12 Soldiers

Film 2018 | Azione +13 130 min.

Titolo originale12 strong
Anno2018
GenereAzione
ProduzioneUSA
Durata130 minuti
Al cinema205 sale cinematografiche
Regia diNicolai Fuglsig
AttoriChris Hemsworth, Michael Shannon (II), Michael Peña, Navid Negahban, Trevante Rhodes Geoff Stults, Thad Luckinbill, Elsa Pataky, Taylor Sheridan, Austin Stowell, Rob Riggle, Jack Kesy, William Fichtner.
Uscitamercoledì 11 luglio 2018
Distribuzione01 Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,59 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Nicolai Fuglsig. Un film con Chris Hemsworth, Michael Shannon (II), Michael Peña, Navid Negahban, Trevante Rhodes. Cast completo Titolo originale: 12 strong. Genere Azione - USA, 2018, durata 130 minuti. Uscita cinema mercoledì 11 luglio 2018 distribuito da 01 Distribution. Oggi tra i film al cinema in 205 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,59 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un gruppo di dodici soldati decide di partire per l'Afghanistan all'indomani degli attacchi dell'11 settembre. 12 Soldiers è 3° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 21.080,00 e registrato 3.467 presenze.

Consigliato nì!
2,59/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,67
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Un war movie didattico che pone la verosimiglianza in secondo piano rispetto all'intento celebrativo della rappresentazione.
Recensione di Emanuele Sacchi
martedì 26 giugno 2018
Recensione di Emanuele Sacchi
martedì 26 giugno 2018

Dopo i fatti dell'11 settembre 2001 il mondo occidentale è sconvolto da quanto avvenuto. L'esercito degli Stati Uniti pensa a una contromossa immediata, che spezzi il dominio di Al-Qaeda in Afghanistan: Mitch Nelson e i suoi uomini si offrono volontari per una missione pericolosa al fianco di Abdul Rashid Dostum, signore della guerra uzbeko, nel tentativo di ricostituire l'Alleanza del Nord in chiave anti-talebana.

Sembrano lontanissimi i tempi in cui ogni giustificazione o celebrazione di un conflitto americano suonava come un atto propagandistico e insincero, che mascherava il neocolonialismo sotto i panni dell'esportazione della libertà.

Oggi, nella confusione dell'era Trump, che mescola disordinatamente patriottismo e populismo, l'humus sembra ideale per una produzione firmata Jerry Bruckheimer che guarda ai Berretti verdi di John Wayne come a un modello inarrivabile di war movie "didattico". Quella forma artificiosa, quindi, di simulazione dell'atto bellico, che pone la verosimiglianza in secondo piano rispetto all'intento confortante e celebrativo della rappresentazione.

Nicolai Fuglsig, regista danese di spot tv, riprende il testo di Doug Stanton e ci riporta da subito alle Torri Gemelle e al grande trauma con cui ha avuto inizio il terzo millennio, provando a delineare un quadro psicologico dei personaggi che rimarrà solo abbozzato. La strage dell'11 settembre, che colpisce così duramente il mondo occidentale da annullarne le autodifese, trasforma anche gli insospettabili tra noi in vendicativi Charles Bronson, senza tetto né legge. Fino a portare un capitano che non ha mai ucciso un uomo prima d'ora a muovere guerra nel "cimitero degli imperi" e a giustificare sbrigativamente un istantaneo intervento militare, condotto prima di avere prove certe della responsabilità di Osama bin Laden. Difficile, se non impossibile, credere che le cose siano andate come nel racconto di Stanton: dodici cavalieri (non in senso figurato) che compiono l'impresa mentre il mondo si riprende dallo shock, con il capitano Nelson che sviluppa un rapporto di amicizia e rispetto reciproco con il signore della guerra Dostum.

Il rapporto tra soldato e guerriero, centrale nello sviluppo di 12 Soldiers, è stato giustamente accostato al cinema di John Milius, per la componente bromance e la capacità di Dostum di celare in sé il fascino dell'avventuriero navigato e l'ambiguità dell'assassino senza scrupoli. Ancora una volta il corrispettivo reale confligge con la rappresentazione, viste le accuse internazionali mosse al signore della guerra uzbeko. Ma l'intento ideologico di Fuglsig e Bruckheimer procede indisturbato, fino alla chiusa trionfalistica, che sembra ignorare il fatto che dopo diciassette anni tra le grotte dell'Afghanistan si spari ancora, per ragioni sempre più nebulose.

Sei d'accordo con Emanuele Sacchi?
VIDEO RECENSIONE
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 13 luglio 2018
samanta

12 soldiers tratto da ul libro che racconta un fatto reale racconta la storia di 12 soldati USA delle forze speciali inviati in Afghanistan, sotto copertura nell'ottobre del 2001, poco dopo l'attacco alle due torri di New York,per aiutare le tribù del nord in rivolta contro il regime dei Talebani. Non vi è alcun collegamento con "Quella sporca dozzina" né per [...] Vai alla recensione »

martedì 10 luglio 2018
Fabrizio Galbiati

Lei scrive: "Difficile, se non impossibile, credere che le cose siano andate come nel racconto di Stanton: dodici cavalieri (non in senso figurato) che compiono l'impresa mentre il mondo si riprende dallo shock, con il capitano Nelson che sviluppa un rapporto di amicizia e rispetto reciproco con il signore della guerra Dostum."Si tratta, invece, di fatti storici accertati.

sabato 14 luglio 2018
GUSTIBUS

Mi sarei atteso molto da questo "12 strong"e invece non ha dato nessun messaggio cinematografico.Un eroico capitano Nelson e la squadra di altri 11uomini,dopo L'ATTACCO alle torri gemelle,viene mandatonin uzbekistan terra di talebani,terra di al quarda,terra di tribu'amiche e nemiche e compiono l'impresa di conquistare 4villaggi dove nasceva il terrorismo presunto.

venerdì 13 luglio 2018
Marky M

Aspettavo da un bel po questo film poi Booom, niente.Solita americanata, solita storia, solita guerra, insomma con Chris Hemsworth sembrava tutto piu bello, ma ne è uscita una cavolata che potevano risparmiarsi. Non ne parliamo dei cavalli poi ).

FOCUS
FOCUS
venerdì 13 luglio 2018
Marco Castelli, vincitore del Premio Scrivere di Cinema

Sono ormai innumerevoli i film che fanno riferimento - direttamente o solo come punto di partenza - ai tragici fatti dell'11 settembre, quasi ad ulteriore (e superflua) dimostrazione di come quel giorno sia stato il vero e tragico inizio del secolo, amaro risveglio rispetto alle "magnifiche sorti e progressive" di coloro che, dopo la caduta del muro di Berlino, predicavano l'avvenuta "fine della storia".
La collana dei lungometraggi che hanno provato a raccontare quel dramma si snoda infatti fin dai primi mesi seguenti l'attentato. Se le prime produzioni si posero soprattutto un fine didascalico (11/9 di Jules Naudet, Gedeon Naudet, James Hanlon) e poetico (The Guys di Jim Simpson) negli anni seguenti si fece spazio, accanto all'analisi documentaristica (anche di denuncia, come in Fahrenheit 9/11 di Michael Moore), alla drammatizzazione ed all'intreccio di storie tanto all'ombra delle due torri in fiamme (ad esempio Remember Me di Allen Coulter) quanto sugli aerei dirottati (United 93 di Paul Greengrass), oppure riguardanti la reazione alla perdita d'un parente nell'attentato (Molto forte, incredibilmente vicino di Stephen Daldry).

Con gli anni sono stati esplorati diversi aspetti di quel momento nodale per l'identità contemporanea degli Stati Uniti, sempre in accordo alle inquietudini mutevoli della società americana e con le varie fasi tanto politiche quanto di elaborazione ed interpretazione pubblica del fatto storico.

È in questa linea interpretativa che può essere inserita anche l'ultima produzione che prende avvio dall'11 settembre 2001, con l'intento in questo caso di raccontare della prima risposta militare all'attacco, organizzata mentre il conto dei morti delle Torri Gemelle non era ancora definitivo, al fine d'evitare che simili attentati potessero nel breve periodo ripetersi.
Nelle riprese mozzafiato di battaglie che uniscono le armi più recenti e le più antiche, tra montagne e distese di sabbia, viene rappresentato infatti con chiarezza lo sguardo che gli americani d'oggi gettano sul "cimitero di imperi" che è l'Afghanistan, dove il pericolo è dietro l'angolo e la società, tra le mille lingue e centinaia di tribù è difficile da capire.
12 Soldiers (guarda la video recensione) è inoltre un film che volontariamente si chiude nel suo titolo, non volendo guardare oltre l'azione dei suoi dodici eroi.

Frasi
- L'arma più potente del mondo è questa (toccando il petto del Capitano Nelson)!
Generale Abdul Rashid Dostum (Navid Negahban)
dal film 12 Soldiers - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 12 luglio 2018
Claudio Trionfera
Panorama

Se non vi piacciono i film di guerra girate alla larga. Se invece li amate questo è il vostro film. Ipermilitare, tosto, mimetico e sporco. Roba vecchia maniera. Senza le rughe e Io sguardo sull'orizzonte di John Wayne, ma con la grinta metallica di Chris Hemsworth, padrone del campo in un'ora e mezzo di bombe e mitraglie crepitanti sulle poco più di due del racconto.

giovedì 12 luglio 2018
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Sembra una di quelle storie romanzate, scritte apposta per esaltare lo spirito patriottico dei soldati americani. Invece, quello che vedrete raccontato, da oggi, in 12 Soldiers è tutto vero, anche se, fino a poco tempo fa, era una vicenda poco nota anche agli stessi connazionali. Bisogna risalire al tragico, fatidico, 11 settembre e alla voglia di riscatto di una nazione ferita.

giovedì 12 luglio 2018
Alessandra Levantesi
La Stampa

Diciassette anni dopo l'11 settembre, arriva un film che torna sulla tragedia dell'attacco alle Twin Tower raccontando la prima controffensiva Usa nell'ottica ad alto testosterone della politica in era trumpiana: ovvero in un registro manicheo con i personaggi, da una parte i buoni dall'altra i cattivi, tagliati con l'accetta; e le scene di battaglia giocate con l'epico turgore e lo stereotipo machismo [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
lunedì 16 luglio 2018
Andrea Chirichelli

Domenica in ribasso e weekend deludente un po' per tutti: film, esercenti e pubblico. Quello appena trascorso è stato uno dei fine settimana più "poveri" degli ultimi anni. 12 Soldiers è al primo posto, seguito da La prima notte del giudizio e da Jurassic [...]

VIDEO RECENSIONE
lunedì 2 luglio 2018
A cura della redazione

Dopo l'11 settembre 2001, il mondo occidentale è sconvolto. L'esercito degli Stati Uniti pensa a una contromossa immediata, che spezzi il dominio di Al-Qaeda in Afghanistan: Mitch Nelson e i suoi uomini si offrono volontari per una missione pericolosa [...]

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