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gioved 16 agosto 2018

Marlon Brando

La pi grande presenza di tutto il cinema

Data nascita: 2 Aprile 1924 (Ariete), Omaha (Nebraska - USA)
Data morte: 2 Luglio 2004 (80 anni), Los Angeles (California - USA)
occhiello
Gli amici tienitili stretti ma i nemici ancora di pi. I nemici sono dappertutto Michael anche io potrei essere un tuo nemico.
dal film Il padrino (1972) Marlon Brando Don Vito Corleone
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Marlon Brando
Golden Globes 1990
Nomination miglior attore non protagonista per il film Un'arida stagione bianca di Euzhan Palcy

Premio Oscar 1989
Nomination miglior attore non protagonista per il film Un'arida stagione bianca di Euzhan Palcy

Premio Oscar 1973
Nomination miglior attore per il film Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci

Golden Globes 1973
Premio miglior attore per il film Il padrino di Francis Ford Coppola

Golden Globes 1973
Nomination miglior attore per il film Il padrino di Francis Ford Coppola

Premio Oscar 1972
Nomination miglior attore per il film Il padrino di Francis Ford Coppola

Premio Oscar 1972
Premio miglior attore per il film Il padrino di Francis Ford Coppola

David di Donatello 1958
Nomination miglior attore straniero per il film Sayonara di Joshua Logan

David di Donatello 1958
Premio miglior attore straniero per il film Sayonara di Joshua Logan

Premio Oscar 1957
Nomination miglior attore per il film Sayonara di Joshua Logan

Premio Oscar 1954
Premio miglior attore per il film Fronte del porto di Elia Kazan

Premio Oscar 1954
Nomination miglior attore per il film Fronte del porto di Elia Kazan

Premio Oscar 1953
Nomination miglior attore per il film Giulio Cesare di Joseph L. Mankiewicz

Premio Oscar 1952
Nomination miglior attore per il film Viva Zapata! di Elia Kazan

Festival di Cannes 1952
Premio miglior attore per il film Viva Zapata! di Elia Kazan

Premio Oscar 1951
Nomination miglior attore per il film Un tram che si chiama Desiderio di Elia Kazan



Johnny Depp e Penelope Cruz presentano a Cannes il quarto capitolo della saga.

Cannes affonda i pirati

domenica 15 maggio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Cannes affonda i pirati L'ultima nave salpata da un pezzo: con un ferale articolo, diffuso nel Palais poche ore prima dell'arrivo di Johnny Depp e Penelope Cruz a Cannes, la rivista Screen ha platealmente stroncato il quarto capitolo dei Pirati dei Caraibi, pellicola fuori concorso al cinema dal 18 maggio e primo sequel del franchise interamente in 3D. Un'opinione confermata dalla tiepida risposta ricevuta dal film in sala e persino dai suoi interpreti, attesi come star sul tappeto rosso della Croisette ma accolti con freddezza dalla stampa: scarsa la chimica tra i protagonisti Depp e Cruz, distanti sullo schermo come nella vita, ben poco carismatici (anche) dal vivo i nuovi acquisti della saga, Sam Claflin e la francese Astrid Berges-Frisbey, nell'ingrato ruolo di rimpiazzo dei transfughi Orlando Bloom e Keira Knightley. A guidare la pattuglia il produttore Jerry Bruckheimer e il regista Rob Marshall, subentrato al veterano Gore Verbinski, assenti ingiustificati gli sceneggiatori Terry Rossio e Ted Elliott, che avrebbero lavorato allo script del film insieme allo stesso Johnny Depp: Questo film il film di Depp, sottolinea Bruckheimer aprendo l'incontro con i giornalisti. Una frase che pi che un complimento, suona come un sinistro avvertimento.

