Martin SheenRicomincio dalla Casa BiancaNome: Ramon Gerard Antonio Estevez69 anni, 3 Agosto 1940 (Leone), Dayton (Ohio - USA) |
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![]() Accusare un uomo di omicidio quaggiù era come fare contravvenzioni per eccesso di velocità alla 500 Miglia di Indianapolis.
dal film Apocalypse Now (1979)
Martin Sheen è Il capitano Benjamin L. Willard; Narratore
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C'è tutto quello che serve al cinema. Un viso che sembra attraversato da mille menzogne, un viso che sembra sbucato effettivamente fuori dal mondo reale, ma che riesce a essere potente mezzo di comunicazione, nella sua normalità. Faccia da elfo, sorriso pestifero, questo è Martin Sheen. Un vecchio amico… ma non uno di quelli che non si vede da un sacco di tempo.
I suoi genitori si conobbero a Dayton, nella scuola per la cittadinanza americana. Entrambi immigrati misero su una famiglia assai numerosa. Sua madre era una casalinga irlandese, trasferitasi in America perché suo padre aveva avuto dei legami con l'IRA, mentre suo padre era un ispettore industriale spagnolo, anche lui immigrato in America ai tempi delle ostilità con Cuba. Fratello dell'attore Joe Estevez, Martin Sheen frequenta la Clamide-Julienne Catholic High School di Dayton. Fin da giovane sente la passione per la recitazione, ma la disapprovazione del padre è rigorosa; così, pur di arrivare al suo scopo, mente deliberatamente ai genitori, affermando di non aver superato l'esame di ammissione all'Università della sua città.
Assieme alla recitazione si fa largo dentro di lui l'interesse per la politica con uno spiccato attivismo che sfocerà grandiosamente nel '68. Con i soldi presi in prestito da un sacerdote, Sheen si mette in viaggio per New York e, dopo una gavetta teatrale molto faticosa, riesce a mettere in piedi una compagnia teatrale, con la speranza che qualche pezzo grosso del campo dello spettacolo lo noti. Comincia a muovere i primi passi a Broadway, portando in scena "La signora amava le rose" (sarà presente anche nella sua trasposizione cinematografica). Ma l'origine ispanica gli creava non pochi pregiudizi in quell'America così puritana e conservatrice e così, Ramon Estevez adotta un nome d'arte e, profondamente cattolico, sceglie quello dell'arcivescovo e teologo Fulton J. Sheen. Sfociano gli anni della contestazione, Sheen manifesta apertamente la propria simpatia e il proprio supporto per il partito liberale e viene arrestato ben 63 volte per proteste contro le azioni militari del governo statunitense o contro operazioni che minano la salvaguardia dell'ambiente (come l'insediamento di un inceneritore per i rifiuti tossici a East Liverpool, in Ohio). Pacifista convinto, sostiene la causa antiaborista, la lotta contro la pena di morte e ovviamente, si schiena contro la guerra, tanto da diventare (in seguito) membro onorario dell'International Peace Museum. Sposa nel 1961, Janet Templeton che, con il nome di Janet Sheen, diventa attrice e produttrice (la serie Beverly Hills 90210 è stata finanziata da lei), nonché madre dei suoi quattro figli (tutti attori): Charlie Sheen, Emilio Estevez, Renée Estevez e Ramon Estevez.
Esordisce davanti alla telecamera nel telefilm Route 66, nel 1961, mentre dal 1967 al 1973, sarà presente nel piccolo schermo con una serie di comparsate in serial americani come, Flipper, N.Y.P.D, Missione impossibile e Medical Center, pur continuando la sua carriera a Broadway. Nominato al Tony Award nel 1965 come miglior attore non protagonista in una piece drammatica per "La signora amava le rose", debutta cinematograficamente in New York: Ore 3 – L'ora dei vigliacchi (1967) di Larry Peerce, accanto a Thelma Ritter, Tony Musante e Beau Bridges.
