dopo la guerra di Annarita Zambrano, opera 'politica' presentata nella sezione Un certain regard. In concorso si segnala invece il passaggio del giapponese Hikari di Naomi Kawase e del francese Jeune Femme di Léonor Séraille.

lunedì 22 maggio 2017 - Il film di Castellitto convince pubblico e critica. Oggi il Concorso vede Yorgos Lanthimos e Michael Haneke. Per l'Italia L'intrusa di Di Costanzo alla Quinzaine.

Una giornata Fortunata: flash a Cannes, primo posto al box office

a cura della redazione cinemanews

Una giornata Fortunata: flash a Cannes, primo posto al box office Una domenica all'insegna di Fortunata, quella di ieri. Il film convince a Cannes, dov'è accolto da applausi, e convince al cinema, raggiungendo subito la prima posizione al box office. Unico italiano nella selezione ufficiale di Un certain regard, Fortunata è un romanzo popolare pieno di colori e vitalità disperata, con una regia muscolare, irrequieta e affamata di vita come la sua protagonista. Ma ieri, guardando al Concorso, è stata anche la volta del secondo film targato Netflix, The Meyerowitz Stories, e di Formidabile, ritratto di Jean-Luc Godard firmato dal premio Oscar Michel Hazanavicius. Rimanendo sui titoli in corsa per la Palma d'Oro, la nuova settimana inizia con Yorgos Lanthimos, che dirige Nicole Kidman e Colin Farrell in The Killing of a Sacred Deer e con il maestro Michael Haneke, alla regia di Happy End. Per l'Italia è invece la volta di Leonardo Di Costanzo, che alla Quinzaine des Réalisateurs presenta il suo L'Intrusa, storia di una settantenne dinamica e combattiva, fondatrice di un centro associativo e ricreativo che si occupa d'infanzia a rischio.

lunedì 22 maggio 2017 - L'attrice è protagonista con Elle Fanning di How to Talk to Girls at Parties, presentato Fuori Concorso al Festival.

Punk tra gli alieni: Nicole Kidman a Cannes come non si era mai vista

a cura della redazione cinemanews

Punk tra gli alieni: Nicole Kidman a Cannes come non si era mai vista Così non si era mai vista, ovvero una Nicole Kidman punk vestita di nero, zeppe e borchie d'ordinanza. Ma è quello che si vede in How to Talk to Girls at Parties, film passato Fuori Concorso al Festival di Cannes del regista inglese John Cameron Mitchell, in cui interpreta la Regina Boadicea scultrice e gestrice di un locale punk alla moda. Siamo negli anni Settanta nella Londra dei Clash. Il film tratto da un racconto di Neil Gaiman ha come protagonista una bella ragazza aliena, Zan (Elle Fanning), che si innamora di un teenager che ama la musica punk, Enn (Alex Sharp). Tutto inizia quando Enn si intrufola con due amici in quello che sembra un party qualsiasi. Ma ben presto si accorge che c'è qualcosa che non va. Uomini e donne sono vestiti di tute in latex aderente dagli accesi colori. Il loro sguardo è strano e parlano di quarta colonia. Non ci vuole molto a capire che si tratta di una invasione aliena in atto, ma alla bella Zan viene concesso, in deroga, un permesso di 48 ore.

lunedì 15 maggio 2017 - Per l'Italia ci saranno la madrina Monica Bellucci e Claudia Cardinale, a cui è dedicato il poster ufficiale del Festival.

Kidman, Thurman, Smith e gli altri: ecco le star attese a Cannes

a cura della redazione cinemanews

Kidman, Thurman, Smith e gli altri: ecco le star attese a Cannes Già con le star presenti nella Giuria del 70esimo Festival di Cannes si potrebbe esaurire il capitolo: Jessica Chastain, Will Smith, il Presidente Pedro Almodovar, Uma Thurman a Un Certain Regard per citarne alcune. Poi la madrina, la nostra Monica Bellucci affascinante protagonista dei galà del 17 maggio e della premiazione con il palmares di domenica 28. Anche Claudia Cardinale, protagonista del manifesto ufficiale, non dovrebbe mancare sulla Croisette. Nicole Kidman è la reginetta di questa edizione, con un grande ritorno nel segno di tre film, di cui due in concorso, L'Inganno di Sofia Coppola e in The Killing of a Sacred Deer di Yorgos Lanthimos e una serie tra gli eventi speciali. L'elenco è lungo: si comincia con l'apertura con Les fantomes d'Ismael di Arnaud Desplechin che porterà sulla Montee des Marches Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg, Louis Garrel e Alba Rohrwacher e si prosegue con Tilda Swinton, Jake Gyllenhaal, Paul Dano e Lily Collins per lo sci-fi Okja del coreano Bong Joon-ho.

   

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