Capitan Jack Sparrow: Johnny Depp

Dopo 8 anni nei panni di Jack Sparrow, come si preparato al ruolo?
Sparrow un personaggio talmente complesso che si pu sviluppare praticamente all'infinito. Mi sono preparato come faccio sempre, cio guardando moltissimi cartoni animati. Mi piace pensare il Capitano come una specie di Bugs Bunny.
Da dove arriva la maggiore ispirazione per il suo personaggio?
C' in lui qualcosa di Marlon Brando, un attore che la mia ispirazione in tutto, in ogni cosa che faccio. E poi direi che Sparrow un buffo mix tra una rockstar alla Keith Richards e una puzzola romantica.
A proposito. Keith Richards ha un cameo nel film: com' stato recitare con lui?
Bellissimo. Per lui stata un'occasione per esplorare il mondo del cinema, per noi un'esperienza di vita. Mi piacerebbe scriverci un libro.
In che modo intervenuto sulla sceneggiatura?
Mi ritengo molto fortunato, perch mi stato chiesto di partecipare al processo creativo e io l'ho fatto. Ma in una storia ci sono tanti ingredienti, non saprei dire quali idee siano mie e quali degli sceneggiatori.
L'ha mai tentata l'idea di produrre un capitolo de I Pirati?
No, non ce la farei mai, un impegno che mi annienterebbe. L'unico in grado di fare una cosa del genere Jerry Bruckheimer, un vero mago.
Ha improvvisato sul set?
L'ho fatto con Geoffrey Rush... ma pi in generale un personaggio come Sparrow si presta all'improvvisazione, non lo puoi controllare in nessun modo.
Fa vedere i suoi film in famiglia?
La mia famiglia vede sempre i miei film: ne hanno visti pi loro di me. Ho testato segretamente i personaggi su mia figlia, ci giocavo insieme con le Barbie e facevo le vocine finch non mi diceva basta. Mi ha aiutato a capire cosa funzionava di pi.
Come ha lavorato con la sua partner, Penelope Cruz?
Spendidamente. Penelope un regalo della natura, un'attrice talentuosa, sveglia e capace, una gran donna, un'amica fidata.
Quali sono per lei le qualit di un buon pirata?
Essere pronto a farsi sparare addosso. Avere una buona ciurma. Essere ignorante e ostinato.
Gli Oscar possono cambiare una carriera?
Non sono la persona pi adatta a rispondere, io che gli Oscar sono pi abituato a perderli che a vincerli. bello quando il tuo lavoro viene riconosciuto, ma non per questo, cio per i premi, che si lavora. La professione dell'attore la si sceglie per creare, per esplorare nuovi mari e divertirsi con i compagni di set.
Meglio un piccolo film indipendente o un blockbuster sui pirati?
In vita mia ho fatto piccoli e grandi film. Sono felice per il successo de I Pirati, ma sono anche contento di aver costruito una carriera su molti flop. Uno dei miglior film, Liberty, praticamente non l'ha visto nessuno.
Ha paura dei critici?
S. Molta.
La emoziona essere al Festival di Cannes?
Sono onorato e felice. E credo che i Pirati piacer anche al pubblico di Cannes, perch un film fatto proprio per l'audience, per la gente. divertente, nuovo.
Ci sar un quinto capitolo de I Pirati dei Caraibi?
Se non ci si stanca dei personaggi, e il processo creativo mantiene la sua forza senza sottostare alle ragioni del movie business, le possibilit ci sono. Io sono disposto a tornare.

Angelica la piratessa: Penelope Cruz

Si trovata a suo agio in un film colossale come I Pirati dei Caraibi?
Certamente. Mi sono sentita perfettamente inserita, a mio agio anche nei panni di una donna bugiarda e manipolatrice come Angelica. Sono onorata di aver diviso tempo e scene con un attore come Johnny Depp, con cui avevo lavorato gi 12 anni fa. Il suo livello di creativit cresciuto. una creatura unica.
Girare un action movie in gravidanza stato impegnativo?
Ho fatto due mesi di training con il team del film e poi ho lavorato in sicurezza, non ho fatto niente di pericoloso, mi hanno sempre protetta. In alcune inquadrature mi ha sostituita mia sorella Monica.
Da spagnola, trova difficile recitare in inglese?
Mi piace recitare in lingue diverse e ho avuto un bravo coach che mi ha aiutata sul set. Credo di essere migliorata, la prima volta che ho recitato con Depp mi perdevo la met di quello che diceva...
L'Oscar per Vicky Cristina Barcelona, nel 2009, le ha cambiato la vita?
Non ha cambiato i motivi per cui scelgo o scarto un film. L'Oscar lo conservo in casa e ogni volta che lo guardo penso a tutte le persone che mi hanno aiutata a realizzare il sogno di diventare attrice.
Jack Sparrow cerca la fonte della giovinezza. E lei, l'ha trovata?
Ogni giorno penso al mio futuro e no, io non cerco la fonte. L'invecchiamento lo voglio celebrare, sono curiosa di esplorare nuove et, non ho paura di cambiare, non ho questo tipo di ossessione.
Che effetto le fa trovarsi a Cannes?
Sono molto contenta di essere qui. Ho letto la sceneggiatura del film in concorso di Almodovar e credo sia una delle migliori cose che abbia mai fatto: spero tanto che vinca almeno un premio...

Al timone: Rob Marshall, Jerry Bruckheimer e la ciurma

Qual la maggiore sfida affrontata dal film?
Bruckheimer: Trovare la storia giusta. Ci sono voluti anni, ma con un capitano come Marshall al timone e con Depp alla sceneggiatura, il progetto riuscito al meglio.

Un film come I Pirati richiede un impegno particolare al regista?
Marshall: Io venivo dall'esperienza di Nine, dove ho avuto un grande cast tra cui la stessa Cruz, quindi ero in parte allenato. Ho avuto la fortuna di lavorare qui con grandi attori che sono anche persone fantastiche: Johnny Depp, per esempio, un vero genio della commedia.

E gli attori? Come si sono calati nei loro personaggi?
Geoffrey Rush: Io, per Barbossa, confesso di essermi ispirato a Barbara Streisand. Non ho problemi a passare da film come Il discorso del re, con un budget da 12 milioni, a film dal budget incalcolabile come I Pirati dei Caraibi: anche se hai 800 persone a pranzo, e 18 camion nel parcheggio, il tuo lavoro resta sempre lo stesso.
Ian McShane: per Barbanera mi sono preparato ascoltando Bob Dylan... il mio un personaggio iconico, ma pi che cattivo lo chiamerei complicato. Barbanera un pirata standard: ti guarda negli occhi mentre impugna la spada, solo che la sua lunga il triplo di quelle degli altri.
Astrid Berges-Frisbey: Sono molto emozionata di aver trovato il mio posto in questo kolossal. Non parlavo inglese, ma per fortuna sono stata aiutata da tutta la troupe sia con la lingua, sia con il mio personaggio: difficile calarsi nei panni di una sirena...
Sam Claflin: Questo il mio primo film in assoluto e ho un personaggio difficile, uno che non perde mai la fede in Dio nonostante le mille tentazioni. Posso dire che come lui anche io faccio fatica a resistere alle belle ragazze...

Ultimo tango a Parigi

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,82)
Un film di Bernardo Bertolucci. Con Marlon Brando, Maria Schneider, Maria Michi, Giovanna Galletti, Gitt Magrini.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 1972. Uscita 21/05/2018.

Superman Returns

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,95)
Un film di Bryan Singer. Con Brandon Routh, Kate Bosworth, James Marsden, Frank Langella, Eva Marie Saint.
continua»

Genere Avventura, - USA, Australia 2006. Uscita 01/09/2006.

Il padrino

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,64)
Un film di Francis Ford Coppola. Con Marlon Brando, James Caan, Al Pacino, Robert Duvall, Diane Keaton.
continua»

Genere Drammatico, - USA 1972.

