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Nella valle di Elah
Un film di Paul Haggis.
Con Tommy Lee Jones, Charlize Theron, James Franco, Susan Sarandon, Jonathan Tucker.
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Titolo originale In the Valley of Elah.
Drammatico,
durata 124 min.
- USA 2007.
- Mikado
uscita venerdì 30 novembre 2007.
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![]() L'antimilitarismo di Paul Haggis tocca le corde dell'attualità più scottante e non può che suscitare l'applauso delle platee di ogni latitudine
Pierpaolo Simone
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
David di Donatello 0 1 |
Non banale pacifismo
lunedì 3 dicembre 2007
di Franco
Mi sembra un pregevole film, nutrito, oltre che di una sicura direzione ed alcune spendide interpretazioni, di quel sano gusto per la rappresentazione non ideologica dei fatti che e' la parte migliore della tradizione culturale americana. L' America ha bisogno del resto del mondo, dice questo film. Non significa necessariamente che l' America sta sbagliando tutto, non significa un acritico "no alla guerra". Piu' semplicemente, mi pare, significa letteralmente che senza il resto del mondo , l' continua » |
Film quasi perfetto
venerdì 28 dicembre 2007
di iuligi
Gran bel film, che parla dei ragazzi americani che vanno in guerra, poco più che diciottenni, e tornano trasformati, senza valori, banali, violenti, imprevedibili, diversi. Uno di loro scompare appena rientrato, ed il padre, veterano in pensione, si mette alla sua ricerca. Dopo qualche giorno del ragazzo vengono trovati solo alcuni resti sbranati dagli animali. Lo spettatore crede di trovarsi davanti ad un giallo, che magari finisca con una spiegazione di questa morte che tiri in ballo qualche continua » |
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Film contro la politica interventista di bush
martedì 4 dicembre 2007
di Antonello Villani
Ci voleva il talento di Paul Haggis per raccontare il disadattamento dei soldati impegnati nel conflitto in Medio Oriente. Troppo riduttivo definire “Nella valle di Elah” un film antimilitarista ed un attacco per nulla velato alla politica interventista di Bush: il regista di “Crash” è andato oltre le polemiche perché non si è limitato ad una censura, ma ha affrontato i fantasmi di un popolo che ancora sente la ferita del Vietnam. Un padre si mette sulle tracce del figlio scomparso dopo un periodo continua » |
Film davvero commerciale
venerdì 7 dicembre 2007
di plasmato
Davvero patetico, è la solita storia americana dove un veterano del Vietnam incoraggia i figli ad entrare nell'esercito per un america migliore, poi, dopo aver pianto la perdita dei suoi unici due figli, si accorge di quanto sia orribile la guerra. Fecero la stessa cosa mi pare con il vietnam, ma in quel caso i veterani, gli eroi, erano quelli della seconda guerra mondiale e faranno lo stesso con la prossima guerra e gli eroi diventeranno i soldati impegnati in IRAQ, quelli che si salveranno naturanlemte. continua » |
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| Hank (Tommy Lee Jones) insegna al giovane David Sanders (Devin Brochu) a vincere la paura del buio, così come fece David contro Golia nella valle di Elah | |
| È così che si combattono i mostri! Lasci che ti vengano vicino, li guardi negli occhi e poi li colpisci! | |
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| Hank Deerfield (Tommy Lee Jones) narra al giovane David Sanders (Devin Brochu) l'episodio biblico di David e Golia | |
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Hank: Golia sfidò l’esercito israeliano a mandare il loro miglior uomo a battersi con lui, ma nessuno voleva andare. David: Perché non gli scagliarono delle frecce? Hank: Non potevano, non era leale |
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| Nel finale del film, Hank Deerfield (Tommy Lee Jones) e il custode della scuola (Joseph Bertot) che gli fa notare che ha issato la bandiera americana alla rovescia | |
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Hank: Lasciala com’è! … Sai che cosa significa quando una bandiera è issata alla rovescia? Il custode: No…? Hank: È un segno di pericolo. Il custode: No ca**o? Hank: No ca**o! Significa venite ad aiutarci che siamo in una mare di guai e non riusciamo neppure a salvare il c**o. Il custode: Dice un sacco... Hank: Certo, dice tutto. |
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Altre frasi celebri del film Nella valle di Elah
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DVD | Nella valle di ElahUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 8 aprile 2008
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SOUNDTRACK | Nella valle di ElahLa colonna sonora del film
Disponibile on line da giovedì 29 novembre 2007
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NEWS | Il regista di Crash - Contatto fisico torna a parlare di temi sociali e impegnati.La guerra secondo paul haggis
sabato 1 settembre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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Una terribile verità
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Ne «La valle di Elah» di Paul Haggis, un padre indaga sulla misteriosa uccisione del figlio, reduce dalla guerra in Iraq. Ciò che scopre è più banale e truce del previsto. È chiuso dentro di sé come in una corazza, l'Hank Deerfield (Tommy Lee Jones) di Nella valle di Elah ( In the Valley of Elah, Usa, 2007, 121'). A niente sembra arrendersi, nemmeno allo strazio del suo Mike (Jonathan Tucker), fatto a pezzi in un prato polveroso, vicino alla base di Fort Rudd, in New Mexico. Non ha lacrime negli occhi, ma solo una volontà caparbia di sapere. » |
Atroci scoperte sui misteri in Iraq
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Ha ragione Paul Haggis, regista di Crash, sceneggiatore del miglior Eastwood: questo non è un film sulla guerra in Iraq ma sulle ripercussioni che essa ha sull' intero paese e sul suo tasso morale. Guerra in interni, nella coscienza infelice del veterano del Vietnam che cerca il figlio misteriosamente scomparso al ritorno dal fronte iracheno, missing in una base del New Mexico. Si faranno atroci scoperte, interrogando i commilitoni ed usando i cellulari, mentre l' autore mixa i generi delegando l' ancestrale commozione all' immenso talento di Tommy Lee Jones: dovrebbe far causa ai giurati di Venezia per non averlo premiato. » |
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Una storia giocata sul volto di Tommy Lee Jones, padre distrutto dal dramma
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Se vi ritrovate fra le mani una bandiera americana, cosa ne potete fare? Evitate per favore di bruciarla, all' uso dei manifestanti trinariciuti; ma volendo esprimere qualche legittima perplessità riguardo alla politica estera in punta di baionetta del presidente Bush, tirate su il vessillo facendolo sventolare alla rovescia. Vale a dire con le stelle di sotto anziché di sopra. È questo l' auspicabile segnale migliorista che conclude Nella valle di Elah, dove Tommy Lee Jones spiega che nell' esercito la bandiera a testa in giù è un segnale di pericolo. » |
di Mariarosa Mancuso Il Foglio
Tra i molti film sulla guerra in Iraq, questo è il meno peggio. Il peggio è "Leoni per agnelli" di Robert Redford, con Meryl Streep giornalista e Tom Cruise senatore repubblicano in ascesa (nelle sale tra un paio di settimane). Il professorino Redford scalza dalla sua infima posizione anche "Redacted" di Brian De Palma (nelle sale non si sa quando): meglio un collage postmoderno, sia pure con foto di veri cadaveri usate come ricatto, di tre dialoghi confezionati per dire no alla guerra rispettando però l'eroico sacrificio dei soldati, in questo caso un nero e un latino (ecco perché, incredibilmente, si legge nelle recensioni che il film non è antiamericano come sembra). » |
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