Dizionari del cinema
Quotidiani (24)
Periodici (8)
Miscellanea (4)
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
gioved 21 giugno 2018

Marlon Brando

La pi grande presenza di tutto il cinema

Data nascita: 2 Aprile 1924 (Ariete), Omaha (Nebraska - USA)
Data morte: 2 Luglio 2004 (80 anni), Los Angeles (California - USA)
occhiello
Gli amici tienitili stretti ma i nemici ancora di pi. I nemici sono dappertutto Michael anche io potrei essere un tuo nemico.
dal film Il padrino (1972) Marlon Brando Don Vito Corleone
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Marlon Brando
Golden Globes 1990
Nomination miglior attore non protagonista per il film Un'arida stagione bianca di Euzhan Palcy

Premio Oscar 1989
Nomination miglior attore non protagonista per il film Un'arida stagione bianca di Euzhan Palcy

Premio Oscar 1973
Nomination miglior attore per il film Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci

Golden Globes 1973
Premio miglior attore per il film Il padrino di Francis Ford Coppola

Golden Globes 1973
Nomination miglior attore per il film Il padrino di Francis Ford Coppola

Premio Oscar 1972
Nomination miglior attore per il film Il padrino di Francis Ford Coppola

Premio Oscar 1972
Premio miglior attore per il film Il padrino di Francis Ford Coppola

David di Donatello 1958
Nomination miglior attore straniero per il film Sayonara di Joshua Logan

David di Donatello 1958
Premio miglior attore straniero per il film Sayonara di Joshua Logan

Premio Oscar 1957
Nomination miglior attore per il film Sayonara di Joshua Logan

Premio Oscar 1954
Premio miglior attore per il film Fronte del porto di Elia Kazan

Premio Oscar 1954
Nomination miglior attore per il film Fronte del porto di Elia Kazan

Premio Oscar 1953
Nomination miglior attore per il film Giulio Cesare di Joseph L. Mankiewicz

Premio Oscar 1952
Nomination miglior attore per il film Viva Zapata! di Elia Kazan

Festival di Cannes 1952
Premio miglior attore per il film Viva Zapata! di Elia Kazan

Premio Oscar 1951
Nomination miglior attore per il film Un tram che si chiama Desiderio di Elia Kazan



Johnny Depp e Penelope Cruz presentano a Cannes il quarto capitolo della saga.

Cannes affonda i pirati

domenica 15 maggio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Cannes affonda i pirati L'ultima nave salpata da un pezzo: con un ferale articolo, diffuso nel Palais poche ore prima dell'arrivo di Johnny Depp e Penelope Cruz a Cannes, la rivista Screen ha platealmente stroncato il quarto capitolo dei Pirati dei Caraibi, pellicola fuori concorso al cinema dal 18 maggio e primo sequel del franchise interamente in 3D. Un'opinione confermata dalla tiepida risposta ricevuta dal film in sala e persino dai suoi interpreti, attesi come star sul tappeto rosso della Croisette ma accolti con freddezza dalla stampa: scarsa la chimica tra i protagonisti Depp e Cruz, distanti sullo schermo come nella vita, ben poco carismatici (anche) dal vivo i nuovi acquisti della saga, Sam Claflin e la francese Astrid Berges-Frisbey, nell'ingrato ruolo di rimpiazzo dei transfughi Orlando Bloom e Keira Knightley. A guidare la pattuglia il produttore Jerry Bruckheimer e il regista Rob Marshall, subentrato al veterano Gore Verbinski, assenti ingiustificati gli sceneggiatori Terry Rossio e Ted Elliott, che avrebbero lavorato allo script del film insieme allo stesso Johnny Depp: Questo film il film di Depp, sottolinea Bruckheimer aprendo l'incontro con i giornalisti. Una frase che pi che un complimento, suona come un sinistro avvertimento.

Capitan Jack Sparrow: Johnny Depp

Dopo 8 anni nei panni di Jack Sparrow, come si preparato al ruolo?
Sparrow un personaggio talmente complesso che si pu sviluppare praticamente all'infinito. Mi sono preparato come faccio sempre, cio guardando moltissimi cartoni animati. Mi piace pensare il Capitano come una specie di Bugs Bunny.
Da dove arriva la maggiore ispirazione per il suo personaggio?
C' in lui qualcosa di Marlon Brando, un attore che la mia ispirazione in tutto, in ogni cosa che faccio. E poi direi che Sparrow un buffo mix tra una rockstar alla Keith Richards e una puzzola romantica.
A proposito. Keith Richards ha un cameo nel film: com' stato recitare con lui?
Bellissimo. Per lui stata un'occasione per esplorare il mondo del cinema, per noi un'esperienza di vita. Mi piacerebbe scriverci un libro.
In che modo intervenuto sulla sceneggiatura?
Mi ritengo molto fortunato, perch mi stato chiesto di partecipare al processo creativo e io l'ho fatto. Ma in una storia ci sono tanti ingredienti, non saprei dire quali idee siano mie e quali degli sceneggiatori.
L'ha mai tentata l'idea di produrre un capitolo de I Pirati?
No, non ce la farei mai, un impegno che mi annienterebbe. L'unico in grado di fare una cosa del genere Jerry Bruckheimer, un vero mago.
Ha improvvisato sul set?
L'ho fatto con Geoffrey Rush... ma pi in generale un personaggio come Sparrow si presta all'improvvisazione, non lo puoi controllare in nessun modo.
Fa vedere i suoi film in famiglia?
La mia famiglia vede sempre i miei film: ne hanno visti pi loro di me. Ho testato segretamente i personaggi su mia figlia, ci giocavo insieme con le Barbie e facevo le vocine finch non mi diceva basta. Mi ha aiutato a capire cosa funzionava di pi.
Come ha lavorato con la sua partner, Penelope Cruz?
Spendidamente. Penelope un regalo della natura, un'attrice talentuosa, sveglia e capace, una gran donna, un'amica fidata.
Quali sono per lei le qualit di un buon pirata?
Essere pronto a farsi sparare addosso. Avere una buona ciurma. Essere ignorante e ostinato.
Gli Oscar possono cambiare una carriera?
Non sono la persona pi adatta a rispondere, io che gli Oscar sono pi abituato a perderli che a vincerli. bello quando il tuo lavoro viene riconosciuto, ma non per questo, cio per i premi, che si lavora. La professione dell'attore la si sceglie per creare, per esplorare nuovi mari e divertirsi con i compagni di set.
Meglio un piccolo film indipendente o un blockbuster sui pirati?
In vita mia ho fatto piccoli e grandi film. Sono felice per il successo de I Pirati, ma sono anche contento di aver costruito una carriera su molti flop. Uno dei miglior film, Liberty, praticamente non l'ha visto nessuno.
Ha paura dei critici?
S. Molta.
La emoziona essere al Festival di Cannes?
Sono onorato e felice. E credo che i Pirati piacer anche al pubblico di Cannes, perch un film fatto proprio per l'audience, per la gente. divertente, nuovo.
Ci sar un quinto capitolo de I Pirati dei Caraibi?
Se non ci si stanca dei personaggi, e il processo creativo mantiene la sua forza senza sottostare alle ragioni del movie business, le possibilit ci sono. Io sono disposto a tornare.