Apocalypse Now

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,82)
Un film di Francis Ford Coppola. Con Martin Sheen, Marlon Brando, Robert Duvall, Frederic Forrest, Sam Bottoms.
continua»

Genere Avventura, - USA 1979.

The Score

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,82)
Un film di Frank Oz. Con Marlon Brando, Robert De Niro, Edward Norton, Angela Bassett, Gary Farmer.
continua»

Genere Thriller, - USA 2001.
Filmografia di Marlon Brando »

sabato 11 agosto 2018 - L'artista riuscito ad essere eroe in un'epoca non favorevole a quel ruolo. Speriamo cambi idea.

Robert Redford lascia il set, la perdita grande

Pino Farinotti cinemanews

Robert Redford lascia il set, la perdita  grande La notizia non bella, proprio non lo : Robert Redford non far pi l'attore. Le categorie di racconto che lo riguardano sono molte perch Redford un attore, un uomo, impegnato nel sociale, nella cultura del suo paese e di riflesso dovunque, al massimo livello. Ma attore&uomo, non basta, vale un altro lemma, che verr. Ci sono attori che nelle epoche hanno dettato quella che si dice identificazione: sappiamo cosa significa, diventano un modello di cui ci fidiamo, al quale deleghiamo tutto ci che non riusciamo ad essere. E in quella chiave non si sgarra, il modello non pu che essere buono: sar un giovane e un adulto onesto, onorer ci che va onorato, niente lo corromper, la donna che lo ama si sentir sempre al sicuro, nessun tradimento, nessuna mancanza di rispetto. un quadro che nella nostra epoca non cos sexy, un modello come quello non viene compreso, annoia, appare sorpassato. Va riaggiornato, e Redford riuscito ad essere eroe -il lemma detto sopra- in un'epoca non favorevole a quel ruolo. In Come eravamo di Sydney Pollack, del 1973, Redford uno studente che scrive un racconto. L'incipit "Egli era come la nazione in cui viveva, aveva avuto tutto troppo facilmente." una definizione che si gli si addice, ma che non deriva da un privilegio di nascita, perch la sua era una famiglia modesta, ma dal talento quando si sposa all'intelligenza. Una chimica che, bene applicata, ti fa correre veloce. Fra le esperienze giovanili, diciamo formative, di Robert, c' una permanenza in Italia e una in Francia. Se in questi posti stai attento, ti guardi in giro, e sai vedere e ascoltare, hai sicuramente assunto anche una piccola parte di quelle culture che fanno di te un americano diverso, quando te ne torni in California.
Poi c' la professione, abbastanza conforme al percorso dei divi: un po' di teatro, di televisione. E poi il cinema: dopo un paio di piccoli ruoli Redford ne copre uno importante ne La caccia, dove si confronta, senza sfigurare, con Marlon Brando, e dove incontra Jane Fonda, che sar sua partner in A piedi nudi nel parco, il film che gli fa fare il salto di qualit. un ruolo leggero e Redford aspira a ben altro. Che arriva. Trattasi di Butch Cassidy, il western di Roy Hill, dove se la gioca (quasi) alla pari con Paul Newman. il 1969 e Robert ha 33 anni. E ormai nel cartello dei divi, quelli che vai a vedere comunque, senza prestare attenzione al titolo del film.

mercoled 18 luglio 2018 - Brian Oliver porter al cinema il libro sulla vita dell'attore: The Way It's Never Been Done Before.

