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Marlon Brando

La più grande presenza di tutto il cinema

Data nascita: 2 Aprile 1924 (Ariete), Omaha (Nebraska - USA)
Data morte: 2 Luglio 2004 (80 anni), Los Angeles (California - USA)
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occhiello
Gli amici tienitili stretti ma i nemici ancora di più. I nemici sono dappertutto Michael anche io potrei essere un tuo nemico.
dal film Il padrino (1972) Marlon Brando è Don Vito Corleone
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Marlon Brando
Golden Globes 1990
Nomination miglior attore non protagonista per il film Un'arida stagione bianca di Euzhan Palcy

Premio Oscar 1989
Nomination miglior attore non protagonista per il film Un'arida stagione bianca di Euzhan Palcy

Premio Oscar 1973
Nomination miglior attore per il film Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci

Golden Globes 1973
Premio miglior attore per il film Il padrino di Francis Ford Coppola

Premio Oscar 1972
Premio miglior attore per il film Il padrino di Francis Ford Coppola

David di Donatello 1958
Premio miglior attore straniero per il film Sayonara di Joshua Logan

Premio Oscar 1957
Nomination miglior attore per il film Sayonara di Joshua Logan

Premio Oscar 1954
Premio miglior attore per il film Fronte del porto di Elia Kazan

Premio Oscar 1953
Nomination miglior attore per il film Giulio Cesare di Joseph L. Mankiewicz

Premio Oscar 1952
Nomination miglior attore per il film Viva Zapata! di Elia Kazan

Festival di Cannes 1952
Premio miglior attore per il film Viva Zapata! di Elia Kazan

Premio Oscar 1951
Nomination miglior attore per il film Un tram che si chiama Desiderio di Elia Kazan



Superman Returns

* * * - - (mymonetro: 3,02)
Un film di Bryan Singer. Con Brandon Routh, Kate Bosworth, James Marsden, Frank Langella, Eva Marie Saint.
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Genere Avventura, - USA, Australia 2006. Uscita 01/09/2006.

Il padrino

* * * * - (mymonetro: 4,45)
Un film di Francis Ford Coppola. Con Marlon Brando, James Caan, Al Pacino, Robert Duvall, Diane Keaton.
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Genere Drammatico, - USA 1972.

Apocalypse Now

* * * * 1/2 (mymonetro: 4,62)
Un film di Francis Ford Coppola. Con Martin Sheen, Marlon Brando, Robert Duvall, Frederic Forrest, Sam Bottoms.
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Genere Avventura, - USA 1979.

Ultimo tango a Parigi

* * * 1/2 - (mymonetro: 3,76)
Un film di Bernardo Bertolucci. Con Marlon Brando, Maria Schneider, Maria Michi, Giovanna Galletti, Gitt Magrini.
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Genere Drammatico, - Italia 1972.

Il coraggioso

* * 1/2 - - (mymonetro: 2,85)
Un film di Johnny Depp. Con Marlon Brando, Johnny Depp, Elpidia Carrillo
Genere Drammatico, - USA 1997.
Filmografia di Marlon Brando »

venerdì 5 febbraio 2010 - Una rilettura non convenzionale della storia del cinema.

Storia 'poconormale' del cinema: i film, i modelli (1)

Pino Farinotti cinemanews

Storia 'poconormale' del cinema: i film, i modelli (1) Ci sono nelle arti epoche, artisti e opere che hanno inventato, determinato cambiamenti, prodotto trasformazioni. Parlo di letteratura, di arti figurative, anche di cinema. Il discorso è molto largo naturalmente. Metto a fuoco un esempio, una data, tre artisti e tre opere. 1907: Picasso compone Les demoiselles d' Avignon, un'opera che stravolge tutti i codici della pittura fino ad allora. Superando la tendenza espressionista che già si allontanava dalla pura riproduzione dell'immagine "naturale", l'artista spagnolo sorpassava l'idea della visione, naturale appunto, da un unico punto di vista per scomporla in sezioni simultanee. Detto in altro modo: di un volto vedevi gli occhi, la bocca e la parte davanti, ma anche le tempie e la nuca. In quello stesso anno Stravinskij iniziava la composizione dell'Uccello di fuoco, nel quale scomponeva l'armonia tradizionale delle composizioni: una ricerca omologa, in un certo senso, a quella di Picasso. Ancora nel 1907 James Joyce cominciava a scrivere l'Ulisse che introduceva tecniche di racconto inedite, come il flusso di coscienza, il monologo interiore, attraverso una scrittura che scombinava l'armonia tradizionale della frase inserendovi vocaboli o sintagmi nuovi. Insomma, tre opere omologhe. Era il 1907, come si dice: "era nell'aria".

giovedì 4 febbraio 2010 - Una settimana tra capolavori, paura e assassini.

