Highwaymen - L'ultima imboscata

Film 2019 | Drammatico 132 min.

Titolo originaleThe Highwaymen
Anno2019
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata132 minuti
Regia diJohn Lee Hancock
AttoriKevin Costner, Woody Harrelson, Kathy Bates, Kim Dickens, W. Earl Brown, Jane McNeill Michael Draper, Johnny McPhail, Dean Denton.
MYmonetro 2,92 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di John Lee Hancock. Un film con Kevin Costner, Woody Harrelson, Kathy Bates, Kim Dickens, W. Earl Brown, Jane McNeill. Cast completo Titolo originale: The Highwaymen. Genere Drammatico - USA, 2019, durata 132 minuti. - MYmonetro 2,92 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Nel 1934 Frank Hamer e Maney Gault interruppero il loro pensionamento per dare la caccia a Bonnie e Clyde.

Consigliato sì!
2,92/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,33
CONSIGLIATO SÌ
Un film che vorrebbe essere d'altri tempi, ma finisce con l'essere semplicemente reazionario.
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 15 marzo 2019
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 15 marzo 2019

Mentre le scorrerie di Bonnie e Clyde imperversano per gli Stati Uniti, la governatrice del Texas che ha sciolto i Rangers si fa convincere a richiamare uno di loro in servizio, per dare la caccia ai due banditi che sono ormai anche due celebrità. Frank Hamer, ritiratosi a vita privata in una bella villa, con una bella moglie e una sorta di cinghiale domestico, accetta di tornare in azione e cerca l'aiuto di un altro ex ranger, Maney Gault. Quando lo vede, impoverito, abbrutito e invecchiato decide di lasciar perdere, ma Gault lo rintraccia e i due formano una coppia di cacciatori decisi a fermare i due banditi e profondamente contrariati dalla loro fama.

Un'altra faccia della medaglia rispetto a Gangster Story di Arthur Penn, che rimane però inavvicinabile. Con il suo tono da western, Highwaymen è un film che vorrebbe essere d'altri tempi, ma finisce però per essere semplicemente reazionario.

L'unico tocco di ironia è un intraducibile gioco di parole del titolo, dove 'Highwaymen' è una parola che tradizionalmente indica proprio i banditi mentre qui è utilizzata per i due agenti costretti a stare sulla strada, esattamente come la coppia a cui danno la caccia. E di caccia si tratta a tutti gli effetti con Hamer che per prima cosa si dedica all'acquisto di numerose armi, incluse quelle automatiche di allora. A questo momento, che esplicita da subito l'intento omicida dell'uomo, è dedicata un'intera scena, tanto da risultare in una provocazione verso le proposte di regolamentare le armi negli Stati Uniti da parte del regista texano John Lee Hancock.

Il personaggio interpretato da Kevin Costner è inoltre ricco e anche se vede intorno a sé la miseria non sembra minimamente volerla capire, non ha quindi alcun interesse a comprendere da dove vengono Bonnie & Clyde ne perché siano un tale fenomeno popolare. Per lui sono solo due assassini che con hanno ucciso anche uomini di legge e dunque, come cani idrofobi, vanno semplicemente abbattuti. Oltretutto con la stessa brutalità di cui sono resi colpevoli, cioè crivellandoli com'è noto di una infinità di colpi, perché a loro volta così avevano ucciso alcuni poliziotti. Si applica dunque la legge del taglione.

Non c'è spazio per sfumature di grigio in Hamer e in fondo neppure nel suo partner Gault, che pur viene da tutt'altro milieu economico e sembra guardare con occhio almeno un po' diverso alla Grande Depressione tutta intorno, per esempio quando un brivido attraversa il suo volto mentre osserva una scena che pare uscita da una fotografia di Dorothea Lange. Gault non parla mai con Hamer delle loro diverse condizioni di vita e si oppone solo all'idea di abbattere Clyde da lontano come fosse una battuta di caccia grossa, perché questo - e solo questo, sembrerebbe dal film - farebbe la differenza tra le forze dell'ordine e i banditi. Del resto parlare con Hamer sarebbe inutile: incarna totalmente l'archetipo dell'uomo tutto d'un pezzo, forte e silenzioso, reso solo più determinato dalla propria vecchiaia e relativa vulnerabilità, come quando non riesce a superare una alta staccionata.

In altri contesti andrebbe benissimo così, ma l'ostinazione a ridurre Bonnie & Clyde a sociopatici che uccidono per capriccio, oltretutto facendoli vedere pochissimo, sembra un modo fin troppo comodo di liquidarli. In sostanza Highwaymen affronta la caccia ai banditi come se fossero mostri, serial killer, al punto che viene messa in bocca al padre di Clyde la richiesta di uccidere il figlio al più presto, per porre fine allo strazio di una sorte inevitabile. Ma Bonnie & Clyde rappresentarono anche un sogno di ribellione a un sistema economico oppressivo e non certo meno brutale di loro. Un benzinaio lo dice chiaramente a Hamer, che di tutta risposta lo pesta e lo convince di aver ragione, tanto da farsi dare le informazioni volute.

Oltre che i personaggi di una volta gli autori sembrano rimpiangere pure i metodi di una volta. Costner e Harrelson fanno il possibile per rappresentare i propri personaggi come figure dolenti, che si caricano sulle spalle un gravoso compito e fanno cose che in cuor loro non vorrebbero fare, ma che ritengono indiscutibilmente giuste e necessarie. È in questa totale assenza di vacillamento, dove la loro maggior paura è di non saper sparare a una donna - che comunque considerano disumana - che il film semplicemente esagera. Allo stesso modo c'è solo sprezzo per chi è innamorato dell'aura romantica della coppia di banditi: una massa ingestibile di fan eppure individualmente deboli, come il benzinaio di cui sopra, pronti ad abiurare dopo un paio di schiaffi e una ramanzina.

Non bastano la polvere del west, da cui per altro il sempre ordinatissimo Hamer sembra immune nonostante infinite ore in auto, né i tempi lunghi di un cinema in cerca di respiro epico a salvare un film che finisce per essere manierista e schematico. In fondo Highwaymen è una sorta di apologia del corpo dei Texas Ranger (poco dopo rifondato) e di come la giustizia chieda un prezzo alla loro anima, senza mai però essere messa in discussione.

Sei d'accordo con Andrea Fornasiero?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 5 maggio 2019
MAE

Salve, due coppie si fronteggiano in questo film: i due ex Texas Ranger e i due nuovi idoli della folla, Bonnie e Clyde. Vecchi, stanchi, imbolsiti i primi e giovani, audaci e snelli i secondi. I primi vecchie glorie del passato, i secondi i nuovi idoli. Nonostante la lunghezza, questo film scorre e ti tiene davanti lo schermo grazie alla bravura dei due attori protagonisti, capaci di impersonare [...] Vai alla recensione »

sabato 26 ottobre 2019
Alex62

 Kevin Costner e Woody Harrelson sono i protagonisti di questo racconto minimalista che lascia sullo sfondo - come se si trattasse di una coppia di figuranti - i celeberrimi assassini Bonnie e Clyde. Gli ultimi “rantoli” dell’epopea western americana venivano emessi da un mito postumo: la ballata macabra di una coppia di criminali che seppe incarnare con i propri delitti efferati [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 settembre 2020
blualessandro

Leggendo le altre recensioni mi sono accorto che in effetti non è stato spiegato il perché del "successo" della coppia criminale nell'America dei primi anni '30. Detto ciò ho molto apprezzato il film, con un kevin Costner crepuscolare e disilluso, Woody Harrelson perfetto nel ruolo di spalla, per una narrazione lenta ma mai stagnante.

lunedì 22 aprile 2019
andrea

Si potrebbe non essere pienamente d'accordo con te se soltanto il film avesse approfondito la parte in cui si rappresenta il diffuso successo della coppia di criminali presso la popolazione americana ( azioni criminose della coppia viste dal popolo come riscatto e rivincita sulla depressione economica e sul proibizionismo ). Invece il film non risponde alla domanda del "perchè una coppia tanto criminale [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Sono vecchio ormai."
Frank Hamer (Kevin Costner)
dal film Highwaymen - L'ultima imboscata - a cura di Massimo Marra
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 26 marzo 2019
Roberto Manassero
Film TV

È fin troppo facile ma inevitabile pensare che in epoca di rigurgiti destroidi John Lee Hancock e John Fusco, regista e sceneggiatore di Highwaymen, siano arrivati a rimettere le cose a posto, dopo che nel lontano 1967 qualcuno osò squadernare il cinema americano con un solo film, letteralmente fatto a pezzi nel finale tra brandelli di carne presa a fucilate e frammenti di inquadrature.

lunedì 18 marzo 2019
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Dimenticate la ballata folk e ribelle di Arthur Penn (Gangster Story, 1967), cinquant'anni dopo tocca cambiare focus, anzi, scavallare la barricata: non più i fuorilegge Bonnie Parker e Clyde Barrow, bensì i giustizieri, i Texas Rangers Frank Hamer e Maney Gault che assicurarono la leggendaria coppia al Padreterno o giù di lì. E' Highwaymen, diretto da John Lee Hancock (il non travolgente The Founder, [...] Vai alla recensione »

NEWS
NETFLIX
giovedì 21 febbraio 2019
 

Un film drammatico sui Texas Ranger che cacciarono e uccisero Bonnie & Clyde, i famosi rapinatori di banca durante la depressione. Il leggendario sceriffo Frank Hamer, venne convinto da un consorzio di banche ad assemblare una squadra e a mettere fine [...]

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