Un film sulla vita di Marlon Brando: il 'mostro' pi grande

Pino Farinotti cinemanews

Un film sulla vita di Marlon Brando: il 'mostro' pi grande Stava al cinema come l'ossigeno sta all'acqua. Ci sar un po' di enfasi in questa definizione, ma per Brando (1924-2004) tutto un'enfasi. Anche la frase che segue: come lui, nessuno. George Englund (1926-2017) era un regista-sceneggiatore americano che nel 1963 diresse l'attore nel film Missione in Oriente. I due divennero amici e Englund scrisse un libro di memorie con Brando protagonista, The Way It's Never Been Done Before. Il produttore Brian Oliver (Il cigno nero,La battaglia di Hacksaw Ridge) ne ha acquisito i diritti per farne un film. Non sar facile, soprattutto trovare qualcuno che fa Marlon. Brando talmente "tutto" che occorre procedere per sintesi e flash. "Il modo in cui non mai stato fatto prima" un codice decisivo che riguarda l'attore. Ci sono delle regole, dei registri, nella recitazione, esatti, consolidati, ma se Brando li cambiava, magari stravolgendoli, valevano i suoi. Nella vita e nella carriera morto e risorto pi volte, sempre fedele al suo standard estremo e maledetto, sempre contro, con quella franchigia che tutto gli consentiva nella professione ma che nel privato era un disastro: mogli, compagne, figli sparsi qua e l, suicidi e delitti. E poi quel suo trasfigurarsi finale, come una sorta di Dorian Gray assecondato. Flash: nel 2000 la Telecom cercava un modello trasversale a tutte le generazioni. Scelsero Brando, che gir lo spot, lo ricordiamo, su quella montagna del deserto di Borrego Spings. Il tema era "come vorresti il tuo futuro". Il testimonial corresse il testo (glielo lasciarono fare) mettendoci qualcosa della sua vita privata. Tony Scott, il regista, disse che era il film pi importante che avesse mai fatto. Story: l'incontro decisivo con Elia Kazan, nel 1947, che dopo avergli soltanto parlato gli affida uno dei ruoli pi importanti e difficili di tutto il teatro americano: il semiselvaggio Stanley Kowalski deUn tram che si chiama desiderio, da Tennessee Williams. Kazan lo introduce all'Actor's Studio, del quale l'attore diventa la bandiera. Hollywood lo sbocco naturale nel 1950, quando B. protagonista di Uomini-Il mio corpo ti appartienedi Zinneman. Da allora, ogni volta, lascia un segno profondo e per quattro anni consecutivi ottiene la nomination all'Oscar:Un tram che si chiama desiderio(1951),Viva Zapata!(1952),Giulio Cesare(1953), Fronte del porto(1954). Con quest'ultimo arriva il primo Oscar. Nel frattempo diventato una leggenda vivente. Sul set diGiulio Cesareaffronta i pi grandi attori shakespeariani (fra i quali Gielgud) senza mai aver recitato Shakespeare: dopo il suo monologo davanti al corpo di Cesare esplode un applauso. I capelli di Terry Malloy, il protagonista diFronte del porto, diventano moda. Il "chiodo", il giubbotto di pelle indossato neIl selvaggio, diventa moda. Temperamento assolutamente istintivo, imprevedibile e incontrollabile, comincia a diventare il nemico di se stesso. Declina. Ma Brando Brando, imprevedibile come sempre. Nel '72 risorge clamorosamente dalle proprie ceneri. InterpretaUltimo Tango a Parigie costringe Bertolucci a ubbidirgli. Si riaffaccia il mito. A Parigi un gruppo di signore fonda un "club Ultimo Tango" dove uno dei riti consiste nel masturbarsi davanti alle immagini del divo.
Nello stesso anno B. si presenta, truccato, non riconosciuto, al provino per la parte del boss Corleone per Il Padrino (guarda la video recensione). Lo prendono. Vince con quel ruolo il secondo Oscar, che fa ritirare da un'indiana. dunque resuscitato due volte, insieme al suo mito. Altra decadenza, altri eccessi, altri errori. Sembra finito. Ma alla fine del decennio rieccolo nel ruolo del famigerato colonnello Curz inApocalypse Now. Altra resurrezione. Ma l'ultima. Il resto sono cammei remunerativi. I segnali sono sempre pi deboli. E la sua vita privata una tragedia. Nelle ultime apparizioni era ridotto a un effetto speciale di 150 chili. La pi grande "presenza" di tutto il cinema ha cercato in tutti i modi di distruggersi. E si distrutta.

   

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