Ma

Film 2019 | Thriller, Horror +13 99 min.

Regia di Tate Taylor. Un film con Octavia Spencer, Juliette Lewis, Luke Evans, Missi Pyle, Allison Janney. Cast completo Titolo originale: Ma. Genere Thriller, Horror - USA, 2019, durata 99 minuti. Uscita cinema giovedì 27 giugno 2019 distribuito da Universal Pictures. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,19 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Ma tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.




oppure

Una donna decide di ospitare in cantina un gruppo di adolescenti che vogliono divertirsi. Ma tra di loro si instaura un rapporto pericoloso. In Italia al Box Office Ma ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 102 mila euro e 66,2 mila euro nel primo weekend.

Consigliato no!
2,19/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,38
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Horror psicopatologico dall'andamento lento che confluisce in un finale macabro e grottesco.
Recensione di Rudy Salvagnini
giovedì 27 giugno 2019
Recensione di Rudy Salvagnini
giovedì 27 giugno 2019

Maggie e sua mamma Erica si trasferiscono in una cittadina dell'Ohio. Le aspettano rispettivamente una nuova scuola e un nuovo lavoro. Maggie si fa subito degli amici a scuola e con loro, a bordo di un furgoncino, si ferma a un supermercato per comperare degli alcolici in modo da fare festa la sera. Ma sono tutti minorenni e perciò hanno bisogno di un adulto che li comperi per loro. Tutte le persone interpellate rifiutano sin quando proprio Maggie riesce a impietosire una donna di mezza età, Sue Ann. I ragazzi contenti se ne vanno con i liquori a fare baldoria. Ma Sue Ann, al lavoro (è l'assistente di una veterinaria), studia i loro profili su Facebook. La volta successiva, invece di limitarsi a comperare gli alcolici, Sue Ann offre ai ragazzi la possibilità di fare baldoria nello scantinato di casa sua, così staranno comodi e non rischieranno niente. I ragazzi accettano. Sue Ann spiega che ci sono solo poche regole da osservare, tra cui non andare mai al piano superiore. I ragazzi se la spassano e sembra tutto perfetto, ma ben presto si devono accorgere che le cose sono ben lontane dalla perfezione.

Psycho-thriller che vira nell'horror psicopatologico, Ma è un film strutturalmente sbilanciato, con una prima parte introduttiva molto lunga che si estende, a basso ritmo, a oltre un'ora per poi confluire in un ultimo terzo in cui, finalmente, qualcosa accade, ma non è del tutto coerente con quanto avvenuto prima.

Lo spunto di partenza - per quanto non molto credibile - è interessante e anche ben giocato. Il ritratto di Sue Ann, una donna di mezza età che sembra patire la propria solitudine schiacciata tra un lavoro che svolge senza molto impegno e una vita vuota di emozioni, è relativamente originale. Il suo retroterra motivazionale si precisa via via dando vita a un ritratto composito di una persona amareggiata che ha subito dei torti nella sua giovinezza e ora cerca una sorta di rivalsa.

Quello che sembra un evidente desiderio di vivere in modo vicario, attraverso la spensierata gioventù che giunge a riempire il suo scantinato, ciò che non ha vissuto nella sua giovinezza diventa un po' alla volta qualcos'altro e mentre la storia procede si capisce che le cose non stanno per niente come sembrano. Però proprio il passato di Sue Ann, spiegato un po' alla volta in vari flashback, banalizza un po' la situazione rendendone evidenti le semplicistiche meccaniche di azione/reazione che governano la storia, mentre sarebbe stato più interessante esplorare più in profondità l'aspetto della solitudine e dell'invidia generazionale.

La parte finale in cui si scatena il delirio presenta alcuni aspetti grotteschi in cui prevale un apprezzabile umorismo macabro. Nell'insieme però il film - che non sviluppa molta tensione - sembra un'opportunità in parte mancata proprio per come lascia perdere il tema del tentativo di Sue Ann di ottenere da donna di mezza età la popolarità che non aveva avuto da ragazza e cambia le carte in tavola per confluire in un percorso narrativo meno originale.

