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Apocalypse Now
Un film di Francis Ford Coppola.
Con Martin Sheen, Marlon Brando, Robert Duvall, Frederic Forrest, Sam Bottoms.
continua»
Avventura,
Ratings: Kids+16,
durata 150 min.
- USA 1979.
- VM 14
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A Saigon il cap. Willard dei servizi speciali riceve l'ordine di risalire un fiume della Cambogia, raggiungere il colonnello Kurtz che sta combattendo una sua feroce guerra personale ed eliminarlo. Ispirato alla lontana a Cuore di tenebra (1902) di Joseph Conrad, sceneggiato da J. Milius, splendidamente fotografato da V. Storaro, è il più visionario e sovreccitato film sul Vietnam, trasformato in mito. Delirante, eccessivo, diseguale, ricco di sequenze straordinarie, assai discusso e talvolta estetizzante nel suo ostentato brio stilistico, nella sua spropositata ambizione di grandiosa complessità. È una riflessione amara, forse disperata, sull'imperialismo USA, erede del colonialismo eurpoeo, sulla follia omicida della civiltà occidentale, sul legno storto dell'umanità. Palma d'oro al Festival di Cannes, ex aequo con Il tamburo di latta. 2 Oscar: Vittorio Storaro (fot.) e Walter Murch (suono). |
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premi nomination |
Premio Oscar 5 12 |
Golden Globes 2 1 |
Festival di Cannes 1 0 |
David di Donatello 1 0 |
Apocalisse mentale
martedì 4 dicembre 2001
di campione
Senza dubbio il più grande film basato sull'introspezione psicologica Coppola va oltre il Vietnam, va oltre la guerra per entrare all'interno degli infiniti meandri dell'animo umano. Non si riconosce il Bene nè il Male c'è solo la volontà del nostro essere di ricercarsi. Colori suoni atmosfere a dir poco oniriche ci travolgono in modo incessante. Apocalypse now: un punto di riferimento inquietante! continua » |
"cannibal"
sabato 12 gennaio 2002
di Piero
Si! Ci tengo a dire che ritengo questo film il Cannibal di F.F. Coppola! Voglio dire che, pur essendo un film di guerra, contiene una miriade di riferimenti al cinema cannibal (vedi Cannibal Holocaust di R. Deodato) che vedeva proprio in quegli anni (79-80) il suo apogeo. La versione redux è eccessivamente lunga e mi pare che il suo successo non sia dovuto solo alla qualità insita nella pellicola, bensì nella sua distribuzione supportata dai mezzi di Coppola. Polemizzo perchè ritengo abbastanza continua » |
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Apocalypse now:un film contro l'ipocrisia
sabato 9 agosto 2008
di Antonio the Rock
Apocalypse Now come disse lo stesso Coppola "non è un film sul Vietnam è il Vietnam".La crudeltà è imperante molte volte accompagnata dalle musiche di Wagner o dei più recenti Rolling Stones,che invece di rendere meno tragiche le scene non fanno che evidenziarne la loro natura:al ritmo di rock n'roll e di sinfonie d'altri tempi si ammazza senza pensare due volte e riflettere quindi delle proprie azioni.La guerra, è questo su cui pone l'accento il regista, oltre a essere la più drammatica delle esperienze continua » |
Il cuore tenebroso degli anni 70
sabato 15 settembre 2007
di Alessandro
Apocalypse Now,oltre a essere un film sulla guerra del Vietnam,è soprattutto il Vietnam...Apocalypse now è il film che si addentra meglio nelle tenebre,nella psiche nella giungla della mente umana,nella morte,nella pazzia e nella solitudine.Un opera selvatica e imprevedibile:si può affermare che Apocalypse Now sia (molto probabilmente)il film degli anni settanta o almeno quello che li rappresenta meglio.i 70 sono anni dove il cinema Americano ,grazie a nuove ondate di nuovi registi( quali c Scorsese continua » |
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| Il capitano Willard (Martin Sheen), a proposito della guerra in Vietnam | |
| Accusare un uomo di omicidio quaggiù era come fare contravvenzioni per eccesso di velocità alla 500 Miglia di Indianapolis. | |
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| Il colonnello Kilgore (Robert Duvall) | |
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Mi piace l'odore del napalm di mattina. (I love the smell of napalm in the morning.) Frase scelta da 1500 addetti ai lavori dell'American Film Institute come la numero 12 tra le 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi tratte da film di produzione USA |
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| Il colonnello Kilgore (Robert Duvall) parla con un soldato prima della attacco al villaggio vietcong | |
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Arriveremo a bassa quota con il sole alle spalle, e a un miglio di distanza gli sbattiamo la musica. La musica ? Io uso Wagner, fa cacare sotto i Vietnamiti. I miei ragazzi l'adorano! |
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Altre frasi celebri del film Apocalypse Now
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DVD | Apocalypse NowUscita in DVD
Disponibile on line da giovedì 5 settembre 2002
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SOUNDTRACK | Apocalypse NowLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 16 novembre 2001
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
Torna il grande film sul conflitto nel Vietnam diretto da Francis Ford Coppola nel 1979, rimasto l'emblema di ogni opera cinematografica sui disastri, sull'inferno e sulla tristezza della guerra. La versione reintegrata e restaurata dura 203 minuti (la prima edizione era di 150 minuti) e presenta sequenze inedite: una visita del protagonista Martin Sheen alla piantagione d'una ricca famiglia di francesi, ex coloni in Indocina; la misera avventura sessuale di due soldati; l'ampliamento dell'incontro finale con Kurtz, che permette a Marlon Brando di arricchire il personaggio. » |
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Già nella storia per le sue vicende produttive durate cinque anni, primo film sulla guerra del Vietnam ideato negli USA e ultimo a uscire, Apocalypse Now è un megaspettacolo che stravolge uno spunto conradiano (Cuore di tenebre) nella struttura di un avventuroso «monster move» alla King Kong. Nella sceneggiatura di John Milius la ricerca di Marlow, che risale il fiume per ritrovare nel misterioso Kurtz l’immagine, negativa di se stesso, diventa la missione di un uomo della CIA con licenza e addirittura mandato di uccidere una specie di mostro: un ufficiale impazzito che sta combattendo oltre il confine della Cambogia una sua guerra personale. » |
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di Giovanni Grazzini Il Corriere della Sera
In Break-up, uno dei film meno noti di Marco Ferreri, il protagonista impazzisce perché non riesce a stabilire con certezza sino a che punto si possa gonfiare un palloncino senza farlo scoppiare. Così è Hollywood (la vecchia e la nuova), che talvolta porta il cinema sull'orlo del suicidio spingendolo a misurarsi con argomenti sempre più poderosi, cui presta capitali sempre più faraonici. Apocalypse now è l'ultimo esempio di un gigantismo (trenta miliardi di lire) che denunzia la propria demenza nel mentre si dedica proprio al tema della follia. » |
La storia dietro la storia di «Apocalypse Now»
di Irene Bignardi La Repubblica
Problemi di budget. La casa a rischio. La depressione e il senso di impotenza. Un finale che non sì trova (e che viene rifatto tre volte). Un tifone. La guerriglia alle porte. L'infarto del protagonista Martin Sheen. I capricci da tre milioni di dollari di Marlon Brando. E via elencando mille difficoltà. È la storia di Apocalypse Now (1979), il grande film di Francis Forti Coppola (Premio Oscar, laureato dai Golden Globe, Palma d'oro a Cannes), che è diventato un monumento della storia del cinema. » |
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