Bordertown

Un film di Gregory Nava. Con Jennifer Lopez, Antonio Banderas, Kate del Castillo, John Norman, Martin Sheen.
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Thriller, durata 115 min. - USA, Gran Bretagna 2007. uscita venerdì 23 marzo 2007. MYMONETRO Bordertown * * 1/2 - - valutazione media: 2,85 su 57 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,85/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * - - -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
Le vicende di una ragazza rapita e stuprata e di una giornalista che si mette al suo fianco.
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primo piano
Storie di violenze quotidiane nelle aziende americane in Messico
Giancarlo Zappoli     * * * - -

La città di Juarez, al confine tra Messico e Stati Uniti, è una delle principali vittime del BAFTA, il trattato che avrebbe dovuto portare lavoro nello stato latinoamericano limitando l'immigrazione negli States. Qui un personale a prevalenza femminile produce televisori, computer... che verranno poi venduti a prezzi contenuti negli Usa e nel mondo. Queste donne, in gran parte giovani, godono di poche garanzie sul piano lavorativo, e di nessuna su quello della dignità della persona. Centinaia di loro sono state infatti rapite, stuprate e uccise senza che le autorità locali andassero oltre le formalità di rito.
Gregory Nava, regista che afferma di essere nato nell'unica area al mondo in cui il Primo e il Terzo Mondo confinano, ha deciso di raccontare una storia di violenza quotidiana partendo da uno dei tanti casi venuti alla luce. Ci sono voluti sette anni perché il progetto divenisse un film finito; nel frattempo dinanzi ai due 00 i numeri delle vittime aumentavano: 3-4-5...
La polizia è stata più di ostacolo che di aiuto, e le difficoltà e le minacce nel corso delle riprese non sono mancate. Ne è nato un film di sincera denuncia che purtroppo deve fare i conti con lo star system. Senza la Lopez e senza Banderas sui manifesti Bordertown probabilmente non si sarebbe fatto. Perché il mercato reclama il rispetto delle sue leggi e non è sufficiente una giusta causa per arrivare sugli schermi di tutto il mondo. Ecco allora la bella giornalista che ritrova il direttore di un giornale senza macchia e senza paura che un tempo era stato un vero amore e che ora ha moglie e figli. Ecco il cattivo più cattivo con tanto di sfregi sul volto e il direttore di giornale (Martin Sheen) in bilico tra rispetto della professione e ossequio ai potenti. Con, in aggiunta, il ricco attraente e corrotto a cui bisogna sacrificare una notte di sesso per giungere allo scopo.
Vedendo Bordertown si rimpiangono alcuni film di denuncia americani (di un passato neppure troppo lontano) in cui forma e contenuto erano uniti da un patto di rigore che non ne ledeva la spettacolarità. Oggi sembra che questo sia molto più difficile da ottenere, ma non importa. Le operaie delle 'maquilladoras' debbono poter parlare di sé quotidianamente a un mondo globalizzato nel modo sbagliato. Quindi ben vengano i film come Bordertown.

Premi e nomination Bordertown MYmovies
Bordertown recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Bordertown
Primo Weekend Italia: € 538.000
Incasso Totale* Italia: € 1.398.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 29 aprile 2007
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* * * * -

La disumanità umana

martedì 27 marzo 2007 di Flo

Bordertown è risultato essere un film molto intenso , profondo che in molti tratti scuote il pubblico ,in particolar modo quello femminile .A mio parere è un film che deve essere visto in quanto denuncia la brutalità di cui può macchiarsi l'uomo , nonchè della colpevole incuranza dei governi . Le donne( messicane in questo caso, ma potrebbe essere il ritratto di molte altre zone ) sono indifese e succubi : schiavizzate al lavoro ( guadagnano 5 dollari al giorno che spesso vengono direttamente confiscati continua »

* * - - -

poca incisività

domenica 25 marzo 2007 di Lucio

In un caso eclatante come questo , a mio avviso , ci voleva la " cattiveria " di Ken Loach . L'umanità sembra non affrancarsi mai dalle ingiustizie . Il lavoro , in ogni parte del mondo , è sempre più difficile trovarlo . E , quando ci si riesce , per mantenerlo , occorre spesso chinare la testa al padrone di turno . Se uno protesta sono guai seri . Scatta il licenziamento senza poterci fare nulla . Questa vergognosa ingiustizia accade in Occidente e in Oriente . Tutti stanno zitti . Nessuno , a continua »

* * * - -

Bello ma troppo falso

venerdì 17 agosto 2007 di Vittorio

La storia c'è...il film a mio parere doveva essere più duro e meno "americanizzato""...intendo se si vuole denunciare qualcosa bisogna farlo in modo decisamente più duro!! Questo è un thriller che nonostante l'argomento lascia un segno troppo piccolo... Comunque da vedere!!  continua »

* * * - -

Un film che tocca i sentimenti umani

venerdì 25 settembre 2009 di dian71cinema

UNA STORIA TRATTA DA UNA REALTA' QUELLA DELLO SFRUTTAMENTO FEMMINILE (IN PARTICOLARE) IN UN GOVERNO DOVE SOLO IL PROFITTO HA VALORE E LA CORRUZIONE E' DIETRO L'ANGOLO. BEN COSTRUITO, BEN INTERPRETATO LE DUE PROTAGONISTE SONO DAVVERO BRAVE UNA LOPEZ CHE FORTUNATAMENTE HA COMPRESO CHE IL CINEMA ERA LA SUA STRADA. CERTAMENTE E' UN RACCONTO E LA PROTAGONISTA SI COINVOLGE TALMENTE TANTO (DI SANGUE MESSICANA OCCORRE COMUNQUE PRECISARLO) DA STRAVOLGERE TOTALMENTE L'INTERA SUA VITA. UN FILM CHE SCAVA NEI continua »

Maya Zapata, Jennifer Lopez
Quanti figli hai?
Non ho nessun figlio, non sono sposata.
Niente figli? Perché?
Perché lavoro.
Mia madre anche lavora, e lei ha dei figli.
Il mio lavoro è di genere diverso, si chiama carriera.
Che cos'è?
Una carriera è un tipo di lavoro che vuoi più di ogni altra cosa e per il quale rinunci a tutto. E quando ce l'hai, ti rendi conto che non vale tanto, che non hai più una vita...
No entiendo.
Lo so Eva, siamo in due...
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Maya Zapata, Jennifer Lopez
Quanti figli hai?
Non ho nessun figlio, non sono sposata.
Niente figli? Perché?
Perché lavoro.
Mia madre anche lavora, e lei ha dei figli.
Il mio lavoro è di genere diverso, si chiama carriera.
Che cos'è?
Una carriera è un tipo di lavoro che vuoi più di ogni altra cosa e per il quale rinunci a tutto. E quando ce l'hai, ti rendi conto che non vale tanto, che non hai più una vita...
No entiendo.
Lo so Eva, siamo in due...
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Martin Sheen
I giorni delle inchieste giornalistiche sono finiti, le notizie non ci sono più, sono defunte con la macchina da scrivere con cui lavoriamo è l'azienda America a dirigere la musica ora e al primo posto ci sono: libero commercio globalizzazione e multimedialità. Questo è il nostro futuro glorioso!
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Lopez-Banderas tra misteri e sex appeal

di Alberto Castellano Il Mattino

Presentato in concorso all'ultimo festival di Berlino, Bordertown sfoggia l'inedita coppia Jennifer Lopez-Antonio Banderas, un'esplosiva miscela di glamour, sex appeal e fascino latino. Gregory Nava, che aveva tenuto a battesimo la diva portoricana dirigendola nel suo film d'esordio Mi Familia, ha attinto alla storia vera di una serie di omicidi di giovani donne di Juarez in Messico, impiegate nelle fabbriche dove vengono assemblati prodotti elettronici destinati al mercato americano. A smascherare la vasta rete di corruzione, menzogne, intrighi e coperture che c'è dietro questi misteriosi delitti, ci pensa Lauren, un'ambiziosa e battagliera giornalista americana che trova un prezioso alleato in Alfonso Diaz, direttore di un piccolo quotidiano locale. »

Opere di denuncia? Solo a colpi di star

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Una giornalista tutta grinta e carriera arriva in un'infame cittadina di provincia alla frontiera fra Usa e Messico. Deve indagare sulla misteriosa catena di omicidi che da anni insanguina la città. Un serial killer che si accanisce contro le giovani immigrate, come insistono le autorità locali? O qualcosa di molto più subdolo e spaventoso, un'organizzazione criminale legata allo sfruttamento della manodopera a basso costo che si danna nelle maquiladoras, micidiali fabbriche nate come funghi in quella zona di confine senza regole? Dietro a Bordertown c'è la storia vera e tuttora irrisolta di Juarez e delle più di 400 messicane trucidate in modi con particolare crudeltà dal '93 ad oggi. »

di Mariarosa Mancuso Il Foglio

Farà la sua apparizione a luglio in pochi e selezionati cinema americani (quando fu presentato in concorso alla Berlinale non aveva ancora una distribuzione). Noi e l'Europa intera lo possiamo vedere con largo anticipo: siamo o no spettatori impegnati e sensibili alle istanze di Amnesty International? (L'organizzazione viene ringraziata nei titoli di coda per aver fornito ampio materiale sulle 400 ragazze uccise, violentate, malamente seppellite al confine tra Messico e Stati Uniti, dal 1993 a oggi). »

di Leslie Felperin Variety

Bordertown è sospeso tra due universi: quello della buona volontà e quello del cattivo gusto. Il regista Gregory Nava ritrova Jennifer Lopez - con cui aveva già lavorato in Mi familia e Selena - per raccontare la drammatica vicenda di Ciudad Juárez, scandalosamente ignorata dai mezzi d'informazione nordamericani. Una giornalista indaga sul perché oltre 400 omicidi di donne messicane sono ancora irrisolti. Purtroppo la teoria del complotto è un po' debole e, insieme alla trama poco originale, rischia di banalizzare la storia. »

Bordertown | Indice

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venerdì 23 marzo 2007
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