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Kevin Costner

Balla fra i lupi del sogno americano

Nome: Kevin Michael Costner
55 anni, 18 Gennaio 1955 (Capricorno), Lynwood (California - USA)
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occhiello
Ti dimenticherai presto di me, vero?
Ogni giorno.

dal film Le parole che non ti ho detto (1999) Kevin Costner è Garret
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Kevin Costner
Golden Globes 1997
Nomination miglior attore per il film Tin Cup di Ron Shelton

Golden Globes 1992
Nomination miglior attore per il film JFK - Un caso ancora aperto di Oliver Stone

Golden Globes 1991
Nomination miglior attore per il film Balla coi lupi di Kevin Costner

Premio Oscar 1990
Nomination miglior attore per il film Balla coi lupi di Kevin Costner



Stasera e domani sul palcoscenico del Brancaccio di Roma scoprirete un inedito Kevin Costner: cantante entusiasta in una rock-band.

Kevin Costner: la mia banda (West) suona il rock

giovedì 25 ottobre 2007 - Marzia Gandolfi cinemanews

Kevin Costner: la mia banda (West) suona il rock Kevin Costner è stato tutto: uomo dei sogni e del giorno dopo, guardia del corpo e cow-boy, investigatore e principe dei ladri, procuratore distrettuale e giocatore (di golf), vedovo introverso ed evaso "innocente" nel mondo perfetto di Eastwood, ma soprattutto è stato l'indimenticabile tenente della Cavalleria Nordista John Dumbar. Gli spazi armoniosi di una Frontiera ancora vissuta dai nativi, la bellezza selvaggia del West e la purezza elegiaca dell'universo indiano, hanno incantato gli spettatori e ispirato con ogni probabilità la musica che oggi e domani Kevin Costner e i Modern West suoneranno al Brancaccio di Roma. Ma la cavalcata nostalgica dell'eroe democratico per eccellenza sul palcoscenico romano, non mancherà di ripercorrere (anche) le atmosfere "on the road" di Fandango. Se amate Kevin Costner, non potete mancare al suo "mezzogiorno di fuoco". A colpirvi al cuore, sulla "terra di confine", saranno soltanto le sue note.

Mr. Brooks

* * - - - (mymonetro: 2,33)
Un film di Bruce A. Evans. Con Kevin Costner, Dane Cook, Demi Moore, William Hurt, Marg Helgenberger.
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Genere Drammatico, - USA 2007. Uscita 05/10/2007.

The Guardian

* * 1/2 - - (mymonetro: 2,49)
Un film di Andrew Davis. Con Kevin Costner, Ashton Kutcher, Melissa Sagemiller, Bonnie Bramlett, Clancy Brown, Sela Ward.
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Genere Azione, - USA 2006. Uscita 19/01/2007.

Vizi di famiglia

* * 1/2 - - (mymonetro: 2,50)
Un film di Rob Reiner. Con Jennifer Aniston, Mark Ruffalo, Shirley MacLaine, Kevin Costner, Richard Jenkins.
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Genere Commedia, - USA 2005. Uscita 23/12/2005.

Litigi d'amore

* * * - - (mymonetro: 3,06)
Un film di Mike Binder. Con Joan Allen, Kevin Costner, Erika Christensen, Evan Rachel Wood, Keri Russell.
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Genere Commedia, - USA 2004. Uscita 15/04/2005.

Gli intoccabili

* * * 1/2 - (mymonetro: 3,90)
Un film di Brian De Palma. Con Kevin Costner, Sean Connery, Robert De Niro, Andy Garcia, Charles Martin Smith.
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Genere Drammatico, - USA 1987.
Filmografia di Kevin Costner »

mercoledì 20 gennaio 2010 - Inserita una nuova sezione fuori concorso.

Sundance Film Festival 2010: domani parte la manifestazione

Marlen Vazzoler cinemanews

Sundance Film Festival 2010: domani parte la manifestazione Anche quest'anno il Sundance Film Festival, fondato nel 1981 da Robert Redford, cercherà di mantenere i suoi due obiettivi: supportare nuovi artisti e ispirare nuovi pubblici. Alla direzione artistica del Festival farà il suo debutto John Cooper che ha dichiarato di voler mantenere l'impegno della manifestazione di scoprire nuovi talenti che lavorano al di fuori delle convenzioni.
Nell'edizione di quest'anno che si terrà dal 21 al 31 gennaio a Park City, Salt Lake City, Odgen e Sundance in Utah, è stata inserita una nuova sezione NEXT, che si comporrà di sei / otto film americani selezionati per la loro innovatività e l'originalità dei loro lavori creati a basso o senza budget. In competizione ci saranno una sessantina di film divisi in quattro categorie: U.S. Documentary Competition; U.S. Dramatic Competition; World Cinema Documentary Competition e World Cinema Narrative Competition. Sono diversi i titoli attesi nella competizione di quest'anno, Blue Valentine diretto da Derek Cianfrance ed interpretato da Ryan Gosling e Michelle Williams; Hesher di Spencer Susser interpretato da Joseph Gordon-Levitt, Natalie Portman e Rainn Wilson; Holy Rollers diretto da Kevin Tyler Asch ed interpretato da Jesse Eisenberg e Justin Bartha; Howl scritto e diretto da Rob Epstein e Jeffrey Friedman ed interpretato da James Franco, David Strathairn, Jon Hamm, Mary-Louise Parker e Jeff Daniels; Welcome to the Rileys diretto da Jake Scott ed interpretato da James Gandolfini, Kristen Stewart e Melissa Leo; Boy scritto e diretto da Taika Cohen; Skateland di Anthony Burns con Shiloh Fernandez e Ashley Greene;
Fuori competizione saranno presentati una cinquantina di film suddivisi nella categoria Premiers; Next; Spotlight e Park City at Midnight. Tra i film attesi The Company Men scritto e diretto da John Wells con Ben Affleck, Kevin Costner, Maria Bello, Tommy Lee Jones e Chris Cooper; Buried di Rodrigo Cortés con Ryan Reynolds; Frozen scritto e diretto da Adam Green con Emma Bell, Shawn Ashmore e Kevin Zegers; Splice di Vincenzo Natali con Adrien Brody e Sarah Polley; Tucker & Dale vs. Evil di Eli Craig con Tyler Labine, Alan Tudyk, Katrina Bowden e Jesse Moss; Jack Goes Boating diretto da Philip Seymour Hoffman ed interpretato da Hoffman, Amy Ryan, John Ortiz e Daphne Rubin-Vega; Cyrus di Jay Duplass e Marc Dupass con John C. Reilly, Marisa Tomei, Jonah Hill e Catherine Keener; The Romantics di Galt Niederhoffer con Katie Holmes, Josh Duhamel, Anna Paquin, Adam Brody, Elijah Wood, Candice Bergen e Dianna Agron; High School di John Stalberg con Sean Marquette, Adrien Brody e Colin Hanks.
Verrà inoltre presentato al Festival il corto I'm Here diretto da Spike Jonze, una storia d'amore tra robot interpretata dall'attore inglese Andrew Garfield.

   

lunedì 18 gennaio 2010 - ... ma è solo un film.

Avatar, il nuovo Big Bang

Pino Farinotti cinemanews

Avatar, il nuovo Big Bang Partiamo dall'iperbole degli incassi. Avatar è già primatista del mondo per velocità, 1 miliardo e 140mila dollari in poche settimane. E non c'è dubbio che batterà il record assoluto (1 miliardo 800mila) di Titanic, dello stesso Cameron. Anche da noi ha già battuto il primo record di incasso in un solo giorno. Una mia didascalia è quella riferita al rapporto successo di pubblico-qualità artistica: un capolavoro non è mai proiettato in una sala troppo piena. Nel caso Cameron tutto concorre all'iperbole dei dollari, uffici stampa, storia, marketing spontaneo. Un meccanismo sospetto, favorito dal target prevalente del cinema, i giovani eccetera, perfetto per accogliere il fenomeno Avatar. Un altro sortilegio si chiama "effetti speciali", un altro "digitale". Altre parole magiche per il botteghino. Sappiamo.

Logica
Dico dunque che l'iperbole ha una certa logica. Chi mi conosce sa che non sono un innamorato del fantasy, ma Avatar è decisamente un film importante, che va visto, che lascerà dei segnali. Nella sua recensione su MYmovies Giancarlo Zappoli scrive: "Ci vogliono registi capaci di osare, sapendo che tutte le storie sono già state narrate ma che alcune meritano di essere ribadite con tutta la forza della spettacolarità che è possibile mettere in campo". E' un'affermazione perfetta. Tutte le storie sono già state inventate così come tutti i codici dominanti, e non è stato il cinema a inventare e raccontare per primo. Il nodo è proprio questo: il pericolo che al cinema vengano attribuite paternità che appartengono ai maestri legislatori di altre epoche, quando... il cinema non c'era. Avatar contiene metafore infinite, ispirazioni radicali, dolori e sentimenti naturali, antropologici. Il cinema arriva buon ultimo nella scoperta, ma diventa importante nella rappresentazione. Il regista, nello sforzo, nella creatività, nell'estetica, insomma nel "cinema", si è portato molto avanti, ha davvero evoluto, se non trovato, una frontiera. Fantasy, davvero fantasy, nobile fantasy, se non arte nobile. Il tema è antico, espresso dal pianeta Pandora : l'umano civile che si ritrova in un mondo primordiale e naturale e si integra coi "primordiali/naturali", ritrovando la prima mistica, magari incoraggiato dall'amore. L'enfatizzazione del film, avallata anche dai numeri, ci sta. E' un titolo che i libri certo riporteranno. Il nodo è un altro, che esprimo così: sempre di film trattasi. Riprendo il concetto di Zappoli. "Tutto è già stato inventato e raccontato". Parto da alcuni richiami del cinema che sono espliciti, dico, fra gli altri, Guerre stellari, naturalmente Aliens e Terminator (2), queste ultime autocitazioni. E poi Balla coi lupi, col bianco Costner che a contatto col popolo rosso si integra diventandone alleato contro la propria gente. E' esattamente lo stesso percorso dell'Avatar. Il film diretto da Costner è di pura derivazione cinematografica, lo sceneggiatore è Michael Blake. Intendo dire che alla base non c'è un romanzo, un testo nobile. Balla coi lupi si è riferito a un tema, a un codice fondamentale, ancestrale, l'Eden. Il pianeta Pandora cos'è se non una proposta di Eden? Il codice, quel primario bisogno umano, sappiamo da dove derivi, dai primi tempi, dalle prime scritture dell'umanità, orientali, mediorientali, cristiane, che siano.

giovedì 14 gennaio 2010 - Una settimana di grandi film.

Film in tv: c'era una volta il cinema in tv

Ilaria Feole cinemanews

Film in tv: c'era una volta il cinema in tv 1969: un anno memorabile per la Storia come per il cinema, che esplode delle contestazioni giovanili e della voglia di nuovo e di libertà. Domenica si può rivivere quel vento di ribellione; Born to be wild, cantano gli Steppenwolf, e l'America si attraversa a bordo delle moto di Dennis Hopper e Peter Fonda, nell'opera prima di Hopper che diventò manifesto di una generazione: Easy Rider (Canale 5, 2.45). Altro Fonda, altro capolavoro dell'anno cruciale '69: è la volta del mitologico western di Sergio Leone, C'era una volta il West (Raisat cinema, 21.00). La bellezza scarmigliata e indomabile di Claudia Cardinale, lo sguardo gelido di Henry Fonda, l'eloquenza "musicale" del silenzioso Charles Bronson: elementi scolpiti nella leggenda per un film che sancisce la morte di un genere e al tempo stesso l'apice di un grandissimo regista. Da mostri sacri a esordienti col botto: Pranzo di Ferragosto (Sky Mania, 21.00) di Gianni Di Gregorio ha la leggerezza gustosa di un pasto ben cucinato, come quelli che il protagonista allestisce per un quartetto di vecchiette irresistibili, in una commedia che è un vero gioiello per tempi comici e freschezza degli interpreti. Lunedì lasciatevi portare on the road dal grande film di Clint Eastwood, Un mondo perfetto (Premium Emotion, 21.00); Kevin Costner è il bandito gentiluomo Butch, in fuga attraverso gli States insieme a un bimbo che da ostaggio si diverte molto più che nella sua vita quotidiana... uno struggente, lucido racconto sull'America. E Costner torna protagonista ed eroe sensibile e coraggioso nella doppietta di Sky Hits: Balla coi lupi (18.10) e Robin Hood Il principe dei ladri (21.15), due classici degli anni '90 in cui l'attore si confronta col mito del West e con quello del ladro di Nottingham dando vita a personaggi indimenticabili. Come indimenticabile è il luciferino e debordante Jack Nicholson che occhieggia dalla commedia grottesca Le streghe di Eastwick (Studio Universal, 18.10), in cui il Diavolo in persona seduce un trio di dive irripetibile: Cher, Susan Sarandon e Michelle Pfeiffer sono le donne sole che vengono travolte dall'imprevedibile e a tratti esilarante magia nera del film.

mercoledì 13 gennaio 2010 - La pellicola verrà presentata al Sundance.

The Company Men: teaser trailer e prime foto del film di John Wells

Marlen Vazzoler cinemanews

The Company Men: teaser trailer e prime foto del film di John Wells È uscito online il teaser trailer di The Company Men diretto da John Wells, che verrà presentato nella categoria Premiere al Sundance Film Festival che si terrà dal 21 al 31 gennaio.
Il film racconta la storia di tre impiegati di una società che cercano di sopravvivere ad un ridimensionamento della compagnia mentre cercano di combattere gli effetti che si abbattono sulle loro famiglie e sulle loro identità. Ben Affleck interpreta un uomo d'affari la cui vita viene rovinata quando viene licenziato dalla sua compagnia e va a lavorare come muratore per la ditta del cognato (Kevin Costner). Nel cast anche Tommy Lee Jones, Chris Cooper, Maria Bello, Craig T. Nelson e Rosemarie DeWitt.
La pellicola è il primo film cinematografico diretto da Wells, conosciuto sopratutto per aver scritto e prodotto centinaia di episodi di E.R. e West Wing.

lunedì 28 dicembre 2009 - Una rilettura non convenzionale della storia del cinema.

Storia 'poconormale' del cinema: il West (4)

Pino Farinotti cinemanews

Storia 'poconormale' del cinema: il West (4) Il Western (W maiuscola) è americano e finisce, come movimento, poi ci saranno altre individualità, nei primi anni sessanta. Una certa corrente storica indica in L'uomo che uccise Liberty Valance (Ford, 1961) l'ultimo titolo "eponimo". Dunque Ford cominciava (Ombre rosse), Ford chiudeva. È legittimo che sia così. Altri western classici sarebbero stati prodotti successivamente, ma erano singoli segnali, opere di autori che avevano operato nelle stagioni eroiche e che continuavano a fare ... il loro mestiere. El Dorado di Hawks, del '67, è uno di quei titoli, l'anziano grande maestro del genere non aveva perso l' attitudine.

Aggressivo
Quando sopra ho scritto "americano" non era un concetto scontato, perché a metà degli anni sessanta, casualmente, nasceva un movimento importante, aggressivo, che avrebbe lasciato segni profondi. Sergio Leone girava a Cinecittà un western dai toni strani, non decifrabili, ma con codici che si sarebbero rivelati efficaci. Il titolo era Per un pugno di dollari (1964). Il carattere più importante era protagonista, Clint Eastwood, pressoché sconosciuto. Il poncho, un brutto cappello, il sigaro, un'unica espressione, pochissime parole e, naturalmente la Colt. Clint, eroe spurio, un po' più buono che cattivo, niente a che vedere con Gary Cooper. Un altro contrassegno, certo decisivo: la violenza. La formula venne perfezionata nei titoli successivi, Per qualche dollaro in più, Il buono il brutto e il cattivo, C'era una volta il west. Leone, autore talentuoso, certo creò uno stile. Solo che ... distrusse il genere. Eastwood sull'abbrivio del maestro diresse e interpretò una serie di western americani, ma erano "americani alla Leone". Ci furono anche autori importanti, accreditati, come Sam Peckinpah, che firmarono altri western americani, ma non riuscirono a prescindere dal modello di Cinecittà.

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