American Sniper

Film 2015 | Azione +16 134 min.

Regia di Clint Eastwood. Un film Da vedere 2015 con Bradley Cooper, Sienna Miller, Jake McDorman, Luke Grimes, Navid Negahban. Cast completo Genere Azione - USA, 2015, durata 134 minuti. Uscita cinema giovedì 1 gennaio 2015 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,84 su 239 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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L'adattamento cinematografico del libro autobiografico "American Sniper: The Autobiography of the Most Lethal Sniper in U.S. Military History". Il film ha ottenuto 10 candidature e vinto 2 Premi Oscar, 1 candidatura a David di Donatello e 6 candidature a BAFTA. In Italia al Box Office American Sniper ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 18,8 milioni di euro e 5,6 milioni di euro nel primo weekend.

American Sniper è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato assolutamente sì!
3,84/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,00
PUBBLICO 3,36
CONSIGLIATO SÌ
Sobrio, lucido, senza contratture il film racconta l'idiozia della guerra con le sue assurde regole e i suoi deliranti perimetri di orrore.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 23 dicembre 2014
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 23 dicembre 2014

Chris Kyle, texano che cavalca tori e non manca un bersaglio, ha deciso di mettere il suo dono al servizio degli Stati Uniti, fiaccati dagli attentati alle sedi diplomatiche in Kenia e in Tanzania. Arruolatosi nel 1999 nelle forze speciali dei Navy Seal, Kyle ha stoffa e determinazione per riuscire e ottenere l'abilitazione. Perché come gli diceva suo padre da bambino lui è nato 'pastore di gregge', votato alla tutela dei più deboli contro i lupi famelici. Operativo dal 2003, parte per l'Iraq e diventa in sei anni, 1000 giorni e quattro turni una leggenda a colpi di fucile. Un colpo, un uomo. Centosessanta uomini abbattuti (e certificati) dopo, Chris Kyle torna a casa, dalla moglie, dai bambini e dai reduci, a cui adesso guarda le spalle dai fantasmi della guerra del Golfo. Una dedizione che gli sarà fatale.
Come il proiettile di un tiratore scelto, "il sentimento dell'assurdità potrebbe colpire un uomo in faccia ad ogni angolo di strada", diceva Albert Camus e argomenta Clint Eastwood in American Sniper, preciso capolinea della guerra in Iraq e di una filmografia che dagli anni Novanta ha provato a mettere ordine nell'ambiguo mare di sensazioni suscitate da quell'evento o a funzionare qualche volta da supporto narrativo alla costruzione di una legittimità anche finzionale per il governo americano. Impossibile allora leggere American Sniper senza considerare il cinema che lo ha anticipato, addestrato e maturato, quello di David O. Russell (Three Kings), di Werner Herzog (Apocalisse nel deserto), di Sam Mendes (Jarhead), di Paul Haggis (Nella Valle di Elah), di Brian De Palma (Redacted), di Kathryn Bigelow (The Hurt Locker).
Girati prima e dopo l'undici settembre, frattura storica, categoria dell'immaginario e spartiacque per la produzione cinematografica, ciascuno di loro ha provato a capovolgere la visone ufficiale di una guerra che ha bruciato vite e petrolio, gettando fumo nero sugli occhi dei (tele)spettatori. Diario visivo di un Navy Seal coinvolto nell'orrore che si ritrova ad abitare, American Sniper sale sui tetti col suo cecchino e trova il punto di osservazione migliore per dire l'idiozia della guerra con le sue assurde regole e i suoi deliranti perimetri di orrore. Ma Eastwood fa qualcosa di più che denunciare, si prende il rischio di raccontare quell'incoerenza attraverso un personaggio che in quella guerra credeva davvero, che nel suo mestiere, quello delle armi, confidava. Armato di fucile e bibbia, il Seal di Bradley Cooper inchioda i cattivi al destino che meritano, guardando le spalle ai marines che casa per casa cercano il male o il delirio paranoico. Ma Chris Kyle non è un militare accecato dal testosterone, Chris Kyle è un uomo che sa bene, come racconta al figlio, che fermare un cuore che batte è una cosa grossa.
Appesantito dal peso dei colpi che mette a tiro e dalle scelte che compie il suo personaggio dietro al mirino, Bradley Cooper infila la bolla allucinatoria che la guerra soffia sui soldati e aderisce alla genuina ingenuità di un soldato che sognava un mondo perfetto. E il sentimento di pietà che il ranger di Un mondo perfetto riservava all'uomo in fuga di Kevin Costner, Eastwood adesso lo chiede allo spettatore, sollevando Kyle dal giudizio e confermando di essere sempre in grado di cogliere il bilico tra ombra e luce. La semplicità ideologica di Kyle e la sua immediatezza comunicativa non sono prive di complessità. Kyle è un adulto pronto ad affrontare ogni prova con forza e coerenza, supportato dal sentimento e da una fede incrollabile. Diversamente dall'artificiere della Bigelow, che disarma là dove Kyle arma, lo sniper di Eastwood è in grado di ritrovare l'intima misura, il ritmo che lo lega al mondo e alla coscienza di esistere. Kyle non è certo immune al disorientamento progressivo che genera l'azione bellica e l'investitura di eroe, nondimeno è capace di ammettere le proprie responsabilità, davanti a dio e allo psichiatra, rimettendo il debito di adrenalina e riallineando le cicatrici. Ma è proprio a casa, nella sua amata patria e davanti a un marine che voleva richiamare da una non vita, che si compie la beffa e si realizza l'assurdità della guerra, ridotta da Clint a esercizio di idiozia, vedi i soldati-ingegneri sacrificati al cecchino iracheno sul muro di gomma. Se Chris Kyle, quello vero, non fosse morto assassinato da un reduce impazzito lo scorso febbraio, con ogni probabilità American Sniper lo avrebbe girato un altro regista, ricettivo alla manifestazione dell'eroismo americano. Perché è proprio quel tragico epilogo a emergere tutto il nonsenso, ad affrancarlo dal particolare e a convincere l'autore americano a farne una storia universale.
A Clint non piacciono le chiacchiere ed è pronto a rinunciarci pur di far capire le cose visivamente, penetrando il nucleo stesso del reale con l'aiuto della sensibilità. Contro l'effimero senza malinconia, Clint Eastwood mette in scena la parabola di un reduce, che come tutti i reduci, non è ancora morto ma sta morendo, ucciso dal fuoco amico, ucciso dal proprio Paese. Fantasma che vagola, che non vive ma sopravvive, Gran Torino di cui non ci si fa nulla se non lasciarla in garage, senza uno spazio in cui muoverla, senza un futuro in cui accenderla. Solo un presente in cui ogni tanto scoprirla e lucidarla, blaterando di patriottismo e trascurando le conseguenze che la sciagurata fase della politica internazionale degli Stati Uniti ha sul suo stesso tessuto sociale.
Sobrio, lucido, senza contratture, American Sniper, basato sull'autobiografia di Chris Kyle, squaderna un Paese che seguita a duellare con la morte in nome della 'vita', un Paese che congeda con tre spari e col Silenzio un altro soldato, scomparso fuori campo e nascosto in un posto "tra il nulla e l'addio".

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 1 gennaio 2015
filippotognoli

Come molti grandi registi, Clint torna su uno dei suoi temi a lui piu' cari:il patriottismo americano e l'onore militare.Lo fa' a suo modo, raccontando una storia vera, strabordante di retorica e eroismo.Certo, per i non amanti del genere e dell'argomento trattato, meglio astenersi.Per chi invece, apprezza una grande storia raccontata da un grandissimo regista, c'e' di che leccarsi [...] Vai alla recensione »

domenica 15 febbraio 2015
Writer58

Vedo molti più film di quanti ne riesco a recensire. Solo negli ultimi mesi, per esempio, "Storie pazzesche" (mi è parso molto buono e crudelmente divertente), "Interstellar" (molto al di sotto di "Inception"), "Magic on the moonlight" (ormai Woody Allen gira da 20 anni sempre lo stesso film),"Diplomacy, una notte per salvare Parigi" (film [...] Vai alla recensione »

sabato 3 gennaio 2015
teofac

Dal nome,dalla trama ci si potrebbe aspettare il solito fimetto americano patriottico,la solita minestra, ma il nuovo film di eastwood non lo è per niente,anzi. American sniper racconta di guerra,di ciò che essa lascia dentro ai soldati che la vivono. In questo caso,quella in Iraq, è raccontata da uno spettacolare Bradley Cooper (per me da oscar) che riesce perfettamente a trasmettere [...] Vai alla recensione »

domenica 4 gennaio 2015
brian77

Grande film. Quello che mi diverte è vedere come alcuni anni fa buona parte della critica e del pubblico italiano, che non aveva mai capito nulla di Eastwood e infatti aveva passato decenni a irriderlo scioccamente ripetendo "col cappello o senza", di colpo si era formata una sbagliatissima immagine di lui a propria immagine e somiglianza. In queste riviste e in questo pubblico Clint era stato adattato [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 gennaio 2015
Ilpoponzimo

Recensione American Sniper: -          Si impazzisce.Fuori e dentro lo schermo. Fuori,a causa della naturale polemica che precede e succede ogni film sulla guerra e in particolare ogni film del grande,impossibile non apostrofarlo in tal modo,Clint Eastwood, riguardo alle sue tendenze politiche e di pensiero.

giovedì 1 gennaio 2015
Ruger357MgM

Parte scartando, il vecchio Clint, evocando, nemmeno troppo velatamente gli esploratori del plotone del sergente Gunny Highway.Aggiusta il tiro poco dopo, catapultando il suo Navy Seal dalla mira infallibile nell'inferno di Fallujah prima e Sadr City poi.Il suo protagonista, molto americano, e per questo poco simpatico a noi europei, pur nutrendosi di patriottismo e incarnando gli stereotipi di [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 gennaio 2015
Zarar

C’è un personaggio ricorrente nei film di Clint Eastwood:  un individuo che ha in sé qualcosa di autistico, un blocco dentro, che gli rende la realtà intorno estranea, se non ostile. Diffidente, burbero, scomodo, senza illusioni. Non vuole essere infastidito da nessuno e non infastidisce nessuno, ha una sua passione, o una sua ossessione solitaria.

giovedì 7 maggio 2015
Beppe Baiocchi

American Sniper racconta la vera storia di guerra di Chris Kyle, un SEAL, texano, arruolatosi per difendere la patria dopo la tragedia dell'11 Settembre. L'esercito americano considera Chris il più letale cecchino della storia Americana, i compagni lo definiscono un eroe. Clint Eastwood ci racconta la sua storia. American Sniper è un bel film però ha una grossa grossa [...] Vai alla recensione »

martedì 27 gennaio 2015
parieaa

Uno dei più grandi cineasti di questi tempi, e forse di sempre, è riuscito ancora, alla veneranda età di 84 anni, a regalarci un'altra perla di cinema. Forse non sarà il suo migliore film, ma resta comunque nettamente al di sopra della media. Una grande storia che ci racconta le imprese del cecchino più letale della storia dei Seals.

martedì 1 novembre 2016
laurence316

Eastwood, con questo suo nuovo film, rinnega le vette raggiunte con film quali Lettere da Iwo Jima, prestandosi ad un'operazione di pura propaganda filo-americana, intrisa di ipocrisia, retorica e grossolano patriottismo. La sceneggiatura è inconsistente e, come l'autobiografia da cui è tratta, riduce il conflitto iracheno ad uno sparatutto "buoni contro cattivi" [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 gennaio 2015
dr_t1t0

Come il maestro Leone gli ha insegnato, Clint usa gli occhi di Bradley Cooper (sempre sbarrati, quasi senza battiti di palpebre) per trasmettere tutta la tensione emotiva e anche fisica (pressione 170 su 110) del reduce che non riesce a riportare la testa a casa. Girato in modo semplice e lineare (gli incroci dei flash back e dei voli internazionali sono sempre molto chiari e immediati), nonostante [...] Vai alla recensione »

domenica 11 gennaio 2015
Matteo Calvesi

Un mito che plasma le storie e le trasforma in leggende, un Eastwood patriottico, anche troppo. Il regista ci confeziona un film intenso, crudo e molto “americano”. Un imperdibile opera che ci sprona a riflettere sulla democrazia e sulla oppressione dei popoli, che sia subita o imposta. La sensazione ed il messaggio sottile che lascia questo intenso film è proprio il forte patriottismo [...] Vai alla recensione »

martedì 13 gennaio 2015
Greyhound

American Sniper non è un semplice film di guerra. Clint Eastwood dirige, infatti, una pellicola che scava nella mente di un uomo che "frequenta" il conflitto e i campi di battaglia. Ciò a cui si assiste è, non a caso, l'evoluzione di un soggetto che si arruola per andare a difendere gli Stati Uniti dai suoi nemici dichiarati, ma che nel corso degli anni scoprirà [...] Vai alla recensione »

sabato 16 maggio 2015
Kronos

Difficile credere che il regista di questo svaccato polpettone stelle e strisce sia lo stesso di "Flags of our fathers" o "Lettere da Ivo Jima" ... ma purtroppo così pare. Comunque, che l'autore sia davvero Clint o piuttosto un suo sosia rincitrullito, resta il fatto che "American sniper" è l'incarnazione filmica dei peggiori (e più pericolosi) [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 gennaio 2015
giorgio47

Iniziamo con il dire che è un bel film girato magistralmente, ma in ogni caso è un film d'azione e di guerra. Alcune riflessioni sui mali e la brutalità della guerra ovviamente ci sono, ma sono marginali. Il film in effetti è una esaltazione della figura del bravo americano che va a combattere una santa guerra contro gli incivili arabi. Questo concetto che viene espresso dal protagonista non viene [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 gennaio 2015
Nanni

America sniper. Con la storia di Chris, il bel film di Esteawood, ci mostra UNA DELLE TANTE ANIME degli Stati Uniti, quella, forse, molto spesso in ombra o poco riconosciuta. Nella scena iniziale, Esteawood, smonta subito il clichè del marine che nell’immaginario collettivo spesso è un esaltato, superficiale e gratuitamente violento. Chris è un ragazzone del texas, forse un po’ rozzo, ma generoso [...] Vai alla recensione »

martedì 27 gennaio 2015
Bob11_17

A livello di produzione, sceneggiatura, recitazione ,ecc., bisogna dire che American Sniper è una pelicola di altissimo livello. Clint Eastwood riesce, come in ogni suo film, a rappresentare esattamente una realtà che purtroppo è in continua via di sviluppo. Ad arricchire il tutto è un ottimo cast capitanato da Bradley Cooper che con l'enorme cambiamento sia fisico che [...] Vai alla recensione »

domenica 25 gennaio 2015
Francesco Izzo

Altro bellissimo film di Clint Eastwood che,come Chris da tetti iracheni,alla regia continua a non  sbagliare un colpo. Il film trasmette i sentimenti genuini e patriottici del cow-boy texano che vuole servire generosamente il suo paese,e solo quando avverte la morte davvero vicina ,alla fine del film ,prova il desiderio di tornare definitivamente dalla moglie (dopo aver portato a termine ben [...] Vai alla recensione »

sabato 3 gennaio 2015
vanessa zarastro

Clint Eastwood confeziona un film antibellico partendo dalla vera storia di Chris Kyle, l’infallibile cecchino americano di alta specializzazione reduce dalla guerra in Iraq. Il film fa anche riflettere, in generale, sulla questione delle armi negli Stati Uniti. Chris – un bravissimo Bradley Cooper - è stato educato dal padre a sparare, ad andare a caccia e a essere un “cane [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 giugno 2015
Giorpost