Film in tv: tra commedie romantiche e spietati assassini

Daniele Marseglia cinemanews

Film in tv: tra commedie romantiche e spietati assassini Il risveglio della giornata di domenica comincia in maniera piacevole con la deliziosa commedia Un matrimonio all'inglese (Sky Cinema 1 HD, 9.45), con protagonista un'inedita Jessica Biel nelle vesti di una nobile americana. Gente che da un momento all'altro si toglie la vita senza un valido motivo. È questo il rebus che dovrà risolvere Mark Wahlberg nell' ultimo film di M.Night Shyamalan E venne il giorno (Sky Cinema Max HD, 13.25). L'ennesima grande interpretazione di Al Pacino la ritroviamo nel film gangster di Brian De Palma Carlito's Way (Iris, 21.05), mentre un'interpretazione da "invisibile" ce la regala Kevin Bacon in L'uomo senza ombra (Italia 1, 23.25).
In Solo un padre (Premium Cinema, 21.00) Luca Argentero, qui alla sua prova di maturità come attore, ci fa commuovere nel vederlo crescere sua figlia dopo la morte improvvisa della moglie. Le risate però le ritroviamo con la commedia-cult Harry ti presento Sally (Rai 4, 22.35) dove Billy Crystal cerca in tutti modi di provarci con una giovane Meg Ryan.
Tobey Maguire torna a volteggiare tra i grattacieli di New York nella giornata di lunedì con Spider-Man 2 (Italia 1, 21.10) di Sam Raimi, pronto a riconquistare la bella Mary Jane nel film più riuscito della serie. Lo stesso Maguire lo ritroviamo in Pleasantville (Premium Emotion, 21.00) dove il suo magico televisore lo trasporta insieme alla sorella all'interno della loro soap opera preferita.
Tom Cruise, nei panni di un colonnello nazista, si unisce a un gruppo di ufficiali ribelli che in Operazione Valchiria (Sky Cinema 1 HD, 21.00) progettano di eliminare Hitler. Javier Bardem si trasforma per i fratelli Coen in uno spietato killer dalla stramba capigliatura in Non è un paese per vecchi (Sky Hits HD, 21.15), interpretazione che gli è valsa il meritato Oscar come Miglior Attore nel 2008. Dopo diversi documentari, Jonathan Demme torna a dirigere un lungometraggio in Rachel sta per sposarsi (Sky Mania, 23.10), dove una convincente Anne Hathaway torna dalla sua famiglia dopo essersi lasciata alle spalle un passato da tossicodipendente.

lunedì 25 gennaio 2010 - Bella e brava nella hollywood dell'età dell'oro.

Ci ha lasciato Jean Simmons

Pino Farinotti cinemanews

Ci ha lasciato Jean Simmons Ofelia scivola lungo il ruscello, in mezzo ai fiori. È Jean Simmons 19enne, scelta da Laurence Olivier per quel ruolo mitologico nel suo Amleto del 1948. Marlon Brando canta a Jean Jour eyes are the eyes of a women in love …. Tenendole il viso fra le mani. Quel viso non avrà trasmesso l'aggressività febbrile di un Vivian Leigh, o la sensualità di Liz Taylor, ma era uno dei più belli di tutto il cinema. Olivier e Brando sono simboli opposti del cinema, e anche del teatro. Significa che la Simmons aveva entrambe le attitudini, quella classica, e nobile, insieme a quella spettacolare e leggera, al massimo livello. Non è da tutte, proprio non lo è. Era nata a Londra e da subito, da ragazzina, aveva frequentato scuole serie di recitazione. A 16 anni era già nel cast di Cesare e Cleopatra, da Bernard Shaw, accanto a Vivian Leigh (appunto) e a Stewart Granger. Su quel set Jean e Stewart si innamorarono. Si sarebbero sposati quattro anni dopo, nel '50, avrebbero avuto una figlia, Tracy, e avrebbero divorziato nel '60. Un talento del genere non poteva… star lontano da Hollywood e infatti a vent'anni Jean entrava far parte della strepitosa colonia britannica in California, insieme ad attrici come Greer Garson, Deborah Kerr, Olivia de Havilland e la sorella Joan Fontaine, e … le solite Liz Taylor e Vivian Leigh. Al genere "classicità" può essere omologato il genere "storia", e quando la Metro, nel 1953 realizzò l'ennesimo film su Elisabetta prima, (La regina vergine) nella sua età giovanile, chi poteva giocarsi quella parte se non Jean Simmons? Un altro ruolo storico, e certamente suggestivo fu quello di Désirée Clary, fidanzata del giovane Napoleone, abbandonata dal generale per sposare Giuseppina Beauharnais, che poteva essergli decisamente più utile. Ma Désirée ripagò il traditore con la stessa moneta, sposando Bernadotte, generale di Napoleone, che tradì il suo imperatore per diventare re di Svezia e Norvegia. La Simmons fu come sempre perfetta nei due registri, la mite e piccola borghese di Marsiglia e l'altera regina Desideria. Fu quello, alla Fox, il suo momento di maggiore popolarità. Il boss Zanuck nel '53 produsse un film certo rivoluzionario, La tunica in Cinemascope, e volle Jean nel ruolo della vergine (ancora) Diana, accanto a Richard Burton che faceva Marcello. Bella, dolce, dolente erano la cifra che Jean si vide assegnata in una serie di produzioni colossali. In Sinuhe L'egiziano è Merit, la popolana che, fanciulla, si innamora del tristissimo Edmund Purdom e lo amerà, infelicemente, per tutta la vita. In Spartacus è Varinia, la schiava che darà un figlio a Spartaco. Indimenticabile la sequenza che vede Jean mostrare il bambino a Kirk Douglas, morente sulla croce. Dunque dramma, melò, storia e classicità. Forse nessuna attrice ha mostrato tanta duttilità. E come era naturale che accadesse, le furono affiancati quasi tutti i semidei dei quel momento. Oltre a Brando, a Burton e a Douglas: Robert Mitchum (Bella ma pericolosa), Spencer Tracy (L'attrice), Gregory Peck e Charlton Heston (Il grande paese), Paul Newman (Quattro donne aspettano), Rock Hudson (La mia terra), Burt Lancaster (Il figlio di Giuda), Cary Grant (L'erba del vicino è sempre più verde). Quando una parte della Hollywood di quelle stagioni se ne va, è un segnale che va rilevato ed è un ricordo che occorre accogliere e fermare. Nel titolo ho scritto "bella e brava" in realtà Jean Simmons merita il superlativo, merita tutti i superlativi, come la sua quasi omologa Deborah Kerr, che non c'è più da qualche settimana.

   

giovedì 31 dicembre 2009 - Una rilettura non convenzionale della storia del cinema.

Storia 'poconormale' del cinema: il giallo

Pino Farinotti cinemanews

Storia 'poconormale' del cinema: il giallo Poliziesco, spy, thriller, noir, mistery, insomma il giallo. È un genere fondamentale del cinema, trasversale. Non risente del tempo, delle culture e delle mode. Vale per tutti i target, adesso come all'inizio del cinema. Inoltre è molto probabile che un giallo possegga qualità vera, nella storia, nei personaggi, nell'ambientazione, perché molto spesso quei film hanno una derivazione letteraria. Bastano alcuni nomi, nomi "seriali". Holmes da Doyle; Vance da Van Dine; Poirot e Murple da Christie; Marlowe da Chandler; Woolfe da Stout; Spade da Hammett; Harper da Macdonald; Hammer da Spillaine; Maigret da Simenon; Bond da Fleming; Queen... da Queen; Montalbano da Camilleri. Cinema e letteratura, in una combinazione spesso molto felice. Ma c'è dell'altro, l'identità del "giallo" è talmente prevalente da giustificare quasi un paradosso, un ribaltamento di valori ritenuti acquisiti: il film migliore del libro. Succede, per esempio, in certi noir degli anni cinquanta, come Giungla d'asfalto, dove la firma prestigiosa di John Huston mette in ombra quella del romanziere W.R. Burnett, o come nelle Catene della colpa, dove è il regista Jacques Tourneur a prevalere sullo scrittore Geoffrey Homes.

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Superman Returns (2006) Il padrino (1972)
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oggi mercoledì 10 febbraio
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Scrubs – Medici ai p...(20,05 MTV)
Il principe e la fan...(20,10 RaiTre)
Walker Texas Ranger(20,30 Rete4)
Un posto al sole(20,35 RaiTre)
L'ultimo boy scout -...(21,10 Rete4)
Caterina e le sue fi...(21,10 Canale 5)
Medicina Generale 2(21,10 RaiTre)
Nine Lives(23,35 RaiDue)
L'anima gemella(23,45 Rete4)
Pollock(2,10 Rete4)
24(2,15 Italia 1)
giovedì 11 febbraio
I Simpson(20,05 Italia 1)
Scrubs – Medici ai p...(20,05 MTV)
Il principe e la fan...(20,10 RaiTre)
Walker Texas Ranger(20,30 Rete4)
Un posto al sole(20,35 RaiTre)
Scusa ma ti chiamo a...(21,10 Canale 5)
Leon(21,10 Rete4)
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Napoli, mercoledì 10 febbraio 2010