Angelica la piratessa: Penelope Cruz

Si trovata a suo agio in un film colossale come I Pirati dei Caraibi?
Certamente. Mi sono sentita perfettamente inserita, a mio agio anche nei panni di una donna bugiarda e manipolatrice come Angelica. Sono onorata di aver diviso tempo e scene con un attore come Johnny Depp, con cui avevo lavorato gi 12 anni fa. Il suo livello di creativit cresciuto. una creatura unica.
Girare un action movie in gravidanza stato impegnativo?
Ho fatto due mesi di training con il team del film e poi ho lavorato in sicurezza, non ho fatto niente di pericoloso, mi hanno sempre protetta. In alcune inquadrature mi ha sostituita mia sorella Monica.
Da spagnola, trova difficile recitare in inglese?
Mi piace recitare in lingue diverse e ho avuto un bravo coach che mi ha aiutata sul set. Credo di essere migliorata, la prima volta che ho recitato con Depp mi perdevo la met di quello che diceva...
L'Oscar per Vicky Cristina Barcelona, nel 2009, le ha cambiato la vita?
Non ha cambiato i motivi per cui scelgo o scarto un film. L'Oscar lo conservo in casa e ogni volta che lo guardo penso a tutte le persone che mi hanno aiutata a realizzare il sogno di diventare attrice.
Jack Sparrow cerca la fonte della giovinezza. E lei, l'ha trovata?
Ogni giorno penso al mio futuro e no, io non cerco la fonte. L'invecchiamento lo voglio celebrare, sono curiosa di esplorare nuove et, non ho paura di cambiare, non ho questo tipo di ossessione.
Che effetto le fa trovarsi a Cannes?
Sono molto contenta di essere qui. Ho letto la sceneggiatura del film in concorso di Almodovar e credo sia una delle migliori cose che abbia mai fatto: spero tanto che vinca almeno un premio...

Al timone: Rob Marshall, Jerry Bruckheimer e la ciurma

Qual la maggiore sfida affrontata dal film?
Bruckheimer: Trovare la storia giusta. Ci sono voluti anni, ma con un capitano come Marshall al timone e con Depp alla sceneggiatura, il progetto riuscito al meglio.

Un film come I Pirati richiede un impegno particolare al regista?
Marshall: Io venivo dall'esperienza di Nine, dove ho avuto un grande cast tra cui la stessa Cruz, quindi ero in parte allenato. Ho avuto la fortuna di lavorare qui con grandi attori che sono anche persone fantastiche: Johnny Depp, per esempio, un vero genio della commedia.

E gli attori? Come si sono calati nei loro personaggi?
Geoffrey Rush: Io, per Barbossa, confesso di essermi ispirato a Barbara Streisand. Non ho problemi a passare da film come Il discorso del re, con un budget da 12 milioni, a film dal budget incalcolabile come I Pirati dei Caraibi: anche se hai 800 persone a pranzo, e 18 camion nel parcheggio, il tuo lavoro resta sempre lo stesso.
Ian McShane: per Barbanera mi sono preparato ascoltando Bob Dylan... il mio un personaggio iconico, ma pi che cattivo lo chiamerei complicato. Barbanera un pirata standard: ti guarda negli occhi mentre impugna la spada, solo che la sua lunga il triplo di quelle degli altri.
Astrid Berges-Frisbey: Sono molto emozionata di aver trovato il mio posto in questo kolossal. Non parlavo inglese, ma per fortuna sono stata aiutata da tutta la troupe sia con la lingua, sia con il mio personaggio: difficile calarsi nei panni di una sirena...
Sam Claflin: Questo il mio primo film in assoluto e ho un personaggio difficile, uno che non perde mai la fede in Dio nonostante le mille tentazioni. Posso dire che come lui anche io faccio fatica a resistere alle belle ragazze...

Ultimo tango a Parigi

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,82)
Un film di Bernardo Bertolucci. Con Marlon Brando, Maria Schneider, Maria Michi, Giovanna Galletti, Gitt Magrini.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 1972. Uscita 21/05/2018.

Superman Returns

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,95)
Un film di Bryan Singer. Con Brandon Routh, Kate Bosworth, James Marsden, Frank Langella, Eva Marie Saint.
continua»

Genere Avventura, - USA, Australia 2006. Uscita 01/09/2006.

Il padrino

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,64)
Un film di Francis Ford Coppola. Con Marlon Brando, James Caan, Al Pacino, Robert Duvall, Diane Keaton.
continua»

Genere Drammatico, - USA 1972.