Chris Kyle è un texano che cresce col mito dei cowboys e la sua vita inizialmente è fatta di rodei e alcool, con un padre severo, una madre inerme ed un fratello timido. Ma quando un giorno decide di dare una svolta alla sua vita, dopo aver trovato la fidanzata a letto con un altro, si imbatte nel peggiore degli inferni possibili su questo pianeta: la guerra.

domenica 25 gennaio 2015
Donato Prencipe

 Il cecchino più letale nella storia degli Stati Uniti d'America, una leggenda come veniva chiamato dai suoi commilitoni e più volte ribadito nel film, a voler porre ancora di più l'accento sulla maestosità di questa persona. Ma era davvero questo quello che voleva Chris Kyle? Forse voleva solo difendere il suo paese, senza che il tutto diventasse un tiro al [...] Vai alla recensione »

domenica 11 gennaio 2015
Alex2044

Clinìt Eastwood sa proprio fare i film ., un Maestro . Mi ero avvicinato a questo suo ultimo film con un po' di titubanza,  provocata da una sua affemazione sul protagonista che era definito un eroe . Poi col passar del tempo mi sono inoltrato sempre di più all'interno del film  e ho scoperto l'ennesimo bellissimo film di Clint .

venerdì 9 gennaio 2015
Domenico Maria

Avrei potuto sottotitolare questi pensieri anche come "La droga e la mistica della Guerra". Dio-Patria-Famiglia, ci fa capire il protagonista. Ma per quello che credo di aver capito l'ordine va reimpostato.Certo, anche nello slogan la Famiglia sta sempre il coda. Ma a quanto par di vedere il nostro, pur ammettendo che il male è anche nel suo paese, ci dice che c'è un vero grande male, per cui vale [...] Vai alla recensione »

martedì 6 gennaio 2015
mauro2067

Un gran bel film di guerra e sulla guerra . Clint Eastwood riesce sempre a catturare l'attenzione dello spettatore. Ogni volta che il protagonista inquadra un bersaglio nel mirino la tensione diviene insostenibile. Si coglie tutto il dramma di un uomo che crede in quello che fa sapendo che ogni volta che lo fa sporca la propria anima e che ne pagherà le conseguenze.

martedì 6 gennaio 2015
Baud14

Oltre il mirino esiste una dimensione che non chiede di essere compresa ma affrontata: la guerra, con la sua assenza di logica, di sentimento, di umanità. Una dimensione che porta inevitabilmente chi sopravvive allo scompenso interiore, alla malattia dell'anima. Il Bene e il Male: se credi fermamente di essere dalla parte del Bene sei legittimato a premere il grilletto, senza esitazioni [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 gennaio 2015
TheMaster

Il noto regista e interprete di alcuni tra i film più belli degli ultimi vent'anni e,talvolta della storia del cinema,torna con American Sniper,la storia del più famoso assassino di bambini che la storia ricordi,Chris Kyle. Essendo il regista un repubblicano,mi aspettavo da questa pellicola tuttto meno che una critica alla guerra in Iraq e tutto il male che ha portato,ma anzi mi aspettavo [...] Vai alla recensione »

domenica 4 gennaio 2015
SophiPuff

Un film complesso di un Clint Eastwood che cela gelosamente la morale. Fotografia davvero semplice e, nella sua semplicità, disarmante; sceneggiatura lineare, nonostante i continui cambiamenti spazio-temporali; interpretazioni eccellenti, sia di un Bradley Cooper perfettamente calato nel personaggio, sia di Sienna Miller che riesce ad esprimere un puro di vero amore, ma anche degli altri che riescono [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 gennaio 2015
mark98

Un gran capolavoro di Eastwood che mostra in maniera impeccabile la realtà della guerra. Tratto da una storia vera il film mostra le grandi doti di un cecchino, in guerra per il suo spirito patriottico, in guerra per difendere il suo paese. L'inizio è spettacolare, la trama sempre più intrigante col trascorrere dei minuti, che tiene lo spettatore incollato alla poltrona.

venerdì 2 gennaio 2015
Stefania Resta

Eastwood torna sui campi di guerra e questa volta lo fa in modo ancor più struggente rispetto alle sue altre opere su questo tema. Non “sbaglia” mai una inquadratura, un passaggio, una parola. Come ci sia riuscito è quasi prodigioso, anche lui è un buon spiner, proprio come il suo eroe. Chris Kyle,un soldato americano che in 1000 terribili giorni di guerra in Iraq non sbaglia mai un colpo.

venerdì 2 gennaio 2015
Johnny123

L'America ha bisogno di eroi e qui eccone uno. Basato su una storia vera, un cecchino diventa un mito. La guerra però ti cambia, torni e non sei più lo stesso, non ci sono vincitori ma solo vinti. Ottimo film di Eastwood e bravissimo Cooper ingrossato e ingrassato di ben 20 kg. Da vedere

lunedì 13 marzo 2017
GUSTIBUS

Dal titolo poteva sembrare il solito FILM di guerra sui cecchini.Questo stupendo film fa brillare gli occhi da quanto puo'sprigionare la schifezza della guerra nell'immaginario di ognuno di noi.Eastwood qui e'da oscar!..criss Kyle non E'UN eroe..ha solo la capacita'di sparare con precisione millimetrica a distanze enormi...nel film fino a 1900metri.

martedì 1 marzo 2016
elgatoloco

"American Sniper", direi, si salva dai pre-giudizi e dalle errate interpretazioni, quali""film militarista", "chauvinista", "imperialista", in quanto Eastwood sceglie di tradurre cinematograficamente l'autobiografia di Chris Kyle e non"prende posizione"rispetto a tale testo(pre-testo vero, dunque, del film), mantenendo un'oggettività [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 maggio 2015
ruggero

Dopo aver visto quel capolavoro di Kathryn Bigelow dal titolo Hurt Locker da cui evidentemente Eastwood ha preso ispirazione,non posso che constatare che in American Sniper manca la drammaticità che il testosterone della Bigelow ha seminato lungo tutto lo svolgemento del film condendolo di scene che ben descrivono gli orrori a cui questi soldati vengono mandati incontro in un paese totalmente ostile.Non [...] Vai alla recensione »

martedì 5 maggio 2015
Angelo Franco Giordi

Ci troviamo prima e dopo l'11 settembre, nei cieli di un'America spossata, in volo verso il miraggio di un delirio universale. Settimane di disastri, mille giorni di guerra e una sola leggenda. Chris Kyle è cresciuto con qualche storiella di troppo per la testa. Quando era piccolo suo padre gli raccontava che le persone si distinguono in tre tipi, le pecore, i lupi e i cani da pastore. [...] Vai alla recensione »

martedì 10 febbraio 2015
Vincenzo79

Un film capolavoro che racconta la storia in guerra ed in patria di un uomo che combatte ogni giorno per la libertà e la difesa del proprio Paese. Una storia che Clint Eastwood  racconta in maniera eccezionale mostrando al mondo la verità dei conflitti e del post-guerra. Chris Kyle Texano di origine decide di arruolarsi nei Navy Seal e partecipa alle campagne in Iraq come tiratore [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 febbraio 2015
catcarlo

In guerra, il cecchino è il combattente più odiato: un sentimento diffuso fra i soldati di ogni latitudine e credo che considerano la sua figura – pressappoco – come quella di un vigliacco che si nasconde e colpisce a tradimento. Pur conoscendone le idee politiche, ci si chiede perciò quali motivazioni abbiano portato lo zio Clint a buttarsi in un ginepraio ideologico [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 febbraio 2015
ollipop

Con la stessa precisione del suo infallibile cecchino , ancora una volta Clint Eastwood colpisce con una pellicola capolavoro portandoci in una guerra assurda come tutte le guerre  vissuta attraverso gli occhi la mente e il cuore di un soldato eroe suo malgrado. Nessuna enfasi nessuna celebrazione nessun compiacimento : addestrato a sparare e quindi a uccidere lo sniper svolge il suo compito [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 febbraio 2015
PeterAngel

Può un film essere allo stesso tempo militarista e antimilitarista? Normalmente no, ma non c'è nulla di normale nel modo in cui Clint Eastwood dirige questo suo ennesimo capolavoro, mostrando al mondo come l'età anagrafica non sia altro che un'opinione. Il film è certamente militarista, quando celebra le qualità guerriere e gli onori che ne conseguono.

domenica 1 febbraio 2015
ricneg70

Darei quasi 4 stelle, un bel film, non ti annoi praticamente mai. Racconta la storia vera di un ragazzo texano del '74 e morto nel 2013, ma per ironia della sorte non in guerra, bensì da un suo connazionale reduce. Film decisamente non banale, mai scontato, tratta delle motivazioni che hanno spinto il protagonista ad arruolarsi per "difendere" il proprio paese dopo gli attacchi dell'11 Settembre, e [...] Vai alla recensione »

martedì 20 gennaio 2015
sara kavafis

 “American Sniper”, per la regia di Clint Eastwood, racconta la storia vera di un cecchino, Chris Kyle, diventato famoso nell’esercito statunitense per aver ucciso un numero elevatissimo di nemici nella guerra in Iraq.    Clint Eastwood firma un particolare film di guerra dove il regista lascia molto campo alla riflessione dello spettatore.

lunedì 19 gennaio 2015
MonicaMontanari

Clint Eastwood regia di “American Sniper” non delude le attese di un’altra one man story, incentrata - come ci ha abituato - su un unico  personaggio da sviscerare nelle dinamiche più sorprendenti di resistenza individuale. È stato così in “Gran Torino”; è stato così in “Changeling”.

domenica 18 gennaio 2015
isin89

 L'ultimo acclamato lavoro del regista statunitense Clint Eastwood è un viaggio tormentato all'interno della tragica realtà bellica vissuta in prima persona dai freddi occhi del cecchino Chris Kyle (un superlativo Bradley Cooper), acclamato negli USA per essere stato il miglior cecchino di dell'esercito americano di sempre.

domenica 18 gennaio 2015
FFanta

A differenza dei soliti film sulla guerra che parlano dei soldati come eroi e nascondono le guerre sotto un patriottismo da fanatico, Clint Eastwood ci propone una trama debole e priva di passioni amorose coivolgenti (come di solito succede) e permette allo spettatore di distrarsi a pensare al l'assurdità della guerra e delle morti senza perdere il filo.

sabato 10 gennaio 2015
IntoTheWild4Ever

 Un Cowboy Texano decide di entrare nell'esercito a 30 anni suonati, dopo aver visto in TV la notizia di un attentato contro un'ambasciata USA. Durante l'addestramento conosce la donna che di lì a poco diverrà prima sua moglie e successivamente, durante le sue 4 missioni in Iraq post 11 settembre 2001, madre dei suoi due figli.

domenica 4 gennaio 2015
OnionDust

Che dire, Clint Eastwood nonostante la sua età (85 anni) riesce a sfornare sempre bellissimi film. "American Sniper" è un film biografico che racconta la storia del "Cecchino Infallibile" di nome Chris Kyle, più di 250 uccisioni di cui 160 confermate dal Pentagono, un ragazzo ossessionato dalla guerra fino ad uscirne pazzo.

domenica 19 marzo 2017
annalisarco

Un Clint Eastwood la cui regia raggiunge livelli molto alti in questo film che racconta la storia di ChrisKyle, cecchino dell’esercito americano realmente esistito e già noto prima di questa pellicola per la sua mira impeccabile. Non è facile raccontare una storia che sia un mix tra dramma, guerra, biografia, con un tema delicato come quello della morte.

mercoledì 15 marzo 2017
samanta

Quando era uscito American Sniper l'avevo visto al cinema, pochi giorni fa l'ho rivisto in TV e non posso che confermare l'impressione positiva che ne ebbi allora. E' il solito film di Clint Eastwood intendendo come "solito" non un film banale, ma sempre uno spettacolo di qualità. Clint ci ha abituati ormai a sfornare film che pur nella varietà dei giudizi si [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 febbraio 2016
FedeAma

Ancora una volta Clint Eastwood non delude con la sua regia fenomenale. Impeccabile e preciso come suo solito, porta sul grande schermo un capolavoro di altrettante dimensioni, portato all'eccellenza dalla recitazione di Bradley Cooper, che ci permette di vivere insieme a lui l'esperienza della guerra. È un tema questo trattato molto ultimamente, ma mai in questo modo.

martedì 24 novembre 2015
wilbelcinema

È un capolavoro perchè non è solo un film di guerra molto ben diretto e interpretato. C'è infatti il dramma di un uomo che agisce secondo coscienza, seguendo i valori e i principi più veri che custodisce nel suo animo (famiglia, lavoro, patria, onore, amicizia, rischio, coraggio, sacrificio) in un contesto come la guerra in cui agire secondo coscienza non è [...] Vai alla recensione »

giovedì 23 aprile 2015
Francesco2

La guerra ha due volti, credo comunque la si pensi. Il protagonista, che scopre durante e dopo _Anche prima?- che anche il suo paese ne ha due, è al contempo eroe e persecutore: da questo punto di vista è (Anche troppo) esemplificativa la scena in cui sta per sparare ad un bambino E' strano, dunque, che tra tutti i commenti che ho sentito non si faccia riferimento alla cronenberghiana [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
lunedì 12 gennaio 2015
Pino Farinotti

Molta dialettica intorno ad American Sniper, il film di Clint Eastwood. I termini ricorrenti sono "eroe" e "ideologia". Narrasi la vicenda di Chris Kyle, soldato texano, dall'impressionante mira, che entra nel corpo speciale dei Navy Seal, viene spedito in Iraq e uccide 160 nemici "ufficiali", forse 250. La definizione di eroe americano è stata discussa, appunto, e "concettualmente" contestata. Insomma una parte di utenza, chiamiamola così, dice: come si può definire eroe quello che di fatto è un killer, che magari uccide dei bambini.

Frasi
"Ci sono tre tipi di persone: le pecore, i lupi e i cani pastore"
Una frase di Jeff Kyle (Keir O'Donnell)
dal film American Sniper - a cura di filippotognoli
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Tanto per buttar lì due nomi, Billy Wilder aveva diretto il suo ultimo film a settantacinque anni e Chaplin a settantotto. Ma erano tutti e due ormai sfiatati, infatti fecero un doppio flop. Clint Eastwood, che ne compirà ottantacinque in maggio, ha invece un tale carica di energia, che, toccando per lui ferro, potrebbe andare avanti all'infinito. Vedere per credere il suo ennesimo capolavoro.

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Non è chiaro quanto Eastwood intenda celebrare sacrificio e dedizione di un soldato simbolo e quanto invece profili un ambiguo carattere d'americano pragmatico vicino alla nevrosi da successo. Le cose si tengono, ma c'è da scommetere che Clint punti all'onore del combattente per la patria. Ragazzo sbandato in cerca di un senso, entra nei Seals (le truppe speciali cielo terra mare Usa) sfogando un eccezional [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Per spiegare American Sniper occorre tenere presente un fatto: il progetto cinematografico ispirato all'omonimo bestseller - dove il SEAL Chris Kylee rievoca (l'estensore è lo scrittore Jim DeFelice) le sue quattro missioni di cecchino in Iraq con il record di 160 bersagli ufficiali colpiti - è partito su una sceneggiatura e il nome di Bradley Cooper.

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LIBRI
venerdì 14 agosto 2015
 

Tra il 1999 e il 2009 Chris Kyle, membro dei Navy SEAL degli Stati Uniti, ha fatto registrare il più alto numero di uccisioni a opera di uno sniper di tutta la storia militare americana. I suoi compagni d'armi, che ha protetto con precisione letale dall'alto [...]

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miglior montaggio del suono
Premio Oscar
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2015
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