The Outfit

Film 2022 | Drammatico 105 min.

Anno2022
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata105 minuti
Regia diGraham Moore
AttoriMark Rylance, Zoey Deutch, Dylan O'Brien, Johnny Flynn, Nikki Amuka-Bird Simon Russell Beale, Alan Mehdizadeh.
MYmonetro Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Regia di Graham Moore. Un film con Mark Rylance, Zoey Deutch, Dylan O'Brien, Johnny Flynn, Nikki Amuka-Bird. Cast completo Genere Drammatico - USA, 2022, durata 105 minuti. Valutazione: 2,5 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

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Ultimo aggiornamento martedì 15 febbraio 2022

Un esperto sarto deve superare in astuzia un pericoloso gruppo di mafiosi per sopravvivere a una notte fatidica. Al Box Office Usa The Outfit ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 3,3 milioni di dollari e 1,5 milioni di dollari nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,50
CRITICA
PUBBLICO
CONSIGLIATO NÌ
Un thriller a orologeria troppo desideroso di specchiarsi nel suo stesso congegno narrativo.
Recensione di Tommaso Tocci
martedì 15 febbraio 2022
Recensione di Tommaso Tocci
martedì 15 febbraio 2022

Leonard Burling è un sarto che si è formato sulla leggendaria Savile Row di Londra, ma a metà degli anni cinquanta si trova a spendere giorno e notte nella sua bottega di Chicago, dove è emigrato dopo la guerra. Meticoloso e di poche parole, confeziona abiti di pregio per i suoi clienti e chiude un occhio sui gangster della famiglia Boyle che usano la sua attività come base per scambiarsi messaggi. Fino a quando il negozio si fa teatro di una questione più seria, che coinvolge l'assistente Mable e l'arrivo del focoso Richie, figlio del boss Roy Boyle.

Thriller a orologeria troppo desideroso di specchiarsi nel suo stesso congegno narrativo, l'esordio alla regia del romanziere e sceneggiatore Graham Moore (suo lo script di The Imitation Game che vinse un Oscar) unisce i codici del gangster movie in costume alla fascinazione contemporanea per la sartoria di vecchia scuola, già responsabile del bizzarro corto-circuito generazionale associato alla saga di King's Man.

Copiosi sono quindi i monologhi fuori campo con i quali un Mark Rylance (quasi barocco nel suo understatement) traccia paralleli tra la minuziosa arte della costruzione di un abito e la mitologia di un personaggio pieno di risorse e attento a ogni dettaglio.

La sceneggiatura di Moore ha una certa qualità teatrale nel gestire tempo e spazio che si vede raramente nel genere; senza dubbio l'autore si diverte molto a orchestrare gli eventi per creare tensione e intrigo in una lunga notte presso la bottega del sarto, con personaggi che vanno e vengono e un gioco di ricatti e sotterfugi anche troppo elaborato.

È lo stesso Leonard a un certo punto a lamentare la necessità per un sarto di arrendersi all'imperfezione nel suo lavoro. Una lezione che lo stesso autore non sembra tenere a mente, impegnato com'è ad aggiungere livelli di trama e rivelazioni sempre più improbabili, in cui ogni minimo elemento deve ricevere il suo payoff. Finisce per soffrirne anche il protagonista interpretato da Rylance, che nella concezione iniziale è se non altro dotato di un'intrigante passività e di uno spirito calcolatore. Sempre con l'ago in mano e una manica da ricucire, è una presenza fondativa e immobile nella stanza mentre attorno a lui tutti si agitano smaniosi di arrivare da qualche parte.

In un buon cast composto principalmente di tipi, una nota particolare la merita Simon Russell Beale, celebre volto del teatro shakespeariano britannico che si presta al ruolo del capofamiglia gangster di Chicago apportando una nota di sorpresa con il suo tardo ingresso nella storia. Quelli tra lui e Rylance, vecchio compagno di palcoscenico, sono tra i momenti più veri di un film innamorato degli ideali artigiani ma che cova desiderio di stupire in modo piuttosto artificiale.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 20 febbraio 2022
Matteo Galli
Close-Up

Savile Row è una delle strade più celebri di Londra, nel quartiere di Mayfair. È la strada dei grandi laboratori sartoriali che confezionano abiti maschili. Lavorare in uno di questi laboratori è un biglietto da visita che non ha eguali, come nel Rinascimento essere andato a bottega da Leonardo da Vinci. Da Savile Road proviene Leonard, che viene chiamato da tutti semplicemente English.

NEWS
BERLINALE
martedì 15 febbraio 2022
Tommaso Tocci

L'esordio alla regia del romanziere e sceneggiatore Graham Moore, autore dello script di The Imitation Game che vinse un Oscar. Vai all'articolo »

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