Apocalypse Now

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,82)
Un film di Francis Ford Coppola. Con Martin Sheen, Marlon Brando, Robert Duvall, Frederic Forrest, Sam Bottoms.
continua»

Genere Avventura, - USA 1979.

Il coraggioso

* * * - -
(mymonetro: 3,17)
Un film di Johnny Depp. Con Marlon Brando, Johnny Depp, Elpidia Carrillo
Genere Drammatico, - USA 1997.
Filmografia di Marlon Brando »

gioved 24 maggio 2018 - Da Solo: A Star Wars Story a Ultimo tango a Parigi ecco tutte le uscite della settimana.

Uscite del weekend: arriva Solo e torna Ultimo tango

Francesca Ferri cinemanews

Uscite del weekend: arriva Solo e torna Ultimo tango La settimana che inizia con il ritorno di Ultimo tango a Parigi non pu che annunciare titoli forti. Dopo venticinque anni di lungo oblio torna in sala il film scandaloso di Bernardo Bertolucci con Marlon Brando e Maria Schneider, censurato, processato e poi rinato come il film italiano pi visto di tutti i tempi.

Per gli amanti della saga Star Wars arriva, invece, dopo la prima al Festival di Cannes, Solo: A Star Wars Story (guarda la video recensione). Lo spin-off che voleva essere una dichiarazione d'amore alla famosa storia di fantascienza di George Lucas , invece, "un racconto convenzionale che non affonda mai le mani (e nemmeno il cuore) nella mitologia spaziale (Marzia Gandolfi)".
Se siete in cerca di un feel-good movie, Hotel Gagarin, il film perfetto: una commedia poetica, divertente e sgangherata sulla rinascita e il senso della felicit. Nobili bugie, invece, offre un momento comico indietro nel tempo, raccontando le vicende di una famiglia di aristocratici decaduti sui colli bolognesi nel '44. La commedia imbocca poi la strada della fantasia in Rudy Valentino, il racconto di un ritorno a casa, precisamente a Castellaneta, in Puglia. In questo viaggio a sud, imperdibile , anche, La settima onda con Alessandro Haber. Se avete amato Il postino di Michael Radford e Massimo Troisi, lasciatevi coinvolgere dall'amicizia tra un regista e un pescatore sullo sfondo di mare blu e profumi mediterranei. E se siete in cerca di un momento di realismo magico, Sergio & Sergei - Il professore e il cosmonauta (guarda la video recensione) vi racconter dell'incontro tra un professore in una Cuba prossima al collasso e un cosmonauta bloccato nello spazio.

Non mancano i drammi come Stato di ebbrezza, il biopic su una cabarettista emiliana, La terra di Dio, storia di un migrante in una fattoria britannica, Montparnasse - Femminile singolare (guarda la video recensione), le sventure di Paula che va a Parigi alla ricerca del vecchio amore. Chi in cerca di brividi vedr piuttosto Parasitic Twin, un thriller gotico che racconta la storia di quattro amiche.

Se invece non vedete l'ora di andare in vacanza e cercate una ventata d'estate, non perdete Mektoub, My Love - Canto uno (guarda la video recensione) di Abdellatif Kechiche, un inno alla giovent, all'amore carnale, alla fugacit dell'istante da vivere sempre alla massima intensit. Ma prendetevi tempo, il regista de La vita di Adele ama raccontare le storie per intero. La sua estate dura 180 minuti!

Infine se avete voglia di un viaggio alternativo, pur rimanendo comodamente seduti in poltrona, Kedi - La citt dei gatti (guarda la video recensione) il film che fa per voi. La regista Ceyda Torun vi mostrer la sua Istanbul attraverso gli occhi dei felini.

   

luned 21 maggio 2018 - La censura al film frutto di un'isteria istituzionale, di una reazione sproporzionata e (con gli occhi di oggi) ridicola. Ora al cinema in versione restaurata.