Octavia Spencer, premio Oscar quale migliore attrice non protagonista per Il diritto di contare, è brava e offre una buona interpretazione, un po' in stile Kathy Bates (Misery), ma non riesce, a causa soprattutto di carenze di sceneggiatura, a fare di Sue Ann un personaggio di tragica grandezza, limitandosi a raffigurarla come una psicopatica senza le idee chiare. Molto brillante la prova di Diana Silvers, che dà credibilità e spessore alla studentessa protagonista, mentre Juliette Lewis si affida alla sua esperienza per colorare - forse anche troppo - il personaggio dell'indaffarata madre single.

Si vede che Tate Taylor (La ragazza del treno) cerca strade nuove, ma, almeno in questo caso, le trova solo in parte.

Sei d'accordo con Rudy Salvagnini?
Un nuovo ritratto psicopatologico nella galleria dell'horror.
Overview di Rudy Salvagnini
venerdì 2 febbraio 2018

Il nuovo horror targato Blumhouse, di prossima uscita, ha un titolo molto breve, Ma, e una storia che parte da una premessa singolare. Un gruppo di studenti è in cerca di spasso a bordo di un furgoncino. La traiettoria di vita dei ragazzi si incrocia casualmente con quella di Sue Ann - una donna di mezza età che vive da sola in una casa isolata alla periferia di una cittadina dell'Ohio - quando Maggie, una dei ragazzi, la ferma per chiederle se possa acquistare per conto loro degli alcolici, visto che loro, in quanto minorenni, non potrebbero farlo. Sulle prime Sue Ann sembra restia, ma poi cambia idea e il suo atteggiamento diventa molto amichevole. Invece di limitarsi ad acquistare gli alcolici, offre infatti ai ragazzi anche la possibilità di organizzare il loro party proprio a casa sua, nell'ampio scantinato che permetterà loro di fare baldoria in tutta tranquillità e sicurezza. Ci sono solo alcune regole, semplici, da rispettare. Per i ragazzi sembra un sogno e accettano subito. Le cose si riveleranno però ben diverse e il sogno si trasformerà presto in un incubo nel quale l'ineffabile Sue Ann avrà il ruolo dell'assoluta protagonista.

La regia è stata affidata a Tate Taylor, autore di recente di un thriller interessante e intenso come La ragazza del treno, nel quale aveva evidenziato buone doti di narratore per immagini, valorizzate anche dall'ottima interpretazione di Emily Blunt.

Tra i film precedenti di Tate Taylor nessuno di genere horror. Spicca un biopic sul godfather of soul James Brown, Get on Up - La storia di James Brown, oltre, naturalmente, al drammatico e pluripremiato The Help. Il background dello sceneggiatore Scotty Landes è invece eminentemente televisivo, anche lui senza particolari inclinazioni per l'horror: questo è il suo primo film per il grande schermo (ma anche il prossimo, Deadcon, sarà un horror). La serie televisiva di spicco nella sua carriera può essere considerata Workaholics.

Il vero e proprio background horror appartiene invece al produttore, il boss della Blumhouse Jason Blum, che di recente ha prodotto molti horror di rilievo, tra cui vanno senz'altro segnalati l'ottimo Scappa - Get Out e il recente Noi. Ma Blum ne ha prodotti davvero parecchi: tra questi, Auguri per la tua morte e il seguito Ancora auguri per la tua morte, il nuovo seguito di Halloween, poi ancora Amityville - Il risveglio, Ouija e il suo seguito, nonché La notte del giudizio e i suoi molti seguiti, per non risalire sino ai tempi di Paranormal Activity. Insomma, una carriera di produttore di successo con un occhio di riguardo per il genere, nell'ambito del quale ha affrontato sia tematiche innovative sia franchise di consolidata tradizione.

Il ruolo dell'indiscussa protagonista è affidato all'esperta caratterista Octavia Spencer, che sembra affrontarlo con notevole gusto e convinzione. Tra i suoi horror precedenti si possono ricordare l'Halloween II di Rob Zombie, nel quale ricopriva la parte di un'infermiera, e lo scatenato Drag Me to Hell di Sam Raimi, nel quale però aveva un piccolissimo ruolo. Ma la sua lunga carriera si è svolta nell'ambito dei più svariati generi, affrontati sempre con piglio e personalità: ha anche partecipato al citato biopic di Taylor su James Brown. Naturalmente, non va dimenticato l'Oscar quale migliore attrice non protagonista conquistato proprio con il film The Help, sempre di Tate Taylor, regista con il quale ha sviluppato quindi un rapporto particolare.

Non va trascurata nemmeno la presenza di Juliette Lewis, attrice lontana dagli anni dei suoi fasti (Strange Days e Assassini nati - Natural Born Killers, giusto per citare due titoli della sua lunga filmografia), ma sempre in grado di fornire interpretazioni incisive e particolari.

Il film si preannuncia come un'interessante aggiunta nella galleria di ritratti psicopatologici nei quali il cinema horror si è specializzato nel corso degli anni, in particolare nella sezione femminile in cui la caratterizzazione di Sue Ann da parte di Octavia Spencer troverà probabilmente un posto di rilievo accanto, per fare solo un esempio, alla Kathy Bates di Misery.

Sei d'accordo con Rudy Salvagnini?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 1 luglio 2019
carloalberto

 Ma è un film dalla apparente consistenza telefilmesca che sorprende, nonostante l’esile trama, grazie alla bravura di due attrici talentuose e ormai giunte all’acme della loro carriera, Octavia Spencer, inquietante nella interpretazione perfetta della normalità che nasconde orridi impenetrabili, che ha già lavorato con il regista, Tate Taylor,  in The [...] Vai alla recensione »

FOCUS
SCRIVERE DI CINEMA
martedì 2 luglio 2019
Giovanni Chessari, Vincitore del Premio Scrivere di Cinema

Che si tratti del Michael Myers di Halloween o del Leatherface di Non aprite quella porta, la mitologia elementare del cinema del terrore ha da sempre prediletto come maschera di ideale antagonista la figura del brutale assassino seriale, carnefice perlopiù di mandrie di giovani liceali disgraziatamente incorsi nelle sue taglienti grinfie. Ed è proprio dalla grammatica filmica di questo sottogenere horror che il regista Tate Taylor ha ricavato la sua ultima opera, regalando alla talentuosa Octavia Spencer non solo la prima vera occasione da protagonista, ma anche (ed è probabilmente questa la ragione principale per cui il film è stato fortemente voluto dalla sua interprete assoluta, la quale figura persino nel ruolo di produttrice esecutiva) la possibilità di dare una dignità inedita all'abusato stereotipo del bistrattato comprimario di colore, tendenzialmente destinato a soccombere per primo nelle produzioni horror del trentennio Settanta-Duemila.

Alla seconda collaborazione col medesimo regista dopo la vittoria dell'Oscar da non protagonista per The Help, la Spencer torna a cercare riscatto per gli ingiusti torti subiti.

Ma se per la sua adorabile Minny Jackson la rivincita personale risiedeva in una calda torta dal preparato escrementizio, per la folle Sue Ann di Ma (guarda la video recensione) la vendetta è un piatto che va servito ghiacciato ancor più che freddo.
A metà strada tra il sadismo esibito del John Ryder di The Hitcher e la furia letteraria dell'Annie Wilkes di Misery non deve morire, ma soprattutto debitore di un immediato precedente come l'ottimo Regali da uno sconosciuto, le recriminazioni di Ma derivano da un episodio indimenticato di un lontano passato adolescente, evento per lei totalmente condizionante per la sua intera esistenza successiva.

Convinta dell'ineliminabile essenza bestiale della fauna umana circostante, inguaribilmente votata alla denigrazione e all'umiliazione del prossimo, Sue Ann ha rinchiuso sé stessa (e non solo) in una vera e propria gabbia che la illuda di poterla alienare dalla vita; e se l'estraneo irrompe per lei varrà la legge del taglione: chi si è comportato da animale, da animale andrà trattato.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 9 luglio 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Tra Tate Taylor e Jason Blum alla fine ha vinto il regista. Ma in questo caso non è una buona notizia. Della Blumhouse Productions restano le 'case'. Quelle del cinema di Jordan Peele (Scappa - Get Out e Noi). Ma anche gli Insidious o i Paranormal Activity. Ma forse il cinema di Taylor soccombe proprio nel momento in cui punta a riprodurre atmosfere rarefatte dei generi.

giovedì 27 giugno 2019
Stefano Giani
Il Giornale

Ancora una volta la produzione Blumhouse, leader nel cinema di paura, muove da un tema sociale sensibile per realizzare un film di genere. Non bisogna aspettarsi, però, la qualità di Get Out o Us , perché Ma è solo un'onesta serie B, ben piantata nella performance di Octavia Spencer ma carente nella regia. Da poco trasferita in una cittadina dell'Ohio, una adolescente chiede a Sue Ann, matura donna [...] Vai alla recensione »

martedì 25 giugno 2019
Pier Maria Bocchi
Film TV

Tate Taylor è probabilmente il peggior regista statunitense in circolazione. Non è una boutade, specialmente se pensiamo che contino ancora una firma, uno sguardo, una virgolettata. Da una parte c'è il prodotto hollywoodiano, con tanto di shooter, brand e piano d'intesa con lo spettatore (pensate alla stragrande maggioranza dei cinecomix); dall'altra c'è uno come Taylor, che senza soluzione di continuità [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 giugno 2019
Chris Hunneysett
Daily Mirror

Parents trying to party down with the kids is always mortifying to teenagers but are rarely as terrifying than in this fun and functional revenge driven high school horror. Another bloody and low-budget shocker by the makers of The Purge franchise, it's a grab bag of drunk teens, public humiliation, sexual assault and torture. It's headed up by Octavia Spencer who leads the game young cast in a merry [...] Vai alla recensione »

domenica 2 giugno 2019
Simran Hans
The Observer

Octavia Spencer's natural charisma and trustworthiness are playfully subverted in this goofy Blumhouse-produced horror thriller, directed by The Help's Tate Taylor. Sue-Ann (Spencer) is a lonely veterinarian's assistant who befriends a group of 16-year-olds who talk her into buying them booze at a local store. Rather than allowing them to drink and drive, she suggests they use her basement as a makeshift [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 maggio 2019
Hanna Flint
The Sun

From Blumhouse Productions - the studio that brought you Get Out, Insidious and The Purge - Ma introduces a new deadly female psychopath you will not want to party with. Maggie (Diana Silvers) has moved to a small town with her mother Erica (Juliette Lewis) and on her first day at school she's invited to hang with the cool kids. They're looking to score some booze and after a few failed attempts [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 maggio 2019
Lewis Knight
Daily Mirror

You know where the party is in Ma and it's with our leading lady all the way. Oscar-winner Octavia Spencer reunites with her The Help director Tate Taylor on this campy B-movie horror Ma which centres on her bullied and lonely veterinary nurse Sue Ann and her burgeoning friendships with a group of small-town teens. Initially drawn in through the eyes of "new girl at school" Maggie (Booksmart star [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 maggio 2019
Michael O’Sullivan
The Washington Post

As a movie villain, the titular mischief-maker of the psychological horror film "Ma" - an unhinged middle-aged enabler whose house becomes Party Central for a gaggle of teens looking for a place to drink illegally - has a hodgepodge of cinematic DNA. Part Annie Wilkes in "Misery," part Joan Crawford in "Mommie Dearest," she's also the spiritual heir of Alex Forrest in "Fatal Attraction," Mrs.

giovedì 30 maggio 2019
Geoffrey MacNab
The Independent

Octavia Spencer is cast against type in this enjoyably creepy revenge thriller. The Oscar-winning star of The Help and Hidden Figures has an instantly likeable quality on screen. She tends to play decent and resilient women. That is what makes her such an unsettling presence here as Sue Ann - or "Ma" as she is nicknamed by the high school students she befriends.

mercoledì 29 maggio 2019
Benjamin Lee
The Guardian

There's a great deal of fun to be had hanging out with Ma, a nasty yet surprisingly empathetic slab of exploitation with more than just carnage on its mind. There are shades of early 90s psycho thrillers, of the Single White Female/Hand That Rocks the Cradle mould, as well as echoes of Misery and Carrie, a film that follows a well-beaten path yet does so proficiently, a B-movie made with mostly A-grade [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 maggio 2019
A. O. Scott
The New York Times

"Ma," a clammy, sloppy, sometimes funny thriller about an enabler of underage drinking, could and maybe should have been advertised as "from the director of 'The Help' and the producer of 'Get Out.'" The cognitive dissonance of seeing those two titles in one phrase is pretty good preparation for the crossed signals and jammed circuits that make this movie interesting.

mercoledì 29 maggio 2019
Owen Gleiberman
Variety

As the title character of "Ma," Octavia Spencer goes at the role of a friendly-on-the-outside, crazy-on-the-inside desperate stalker-pest in a way that befits a world-class actress who has chosen to star in a pumped-up B-movie. She does all she can to play the character as a real human being, and that accomplishes two things: It puts a bit of flesh on the clever/dumb bones of this Blumhouse production [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 maggio 2019
Justin Chang
The Los Angeles Times

I could be wrong, but I'm pretty sure "Ma" is the first movie in which Octavia Spencer plays someone who's terrible at her job. Her character, Sue Ann, is a veterinarian's aide, a calling that doesn't seem to interest her very much. The attention she pays to the ailing pets in her care is selective at best. Her boss (Allison Janney) is always ordering her to get off the internet and get back to work. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 maggio 2019
Tim Robey
The Daily Telegraph

If you didn't know Ma was a horror film, you'd be puzzled, to say the least, by the developments of the first half, which contain nothing horrific - only a lot of odd, implausible human behaviour that no other explanation could redeem. Even horror barely redeems it, furnishing at best a retroactive excuse. The film just starts by seeming unintentionally off its rocker, before it gets round to picking [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 maggio 2019
John DeFore
The Hollywood Reporter

Many among us - no need for a show of hands - spent a part of high school relying on the generosity of acquaintances old enough to buy things we ourselves could not. The cool sister in college; the Wooderson, eager to get freshman girls tipsy; the lenient, probably misguided parent. Many of us wound up in the homes of sketchy strangers, made dumb decisions because we had friends around us.

NEWS
VIDEO RECENSIONE
venerdì 28 giugno 2019
A cura della redazione

Maggie e sua madre si trasferiscono in una cittadina dell'Ohio. Maggie si fa subito dei nuovi amici in cerca di nuove emozioni e divertimento. Ad aiutarli è Sue Ann, una donna che offre ai ragazzi la possibilità di far festa nella cantina di casa sua, [...]

TRAILER
mercoledì 8 maggio 2019
 

Sue Ann è una donna solitaria che vive in disparte in una tranquilla cittadina dell'Ohio. Un giorno, viene fermata da Maggie, un'adolescente da poco arrivata in città, che le chiede dove poter comprare degli alcolici per sé ed i suoi amici; Sue Ann intravede [...]

TRAILER
lunedì 4 marzo 2019
 

Sue Ann è una donna solitaria che vive in disparte in una tranquilla cittadina dell'Ohio. Un giorno, viene fermata da Maggie, un'adolescente da poco arrivata in città, che le chiede dove poter comprare degli alcolici per sé ed i suoi amici; Sue Ann intravede [...]

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | TIMVISION | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2019 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati