Armony

Film 2026 | Drammatico,

Regia di Dario Albertini. Un film Da vedere 2026 con Francesca Antonelli, Asia Argento, Elena Lietti, Valerio Mastandrea, Nando Paone. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2026, distribuito da I Wonder Pictures. - MYmonetro 3,17 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 7 agosto 2026

Consigliato sì!
3,17/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,33
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
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Terza regia nel cinema di finzione per il documentarista Albertini, che si fa cantore di tutto ciò che è marginale e minoritario.
Recensione di Tommaso Tocci
venerdì 7 agosto 2026
Recensione di Tommaso Tocci
venerdì 7 agosto 2026

Lungo il litorale laziale, dove sorgono piccoli centri abitati lontani un po' da tutto, Armony si appresta a vivere la pensione dopo che anche l'ultimo dei suoi lavori come camionista si esaurisce. L'uomo è solo ma anche solitario per indole, fatta eccezione per l'anziana amica Pamela che vive nei dintorni. Sarà la sorella, che Armony non vedeva da vent'anni, a irrompere all'improvviso e a coinvolgerlo nel ruolo di zio per la piccola Carlotta di sei anni, prima di sparire e lasciarlo solo con la bambina. Per l'uomo sarà una responsabilità improvvisa che gli chiederà un grosso cambiamento, mentre i servizi sociali minacciano di portar via Carlotta.

Terza regia nel cinema di finzione per Albertini, che continua a far affondare la sua voce autoriale nel terreno ricco della precedente esperienza come documentarista.

Dopo Manuel e Anima bella, ancora una volta il mondo di Albertini è fatto di rapporti familiari da costruire e ricostruire, di comunità ristrette e tenui sistemi di supporto, oltre che di un dialogo sempre aperto (e fondamentalmente fiducioso) tra tra l'individuo e l'apparato sociale.

In una variante abbastanza classica dei personaggi di Mastandrea (che questa romanità strascicata e residuale ce l'ha nel sangue, rassegnato ma non vinto) il regista trova il fulcro di una scrittura delicata, pur rimanendo ligio dentro i confini di un genere - quello della "genitorialità imprevista" - che è ingrediente fondamentale di tanto cinema, dalla commedia all'interesse sociale: solo per rimanere allo stesso anno di Armony, l'abbiamo visto declinato in chiave edonistica/newyorchese nella rivelazione di Club kid.

E allora, se la narrativa procede su binari consueti, si può sempre guardare al paesaggio e alla ricchezza del dettaglio ambientale, intriso a ogni livello di una malinconia sfaccettata. Un mood soffuso e mai moralista: quello del regista è uno sguardo dall'interno agli effetti della solitudine, senza giudicarla negativamente. Dall'arredamento degli interni fino al campo lungo su una fermata dell'autobus, Albertini si fa cantore di tutto ciò che è marginale e minoritario (non a caso attorno al protagonista ci sono Pamela, donna trans, e Jenny, giovane vicina incinta che vive con un compagno pericoloso), e sembra attratto dalla tensione tra queste varie particelle di umanità e l'idea di un sistema a cui possano essere ricondotte.

In Manuel c'era un istituto per minori, in Anima bella un centro per la riabilitazione dalle dipendenze; stavolta sullo sfondo ci sono i servizi sociali (di solito trattati come ostili in storie del genere, ma che qui si meritano una coda positiva) come alternativa ai legami familiari, che in Albertini devono giocoforza spezzarsi prima di poter essere osservati. Il suo è uno studio che si evolve sulle possibilità di ricomposizione, un'idea di coscienza civile in senso molto letterale: il supporto privato e quello comunitario si alternano, entrano in gioco quando viene a mancare l'altro, ma sono sempre entrambi necessari.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 27 agosto 2026
Stéphanie Linda Maserin
Close-up

Armony (Valerio Mastandrea) è un camionista solitario, che si è scelto una vita on the road e ai margini della società. La sua unica vicina è Pamela (Pamela Schettino), un'anziana transgender che per il protagonista è diventata la sua famiglia, quella che si è scelto. Infatti, Armony avrebbe una propria famiglia consanguinea, e il film inizia proprio con l'apparizione di sua sorella Yolanda (Asia Argento), [...] Vai alla recensione »

NEWS
[LINK] FESTIVAL
venerdì 7 agosto 2026
Tommaso Tocci

Terza regia nel cinema di finzione per il documenarista Albertini. Presentato a Locarno (Piazza grande). Vai all'articolo » I Vai allo speciale Locarno »

[LINK] FESTIVAL
giovedì 9 luglio 2026
Tommaso Tocci

233 film, di cui 103 prime mondiali. Tra gli italiani Armony, Alberi erranti e Ketticè. In programma dal 5 al 15 agosto. Vai all'articolo »

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