Ultimo tango a Parigi, tutti i perch di un assurdo scandalo

Roy Menarini cinemanews

Ultimo tango a Parigi, tutti i perch di un assurdo scandalo Oggi ci difficile immaginare che un film possa essere condannato al rogo. Eppure gli anni Settanta non sono cos lontani, e gi allora gli eccessi della censura italiana - attivissima negli anni Cinquanta e Sessanta - sembravano superati. E all'altezza degli anni tra il 1972, quando Ultimo tango a Parigi usc, e il 1976, quando fu definitivamente condannato, stavano uscendo un profluvio di film erotici e violenti, che avrebbero raggiunto un picco nella seconda parte del decennio, tra decamerotici, mondo-movies e altri sottogeneri spesso estremi. Perch dunque proprio il film di Bernardo Bertolucci doveva suscitare questo scandalo? La risposta si trova nella visibilit che esso aveva raggiunto, nella notoriet dell'autore e senza dubbio nel trattamento sorprendente e scioccante del divo Marlon Brando. Finch Francis Ford Coppola mostra Brando vecchio, stanco, mafioso e trasfigurato (Il Padrino) nessuno trova nulla da ridire; ma mettere in scena Brando in preda a impulsi erotici distruttivi ed esibire - con l'accordo dell'attore, ovviamente - il suo corpo senza veli, senza schermi, suscitava ben altre reazioni. Quello che avvenuto, dunque, frutto di una isteria istituzionale, di una reazione sproporzionata e (con gli occhi di oggi) ridicola, a tal punto che si giunge al paradosso per cui la stessa pellicola che sembrava uscita dal cuore stesso degli inferi stavolta circoler restaurata priva di qualsiasi divieto ai minori. La storia censoria di Ultimo tango a Parigi possiede caratteri di pedagogia del gusto cinematografico ed inseparabile dal film stesso. Chi lo considera invecchiato o non si fa una ragione del polverone alzato negli anni Settanta non comprende il clima culturale del periodo e il grado di innovazione radicale che Bertolucci port nel cinema italiano, insieme a pochi altri (Pasolini con Sal, tanto per fare un altro esempio di cinema brutalmente autentico). Anche grazie al bailamme dei media, Ultimo tango a Parigi tuttora il film pi visto della storia del cinema italiano, quello cio che ha staccato pi biglietti e ottenuto pi spettatori fisici in sala. Ma non se ne capirebbe il portato separandolo dal contesto di cui abbiamo detto.

venerd 18 maggio 2018 - Brando mi sembrava centenario. Oggi lo vedo bellissimo e giovane. Intervista al regista di Ultimo Tango a Parigi, dal 21 maggio al cinema in versione restaurata.

