L'incredibile storia di un tentativo, avvenuto nel 1942, di salvare oltre 100 bambini ebrei da un campo di deportazione. In Cannes Premiere.
di Paola Casella
Lione, agosto 1942. I tedeschi stanno per entrare nella zona franca francese. Il direttore dei servizi sociali per stranieri Gilbert Lesage si offre per presiedere la commissione che dovrà decidere chi potrà restare in Francia, della quale fanno parte, agli estremi opposti, un ebreo convertito e diventato prete, Alexandre Glasberg, e il sovrintendente della polizia Lucien Marchais, che intende mettere un veto alle autorizzazioni. Ciò che conta, dirà il sovrintendente, è "svolgere il compito nella maniera più efficiente possibile". E nel corso di tre notti si deciderà il destino dei rifugiati ebrei e di chi sta cercando di salvarli dalla deportazione.
Auteuil è un regista rigoroso e diretto, non si perde in facili virtuosismi ma cerca modi avvincenti per raccontare un momento di grande eroismo personale, da parte di chi ha rischiato in prima persona per aiutare in particolar modo i bambini coinvolti nella deportazione, e di grande viltà politica da parte del governo collaborazionista.
Ci auguriamo che questo episodio infame funzioni da deterrente a chi crede oggi di essere nel giusto anche quando commette azioni inqualificabili e millanta una ragione di Stato moralmente indifendibile.