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Gran Torino
Un film di Clint Eastwood.
Con Clint Eastwood, Bee Vang, Ahney Her, Christopher Carley, Austin Douglas Smith.
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Azione,
durata 116 min.
- USA 2008.
- Warner Bros Italia
uscita venerdì 13 marzo 2009.
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![]() Il complesso ritratto - in pieno stile Eastwood - di un uomo che ha fatto dell'odio verso i diversi la sua ragione di vita
Giancarlo Zappoli
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premi nomination |
Nastri d'Argento 1 1 |
Golden Globes 0 1 |
David di Donatello 1 0 |
La violenza non è mai la risposta
giovedì 19 marzo 2009
di Andrea
Ogni volta che ho il piacere di vedere un film di Clint Eastwood mi convinco sempre di più che il 78enne californiano sia uno dei più grandi registi degli ultimi 20 anni. Clint non sbaglia un film,mai. Con semplicità ci regala una parabola sulla violenza e contro la violenza,che alla fine non è mai la soluzione migliore. Gran Torino è un film che andrebbe proiettato nelle scuole,per cercare di far capire alle nuove generazioni l'inutilità e la stupidità del bullismo,della violenza,dell'odio razziale. continua » |
Ecco a voi il cinema-cinema, gente!!
domenica 15 marzo 2009
di Gippo
Con quella faccia scorretta; con quell'andatura sincopata, alla jazz, il grande Clint/Walt indica che, forse, c'è ancora della luce in fondo al tunnel. Dopo gli anni del bushismo e delle guerre "giuste" per "esportare la democrazia" e delle finte "missioni di pace", delle verità nascoste e delle falsità capovolte, può darsi che si possa ritrovare un nuovo "spirito" umano. Eastwood anche questa volta dimostra di essere in anticipo non solo sui tempi disgraziati che viviamo, ma anche e soprattutto continua » |
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La chiusa della filosofia eastwoodiana
sabato 14 marzo 2009
di Kobayashi
Tutti gli elementi del genere "americano". Cura maniacale dei dettagli, dai vestiti di Walt (clint) alle case, agli ambienti, alle sigarette senza filtro del reduce della Corea. Clint impersona Walt e, per l'ennesima volta, impersona se stesso: l'americano medio, amante della sua auto, della sua casa, del suo giardino, dei suoi ricordi tristi, di sua moglie, del suo fucile, della sua vita di lavoro. Del suo capanno degli attrezzi nel retro di casa e del suo barbecue. Clint è molto dimagrito, molto continua » |
Gran film, gran eastwood
venerdì 20 marzo 2009
di boffese
Gran Torino, e' il miglior film dell'anno, una pellicola superba sulla storia americana dei nostri tempi. una storia che comprende tanti temi forti, l'integrazione, l'amicizia, la famiglia, il razzismo, il militarismo. il tutto condito da una sceneggiatura forte, ma che allo stesso tempo riesce quasi a divertire. regia impeccabile, piena di riferimenti ai simboli u.s.a. e viceversa alle ghettizzazioni cittadine. Clint Eastwood, è Walt Kowalski, un ex militare della guerra in korea, operaio della continua » |
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| Walt Kowalski (Clint Eastwood) | |
| Avete mai fatto caso che ogni tanto si incontra qualcuno che non va fatto incazzare? [sputo]... Quello sono io. | |
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| Walt Kowalski (Clint Eastwood) | |
| Qualsiasi cosa farò loro saranno spacciati. | |
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| Walt Kowalski (Clint Eastwood) | |
| E io dico Alleluia! | |
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Altre frasi celebri del film Gran Torino
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DVD | Gran TorinoUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 25 agosto 2009
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APPROFONDIMENTI | Clint Eastwood torna al cinema da protagonista, imbracciando il fucile e imprecando a bassa voce.La vita (e la morte) oltre il giardino
mercoledì 11 marzo 2009 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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APPROFONDIMENTI | Fare i conti con un mondo in continuo mutamento.Il film
lunedì 9 marzo 2009 - a cura della redazione
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lunedì 23 marzo 2009 - Pino Farinotti
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martedì 3 marzo 2009 - Lisa Meacci
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VIDEO | Clint Eastwood, regista e attore della pellicola.Il trailer in italiano
lunedì 19 gennaio 2009 - a cura della redazione
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Un capolavoro per il vecchio Clint
di Roberto Nepoti La Repubblica
Le prime notizie arrivate su Gran Torino parlavano di un Eastwood di pregio, però più semplice, più da "grande pubblico" del solito: non un capolavoro. Ma allora, da che cosa si riconosce un capolavoro? Intanto, la semplicità - quando è unita alla capacità di dire cose importanti - è un pregio, non un difetto. E Clint dice cose molto importanti con estrema, classica semplicità. Nel raccontarci la storia di Walt Kowalski, metalmeccanico in pensione reduce dalla guerra di Corea e fresco vedovo, convoca temi come il razzismo, il rapporto padri-figli, nientemeno che la capacità di amare. » |
Questioni esistenziali
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
In Gran Torino (dal nome di un'auto) Eastwood affronta i temi di vita e morte raccontando la storia di Walt, ex operaio misantropo, segnato dalla guerra in Corea. Che cosa sa della vita Walt Kowalski (Clint Eastwood)? E che cosa della morte? A queste domande risponde Gran Torino (Usa e Australia, 2008, 116'). Lo fa senza alzare la voce, come se quella scritta da Nick Schenk, a partire da un racconto di Dave Johannson, fosse solo una piccola storia a proposito di un vecchio stizzoso, che passa il suo tempo sulla veranda di casa, con un birra in una mano e un fucile nell'altra. » |
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Un vecchio operaio della Ford si scontra con i nuovi immigrati, ma scopre un' altra verità. La storia capolavoro di Eastwood sulle ingiustizie e i doveri dei padri: un dramma che va oltre l' America
di Paolo Mereghetti Il Corriere della Sera
Come si può definire un film che si apre con un funerale e si chiude con un altro? Un osservatore superficiale potrebbe anche definirlo iettatorio, ma in realtà Gran Torino appartiene più correttamente alla categoria dei film «testamentari», quelli dove l' autore - qui il 78enne Clint Eastwood - ci lascia in eredità il suo messaggio «finale», il suo pensiero definitivo sulla vita e sulla morte. Meglio, su come comportarsi in vita e come affrontare la morte. Cioè, sul Bene e sul Male. Questa riflessione ha sempre attraverso le opere di Eastwood regista. » |
Clint signor dinosauro
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Il primo film sulla vecchiaia diretto e interpretato da Clint Eastwood è intitolato con il nome di un'auto Ford del 1972 a cui il protagonista ha lavorato durante i suoi cinquant'anni di fatica in fabbrica e che adesso sta nascosta nel garage della sua casa in quella periferia di Detroit divenuta ghetto di immigrati. Il racconto comincia e finisce con un funerale: prima quello della moglie, poi il suo in cui lo si vede morto nella bara scoperchiata. Quasi un testamento, un addio. Bellissimo e dolente, Gran Torino è la storia d'un dinosauro, d'un anacronismo: il protagonista è un ex combattente decorato nella guerra di Corea, tiene in casa fucile, pistola e bandiera americana, ha sempre fatto l'operaio alla Ford. » |
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