Bertolucci: Ultimo tango? nato da una mia fantasia erotica

Marianna Cappi cinemanews

Bertolucci: Ultimo tango?  nato da una mia fantasia erotica Ci sono film di cui si ha un ricordo mitico, idealizzato, confuso in una nebbia sentimentale. Poi, quando ci si ritrova a rivederli molto tempo dopo la prima romantica volta, la loro realt sbiadita, non eguaglia nemmeno lontanamente l'intensit del ricordo, talvolta persino la nega. Ma non questo il caso di Ultimo tango a Parigi, il film che Bertolucci gir a 31 anni, nel 1972, e che ora torna in sala, forte di un superbo restauro visivo e sonoro, finalmente in lingua originale, a ricordare la sua straordinaria bellezza e a dimostrare la sua immutata potenza.
Film di contraddizioni assolute e provocanti, insieme emblema di una stagione ma anche opera senza tempo, che racconta di due sconosciuti dall'ineguagliabile intimit, mortifero e appassionato, giovane e nostalgico, coraggioso e spavaldo, condannato e osannato, il film in cui Marlon Brando e Maria Schneider si sono messi a nudo ben oltre la lettera e dal quale sono usciti riscritti per sempre. Non c' pi stato, dopo, un altro film come questo, un altro sax che suonasse la stessa musica, un altro appartamento che avesse la stessa luce.
Quando ho visto per la prima volta il controllo del restauro, poco prima di Natale, devo dire che stato emozionante vedere che il film "teneva", che aveva ancora una sua forza. E che aveva guadagnato col tempo una sorta di patina vintage, come dite oggi, che gli dona. Bernardo Bertolucci Con circa 87 miliardi di lire, Ultimo Tango il pi grande incasso di sempre del cinema italiano. I suoi film preferiti sono ancora quelli che hanno avuto pi successo?
Una volta ho detto questo, perch volevo essere sincero, come sono spesso, e ammettere questa mia debolezza. I film che sono andati meno bene, forse, sono molto amati da me, ma tenuti un pochino a distanza, perch mi ricordano delle ansie, delle malinconie, delle infelicit. Con quelli che sono andati molto bene ho avuto emozioni contrarie. Ricordo che, dopo che Ultimo Tango era fuori da un annetto, un pochino avevo sbarellato, nel senso che mi sentivo molto potente. D'altronde stato solo grazie a quel successo se sono riuscito a fare Novecento.

Come nacque l'idea del film?
Da una fantasia erotica, quella di incontrare una donna mai vista prima, in un appartamento deserto a Parigi, e iniziare un rapporto che si ripeter sempre identico a se stesso: "No names", non sappiamo chi siamo, restiamo cos. Mi sono chiesto perch avessi quella fantasia, forse perch il solo modo di avere un'amante segreta senza sensi di colpa, di prevenirli.

mercoled 16 maggio 2018 - Lavor anche con Brian De Palma, Robert Redford e fu tra le protagoniste del classico horror Black Christmas - Un natale rosso sangue.

Addio a Margot Kidder, la "moglie" di Superman

Pino Farinotti cinemanews

Addio a Margot Kidder, la Margot Kidder, canadese, nacque a Yellowknife, Canada nel 1948, ignara che dieci anni prima un altro canadese, Joe Shuster, e un americano, Jerry Siegel, avevano deciso una parte importante del suo destino. Perch Shuster e Siegel in quel 1938 inventarono una leggenda dei fumetti, il terrestre Clark Kent e l'eroe Superman. Un'intuizione non banale, se vero che Superman rimane l'eroe assoluto del genere, nonostante la concorrenza, diventata spietata nell'era recente, dei vari supereroi che sintetizzo in un unica espressione, Avengers. I due autori, al giornalista maldestro e timido Kent attribuirono una collega, Lois Lane, alla quale in quattro film, la Kidder avrebbe dato corpo e volto. Prima di Superman, del 1978, Margot era gi nel giro importante. Era stata la protagonista di Le due sorelle, del 1973, interpretando un doppio ruolo, dunque un esercizio non semplice, guidata da uno che si sarebbe fatto notare, Brian De Palma. Il Superman di Richard Donner un precursore, investimento importante, e grandi attori, con un intervento, strapagato, di Marlon Brando nella parte di Jor-El, il padre "ultraterrestre" del terrestre Clark Kent che, a trent'anni, entra nella redazione del quotidiano Daily Planet, la testata pi importante della citt di Metropolis. Lois Lane prova subito una certa simpatia per l'impacciato Clark, ignara della sua doppia personalit. Clark appare per la prima volta nel suo costume blu e rosso con quel grande mantello, proprio per salvare Lois, in un elicottero in avaria. La ragazza ancora non sospetta nulla, anche se qualche domanda sull'identit dell'amico se la pone. Il momento della verit arriver in un altro "Superman" quando, alla cascate del Niagara, per puro caso, scoprir l'identit "super" del suo timido amico. La Kidder fu brava nei vari registri, di azione, di dubbio e anche di sentimento, infatti il rapporto stretto, dopo molte vicende, port al matrimonio, una sorta di compensazione perch Clark perse i superpoteri per via dell'esposizione alla kryptonite, ma guadagn... una moglie.
riduttivo attribuire quell'unico ruolo alla Kidder, attrice di razza. Prima di Superman, nel 1974 era fra le protagoniste di Black Christmas - Un natale rosso sangue, uno dei classici dell'horror, nel 1975, era stata nel cast de Il temerario, con Robert Redford. Nel 1994 Richard Donner, che la conosceva bene, la volle nel western-commedia Maverick, protagonisti Mel Gibson e Jodie Foster. Nella fase matura della sua carriera, tocc il teatro, in un'edizione cinematografica del superclassico Pigmalione, da George Bernard Shaw, accanto a Peter O'Toole. Nel 1996 le fu riscontrato un disordine bipolare che la prostr tanto da mettere in pericolo la sua vita. Ne usc, continu a lavorare, ma i successi di Superman erano ormai lontani.

marted 15 maggio 2018 - Tormenti e scandali nel film ultrapopolare di Bertolucci. La versione restaurata torna al cinema il 21-22-23 maggio.

Ultimo tango a Parigi, quando Marlon Brando divenne un... brand del sesso

Pino Farinotti cinemanews

Ultimo tango a Parigi, quando Marlon Brando divenne un... brand del sesso Domenica 6 maggio la Fondazione Prada ha proposto Ultimo tango a Parigi, in copia restaurata a cura del Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca nazionale. Era presente il regista Bernardo Bertolucci. Che la Fondazione, sempre attenta e puntuale nelle iniziative, in una sinergia artistica completa, abbia "evocato" quel titolo, certo un segnale importante. Dopo 46 anni, il 21 maggio, il film torner nelle sale. Ultimo tango a Parigi, notorio, un titolo ultrapopolare, per molte ragioni, una delle quali non la... qualit artistica. Le combinazioni favorevoli si allinearono in modo virtuoso, e fortunato, le ragioni primarie della sua mitologia particolare sono due: sesso e scandalo, con un lemma in pi a... definire: "burro". Sappiamo. A tanti anni di distanza quel sesso e quello scandalo sono stati talmente sorpassati da essere risibili. Ma allora tutto il mondo ne parl. Un uomo adulto e una ragazza si incontrano in un appartamento da affittare, fanno sesso, non si dicono nulla l'uno dell'altro, neppure i nomi. Il gioco funziona finch rimane nel mistero, quando cambia quella regola, ecco il dramma. Il film firmato da Bertolucci, ma in realt pi di Marlon Brando, che aveva gi avuto un'esperienza italiana, nel 1969, con Queimada, di Gillo Pontecorvo. Ma il dominus, su quel set, fu Brando, che port Pontecorvo sull'orlo di una crisi di nervi, fino al crollo del regista che, convalescente, dichiar, che il film non era suo ma di Brando. Bertolucci cap che non poteva contrastare il divo americano, mise il rapporto sul piano dell'istinto e accett tutte le sue invenzioni, peraltro funzionali.
La storia vive quando in scena c' Brando. La giurisdizione di Bertolucci quasi un secondo film che richiama un'ispirazione del regista, la Nouvelle Vague, con tanto di segnale forte, la presenza di Jean-Pierre Laud, attore simbolo, il bambino protagonista de I quattrocento colpi di Truffaut, titolo manifesto di quel movimento. Il film usc vietato ai minori di diciotto anni, la censura impose un taglio di otto secondi del primo amplesso, tuttavia fu sequestrato, per oscenit, poi liberato, poi di nuovo sequestrato con tanto di ordine di distruzione del negativo. Bertolucci - non Brando - fu condannato a cinque anni di perdita dei diritti civili. Col "mutamento del senso del pudore" il regista venne riabilitato e il film riprese a vivere. Era il 1987.

Altre news e collegamenti a Marlon Brando »
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2018 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità