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Juliette Lewis

Juliette Lewis è un'attrice statunitense, è nata il 21 giugno 1973 a Los Angeles, California (USA).
Nel 1994 ha ricevuto il premio come premio pasinetti per l'attrice al Festival di Venezia per il film Assassini nati - Natural Born Killers. Juliette Lewis ha oggi 49 anni ed è del segno zodiacale Gemelli.

Capolavoro nascosto

A cura di Fabio Secchi Frau

Con uno dei film più violenti della storia del cinema mondiale, Juliette Lewis si è imposta come un'attrice straordinaria, ma disgraziatamente troppo spesso sottovalutata. Una vera ultima grande interprete che ben sa calibrare due modelli di recitazione agli antipodi: quello legato al suo volto da bambina, quasi classico ed epico, che si perde nei labirinti umani e sentimentali e quello più misterioso, ambiguo e inquietante, che si nasconde sotto quel viso che ricorda tanto Stockard Channing. Riconosciuta come uno dei talenti di Hollywood per la sua versatilità, è un simbolo per la sua generazione grazie a quel suo lato ribelle e perduto, quasi da vecchia ballata americana, che registi come Martin Scorsese, Woody Allen, Lasse Hallstrom, Oliver Stone e Garry Marshall hanno, chi più chi meno, sapientemente sfruttato.

Gli inizi
Nata a Hollywood, figlia della graphic designer Glenis Batley e del caratterista Geoffrey Lewis (che ha lavorato in tanti western, anche italiani, ed è il leader della band Celestial Navigations), sorella degli attori Lightfield e Deirdre Lewis, ha capito che sarebbe diventata attrice vedendo Grease (1978) e Fame (1980), almeno così vuole la leggenda!
Cresciuta in una famiglia numerosa, soprattutto per le varie combinazioni matrimoniali dei suoi genitori, Juliette Lewis compie il suo primo atto di ribellione all'età di quattordici anni andando a vivere con l'amica attrice Karen Black. Con quel misto di fragilità e sensualità che la fa apparire facilmente una lolita, ma con una recitazione sorprendente per una ragazzina della sua età, debutta nel 1987 nel film tv Home Fires di Michael Toshiyuki Uno, apparendo poi in vari telefilm americani come lo zuccherino L'albero delle mele. L'esordio cinematografico avviene nel film Ho sposato un'aliena (1988) di Richard Benjamin, accanto a Kim Basinger e nel ruolo dell'amica di Alyson Hannigan. Doveva essere sua la parte che andò a Winona Ryder per Beetlejuice - Spiritello porcello (1988) di Tim Burton, ma il suo successo slittò all'anno successivo con un ruolo comico, quello della figlia di Chevy Chase (Audrey Grisworld), nel film della serie National Lampoon's Un Natale esplosivo, con Beverly D'Angelo. La sua più grande love story è legata a Brad Pitt, con il quale affronta gli esordi della sua carriera, li vedremo infatti nel film tv Vite dannate (1990) di Robert Markowitz, storia vera di una ragazza stuprata dal patrigno che viene cacciata via da casa e si innamorerà di un bel ragazzo (Pitt), ma sfruttatore, e si trasformerà perfino in un'assassina.

Dannata fin da piccola
Lei ha soli 16 anni ed è un portento, ma nella vita reale è veramente dannata. Viene multata per guida senza patente a quindici anni e poi arrestata a sedici perché, minorenne, si trovava in un night club (le sue foto segnaletiche tappezzeranno casa sua). Nel 1991 la critica la premia con una nomination ai Golden Globe e una all'Oscar per il ruolo di Danielle Bowden, figlia dell'avvocato Nick Nolte e di Jessica Lange, che solleticherà le fantasie erotico-violente del galeotto Robert De Niro, nel remake di Martin Scorsese Cape Fear - Il promontorio della paura. Un ruolo così torbido e misterioso in un incubo ad alto tasso di violenza, dove effettivamente lei ha una collocazione perfetta, non può che sfociare in una nuova icona. Juliette Lewis dà prova di essere una grandissima attrice maledetta nel ruolo della ragazza che si sente attratta da uomini più maturi in Mariti e mogli (1992) di Woody Allen, poi ritorna accanto al suo compagno Brad Pitt nel bellissimo Kalifornia (1993) di Dominic Sena, dove interpretano due moderni Bonnie & Clyde con evidenti turbe psichiche che porteranno alla violenza e alla distruzione, rivelandosi ottime promesse del cinema made in Usa degli anni Novanta. Collocatasi in una lunga lista di interpreti maledetti (fra cui figurano Gary Oldman e Lena Olin, con i quali lei ha ugualmente lavorato), si lascia andare ad un ruolo più dolciastro (ma non eccessivamente) nel film di Lasse Hallstrom Buon compleanno, Mr. Grape (1993) con Johnny Depp e Leonardo DiCaprio (con il quale lavorerà anche in Ritorno dal nulla, 1995). Ma la pellicola che maggiormente viene ricordata nella sua filmografia è Assassini nati - Natural Born Killers (1994) di Oliver Stone, una tragedia a due (lei recita con Woody Harrelson), dove si spettacolarizza la violenza alternando un lato leggero, quasi da comedy, a un altro più bizzarro sulla satira dei media. Il ruolo della serial killer Mallory le sta a pennello, grottesca, eccessiva e sfrenata le fa conquistare ancora una volta l'applauso del pubblico. Poi passa a film più tranquilli (ma non troppo): la commedia Agenzia Salvagente (1994) di Nora Ephron con Steve Martin e Adam Sandler, il thriller futuristico Strange Days (1995) di Kathryn Bigelow con Ralph Fiennes e Angela Bassett, e come dimenticare l'horror Dal tramonto all'alba (1996) di Robert Rodriguez con Quentin Tarantino, George Clooney e Harvey Keitel.

Musica, cinema, pubblicità e Scientology
Volto di Guess, Gap, Denim, Honda, autrice di molte delle canzoni dei Prodigy ed ex moglie dello skateboarder professionista e attore Stephen Berra, troverà il ruolo peggiore della sua carriera nell'interpretare la ragazza ritardata Carla nel terribile Un amore speciale (1999) con Giovanni Ribisi e Diane Keaton. È l'unica ragione per guardare il film di Jennifer Lopez Via dall'incubo (2002) di Michael Apted, dove interpreta la migliore amica di una donna picchiata dal marito, ed è assolutamente sprecata nel film Blueberry (2004). Perversa, sexy, con un corpo nervoso e magro, la voce roca, l'aria da ragazza vissuta fra arresti, droghe e Scientology, leader della rock band Juliette and the Licks, nonostante ultimamente si sia circondata da attori di culto come quelli di Starsky & Hutch di Todd Phillips, Juliette Lewis rimane un capolavoro nascosto della recitazione, come una sorta di vaso di Pandora che tutti hanno timore di aprire... Figura nel cast di The Darwin awards - Suicidi accidentali per menti poco evolute (2006) per la regia di Finn Taylor, una commedia indipendente americana un po' macabra sui cosiddetti "Darwin Awards", ovvero i premi postumi assegnati alle persone che si sono uccise o sono rimaste uccise nei modi più vari e particolari. È anche nella commedia romantica Tutte le cose che non sai di lui (2007) di Susannah Grant, in Metropia (2009) di Tarik Saleh, in Due cuori e una provetta (2010), al fianco di Jennifer Aniston e Jason Bateman, e in Parto col folle (2011) di Todd Phillips, dove interpreta il ruolo di Heidi. Non disdegna partecipazioni in serie tv come Wayward Pines e Secrets and Lies, e nel 2014 è protagonista del film Kelly & Cal. Farà poi parte del cast del film di Jon Chu Jem e le Holograms.
Tra le interpretazioni più recenti troviamo Ma di Tate Taylor, Un volto, due destini di Derek Cianfrance e Music di Sia.

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SERIE - Drammatico, (USA - 2021)
Thriller, Horror - (USA - 2019), 99 min.

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