Di nuovo in gioco

Film 2012 | Drammatico, +13 111 min.

Regia di Robert Lorenz. Un film con Clint Eastwood, Chelcie Ross, Raymond Anthony Thomas, Ed Lauter, Amy Adams. Cast completo Titolo originale: Trouble With the Curve. Genere Drammatico, - USA, 2012, durata 111 minuti. Uscita cinema giovedì 29 novembre 2012 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,47 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Dopo Million Dollar Baby l'attore e regista Clint Eastwood ritorna a recitare la parte di un talent scout sportivo. In Italia al Box Office Di nuovo in gioco ha incassato 931 mila euro .

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Consigliato nì!
2,47/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,50
PUBBLICO 2,90
CONSIGLIATO NÌ
Film sul baseball dalla traiettoria troppo dritta e prevedibile. Con Eastwood impiegato per rifare se stesso.
Recensione di Marianna Cappi
mercoledì 28 novembre 2012
Recensione di Marianna Cappi
mercoledì 28 novembre 2012

Gus è uno dei migliori scout nel mondo del baseball, da decenni. Con l'avanzare dell'età, però, sta perdendo la vista e facilitando il compito di chi, sul lavoro, vorrebbe fargli le scarpe. Sua figlia Mickey, convinta da un amico di famiglia, si offre di accompagnarlo nel Nord Carolina, per aiutarlo a decidere se un giovane battitore è davvero la promessa che sembra. Da parte sua, però, Gus non ha mai fatto altrettanto per stare vicino alla figlia e la trasferta si rivela per la ragazza l'occasione di mettere il padre alle strette ed esigere una spiegazione.
C'era una volta, circa un anno fa, un bel film sul baseball intitolato Moneyball, e c'è ora un altro film sullo stesso sport per il quale però si fatica ad esprimere lo stesso entusiasmo. C'era una volta un grandissimo Clint Eastwood in Million dollar baby, alle prese con un rapporto coach-allieva che diventava un legame vitale come quello tra un padre e una figlia, e c'è ora un Clint Eastwood che fa tristemente il verso a se stesso in Gran Torino, impegnato in un rapporto biologico padre-figlia che compie però esattamente il percorso inverso.
Non si può non pensare che l'attore stia facendo una sorta di favore a Lorenz, anche se non ne conosciamo i termini, per ricompensare anni di sodalizio professionale, con il primo in veste di regista e il secondo di produttore o assistente. Ma non si può nemmeno non avvertire una sorta di beffa nel vedere l'uomo che ha riportato ai massimi livelli il cinema classico americano dentro un copione che si spaccia per classico ma è semplicemente prevedibile e vetusto.
Le belle scene che costruiscono il rapporto tra Eastwood e Amy Adams - perché ce ne sono - vengono compensate dalla banalità di molte altre (più o meno tutte quelle che hanno a che fare con il telefonino di Mickey), piazzando il risultato su un deludente zero a zero. E risulta inutile anche appellarsi ai messaggi nella bottiglia lanciati nel flusso del film, come quello che vorrebbe ridimensionare il ruolo della vista nel giudizio e invitarci a far uso degli altri sensi, l'udito per primo, perché non solo Di nuovo in gioco non ha particolari idee visive, se non quella di rifarsi allo stile asciutto di Eastwood stesso, ma non ha nemmeno dialoghi degni di nota.
S'imprime soltanto, ma con potente evidenza, l'alchimia tra i due protagonisti, congegnata in sceneggiatura secondo un parallelismo fin troppo perfetto, ma soprattutto innalzata dal lavoro degli attori fino a rendere la relazione di parentela più che credibile, quasi naturale.

Sei d'accordo con Marianna Cappi?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Gus è un anziano talent scout del baseball. Ormai ci vede poco, ma intuisce molto, a dispetto dei rivali che si fidano solo delle statistiche. Scorbutico più del solito, viene inviato a verificare il talento di un battitore emergente per decidere se debba essere acquistato. La figlia, avvocato di successo, avvisata delle sue difficoltà, molla lo studio per raggiungerlo, ma lui la ignora. Gus però conferma di essere geniale mentre la figlia scopre che il baseball forse è più interessante delle aule di tribunale ma soprattutto è frequentato da uomini più intriganti. Eastwood smentisce sé stesso (dopo Gran Torino aveva detto "non reciterò più") e torna protagonista in un cast che pesca tra vecchia e nuova Hollywood. Ma Clint non poteva rifiutare il favore a Lorenz che esordisce nella regia dopo essere stato un suo strettissimo collaboratore per quasi 20 anni. Purtroppo per il film il baseball non è uno sport così seguito in Italia. Distribuito da Warner Bros Italia.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 1 dicembre 2012
renato volpone

Clint Estwood torna davanti alla cinepresa come attore in un film girato da Robert Lorenz. Bravo come sempre Clint ci racconta la vita di un vecchio e lo fa con bravura e amor del vero. É la storia di un talentscout del baseball che ormai vecchio vuole essere messo da parte dalla società per far spazio a giovani rampanti informatizzati.

lunedì 3 dicembre 2012
miomodestoparere

La storia di uno dei piu famosi talent scout di baseball,che sta invecchiando,e del difficile rapporto con la figlia! L'uomo rischi il prepensionamento perchè non vuole adeguarsi ai tempi(non usa il compute  per "studiare" i giocatori ma preferisce vederli giocare")e sta diventando cieco! Ma ha un dono,riesce a capire il talento di un giocatore solo ascoltando il rumore [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 dicembre 2012
Zoom e Controzoom

Inutile risottolineare quanto sia grande anche come attore Clint Eastwood che qui interpreta la difficile parte di un ipotetico se stesso, con una cosa certa in comune: la vecchiaia. I malanni son sempre difficili da accettare nonostante si cerchi di affrontarli con la forza di un caratteraccio che non si piega a nulla e un fisico e un morale che incassano ogni sorta di dolori che la vita dispensa [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 novembre 2013
Liuk

Che la Adams sia pronta ad un premio importante è da un pò che se ne parla e dopo molte nomination penso sia giunto il momento. La ragazza è frizzante, attrice polivalente, bella e professionale. Alle soglie dei 40 penso sia giusto renderle merito. Anche in questa pellicola si dimostra all'altezza di un Clint incredibile, un grande vecchio, tra i migliori attori in vita.

domenica 9 dicembre 2012
astromelia

eastwood riedizione di se stesso, solito film sul mondo sportivo stavolta il baseball ma c'è stato pitt prima di lui,questa ne è una brutta copia,timberlake ci mette pure il balletto come a ricordarselo che un ballerino lo è ma insapore come attore,alla fine anche la malattia agli occhi viene tralasciata e tutto finisce a tricche e ballacche.

mercoledì 29 gennaio 2014
ultimoboyscout

Il viaggio di un padre assieme alla propria figlia per ripianare una situazione famigliare non troppo lineare e capire se si è troppo vecchi per scovare ancora campione oppure se sia il caso di godersi la meritata pensione. Era dai tempi di "Nel centro del mirino" di Petersen che Eastwood non accettava di farsi dirigere da un altro regista. Che poi non è altro che Robert Lorenz, suo abituale assistente [...] Vai alla recensione »

lunedì 8 aprile 2013
purplerain

Il Clint che ti aspetti viene fuori in un film con sceneggiatura scorrevole anche se piuttosto scontata! Un vecchio scout del baseball, capace di scovare talenti solo a vederli, riesce laddove in molti falliscono; la sua vita trascorre tra un campo e l'altro e non c'è tempo per le relazioni in famiglia. Da qui in poi viene fuori una storia un po' vecchia: la figlia, una donna in [...] Vai alla recensione »

lunedì 31 dicembre 2012
Joker.Bane

A quattro anni dalla sua ultima interpretazione nel formidabile Gran Torino Clint Eastwood ritorna sul grande schermo anche se in un film che certamente non ricorderemo per via della trama troppo scontata. Gus,un antipatico scout di baseball, dovrà portare a termine il suo ultimo incarico nella North Carolina malgrado cominci ad avere problemi alla vista, sarà accompagnato dalla figlia Mickey, con [...] Vai alla recensione »

domenica 9 dicembre 2012
Flyanto

 Film in cui il protagonista, un ex giocatore di baseball, ora scopritore di talenti sempre nel campo del baseball, deve appunto scegliere prima del suo forzato pensionamento l'ultima grande stella per la prossima stagione del campionato. A ciò si allinea anche il conflittuale rapporto con la figlia, ormai divenuta un avvocato di successo, con cui dovrà risolvere i molti trascorsi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 dicembre 2012
derriev

 Un classico film alla Eastwood: sentimenti forti e situazioni quasi, se non, al limite; e la sua ormai classica parte di "burbero", che pare la naturale evoluzione del cow-boy di Leone, e del mitico Callaghan. La trama: un anziano "scout" del baseball si ritrova sull'orlo del pensionamento, con l'incalzare dei giovani, e con una figlia trentenne che cerca di recuperare [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 dicembre 2012
Filippo Catani

Un vecchio scout di giocatori di baseball concentra la sua esistenza nel selezionare giocatori guardandoli dal vivo e facendo le proprie personali statistiche senza usare il computer. L'uomo ha una figlia con cui ha un rapporto burrascoso e che sta cercando di diventare socia dello studio di avvocati dove lavora. Quando l'anziano padre comincerà ad avere problemi di vista, la giovane [...] Vai alla recensione »

martedì 4 dicembre 2012
gabriele.vertullo

Sono pochissime le autorità cinematografiche della Storia del Cinema che abbiano dimostrato una sorprendente versatilità e che abbiano lasciato il segno in ogni settore della produzione filmica come Clint Eastwood. Nonostante il previo annuncio del suo ritiro di fronte la macchina da presa, Eastwood decide di sfruttare ancora una volta (basti ricordare una delle sue più indimenticabili [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 dicembre 2012
donni romani

Se il viso di Clint Eastwood non tradisse la contemporaneità del film si potrebbe pensare di star assistendo ad una pellicola di trenta, anche quaranta anni fa. L'impianto narrativo è classico, le scene si susseguono in modo lineare, la recitazione è senza sorprese e le battute sono facilmente prevedibili, ma nonostante questo la ostinata vecchiaia di Gus, talent scout [...] Vai alla recensione »

sabato 1 dicembre 2012
tony.stark

Un osservatore di baseball, continuamente in cerca di nuovi talenti, sente il peso degli anni sempre più minaccioso per la sua professione, nonostante le sue grandissime capacità che neanche gli avversari mettono in dubbio. Le nuove tecnologie ed una affamata generazione incombente complicano ulteriormente la sua posizione, la cui precarietà è simboleggiata dai [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 dicembre 2012
miomodestoparere

E' la storia di Gus,un talent scout di baseball (il migliore da anni) e del difficile rapporto con la figlia,rampante avvocato sull'orlo di diventare socia in un importante studio, ma che non riesce a lasciarsi avvicinare da nessuno,per paura di essere abbandonata,come le è successo piu volte con il padre! Gus comincia ad invecchiare,e rischia il pensionamento.

domenica 2 dicembre 2012
vandamme84

promosso a pieni voti. non è un capolavoro, ma è uno di quei film che meritano sicuramente di essere visti.  film che fa riflettere sul rapporto padre-figlia, con certe scelte che, anche se sono fatte con l'intento di fare del bene per i propri figli, a volte finiscono più per rendere infelici e distanti piuttosto che dare quella sicurezza a cui si aspirava.

martedì 11 dicembre 2012
Amici del Cinema (a Milano)

Sarà che sono entrato in sala molto prevenuto aspettandomi il peggio, ma alla fine non sono uscito molto deluso da "Di nuovo in gioco". Si il film e' davvero scontato, i dialoghi sono terra terra, la sceneggiatura banale, la regia approssimativa, si il personaggio di Eastwood sembra una copia di quello interpretato in "Gran Torino", si Justin Timberlake e' sempre un cane a recitare, Amy Adams e' la [...] Vai alla recensione »

sabato 8 dicembre 2012
serenellah

mi meraviglia leggere solo commenti piuttosto positivi su questo film nei precedenti post...io l'ho trovato un miscuglio incredibile di banalità, prevedibilità, sdolcinatezze..la storia di Gus passa addirittura in secondo piano rispetto alla scontatissima storia romantica e fuori tema della figlia...tant'è che nel trailer hanno sapientemente eliminato ogni traccia di questa parte della trama, addirittura [...] Vai alla recensione »

sabato 8 dicembre 2012
serenellah

Non riesco a Credere che estwood si sia prestato ad  un prodotto tanto scadente! e questo sarebbe il film con cui vorrebbe chiudere la sua carriera di attore?? Io l'ho trovato un miscuglio insipido di banalità..tutto prevedibile e strereotipato! Per non parlare della ridicola , prevedibilissima ( e fuori tema, direi) storia romantica della figlia, che occupa gran parte della pellicola: [...] Vai alla recensione »

venerdì 14 giugno 2013
Onufrio

Tra gli sport più amati dagli americani:il Baseball, diventa il filo conduttore di questa commedia che pende esclusivamente dalle labbra del protagonista:un sempre più logorato ma convincente Clint Eastwood nei panni di uno scout di talenti nel mondo del Baseball, uno scout che si fida ancora dei suoi istinti, dei suoi sensi, anche se uno, forse il più importante, ovvero [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 aprile 2013
Kyotrix

Commedia leggera guardabile, ma nulla di speciale sotto tutti i punti di vista. 

domenica 9 maggio 2021
wolvie

Quando Clint non si dirige, sembrerebbe che i registi provino ad aggiornare il suo mito con operine leggere, che non ci provano nemmeno a ribaltare la sua narrazione, ma la sorreggono tramite questi film spin-off, come già avvenne per "Pink Cadillac" di Buddy Van Horn nel 1989. Tommy Nowak, scout storico di una nota squadra di baseball, sta invecchiando perdendo anche la vista, ma [...] Vai alla recensione »

domenica 24 gennaio 2016
vandamme84

devo dire che il film è piacevole da vedere dall'inizio alla fine. Non è noioso, non è un capolavoro ma ottimo per passare una serata tranquilla. L'unica pecca l'ho trovata in Justin Timberlake completamente inadatto al personaggio che doveva interpretare. Personalmente non riesco a separare il Timberlake attore dal Timberlake cantante  e trovo estremamente fastidioso [...] Vai alla recensione »

domenica 26 gennaio 2014
Lordbyron

Un Clint Eastwood che ormai interpreta se stesso , talent scout di giocatori di baseball saggio e scontroso . In crisi con l'avvento della tecnologia e ancorato ai vecchi metodi , riesce grazie alla sua caparbietà e tenacia a ricucire i rapporti con la figlia. Un Clint Eastwood in stile "Millon dollar baby" ma in una sceneggiatura molto meno forte e molto più a lieto fine, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 settembre 2013
Roronoa00

Nonostante il Baseball è un gioco che non capisco e mai capirò, il film è comunque non male, piacevole e scorrevole, tutto contornato da alcune perle di  Clint Eastwood. Sicuramente da guardare

martedì 22 gennaio 2013
pensierocivile

C'è Clint che semicieco quasi incendia una cucina, c'è Clint che piange sulla lapide della moglie davanti ad una birra, c'è Clint che in una rissa ordina all'altro di andare via prima che gli venga un infarto nell'ammazzarlo, c'è Clint che battibecca con la figlia, l'unica che possa domarlo e zittirlo.

giovedì 27 dicembre 2012
brian77

Film molto istruttivo, serve a far capire cos'è il cinema. Parte da una sceneggiatura spesso modesta, con personaggi scontati, motivazioni da tv movie, banale happy end. Ma c'è dentro Clint Eastwood, che porta non solo la sua presenza, ma soprattutto i suoi tempi e i suoi modi di essere nel cinema. E accade il miracolo. Quello che non si riuscirebbe mai a capire se continuassimo [...] Vai alla recensione »

sabato 8 dicembre 2012
Massi77

Estwood e sempre lui, non potrei vederlo in altri atteggiamenti....la storia semplice..ma anceh se sai cosa succederà lo aspetti con sorpresa...e ti emozioni. Fare l'amore e il ripetersi dello stesso gesto....però ogni volta ti emoziona e ti stupisce...le buone cose sono sempre belle anche se non cambiano.

lunedì 17 dicembre 2012
Daria75

eccezionale!

mercoledì 30 gennaio 2013
Bartleby Corinzio

Ah! I coinvolgenti film sul baseball. Gli inning, i fuori campo e tutte quelle cosette lì. E questo è un film sul baseball ma che rispetto a Moneyball (osannato ma per me un film mediocre) punta (frecciatina?) sull'istinto umano più che su quello della CPU.  Un film oltremodo convenzionale che sarebbe stato bene incastonato negli anni Novanta.

lunedì 14 gennaio 2013
babelindy

Per un errore della programmazione proprio di mymovies, ci siam trovati sul cartellone questo film invece di un altro che volevamo vedere. A mio marito è piaciuto molto, e gli è uscita anche una lacrimina. La storia è abbastanza semplice, forse non originale, ma nel complesso è un film che ho gradito

domenica 2 dicembre 2012
albydrummer

E intanto Clint non sbaglia un film..anche se non è diretto da lui,ma c'è molto il suo zampino,anche in questo bel film,dove mette in evidenza 'l'amore per lo sport,e i suoi lati negatii e positivi,e i rapporti tra padre e figlio. Una bella storia. da vedere

venerdì 30 novembre 2012
Spike

Buon film: buona regia e sceneggiatura, ottimi attori... Il racconto però si sviluppa troppo banalmente, tutto va al posto giusto e l'happy end mieloso ci porta dalle parti della commedia made in USA più commerciale. Interessante per  gli appssionati di baseball (che in Italia temo siano pochini). Non prevedo un gran successo al botteghino. 

sabato 1 dicembre 2012
melania

Questa volta non ci siamo!Clint è sempre bravo ma il film ha poca anima ,è monco,incompiuto.Sono rimasta delusa.Clint ha forse poco da dire?Cosi' sembra.

venerdì 30 novembre 2012
IoSonoSilvia! =D

Un film basato sul rapporto tra un padre e una figlia, interrotto a un certo punto dal padre, quando la figlia, ormai adulta, era solo una bambina e all'epoca fu affidata a dei parenti. La chiusura totale da parte del padre, porterà la figlia a metterlo con le spalle al muro, per capire fino a che punto tenesse a lei e se fosse disposto ad avere finalmente un rapporto basato su un dialogo [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Perchè mi fissate? Non sono una spogliarellista!"
Gus (Clint Eastwood)
dal film Di nuovo in gioco - a cura di Renato Maria Mazza
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Valerio Caprara
Il Mattino

Caso più unico che raro, Eastwood non è stato messo all'indice dalla Hollywood ultra-obamiana dopo la nota performance elettorale pro-Romney. Sarebbe grottesco che lo fosse a casa nostra, dove le categorie ideologiche sono notevolmente differenti da quelle americane: l'orientamento dell'ottantaduenne Clint, in effetti, si riconosce da sempre nel pragmatismo dei padri fondatori basato sull'autonomia [...] Vai alla recensione »

Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

L'universo di Gran Torino e quello di Moneyball si incontrano in Di nuovo in gioco, ultimo film con Clint Eastwood che, come quasi tutti i film di cui è lui è «solo» attore, è anche un film di Clint. Dietro alla macchina da presa di questa parabola sul baseball all'interno della quale si nascondono temi profondamente eastwoodiani, come il rapporto difficile tra un padre e una figlia, lo scollamento [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Forse bisognerebbe farlo vedere in tutte le scuole di cinema questo Di nuovo in gioco. Aiuterebbe i futuri cineasti a capire il ruolo e l'importanza della regia. Che qui manca totalmente ma che, proprio come esempio «negativo», potrebbe forse favorire - per contrasto - una positiva presa di coscienza. Perché è vero che il film è opera collettiva, dove tutti, dall'autore del soggetto all'ultimo degli [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Il baseball, tanto caro alle platee ainencane. Il protagonista, Gus Lobel, è uno "scout" cioè uno di quegli esperti scopritori di talenti destinati, soprattutto se "battitori", a vincere presto sul campo. Però è anziano, quasi cieco (anche se lo nasconde) e gli ottimi risultati che ancora ottiene sono solo il frutto dell'udito molto fine con cui, senza mai sbagliarsi, capisce come il giocatore batte [...] Vai alla recensione »

Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Clint Eastwood è un vecchio guru dei talent scout nel baseball. Sta perdendo la vista e, orgoglio permettendo, si fa aiutare dalla figlia Amy Adams, avvocato ma altrettanto esperta in detto sport. Ad incitare il difficile avvicinamento padre-figlia sopraggiunge Justin Timberlake, ex battitore di talento ora bloccato da un incidente. Il terzetto porterà giustizia umana e sportiva laddove mancava.

Alessandra Levantesi
La Stampa

Era da Nel centro del mirino (1993) che Clint Eastwood non recitava in un film a firma altrui ma, pur non personalmente diretto, Di nuovo in gioco è a ogni effetto un prodotto di scuderia. Ne è regista Robert Lorenz, che lo affianca in veste di produttore da quasi trent'anni; nel cast artistico figurano il direttore di fotografia Tom Stern, i montatori Joel Cox e Gary Roach, lo scenografo James [...] Vai alla recensione »

Maurizio Acerbi
Il Giornale

Un titolo che, più che al film, sembra richiamarsi al suo interprete principale. Clint Eastwood si rimette, infatti, «di nuovo in gioco» come attore, riscoprendo il gusto di essere diretto da altri. Lo fa, affidandosi a quel Rohert Lorenz che è stato il suo storico collaboratore negli ultimi vent'anni; come a dire che il vecchio Clint è andato sul sicuro.

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Bisognerà inventare una parola nuova per definire tutti quei film con protagonisti anziani, acciaccati, malati, con un piede nella fossa o magari sanissimi ma comunque decrepiti, che dilagano in questi anni. Del resto gli attori invecchiano, gli spettatori pure. O forse è il cinema a attraversare una delle sue periodiche crisi di senescenza, e i film finiscono per parlare proprio di questo.

A. O. Scott
The New York Times

Uno dei problemi nelle recensioni dei film sul baseball, come Di nuovo in gioco, è la tentazione, più o meno irresistibile di lasciarsi andare a banali metafore sportive. Io sono un essere umano, posso sbagliarmi, e quindi non so bene quale metafora usare per questo accomodante e poco sorprendente film diretto da Robert Lorenz e scritto da Randy Brown.

NEWS
NEWS
martedì 11 dicembre 2012
Rossella Farinotti

Clint Eastwood è Gus, un vecchio scout che non si arrende alla vecchiaia nell'ultimo film che lo vede attore, non regista. Michey (Amy Adams) è la figlia 34enne che vive da sempre un rapporto difficile con lui.

NEWS
giovedì 29 novembre 2012
Tirza Bonifazi

Una commedia corale che gira intorno al concetto della casa vista come rifugio o ritrovo di affetti (Ci vediamo a casa), una storia d'amore che parte dal G8 per raccontare un paese alla deriva (Cosimo e Nicole), un film di donne che esplora la sessualità [...]

GALLERY
martedì 2 ottobre 2012
Nicoletta Dose

Il premio Oscar Clint Eastwood, Amy Adams e Justin Timberlake sono i protagonisti di Di nuovo in gioco, la seconda prova alla regia per Robert Lorenz. La storia del film è incentrata su un bravo scout del baseball (Eastwood) che cerca nuovi talenti sportivi [...]

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