Il diritto di contare

Film 2017 | Drammatico +13 127 min.

Titolo originaleHidden Figures
Anno2017
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata127 minuti
Al cinema7 sale cinematografiche
Regia diTheodore Melfi
AttoriTaraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Monáe, Kevin Costner, Kirsten Dunst Jim Parsons, Mahershala Ali, Aldis Hodge, Glen Powell, Kimberly Quinn, Olek Krupa, Ariana Neal.
Uscitamercoledì 8 marzo 2017
TagDa vedere 2017
Distribuzione20th Century Fox
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,15 su 37 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Theodore Melfi. Un film Da vedere 2017 con Taraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Monáe, Kevin Costner, Kirsten Dunst. Cast completo Titolo originale: Hidden Figures. Genere Drammatico - USA, 2017, durata 127 minuti. Uscita cinema mercoledì 8 marzo 2017 distribuito da 20th Century Fox. Oggi al cinema in 7 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,15 su 37 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il diritto di contare
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La vera storia di Katherine Johnson, Dorothy Vaughn e Mary Jackson, tre scienziate afro-americane che hanno rivoluzionato gli studi alla NASA. Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar, 3 candidature a Golden Globes e 1 candidatura a BAFTA. In Italia al Box Office Il diritto di contare ha incassato 2,8 milioni di euro .

Consigliato sì!
3,15/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,05
PUBBLICO 3,41
CONSIGLIATO SÌ
Una parabola di emancipazione femminile che sfoglia una pagina sconosciuta della NASA.
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 26 gennaio 2017
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 26 gennaio 2017

Nella Virginia segregazionista degli anni Sessanta, la legge non permette ai neri di vivere insieme ai bianchi. Uffici, toilette, mense, sale d'attesa, bus sono rigorosamente separati. Da una parte ci sono i bianchi, dall'altra ci sono i neri. La NASA, a Langley, non fa eccezione. I neri hanno i loro bagni, relegati in un'aerea dell'edificio lontano da tutto, bevono il loro caffè, sono considerati una forza lavoro flessibile di cui disporre a piacimento e sono disprezzati più o meno sottilmente. Reclutate dalla prestigiosa istituzione, Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson sono la brillante variabile che permette alla NASA di inviare un uomo in orbita e poi sulla Luna. Matematica, supervisore (senza esserlo ufficialmente) di un team di 'calcolatrici' afroamericane e aspirante ingegnere, si battono contro le discriminazioni (sono donne e sono nere), imponendosi poco a poco sull'arroganza di colleghi e superiori. Confinate nell'ala ovest dell'edificio, finiscono per abbattere le barriere razziali con grazia e competenza.

La qualità più grande del film di Theodore Melfi è quella di sfogliare una pagina sconosciuta della NASA. Pagina 'bianca' coniugata fino ad oggi al maschile. Se la storia, il contributo delle scienziate afroamericane alla conquista dello spazio, è una novità, la maniera di raccontarla è convenzionale ma non per questo meno appassionante.

Il diritto di contare mette in scena efficacemente il razzismo e il sessismo ordinario dei bianchi, concentrandosi sui drammi silenziosi che muovono la Storia in avanti. Suscettibile di incontrare il favore di un largo pubblico, Melfi sa bene quando spingere l'emotività dislocando lo sguardo sul romance di Katherine e James, Il diritto di contare segue la storia dell'esplorazione spaziale americana attraverso lo sguardo di tre eroine intelligenti e ostinate che hanno cambiato alla loro maniera il mondo. Hanno doppiato la 'linea del colore', inviato John Glenn in orbita e Neil Armstrong sulla Luna.

A dispetto delle promozioni costantemente negate e all'ombra della supremazia bianca, le ambizioni delle protagoniste trovano respiro e futuro negli Stati Uniti in piena corsa alle stelle contro i russi, in vantaggio con lo Sputnik 1, primo satellite artificiale lanciato in orbita intorno alla Terra. In un'epoca in cui l'IBM è ancora ai primi vagiti, i calcoli necessari all'esplorazione spaziale sono eseguiti manualmente dalle 'colored computers', un team di donne nere che 'contando' aiutano i loro colleghi uomini a scrivere la Storia. Reclutate a buon mercato dalla NASA per volare più forte e più in alto, restano a terra e isolate. Lavoratrici indefesse e visionarie, da cui emerge il prodigio matematico di Katherine Johnson, le protagoniste di Melfi devono provare due volte la propria competenza, messa in discussione dal genere e dal colore della pelle.

Il diritto di contare è una parabola di emancipazione femminile a cui si aggiunge la lotta quotidiana per la riconoscenza dei diritti civili degli afroamericani. Simbolo di questa discriminazione è la toilette. Katherine, promossa a un gruppo di ricerca diretto da Al Harrison (Kevin Costner), deve percorre un chilometro per raggiungere i soli bagni riservati alle donne 'di colore'. Poi qualcosa di straordinario accade negli Stati Uniti che hanno deciso di andare sulla Luna. Le persone cominciano a essere apprezzate in funzione delle loro abilità. Le conoscenze e le attitudini diventano in quegli anni cruciali fattori di uguaglianza e di 'integrazione'.
Il film di Melfi non condanna esplicitamente il razzismo e si accontenta di esporre le ingiustizie e le aberrazioni con le quali si confrontano ogni giorno le persone 'colored'. Permette qualche volta di sorridere delle assurde disuguaglianze, accompagnando Katherine al bagno corrispondente alla sua condizione sociale, Dorothy in una biblioteca riservata ai soli bianchi per prendere 'in prestito' un libro imprescindibile e Mary davanti a un giudice di cui sollecita l'ego per frequentare un corso di ingegneria interdetto ai neri.

Taraji P. Henson, Octavia Spencer e Janelle Monáe sono le abbaglianti e determinate pioniere del programma spaziale della NASA che finiscono per imporsi in un ambiente maschile e maschilista. Ad amarle ci pensa il John Glenn di Glen Powell, astronauta charmant e democratico naturale con poco tempo per le gerarchie razziali. A guidarle, sulla luna e in terra, c'è il 'capo gruppo' Al Harrison di Kevin Costner, per cui la missione come il genio non ha colore. Impeccabile nel ruolo del good man e dietro un paio di Clubmaster (gli stessi che indossa in JFK - Un caso ancora aperto), Costner pratica l'understatement masticando la gomma e riducendo la gravità del dramma. È il suo personaggio a servire lo stand up di Katherine Johnson contro la discriminazione e l'ingiustizia tenace. Al suo fianco, in piedi contro il mondo e forte del potere delle cifre, Katherine trova l'equazione per toccare la luna con un dito. Niente calcolo differenziale o integrale invece per il dramma biografico di Theodore Melfi. Ma un'addizione di buoni sentimenti e una moltiplicazione di talenti raggiungono apprezzabilmente il risultato.

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IL DIRITTO DI CONTARE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 12 marzo 2017
Ilamar

Finalmente un film decente dopo tutte le schifezze delle ultime settimane. Taraji P. Henson è fantastica, ironica, divertente e pungente. Dopo averla vista in serie tv, qui è esplosa in tutta la sua bravura. Grande anche Kevin Kostner. La storia di 3 donne di colore negli anni '50 in america, relegate a ruoli minori, ma che riescono a riscattarsi, a farsi strade a gomitate, fino a [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 marzo 2017
loland10

“Il diritto di contare” (Hidden Figures, 2016) è il  terzo lungometraggio del regista-sceneggiatore di Brooklyn Theodore Melfi. Raccontare l’America, raccontare il sogno, raccontare la Nasa, raccontare la vittoria. Nel film di Theodore Melfi tutto appare (anzi è) ammantato da un prato verde, tutto è disegnato con un arcobaleno all’orizzonte, tutto [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 marzo 2017
Flaw54

Film sicuramente  non realistico nelle atmosfere e nella rappresentazione  dei rapporti  interrazziali, ma piacevole, accattivamente e assai ben recitato dalle tre protagoniste. Bene anche Kevin Costner più naturale e meno imbambolato del solito. La storia è ben scritta, ben sceneggiata e nonostantd l'atmosfera da commedia coinvolge e commuove lo spettatore.

venerdì 24 febbraio 2017
Ashtray_Bliss

Hidden Figures, arriva con un tempismo perfetto per la data situazione politica e sociale che stiamo attraversando, e con grande abilità e maestria porta i riflettori sulla storia vera e inedita di tre brillanti donne afroamericane che sono riuscite a intergrarsi e imporsi in un'ambiente tipicamente maschile (e maschilista) sfidando pregiudizi e discriminazioni razziali di ogni tipo.

giovedì 16 marzo 2017
rubio93

Il diritto di contare è un film del 2016, diretto da Theodore Melfi, uscito nelle sale statunitensi il 25 dicembre 2016 e dall'8 marzo 2017 nelle sale italiane. E' stato candidato a tre premi Oscar, miglior film, miglior attrice non protagonista e miglior sceneggiatura non originale.    Come recita il titolo originale Hidden Figures, ovvero figure nascoste, la vicenda, [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 marzo 2017
maumauroma

Segregazione razziale e conquista dello Spazio, ecco le due tematiche cosi' apparentemente diverse che fanno da collante a questo originale e interessante film. Chi agli inizi degli anni sessanta era bambino o ragazzo si ricordera' sicuramente dell'appassionante gara tra le superpotenze Urss e Usa, che si sfidarono a lungo, nel pieno della guerra fredda, per mandare per primi un uomo [...] Vai alla recensione »

giovedì 23 febbraio 2017
Maurizio.Meres

Una vera storia che entra in una delle istituzioni mondiali più importanti,e soprattutto rigide dal punto di vista della comunicazione sociale,la Nasa,la cattedrale della scienza,dove tutto è possibile e nulla è scontato. Siamo nel nostro secolo,ma sembra di stare in un medio evo moderno,la donna vista come un essenza impropria,e in questo caso addirittura orripilante,perché [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 maggio 2017
FeliciaR

Il diritto di contare è un film entusiasmante. Parla di due cose fantastiche: delle tre donne afro-americano che hanno partecipato al programma NASA e dei viaggi nello spazio. Dentro c'è tutto: la Virginia segregazionista degli anni '60, Kennedy, il reverendo King, la competizione USA-URSS per lo spazio, i "" computer-colored"" che verificavano i calcoli degli ingegneri.

mercoledì 5 aprile 2017
Torredipisa

La vicenda raccontata nel film è quella 'classica' della segregazione razziale americana. Sappiamo tutti la vergogna ed il degrado morale ai quali una nazione libera e democratica come gli Stati Uniti d'America si è esposta fino ancora ai giorni d'oggi, nei confronti di una classe sociale che ha avuto come colpa solo quella di essere stata 'importata'  come [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 marzo 2017
gianleo67

Impiegate presso la NASA come calcolatrici umane nel programma Mercury, le tre amiche e matematiche di colore Katherine, Dorothy e Mary vivono e lavorano in un clima di pesanti discriminazioni sessiste e razziste nella Virginia dei primi anni 60.Dotate ciascuna di un talento particolare, di una ferrea volontà e spirito di adattamento alle mansioni richieste, le tre ragazze si faranno strada contribuendo [...] Vai alla recensione »

domenica 19 marzo 2017
Sergiolino63

Negli anni 60, in piena guerrra fredda, USA e URSS si contendevano le conquiste nello Spazio e la NASA aveva bisogno dei migliori cervelli del Paese, a prescindere dal colore della pelle, in un'epoca dove molti Stati americani erano ancora assurdamente segregazionisti.  Tra questi cervelli della NASA tre ragazze di colore  laureate in matematica riescono, tra mille difficoltà pratiche, [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 marzo 2017
vanessa zarastro

Il film è tratto dalla storia vera di tre donne che hanno lavorato alla NASA all’inizio degli anni ’60. Basato sul libro Hidden Figures: The Story of the Afro-American Women Who Helped Win the Space Race di Margot Lee Shetterley, Il diritto di contarenarra la storia di Katherine Johnson, genio della matematica, che tracciò le traiettorie per il Programma Mercury e la missione [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 marzo 2017
dinoroar

Un film che piano piano ti porta al magico "intressante ... non lo sapevo". Romanzato quanto basta per non rischiare di essere un noioso docufilm, tratta in modo "distillato" e mai urlato di problemi, vicende, passioni, molto profonde. Emancipazione femminile nel lavoro ma anche nei rapporti familiari, diritti dei Colors in un'America combattuta da sentimenti controversi, la [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 marzo 2017
rubio93

    Il diritto di contare è un film del 2016, diretto da Theodore Melfi, uscito nelle sale statunitensi il 25 dicembre 2016 e dall'8 marzo 2017 nelle sale italiane. E' stato candidato a tre premi Oscar, miglior film, miglior attrice non protagonista e miglior sceneggiatura non originale.    Come recita il titolo originale Hidden Figures, ovvero [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 marzo 2017
Flyanto

Con "Il DIritto di Contare" il regista Theodore Melfi affronta per la prima volta sullo schermo una pagina della storia degli uffici della NASA poco conosciuta, concernente le tre scienziate-matematiche afro-americane e la discriminazione pesante che negli anni '60 esse dovettero subire. Pur intelligenti oltre la media, le tre donne di colore, a Langley, presso, appunto, gli uffici della [...] Vai alla recensione »

domenica 16 aprile 2017
tom51

Storia abbastanza scontata e raccontata male, il tutto è molto romanzato sullo stile di "12 anni schiavo" (il top della bruttezza). non capisco perchè si debbano rappresentare i neri d'america in un modo totalmente avulso dalla realtà, poco credibile e quasi ridicolo in certi casi....quanto siamo lontani dai fasti de "il colore viola" !!!! brave comunque [...] Vai alla recensione »

sabato 11 marzo 2017
bizantino73

Questo non è un film sull'integrazione razziale, non è un film sulla corsa allo spazio, non è un film sulla guerra fredda e non è neppure un film sulla gioia della famiglia. Questo è un film BELLISSIMO che parla di tutte queste cose attraverso la storia di tre donne. E lo fa in modo splendido non retorico facendoti desiderare che non finisca mai.

mercoledì 15 marzo 2017
Luigi Chierico

I visi pallidi e i pellerossa, poi i bianchi e i negri,oggi la gente di colore!Questa l’ America di ieri e di oggi che questo straordinario film ricorda rappresentando una vicenda vera che ha mutato la Storia dell’ America e del mondo. Accanto agli americani Kevin Costner e Kirsten Dunst tre africane : Tarai P. Henson, Octavia Spencer e Janelle Monae.

domenica 26 febbraio 2017
Mario Nitti

Il regista ha tra le mani una storia molto interessante e un’ottima squadra di attori e li usa in modo corretto, forse senza acuti, ma anche senza commettere errori. Non era facile perché doveva unire la descrizione di due delicati passaggi nella storia dei diritti civili: sono in gioco sia il diritto delle donne di contare, avere promozioni e occuparsi di “robe” da maschi [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 marzo 2017
misesjunior

La "political correctness"  sostenuta dai neocomunisti autobattezzatisi "liberal",   in America (e più recentemente anche da noi),  ha lottato per imporre la censura o incluso proibire lo studio dei classici della letteratura (mondiale e americana) perché considerati razisti, o maschilisti, o entrambe le cose.

sabato 4 marzo 2017
luisasb

Ho una curiosità. Se il film uscirà in Italia l'8 marzo, come hanno potuto vederlo e commentarlo i 5 utenti che hanno scritto commenti dal 21 febbraio al 3 marzo?

venerdì 9 giugno 2017
zombiejesus

Parlatemi del diritto vostro di avere una volontà vostra e personale e non oppositiva e io chiamerò ciascuna di voi "donna".

domenica 19 marzo 2017
Emanuele 1968

Bello, la cosa che mi colpiva di più erano i bagni ed il bus, in un'america "democratica alla propria maniera", ma il mondo va cosi, le discrimminazioni ci sono in tutto il mondo, non anno nè tempo nè età purtroppo, il mondo è bello perchè avariato, cosi dicono. Bella la lotta di cafoneria e intelligenza.

FOCUS
FOCUS
sabato 11 marzo 2017
Roy Menarini

Sempre di più il cinema sta assumendo il ruolo di autorità discorsiva per fasi della storia del Novecento che necessitano di essere ricordate e divulgate. È davvero sorprendente questa fiducia che la società ha ormai accordato alla settima arte, quella cioè di salvare il pubblico occidentale dal proliferare incontrollato delle false verità, che di volta in volta prendono il nome di fake news, post-verità o, più semplicemente, bufale.

È curioso nel senso che per decenni il cinema è stato il luogo della falsificazione storica, della disinvoltura cronologica, della reinvenzione poetica, quando non addirittura strumento esplicito di propaganda per totalitarismi e dittature.

E invece, proprio quando il mondo è attraversato da tensioni imprevedibili, che pensavamo di aver archiviato da tempo, ora al cinema è richiesto e demandato il ruolo di ricostruzione delle conquiste storiche e di riscatto per biografie nascoste dalle ingiustizie storiografiche. Il preambolo serve a collocare nel giusto contesto un film come Il diritto di contare, che è stato considerato fin troppo buonista, anche se mette in scena con una certa accuratezza e precisione, lo stato di permanente razzismo delle regioni del sud degli Stati Uniti (la Virginia in questo caso) negli anni Sessanta.

Frasi
- Sbavi per questi uomini bianchi?
- Abbiamo gli stessi diritti. Ho il diritto di vedere il fascino in ogni colore.
Dialogo tra Katherine Johnson (Taraji P. Henson) - Mary Jackson (Janelle Monáe)
dal film Il diritto di contare - a cura di MYmovies.it
Mi occorrono dei numeri che ancora non esistono. Trovatemi un matematico prima che i russi piantino una bandiera sulla luna.
Una frase di Al Harrison (Kevin Costner)
dal film Il diritto di contare - a cura di MYmovies.it
Qui alla NASA la pipì ha lo stesso colore!
Una frase di Al Harrison (Kevin Costner)
dal film Il diritto di contare
- Pensi che arriveremo sulla luna?
- Siamo già là, signore!
Dialogo tra Katherine Johnson (Taraji P. Henson) - Al Harrison (Kevin Costner)
dal film Il diritto di contare - a cura di Valja B.
- Non sei mai dove mi servi... dove diavolo vai tutti i giorni?
- I bagni per i neri sono a 1 kilometro!
Dialogo tra Al Harrison (Kevin Costner) - Katherine Johnson (Taraji P. Henson)
dal film Il diritto di contare - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 6 marzo 2017
Natalia Aspesi
La Repubblica

Vite cancellate, storie negate alla Storia per secoli, quelle delle donne in un mondo organizzato e scritto dagli uomini: vite segregate, storie di sottomissione e persecuzione, quelle dei neri in un'America dominata e legalizzata dalla supremazia bianca. Donne e nere, doppia separazione, inconsistenza, abbandono e umiliazione. Il senso di colpa o il bisogno di verità, o addirittura la temuta era Trump, [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 marzo 2017
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Donne, nere e nella Virginia razzista fra gli anni 50 e 60. Katherine G. Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson passarono da "computer umani" nascosti in un'ala segregata della Nasa a figure chiave delle imprese astronautiche americane, in primis la circumnavigazione orbitale terrestre del 1962 a opera di John Genn. Tanto affascinante quanto pressoché sconosciuta, la loro storia ha preso luce meritata [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 marzo 2017
Natalino Bruzzone
Il Secolo XIX

L'altra metà del cielo alla conquista dello spazio e della propria dignità. Passato di ordinaria segregazione razziale per gli Stati Uniti che tra la fine dell'era Eisenhower e l'avvento di Johnson dovevano combattere la Guerra Fredda anche con i missili non di deterrenza nucleare ma di volo nella galassia. E i russi erano in vantaggio. Nella Nasa, comunque, si preoccupavano di tenere ben separati [...] Vai alla recensione »

sabato 11 marzo 2017
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Fate controllare i numeri dalla ragazza, se per lei vanno bene io mi fido", Così parlò John Glenn, primo americano a orbitare cinque ore nello spazio (il sovietico Juri Gagarin lo aveva anticipato di un anno). "Quale ragazza?", gli chiedono nel film, titolo originale "Hidden Figures" come il best seller di Margot Lee Shetterly (Harper- Collins Italia).

venerdì 10 marzo 2017
A. O. Scott
The New York Times

Il diritto di contare ci riporta al 1961, ad anni in cui la segregazione razziale e il sessismo nei luoghi di lavoro erano fatti della vita accettati da tutti. Nel film compare una gigantesca macchina Ibm che riempie una stanza (e che probabilmente è molto meno potente del nostro telefono), ma i computer più importanti della storia qui sono tre donne afroamericane che lavorano negli uffici della Nasa. [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 marzo 2017
Maurizio Acerbi
Il Giornale

E' stato uno dei grandi sconfitti nella notte degli Oscar. Un peccato, perché la storia vera delle tre donne di colore, Katherine Johnson, Dorothy Vaughn (Octavia Spencer, bravissima) e Mary Jackson (Janelle Monae), che, alla NASA, contribuirono in maniera determinante alla spedizione in orbita di John Glenn, meritava almeno un riconoscimento. Un film dalla narrazione lineare, semplice, che limita [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 marzo 2017
Fulvia Caprara
La Stampa

Agli Oscar, candidata tra le non protagoniste, Octavia Spencer ha esibito il sorriso morbido e accogliente che l'ha resa beniamina del pubblico dai tempi di The Help. Quarantasette anni, nata a Montgomery, in Alabama, piccolina ma potente, Spencer è una di quelle attrici che provocano tifo immediato. Reazione che si rinnova nel Diritto di contare, il film di Theodore Melfi in cui interpreta Dorothy [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 marzo 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Le figure nascoste del titolo originale ("Hidden Figures") vengono dalla storia del progetto Nasa anni 50/60, tre donne con un problemino d'epoca: afroamericane nel dominio scientifico maschile e bianco. Una prodigiosa matematica, la responsabile dell'ufficio calcolatrici e un'aspirante ingegnere conquistarono fiducia e risultati definitivi. Dettagli di segregazionismo (bagni separati e un km per [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 marzo 2017
Francesco Alò
Il Messaggero

Cinema "obamiano": pellicole prodotte durante i due mandati del primo presidente nero Barack Obama, tra il 2009 e 2017, concentrate sui progressi sociali degli afroamericani in Usa. Alcuni esempi: 12 anni schiavo (2013), The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca (2013), Selma (2014). Rientra nella categoria Il diritto di contare, storia vera di tre afroamericane degli anni '60 impiegate dalla NASA [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 marzo 2017
Alessandra De Luca
Avvenire

Nella Virginia segregazionista degli anni 70, dove bianchi e neri vivono separati, le matematiche afroamericane Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson lavorarono alla Nasa per spedire in orbita l'astronauta John Glenn. Il regista Theodore Melfi racconta un doppio percorso di emancipazione che vede queste donne decise sia a dimostrare le proprie competenze in un mondo al maschile, sia a rivendicar [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
giovedì 16 marzo 2017
Andrea Chirichelli

Non cambia il podio della top ten italiana, che vede sempre in testa Kong: Skull Island con 145mila euro davanti a Logan, con 126mila e l'ottimo Il diritto di contare che continua a stupire in positivo, con quasi 90mila euro in cassa.

BOX OFFICE
lunedì 13 marzo 2017
 

Box Office Italia Kong: Skull Island vince il weekend italiano e internazionale. Da noi incassa 1,4 milioni di euro complessivi dal giorno della release, un dato buono ma non eccezionale. Logan - The Wolverine è secondo e arriva ad un totale superiore [...]

BOX OFFICE
giovedì 9 marzo 2017
Andrea Chirichelli

La classifica italiana del giovedì vede pochi cambiamenti in testa, con Logan che viaggia sui 300mila euro e tiene a distanza la coppia italiana formata da Beata ignoranza e Omicidio all'italiana, che dopo una partenza stentata pare inizi ad ingranare [...]

VIDEO
mercoledì 15 febbraio 2017
 

Il Diritto di Contare racconta l'incredibile storia mai raccontata di Katherine Johnson, Dorothy Vaughn e Mary Jackson, tre brillanti donne afroamericane che - alla NASA - lavorarono ad una delle più grandi operazioni della storia: la spedizione in [...]

GALLERY
lunedì 30 gennaio 2017
 

Proprio quando era diventata un'abitudine pensare che La La Land avrebbe vinto tutto ai prossimi Oscar, sono arrivati i Sag Awards, i premi del sindacato degli attori, a sparigliare le carte. Hidden Figures di Theodore Melfi, tradotto in Italia con il [...]

Janelle Monáe nella parte di Mary Jackson
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