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domenica 26 aprile 2015

James Franco

This is me... James

Nome: James Edward Franco
37 anni, 19 Aprile 1978 (Ariete), Palo Alto (California - USA)
occhiello
Avevi ragione… non so se la vita è più forte della morte… ma l'amore è più forte di tutto.
dal film Tristano e Isotta (2005) James Franco è Tristano
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James Franco
Razzie Awards 2012
Nomination peggior attore non protagonista per il film Your Highness di David Gordon Green

Golden Globes 2011
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film 127 Ore di Danny Boyle

Premio Oscar 2011
Nomination miglior attore per il film 127 Ore di Danny Boyle

BAFTA 2011
Nomination miglior attore per il film 127 Ore di Danny Boyle

Golden Globes 2009
Nomination miglior attore in un film brillante per il film Strafumati di David Gordon Green

Golden Globes 2002
Premio miglior attore miniserie o film tv per il film James Dean di Mark Rydell



Anne Hathaway e James Franco animano e "svecchiano" l'ottantatreesima Notte degli Oscar.

Oscar, trionfa Il discorso del re

lunedì 28 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Oscar, trionfa Il discorso del re Ha avuto inizio nella Parigi di Inception l'83sima notte degli Oscar, con un montaggio a effetti speciali che ha visto gli ospiti della serata Anne Hathaway e James Franco entrare e uscire dalle scene madri dei film nominati. Subito dopo Tom Hanks ha aperto la premiazione annunciando i vincitori nelle categorie art direction e fotografia (andati rispettivamente ad Alice in Wonderland e Inception), ma il primo momento emozionante è stato quando Melissa Leo, introdotta da un Kirk Douglas in vena di scherzi, è salita sul palco a ritirare il premio come miglior attrice non protagonista per The Fighter.Così, per il secondo anno consecutivo, ha vinto un'interprete femminile che ha portato sul grande schermo la figura di una madre padrona. Quanto all'attore non protagonista, finalmente Christian Bale è riuscito a ottenere la sua prima candidatura all'Oscar per The Fighter e a impugnare la prestigiosa statuetta d'oro. A svecchiare ulteriormente l'edizione numero ottantatré della notte degli Oscar è stata la vittoria di Trent Reznor (e Atticus Ross) per la miglior colonna sonora originale realizzata per The Social Network. “Tutto questo sta accadendo realmente”., Ha iniziato così il discorso di ringraziamento il leader dei Nine Inch Nails che per l'occasione ha indossato il suo abito migliore. D'altronde, secondo l'Internazionale, l'oroscopo di Trent diceva: “Le prossime settimane saranno un ottimo momento per essere più audace nell’esprimere la tua bellezza e fare in modo che le persone a cui tieni la vedano in tutto il suo splendore”. Invece Randy Newman si è portato a casa il premio per la miglior canzone originale, “We Belong Together,” scritta per Toy Story 3.

Nomi, cose, città, attrici e attori
Danimarca batte Messico 1 a 0 nel momento in cui Susanne Bier viene chiamata a ritirare il premio come miglior film straniero per In un mondo migliore. Sebbene facessimo il tifo per Biutiful di Alejandro González Iñárritu, siamo felici e fieri del fatto che abbia vinto una donna. E se l'anno scorso una donna vinceva per la prima volta l'Oscar come miglior regista, è sempre lei, la stessa Kathryn Bigelow, a premiare Tom Hooper nella categoria miglior regia per la direzione di Il discorso del re. Poco dopo, è Jeff Bridges ad annunciare le cinque candidate come migliori attrici, e a premiare la visibilmente imbarazzata e commossa Natalie Portman, magnifica ballerina dalla doppia personalità in Il cigno nero, per la quale facevamo tutti il tifo. La signora in rosso Sandra Bullock ha invece avuto l'onore di presentare i candidati nella categoria miglior attore protagonista che ha visto premiare Colin Firth, il reale balbuziente di Il discorso del re. Infine, a chiudere una notte leggera, divertente ed emozionante è stato il re di Hollywood Steven Spielberg, chiamato a tenere banco per annunciare il miglior film dell'anno: Il discorso del re. Forse l'unica scelta vecchia di un premio che a ottantatré anni è sempre più giovane.

A Roma per promuovere il loro film Gus Van Sant e James Franco ci raccontano il loro Harvey Milk, il loro lavoro e la loro America.

Milk: last days

martedì 20 gennaio 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Milk: last days Dopo i last days di Kurt Cobain e la strage alla Columbine High School, Gus Van Sant gira la cronaca di un'altra morte annunciata e dichiarata subito. Da lì parte, tornando indietro, la storia di Harvey Milk, attivista del movimento dei diritti dei gay e primo omosessuale eletto a una carica istituzionale nella San Francisco degli anni Settanta. Il suo cinema, radicato nella cultura della provincia, si trasferisce nel Castro District e accoglie generoso una parata di guys emarginati dalla società o autoemarginati per ribellione o sofferenza affettiva. Dentro e intorno la Castro Camera di Harvey Milk nasce, si produce e si diffonde libera e (giustamente) orgogliosa la cultura omosessuale, finalmente emancipata dalla clandestinità e dall'oppressione, da un controllo sociale pesante e da un conformismo spinto. Milk è girato con piena consapevolezza e mano sicura, adottando i giusti accorgimenti e le chiavi narrative più appropriate a non ostacolare ma anzi ad assecondare la circolazione di un film che presenta ad un pubblico di massa una condizione umana ancora ampiamente e spesso violentemente osteggiata. Affiancato da un giovane sceneggiatore di "formazione mormona", Gus Van Sant gira il suo film più convenzionale per raccontare e rendere accessibile la politicità del privato e del pubblico di un eroe nazionale, nato a Woodmere e affacciatosi alle soglie della vita adulta a San Francisco, dove imparerà a negoziare i diritti della sua comunità, smettendo di pagare il prezzo della finzione. A Roma, per promuovere il loro film e a un soffio dall'insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca, Gus Van Sant e James Franco ci raccontano la loro America e il loro Harvey Milk.

Nel film di Tony Bill l'attore interpreta un pilota da caccia.

James Franco, giovane aquila

giovedì 28 giugno 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

James Franco, giovane aquila Il nuovo film di Tony Bill racconta le vicende della Squadriglia Lafayette, il corpo dell'Aviazione Militare Francese composto da giovani volontari americani partiti per la Prima Guerra Mondiale, prima che gli Stati Uniti decidessero di dare il proprio supporto al conflitto. James Franco interpreta Blaine Rawlings, un ex proprietario terriero texano che si trova a volare per i francesi. Il personaggio è ispirato alla leggenda di Frank Luke, che durante la sua breve vita veniva chiamato "il pallonaro", per via dei suoi avventati attacchi alle sonde da ricognizione tedesche. Luke era un pilota spericolato, indisciplinato e solitario, un contadino dell'Arizona che divenne il secondo asso della Prima Guerra Mondiale e fu premiato con la Medaglia d'Onore del Congresso degli Stati Uniti.
"Non potevo lasciarmi sfuggire l'opportunità di interpretare un personaggio che, in un film come questo, è l'emblema della forza", ha dichiarato l'attore. "La verità è che oggigiorno agli attori come me vengono proposti molti ruoli di giovani deboli, inutili, e la cosa non mi attira affatto. Questo è un film epico, romantico, dinamico, e non volevo perdermelo".

Third Person

* * - - -
(mymonetro: 2,11)
Un film di Paul Haggis. Con Liam Neeson, Olivia Wilde, Adrien Brody, Moran Atias, James Franco.
continua»

Genere Drammatico, - Belgio 2013. Uscita 02/04/2015.

National Theatre Live - Uomini e topi

* * * * -
(mymonetro: 4,00)
Un film di Anna D. Shapiro. Con James Franco, Chris O'Dowd, Leighton Meester, Jim Norton, Jim Parrack.
continua»

Genere Teatro, - Gran Bretagna 2015. Uscita 03/03/2015.

The Iceman

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,94)
Un film di Ariel Vromen. Con Michael Shannon, Winona Ryder, James Franco, Ray Liotta, Chris Evans.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2013. Uscita 05/02/2015.

The Director

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,50)
Un film di Christina Voros. Con Frida Giannini, James Franco
Genere Documentario, - USA, Italia 2013. Uscita 08/09/2014.

Mademoiselle C

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,50)
Un film di Fabien Constant. Con Carine Roitfeld, Stephen Gan, Karl Lagerfeld, Tom Ford, Riccardo Tisci.
continua»

Genere Documentario, - Francia 2013. Uscita 19/06/2014.

lunedì 20 aprile 2015 - Anche negli USA il film resiste sul podio.

Box Office, per la terza settimana Fast & Furious 7 in testa

Andrea Chirichelli cinemanews

Box Office, per la terza settimana Fast & Furious 7 in testa Box Office Italia
In Italia, così come nel resto del mondo, è ancora Fast & Furious 7 mania! Il film resiste per la terza settimana in testa alla top ten, raccoglie un altro milione e mezzo di euro e arriva a quasi 17 milioni che per ora gli valgono la terza piazza assoluta nella classifica stagionale dietro a Cinquanta sfumature di grigio e American Sniper (che hanno rispettivamente 19.5 e 19 milioni in tasca). Difficile però che Fast & Furious 7 raccolga i 2 milioni e rotti che servirebbero per colmare il gap, anche perchè la prossima settimana arriva Avengers: Age of Ultron.
Italiano il resto del podio con Moretti secondo (un po' deludente il milione incassato, viste le sale a disposizione, anche se il tema era difficile) e Se Dio vuole terzo. Parte benino Black Sea, che raccoglie mezzo milione, mentre a centro classifica troviamo tutti film in discesa (Into the Woods anche da noi non ha convinto). Ultima new entry settimanale è Le vacanze del piccolo Nicolas. Saluta la top ten Cenerentola con ben 14.7 milioni.
La prossima settimana arriva Avengers: Age of Ultron che non dovrebbe avere la benchè minima difficoltà ad ottenere il primo posto (prevediamo un incasso complessivo tra i 7 e gli 8 milioni di euro). A fargli da sparring partner ci sono Adaline - L'eterna giovinezza, I bambini sanno e Sarà il mio tipo?.

Box Office USA
In America Fast & Furious 7 non trova concorrenti validi e resiste ancora in testa. Il film raccoglie altri 29 milioni che portano il suo incasso americano a 295 milioni complessivi con un orizzonte a fine corsa di 340/350. La notizia è che Fast & Furious 7 è il primo film di quest'anno a superare il miliardo di dollari a livello worldwide (primo di tanti, il 2015 potrebbe essere un anno storico per il boxoffice): l'incasso esatto è di 1 miliardo e 152 milioni complessivi, grazie ad una super performance estera (Cina, Corea, etc.). A questi ritmi il film dovrebbe chiudere a 1.5/1.6 miliardi di dollari. Qualcuno si chiede ancora se verrà realizzato l'ottavo episodio?
Sul podio della top ten americana salgano due new entry: Paul Blart: Mall Cop 2 con 24 milioni e Unfriended con 16 milioni. Nessuna novità a centro classifica, dove resiste bene Home - A casa, arrivato a 142 milioni complessivi e la possibilità di passare i 150 già questa settimana. Deludente il documentario Disney Monkey Kingdom, piaciuto molto alla critica e poco al pubblico: appena 4.7 milioni ed una media per sala deludente. True Story, thriller con la coppia Franco/Hill non riesce ad entrare in top ten e si ferma all'undicesimo posto con poco meno di due milioni di dollari. La migliore media per sala della classifica è appannaggio di Ex Machina, splendido film sci-fi con Oscar Isaac. Per gli americani non è ancora arrivata l'estate cinematografica, che inizia il primo maggio con Avengers: Age of Ultron, per cui la prossima settimana sarà ancora calma piatta con i drama Adaline - L'eterna giovinezza e Little Boy a farla, si fa per dire, da padroni.

   

lunedì 30 marzo 2015 - Tre coppie segnate da un trauma. Dal 2 aprile al cinema.

Third Person, intervista a Paul Haggis

Marianna Cappi cinemanews

Third Person, intervista a Paul Haggis Avrebbe voluto esordire con Million Dollar Baby, di cui aveva scritto la sceneggiatura, ma quando si è fatto avanti Clint Eastwood ha saputo fare le cosa migliore, consegnandogliela. Ha atteso qualche mese e si è lanciato con Crash - Contatto fisico: basso budget, grandi attori, il successo sperato. Da allora, Paul Haggis ha continuato a scrivere e a girare, contribuendo anche al restyling di James Bond (Casino Royale). Il 2 aprile arriva in Italia Third Person, ambientato tra Roma, Parigi e New York, ma girato quasi interamente nella nostra capitale, con un'incursione in Puglia. Un film ambizioso, che intreccia in maniera singolare le esistenze dei suoi tanti personaggi: tre coppie segnate da un trauma. Gli abbiamo chiesto di illuminarci la strada rispondendo a qualche domanda.

   

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