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mercoledì 10 febbraio 2016

Jennifer Aniston

...E alla fine arriva Jennifer!

47 anni, 11 Febbraio 1969 (Acquario), Sherman Oaks (California - USA)
occhiello
Mia sorella ne ha prese tante nella vita.."
"Di mazze!!"

dal film Ti odio, ti lascio, ti… (2006) Jennifer Aniston è Brooke Meyers
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Jennifer Aniston

Dopo Friends, l'ex signora Pitt si è costruita una solida reputazione da regina della commedia.

5x1: Jennifer Aniston, la nostra migliore amica

martedì 17 marzo 2009 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Jennifer Aniston, la nostra migliore amica Se non avesse compiuto da poco più di un mese quarant'anni, Jennifer Aniston sarebbe ancora la fidanzatina d'America. Un titolo perso, forse, non per una questione anagrafica ma perchè il diminutivo mal si accompagna ad una donna bella, brava e soprattutto già divorziata da Brad Pitt, che era – e forse è ancora – il maschio ideale di mezzo pianeta. La storia del matrimonio e successivo divorzio tra i due è ben nota: una separazione dolorosa che ha lasciato in eredità a Jennifer un battage pubblicitario che l'ha proiettata di diritto tra le star più potenti e pagate di Hollywood.
Non che ce ne fosse bisogno. Con Friends la giovane attrice di origini greche aveva raggiunto un pubblico planetario. Così, dopo la "rottura" con Pitt e, soprattutto, la fine della celebre sitcom, la Aniston si è ritagliata un più che dignitoso spazio nella commedia rosa hollivudiana, prima, con successi come Solo se il destino, L'oggetto del mio desiderio, Impiegati... male!, per sbarcare, poi, nella commedia colorata delle gag di autentici pezzi da novanta come Ben Stiller e Jim Carrey. Oggi, dopo aver riportato in auge il vecchio filone dei film con gli animali con Io & Marley, si appresta a stupire in La verità è che non gli piaci abbastanza. Chissà se ha mai pensato a questa frase all'epoca del divorzio da Brad. In effetti, oggi non gli resta che dichiarare estasiata di preferire gli animali agli esseri umani. Forse, se sapessero parlare, i cani dichiarerebbero ai tabloid che preferiscono Angelina Jolie.

Jennifer Aniston e Owen Wilson allevano tre figli e un cane nella nuova commedia romantica di David Frankel.

Io & Marley: tutti insieme appassionatamente

venerdì 27 febbraio 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Io & Marley: tutti insieme appassionatamente Da Moby Dick a King Kong, la Bestia che appare sullo schermo incarna quasi sempre l'alterità assoluta, il pericolo e la minaccia. Quando il cinema la rappresenta lo fa con l'intento di farne una vittima sacrificale, la bestia che agisce per essere uccisa. Ma come la mettiamo con i Lassie e i Rin Tin Tin delle serie televisive? Con gli animali antropomorfi di Walt Disney o della Pixar e tutti i divi zoomorfi di tanto cinema recente? Il biondissimo Labrador di Io & Marley rientra nella categoria "domestica", è un cane in carne ed ossa che non si limita alla comparsata ma diventa protagonista e titolare di una commedia incentrata su di lui e a cui si affianca, nel titolo e sullo schermo, la performance misurata di Owen Wilson. Prodotto di un addestramento straordinario e non di effetti specialissimi, Marley è il figlio "bestiale" di una giovane coppia che vuole sperimentare la genitorialità senza essere ancora genitori. Lontano dall'essere in bilico tra l'organico e il meccanico, tra la bestia e il giocattolo, il Labrador protagonista è corpo animale e non "animato" che travolge letteralmente la vita dei coniugi Grogan, "rosicchiando" mobili, progetti e certezze e invitandoli a vivere il presente a dispetto di quello che non è stato e di quello che deve ancora essere. Jennifer Aniston e Owen Wilson presentano a Roma la commedia romantica di David Frankel e ci rivelano il piacere ludico di un set cinofilo.

L'ottimismo e il successo dell'ex protagonista di Friends.

Jennifer Aniston, quarant'anni senza rimpianti

mercoledì 11 febbraio 2009 - Lisa Meacci cinemanews

Jennifer Aniston, quarant'anni senza rimpianti Il giro di boa arriva per tutte: belle e giovanissime esordiscono speranzose, arriva il successo e l'importante matrimonio hollywoodiano (manco a dirlo, seguito dal divorzio), dopo le ferite sbattute su tutti i giornali di gossip si tenta di riaffermare il proprio carisma e la propria carriera...e...e son già quarant'anni.
Anche per la bella Jennifer Aniston è tempo dei 40, una data importante quella di oggi anche perché il suo fidanzato John Mayer ha intenzione di chiederle la mano proprio in occasione del suo compleanno. Questo almeno è quello che il cantante di Gravity, ha dichiarato recentemente, precisando che il suo regalo per Jennifer sarebbe un anello fatto a mano. Pare che Jennifer però, abbia risposto ai media che l'hanno poi tempestata di domande, "Non so se mi sposerò di nuovo: se in questi anni ho imparato una cosa è: non fare programmi. Non rimpiangere il passato, non angosciarsi per il futuro".
Rose d'arancio a parte, sarà il nuovo amore, sarà il successo riscosso in questi giorni negli States per la divertente commedia Io & Marley e per La verità è che non gli piaci abbastanza, ma la Aniston sta attraversando un bella fase. "I quarant'anni sono un grande momento: posso guardare al passato senza rimpianto e al futuro con entusiasmo. Sono ottimista per natura e mi piace essere positiva. Credo che ci sia una risposta a tutto, e cerco sempre di trovare il modo migliore per affrontare i momenti buoni e quelli cattivi".
Ammettendo che in ogni caso farebbe volentieri a meno di raggiungere la fatidica scadenza con gli "anta", ultimamente le scivola spesso un "Devo dire che non mi sono mai sentita tanto bene in vita mia".
Sarà sincera sincera?

Tutto può accadere a Broadway

* * * - -
(mymonetro: 3,31)
Un film di Peter Bogdanovich. Con Owen Wilson, Imogen Poots, Kathryn Hahn, Will Forte, Rhys Ifans.
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Genere Commedia, - USA 2014. Uscita 29/10/2015.

Cake

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,55)
Un film di Daniel Barnz. Con Jennifer Aniston, Anna Kendrick, Britt Robertson, Sam Worthington, Lucy Punch.
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Genere Drammatico, - USA 2014. Uscita 07/05/2015.

Come ammazzare il capo 2

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,71)
Un film di Sean Anders. Con Jason Bateman, Charlie Day, Jason Sudeikis, Jennifer Aniston, Jamie Foxx.
continua»

Genere Commedia, - USA 2014. Uscita 08/01/2015.

Come ti spaccio la famiglia

* * * - -
(mymonetro: 3,20)
Un film di Rawson Marshall Thurber. Con Jennifer Aniston, Jason Sudeikis, Emma Roberts, Nick Offerman, Kathryn Hahn.
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Genere Commedia, - USA 2012. Uscita 12/09/2013.

Nudi e felici

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,66)
Un film di David Wain. Con Paul Rudd, Jennifer Aniston, Justin Theroux, Alan Alda, Malin Akerman.
continua»

Genere Commedia rosa, - USA 2011. Uscita 10/08/2012.
Filmografia di Jennifer Aniston »

sabato 30 gennaio 2016 - Provocante non meno che provocatoria, soprattutto con la stampa, Jennifer Lawrence 'incendia' ogni film che abita e punta al secondo Oscar con Joy, biopic su un'eroina della working class. Dal 28 gennaio al cinema.

Jennifer Lawrence, il lato positivo di Hollywood

Marzia Gandolfi cinemanews

Jennifer Lawrence, il lato positivo di Hollywood Affilate le armi in Hunger Games e affinata la pratica trasformista con gli X-Men, Jennifer Lawrence è il nuovo volto del cinema hollywoodiano. Eccentrica borderline (Il lato positivo - Silver Linings Playbook) o eroina nell'arena, l'attrice americana infiamma Bradley Cooper sulla pista da ballo e Panem dentro un futuro distopico (Hunger Games), quello scritto da Suzanne Collins e diretto da Francis Lawrence. Semplice omonimia, perché il padre di Jennifer non dirige ma edifica nella provincia americana da cui, a soli quattordici anni, la teenager scappa a gambe levate e idee chiare. Raggiunta New York e rivelata dai primi ruoli televisivi (Detective Monk, The Bill Engvall Show), otto anni dopo vince un Oscar a Los Angeles. E pensare che alle audizioni di Twilight le preferiscono Kristen Stewart, che con la sua Belle rimedia più modestamente un Razzie Award. Presenza sfacciata e mercuriale, Jennifer Lawrence mutaforma, frequenta i generi e spariglia il gioco, sperimentando l'introspezione drammatica (Un gelido inverno, Joy) o il registro brillante (Il lato positivo - Silver Linings Playbook), 'sostenuta' dal 'bipolarismo' di Bradley Cooper, ballerino-porteur sull'orlo di una crisi di nervi. Svitata, isterica e innamorata la sua Tiffany è uno di quei personaggi che non si dimenticano e che dichiarano un talento rotondo, vivace, ribadito. Gatta e tigre nello stesso corpo, sbuca di colpo nell'inquadratura centrata su Bradley Cooper e ne diventa il centro, il cuore, lo scopo (Il lato positivo - Silver Linings Playbook). La bella intuizione di David O. Russell 'guarda' il lato biondo e positivo delle cose, recuperando 'in corsa' la disfunzione emotiva del protagonista. Guance piene, zigomi alti e occhi scavati colmati di azzurro, Jennifer diventa autentico punctum visivo della messinscena. Concreta e sfumata, erotica e ginnica, figlia del Kentucky affezionata a quel suo pronunciato accento del sud, l'attrice morde il freno e gli hamburger, biasimata dal regime (alimentare) hollywoodiano. Provocante non meno che provocatoria, il suo fascino è imperturbabile coi partner ma precipita in asprezza davanti alla stampa con cui ama 'fare la commedia' e in cui è professionista smaliziata. L'obiettivo è chiaro: dissimulare e poi rilanciare. Scruta i giornalisti, analizza i loro comportamenti, ascolta le loro domande e poi reagisce, rimbalzando le questioni stupide, seccandosi davanti a un chewing-gum masticato o a un paio di occhiali da sole dimenticati sul naso.
Americana media, le origini modeste e le esuberanti performance in press-conference non fanno che incrementare il capitale 'simpatia' che la incorona star diletta e la piazza al secondo posto sul podio delle attrici più pagate di Hollywood, dietro all'irriducibile Sandra Bullock e davanti all'inossidabile Jennifer Aniston.

Designata 'miglior attrice emergente' a diciotto anni alla Mostra del Cinema di Venezia (The Burning Plain - Il confine della solitudine), nominata agli Oscar (Un gelido inverno - Winter's Bone) a venti, premiata con l'Oscar a ventidue, apprezzata dalla critica e 'garantita' da Jodie Foster (Mr. Beaver), Jennifer Lawrence ha argomenti (e riconoscimenti) sufficienti a far impallidire i suoi coetanei e a sollecitare i media. Non soltanto per le prestazioni artistiche. Nel curriculum (non) si contano le défaillance da cui esce sempre disinvolta, inciampando sull'ex di Gwyneth Paltrow, Chris Martin leader dei Coldplay, o sulle scale del Dolby Theatre mentre ritira la statuetta alla 'migliore interpretazione femminile' annunciata da Jean Dujardin. Ma è solo nelle pieghe di un abito immacolato che s'impunta l'esuberante vitalismo di un'attrice che altrimenti ha passo sicuro sulla scena e conquista quello che vuole nella vita. Perché Jennifer Lawrence ha la capacità sorprendente di esistere davanti alla macchina da presa, che condivide senza (troppe) riverenze con Mel Gibson o Robert De Niro.

Bellezza calda e imperfetta, Jennifer Lawrence è regina dei e nei blockbuster (Hunger Games, X-Men) ma 'resiste' nelle produzioni a basso budget che nel 2013 la ripagano con un Golden Globe e un Oscar (Il lato positivo - Silver Linings Playbook).
Affamata di pizza e ambizione, l'attrice afferma la sua singolarità nel mondo calibrato di Hollywood, che non la coglie mai impreparata. Non a caso è l'eroina implacabile di un gioco al massacro, che biasima la società dello spettacolo e riconquista la propria immagine (Hunger Games). Oggetto scopico passivo, la sua Katniss (ri)diventa soggetto di visione a colpi di arco. Come il suo personaggio dietro il sorriso paffuto cova una determinazione a prova di bomba e di meccanismo ludico.

Attrice tra le più dotate della sua generazione, Jennifer Lawrence con Joy abbandona la scioltezza libertina di Tiffany, che vuole solo vivere la sua vita, e la sua vita comprende molti uomini, e abbraccia di nuovo il ruolo 'combattente' e la sfida fisica imposta dalla 'causa'. Dono di David O. Russell alla sua musa, Joy è il coronamento della loro collaborazione dopo Il lato positivo - Silver Linings Playbook e American Hustle - L'apparenza inganna. Biopic feel good, ispirato alla vita e al successo imprenditoriale di Joy Mangano, il film è abitato in ogni piano da Jennifer Lawrence, ieri presenza obliqua, vedova ninfomane, moglie caricaturale, figura di espiazione romantica. Variazione ripetitiva, artificiosa e appariscente degli ultimi successi dell'autore, Joy pesa sulle spalle dell'attrice che ancora una volta, dentro il cinema di David O. Russell, incarna il passaggio da uno stato all'altro di sé, marcando la linea sottile che separa l'afflizione dalla gioia. Gioia nonostante tutto e nonostante tutti. Perché nessuno come Jennifer conosce la resilienza fuori norma delle donne e dei working class heroes.
Il capitale 'simpatia' la incorona star diletta e la piazza al secondo posto sul podio delle attrici più pagate di Hollywood, dietro all'irriducibile Sandra Bullock e davanti all'inossidabile Jennifer Aniston.

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