Seguiranno altre piccole parti in pellicole come Comma 22 (1970) di Mike Nichols e audizioni (come quella per il ruolo di Michael Corleone per Il padrino nel 1972) che finiranno con un buco nell'acqua. Sarà Terrence Malick a dare fiducia a questo attore affiancandolo a Sissy Spacek nella pellicola drammatica La rabbia giovane (1973). Inserito nel florido cast di Cassandra Crossing (1977) accanto a Sophia Loren, trova però il ruolo più bello della sua carriera nella pellicola di Francis Ford Coppola Apocalypse Now (1979). Scelto dal regista per la parte del capitano Willard, dopo un incontro casuale con Coppola all'aeroporto di Los Angeles, Martin Sheen, durante la lavorazione del film verrà colpito da infarto. Il suo personaggio, inviato in Cambogia per una missione segreta, è un mix di tormento e potere e colpirà profondamente la critica e il pubblico.
La carriera di Sheen continua con il western di Anthony Harvey Io, grande cacciatore (1979), Gandhi (1982) di Richard Attenborough e La zona morta (1983) di David Cronenberg dove interpreterà un oscuro futuro presidente degli Stati Uniti (ruolo che si replicherà più volte nella sua carriera). E dopo essere stato diretto da John Schlesinger (The Believers – I credenti del male, 1986), eccolo guidato da Oliver Stone nei labirinti finanziari di Wall Street (1987), dove recita assieme al figlio Charlie (esperienza che si replicherà lo stesso anno in Siesta di Mary Lambert). Affiancato dall'altro figlio, Emilio Estevez, reciterà in Avanzare fino al punto zero (1990) di Peter Markle, poi sentirà il bisogno di passare dietro l'obiettivo, dirigendo F. Murray e Charlie Sheen in Uomini al passo (1990), storia di un ragazzo che, pur di non essere arrestato, parte in guerra per il Vietnam.
Voce narrante di JFK – Un caso ancora aperto (1991) di Stone e presenza non accreditata nel demenziale Hot Shots! 2 (1993), viene considerato per un ruolo in una pellicola di Star Trek, ma lui rinuncia e sceglie la qualità con Les cent et une nuits de Simon Cinéma (1995) di Agnés Varda. Poi, dopo aver interpretato Dollari sporchi (1995) dei fratelli Hughes, sarà diretto dal figlio Emilio in Conflitti di famiglia (1996). Rob Reiner lo inserirà nella commedia Il presidente – Una storia d'amore (1996) e Kiefer Sutherland farà similmente in Viaggio senza ritorno (1997).
Nonostante l'età matura, si batte ancora per i diritti delle persone, per la chiusura della School of The Americas (una base militare dove si insegnavano tecniche di tortura), per la costruzione di missili, arrivando a essere arrestato per essere entrato in una base dell'Air Forse della California. Profondamente radicato nel circuito hollywoodiano, appare in Prova a prendermi (2002) di Steven Spielberg, "O" come Otello (2002) di Tim Blake Nelson, ma soprattutto nel ruolo del Presidente degli Stati Uniti Josiah "Jed" Bartlet nel serial di successo The West Wing, per il quale viene pluripremiato agli Emmy e ai Golden Globe.
Annuncia di recente anche la sua intenzione di proseguire gli studi alla National University of Ireland di Galway, seguendo il corso di Letteratura inglese, filosofia e teologia. Cittadino onorario dell'Irlanda, è proprio questa nazione a conferirgli la laurea ad honorem in Arte, successivamente seguita da un'altra laurea ad honorem in Lettere dalla Marquette University di Milwaukee. Rifiutata la sua candidatura al senato, preferisce essere un politico nel grande schermo piuttosto che nella vita vera («Non ho i requisiti giusti», ammette candidamente) e così lo ritroveremo in Bobby (2006), sempre diretto dal figlio Emilio e in The Departed (2006) di Martin Scorsese. Una carriera che poteva limitarsi a caratterizzazioni di borghesi o di esponenti della classe impiegatizia, ma grazie a quella grinta che Martin Sheen butta via come un sasso nella scarpa, riesce a dare alla sua normalità quel qualcosa di luciferino.
Emmy Awards 2006
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