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Brad Pitt

In un quarto d'ora nasce una stella

Nome: William Bradley Pitt
45 anni, 18 Dicembre 1963 (Sagittario), Shawnee (Oklahoma - USA)
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occhiello
Le cose che possiedi alla fine ti possiedono.
dal film Fight Club (1999) Brad Pitt è Tyler Durden
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Brad Pitt
Golden Globes 2009
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher

Premio Oscar 2009
Nomination miglior attore per il film Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher

Golden Globes 2007
Nomination miglior attore non protagonista per il film Babel di Alejandro Gonzalez Inarritu

Festival di Venezia 2007
Premio coppa volpi migliore interpretazione maschile per il film L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford di Andrew Dominik

Golden Globes 1996
Premio miglior attore non protagonista per il film L'esercito delle dodici scimmie di Terry Gilliam

Premio Oscar 1995
Nomination miglior attore non protagonista per il film L'esercito delle dodici scimmie di Terry Gilliam

Golden Globes 1995
Nomination miglior attore per il film Vento di passioni di Edward Zwick



Oobermind

Un film di Tom McGrath. Con Brad Pitt, Will Ferrell, Jonah Hill, Tina Fey
Genere Animazione, Uscita 17/12/2010.

Candidato a tredici premi Oscar, arriva in sala Il curioso caso di Benjamin Button, girato e riavvolto da David Fincher.

Il curioso caso di Benjamin Button: riavvolgendo una vita e svolgendo un amore

giovedì 12 febbraio 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Il curioso caso di Benjamin Button: riavvolgendo una vita e svolgendo un amore A New Orleans, in Louisiana, la gente è scesa in strada per festeggiare la fine della prima guerra mondiale e per accogliere un bambino appassito che ringiovanisce mentre gli altri invecchiano. Rifiutato e abbandonato dal padre, Benjamin cresce amato e sereno in una casa geriatrica, circondato dai tanti anni e dalla tanta esperienza dei suoi ospiti. Sotto un tavolo illuminato da una candela si innamorerà per sempre di Daisy e riavvolgendo la sua vita, svolgerà il loro amore. David Fincher dimette i suoi protagonisti, figli di una civiltà metropolitana selvaggia e frenetica e immolatisi sull'altare della produttività (The Game), del successo (Fight Club) e della competizione (Seven), per adottare il curioso caso di una creatura che vive una vita al contrario, l'essere giovane dentro mentre si è vecchi fuori e viceversa.
Trasposto dal racconto breve e omonimo di Francis Scott Fitzgerald, il grande favorito alla corsa degli Oscar è soprattutto un film sul tempo, che consuma i corpi e corre all'indietro come l'orologio della stazione di New Orleans. Sotto gli occhi dello spettatore il Benjamin Button di Brad Pitt vecchio e decrepito si raccoglie e si ricostruisce fino a recuperare, nel tempo di due ore, giovinezza e freschezza, fino a ritornare all'inizio della vita. Verso di lui avanza la splendida Daisy di Cate Blanchett, condannata a invecchiare ma destinata ad incontrare nello splendore della sua giovinezza la giovinezza piena di Benjamin. Come il "tempo", Fincher lavora sul corpo, quello del cinema e quello dell'attore, non è un caso allora che la condizione eccezionale di Button trovi corrispondenza nella disciplina incarnata da Daisy: la danza. In particolare la danza profetizzata e avviata da Isadora Duncan nei primissimi anni del secolo, quella che balzava il corpo femminile in primo piano dopo secoli di umiliazioni e repressioni. Un corpo liberato, denudato ed esercitato per esibirsi e per durare una stagione brevissima. Quello che rende interessante la curiosa parabola di Benjamin Button sono le implicazioni filosofiche-esistenziali che la corroborano. Ma se Il curioso caso di Benjamin Button è concettualmente dotato, è pur vero che rimane registicamente "inerte", in-efficace e in-capace di assumere una forma già presente in potenza. Questa storia di vita alla rovescia sembra collegarsi all'algido meccanismo di The game, piuttosto che ai più sporchi Seven e Fight Club, arrivando col fiato grosso sul bordo dell'ultima inquadratura e sull'orlo del precipizio dopo una rincorsa di due ore. Muto a vacillare sul vuoto prima che sopraggiunga l'uragano e la bella signora, prima che il tempo ricominci a scorrere o si rimetta in moto a rovescio. Disgraziatamente, quando ricomincia è sempre per finire. E la pellicola scorre, e la vita trascorre.

Con L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford da icona sexy diventa attore di culto.

5x1: Brad Pitt, il bello di Hollywood

martedì 18 dicembre 2007 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Brad Pitt, il bello di Hollywood Ci sono momenti nella vita e nella carriera delle persone che salvificano e danno un senso a tutta una esistenza oppure, più semplicemente, gettano un colpo di spugna sul passato, e preparano a un futuro radioso. Brad Pitt, senza Ridley Scott e le sue Thelma & Louise, sarebbe presto entrato nel dimenticatoio dei tanti giovani e carini che affollano i boulevard di Los Angeles, in attesa di un'occasione. Pitt, attorucolo da piccole parti in televisione (Genitori in blue jeans ad esempio) colse l'occasione di sedurre Geena Davis nel gioiello diretto dal regista inglese, e cambiò la propria carriera. Quella manciata di minuti, fece di Pitt un'icona sexy planetaria e dimenticare il chiacchiericcio sulla sua vita fino al giorno in cui gli fu assegnato il ruolo. Oggi, molte onde hanno sciabordato sulle spiagge di Santa Monica. Brad non è più – o meglio non è solo – un'icona sexy: è diventato attore completo, premiato con la Coppa Volpi all'ultimo festival di Venezia proprio per la sua lettura del bandito Jesse James nel film di Andrew Dominik, ma già nel complesso Babel aveva dato prova di una nuova e più matura coscienza di sé e delle proprie possibilità.
Dal cowboy ladruncolo di Thelma & Louise, al bandito dai modi gentili che cerca la rivincita del Sud uscito umiliato dalla guerra civile americana, è possibile scoprire tanti differenti Brad Pitt.

Brad e Angelina testimoniano a Cannes il loro impegno civile.

Il cuore grande di Angelina Jolie

martedì 13 novembre 2007 - Claudia Resta cinemanews

Il cuore grande di Angelina Jolie Questa volta Brad Pitt è produttore del film diretto da Michael Winterbottom. Si tratta della vera storia del giornalista del Wall Street Journal Daniel Pearl, barbaramente ucciso dai terroristi in Pakistan nel febbraio del 2002 e di come la moglie Mariane non abbia perso le speranze di poterlo riabbracciare, nonostante i luttuosi presagi che hanno accompagnato l'attesa della donna in patria e nello stesso Pakistan una volta partita alla ricerca dell'amatissimo marito.
Mariane Pearl è interpretata sobriamente da Angelina Jolie, che insieme al marito ha creduto molto in un libro lasciato perdere in precedenza da quattro major. Brad e Angelina hanno raccontato a Cannes i perché di questa svolta.

Bastardi senza gloria

* * * 1/2 - (mymonetro: 3,54)
Un film di Quentin Tarantino. Con Brad Pitt, Christoph Waltz, Eli Roth, Mélanie Laurent, Diane Kruger.
continua»

Genere Azione, - USA, Germania 2009. Uscita 02/10/2009.

Il curioso caso di Benjamin Button

* * 1/2 - - (mymonetro: 2,75)
Un film di David Fincher. Con Brad Pitt, Cate Blanchett, Tilda Swinton, Julia Ormond, Jason Flemyng.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2008. Uscita 13/02/2009.

Burn After Reading - A prova di spia

* * 1/2 - - (mymonetro: 2,90)
Un film di Ethan Coen, Joel Coen. Con George Clooney, Frances McDormand, John Malkovich, Brad Pitt, Tilda Swinton.
continua»

Genere Commedia, - USA 2008. Uscita 19/09/2008.

L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

* * * - - (mymonetro: 3,12)
Un film di Andrew Dominik. Con Brad Pitt, Casey Affleck, Sam Shepard, Mary-Louise Parker, Paul Schneider.
continua»

Genere Azione, - USA 2007. Uscita 21/12/2007.

Ocean's 13

* * 1/2 - - (mymonetro: 2,94)
Un film di Steven Soderbergh. Con George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Al Pacino, Bernie Mac.
continua»

Genere Thriller, - USA 2007. Uscita 08/06/2007.
Filmografia di Brad Pitt »

martedì 17 novembre 2009 - Mentre sorge New Moon ecco tutti i succhiasangue degli ultimi anni.

5x1: Professione vampiro

Stefano Cocci cinemanews

5x1: Professione vampiro Il successo della saga letteraria di Twilight è l'ultimo solo in ordine di tempo riguardante il mondo di fantasia dei vampiri. Era il 1897 quando il trentenne irlandese Bram Stoker scrisse il capolavoro che definì le coordinate del genere. Esso rappresenta l'ultimo grande romanzo gotico, scritto sottoforma di lettere e di diari. Il protagonista, il Conte Dracula, riprende una figura mostruosa presente in tutte le culture: perfino in Cina le leggende narrano di esseri capaci di volare e di uccidere con un soffio. Il primo vero scritto della modernità è attribuibile a John Polidori, inglese di origine italiana e medico personale di Lord Byron. Durante una vacanza sul lago di Ginevra, una tempesta bloccò in casa Byron e il suo medico insieme ad altri amici scrittori. Ciascuno si impegnò a preparare una storia di fantasmi per trascorrere la serata successiva. Polidori realizzò "Il vampiro" e Mary Shelley "Frankenstein". Ovviamente il cinema non restò insensibile al fascino dei non morti. Dopo i mitici Dracula di Bela Lugosi e di Christopher Lee (collocabili temporalmente negli anni '30 e '40 il primo, e tra la fine degli anni Cinquanta e Sessanta, il secondo), il tema del vampiro è stato riscoperto negli ultimi quindici anni grazie ai romanzi degli anni Settanta di Anne Rice, di cui fu realizzata una trasposizione cinematografica da Neil Jordan, Intervista con il vampiro. Furono Tom Cruise e Brad Pitt, con intenti profondamente diversi, a calarsi nei gelidi panni di Lestat e Louis. Ma prima ancora fu Francis Ford Coppola, con la sua lettura estremamente moderna ma al tempo stessa fedele dei "diari" di Bram Stoker, a ridestare la passione per i vampiri che, da allora, non si è più fermata, fino all'esplosione degli ultimi anni, con Underworld, il telefilm True Blood e soprattutto la saga di Twilight che, con il suo approccio romantico e i suoi protagonisti belli e disperati sta catalizzando l'attenzione di milioni di fans in tutto il mondo. Così, mentre il 18 novembre esce il secondo capitolo di Twilight, New Moon, ricordiamo che il prossimo sarà l'anno di Daybreakers (probabilmente in sala il 21 marzo), mentre si attende il ritorno del Lestat della Rice, interpretato stavolta da Robert Downey Jr.

lunedì 16 novembre 2009 - La polemica sul film che racconta il terrorismo degli anni di piombo.

La prima linea e la questione morale

Pino Farinotti cinemanews

La prima linea e la questione morale Il 20 novembre uscirà nella sale La prima linea, il film di Renato De Maria tratto dal libro di Sergio Segio "La miccia corta". Il film racconta la vicenda di Segio, terrorista, assassino, che nel 1982 attaccò il carcere di Rovigo per liberare alcune detenute "politiche" fra le quali Susanna Ronconi, la sua compagna. Segio, col nome "comandante Sirio" era stato uno dei fondatori di Prima linea, il movimento armato che uccideva la gente in nome di una cosiddetta (da Segio e compagnia) giustizia proletaria. Condannato all'ergastolo, il terrorista ha scontato 22 anni ed è stato rimesso in libertà nel 2004. Il film è prodotto da Andrea Occhipinti, che dopo aver chiesto il finanziamento ministeriale, vi ha rinunciato. A Segio e Ronconi danno corpo e volto Riccardo Scamarcio e Giovanna Mezzogiorno.

venerdì 13 novembre 2009 - L'attore racconta il suo personaggio, il poliziotto Gabriele Mancini.

Distretto di polizia 9: intervista a Flavio Parenti

Alessandra Giannelli cinemanews

Distretto di polizia 9: intervista a Flavio Parenti Nel panorama dei giovani attori italiani spicca senz'altro lui, Flavio Parenti, di origini francesi, paese in cui inizia la sua esperienza artistica, studiando teatro, passione che poi lo porterà alla scuola del Teatro Stabile di Genova dove otterrà l'attestato di Qualifica professionale di attore. Nel 2002 il suo debutto con un'opera di Bertolt Brecht, Madre coraggio e i suoi figli. Da quel momento per Flavio si apriranno le porte del mondo dello spettacolo: pubblicità, fiction, sempre teatro (dove sarà anche aiuto regista), e poi il cinema per Silvio Muccino nel personaggio di Tancredi in Parlami d'amore e ancora in Colpo d'occhio di Sergio Rubini, ma lo abbiamo apprezzato anche in Tris di donne & abiti nuziali e Le ombre rosse. In questi giorni lo ritroviamo in tv con Distretto di polizia, giunto alla nona serie, dove interpreta un poliziotto. Simpatico, anche timido, già apprezzato dal genere femminile, Flavio è molto richiesto e ci racconta tutte le esperienze che sta vivendo in questo splendido momento.

lunedì 9 novembre 2009 - Dillinger, Vallanzasca & altri: tutti... Robin Hood.

Il fascino dei cattivi

Pino Farinotti cinemanews

Il fascino dei cattivi Il film di Michael Mann Nemico pubblico, con Johnny Depp nella parte di John Dillinger, è nelle sale italiane da venerdì, nel frattempo Michele Placido si appresta al primo ciak del suo nuovo Vallanzasca, storia del criminale che non è proprio arbitrario definire il Dillinger milanese.
Dillinger&Vallanzasca: banditi eroi. Che il cinema, e non solo, subisca lo charme del cattivo, dell'antagonista, sta nelle regole. È uno charme accreditato, che viene da lontano. Il primo motore, la prima definizione può essere il cosiddetto fascino di satana. Ha radici antiche, appunto, nella tragedia greca che ha creato precedenti imprescindibili, duemilacinquecento anni fa. Poi risalendo c'è stato un altro grande motore, il romanzo gotico che determinava un'evoluzione importante, estetica naturalmente ma anche sociale e morale, il tutto su una piattaforma di qualità letteraria, riconosciuta, garante, storicizzata. Una corrente prevalente fa risalire il gotico, e tutto ciò che ne consegue, a un trattato del 1757 dello scrittore (e politico) inglese Edmund Burke che rivedeva il concetto classico del sublime, codificato nel terzo secolo dal filosofo greco Longino, di fatto capovolgendolo: detto in sintesi non è il bello che davvero ci affascina, ma l'orrendo. Con tutte le evoluzioni che potevano derivarne. A cominciare dal concetto dell'eroe, che perde fascino e diventa banale: è molto più interessante l'antagonista, il cattivo, l'antieroe. Due capisaldi decisivi letterari, figli del nuovo sublime sono "Frankenstein" di Mary Shelley, del 1817, e "Dracula" di Bram Stoker, del 1897. Tutta "roba da cinema", sappiamo.

giovedì 5 novembre 2009 - Grandi omaggi al cinema di Vittorio De Sica, ai muri e ai generi della Storia.

Film in Tv: A perenne memoria

Edoardo Becattini cinemanews

Film in Tv: A perenne memoria A trentacinque anni dalla sua scomparsa, il sempre interessante palinsesto cinefilo di La7 inaugura la nuova settimana televisiva con una serie di film dedicata al grande attore e regista Vittorio De Sica. L'omaggio-retrospettiva ha inizio questa domenica con il suo primo capolavoro baciato dall'Oscar, il film sui giovani ciabattini del tempo di guerra: Sciuscià (La7, 13.00). Segue una grande interpretazione per la regia di Rossellini su sceneggiatura scritta da Indro Montanelli: Il generale Della Rovere (La7, 16.40), storia di un ufficiale collaborazionista e donnaiolo che, sotto mentite spoglie, finisce in carcere e scopre il valore della resistenza. L'inizio settimana non poteva farsi mancare però qualche elemento iperbolico e distruttivo, e così schiera due datati blockbuster come Twister (Italia 1, 16.00), impegnato a mostrare la potenza della natura e degli effetti speciali prima delle tempeste perfette o delle annunciate fini del mondo, e True Lies (La7, 21.35), parodia-omaggio agli action movie piena di ritmo e dinamismo, firmata da James Cameron e interpretata da Arnold Schwarzenegger. Il cinema torna a scoprire gli autori solo in piena notte con la composizione in stile jazz di volti e di storie firmate da John Cassavetes con Ombre (RaiTre, 1.50), e con la violenza delle strade di Chinatown de L'anno del dragone (Canale 5, 3.05).
Si rischia un collasso adrenalinico con la serata di lunedì, a causa dei due fratelli Scott: Ridley e Tony. Il primo, più raffinato e poliedrico, ci porta nelle profondità dello spazio e regala un gioiello di suspense fantascientifica come il primo Alien (Rete 4, 23.20), il secondo, da sempre più dedito ad un cinema spettacolare e fracassone, consegna in sequenza due fra gli ultimi lavori: il thriller in lotta coi paradossi del tempo Déjà Vu (Italia 1, 21.10) e la storia della fotomodella-killer Domino (Italia 1, 23.40), cui presta il corpo la bella Keira Knightley. Ma nel giorno in cui ricorrono i vent'anni dalla caduta del Muro di Berlino, la programmazione via satellite ricorda anche quel momento con una bella commedia datata diretta da Billy Wilder. Uno, due, tre! (Mgm, 21.00) è una commedia ambientata nella Berlino dell'anno dell'edificazione del muro, che vede James Cagney come manager della Coca Cola intento ad iniziare il futuro genero, berlinese della DDR, alle gioie del consumismo.

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Bastardi senza gloria (2009) Il curioso caso di Benjamin Button (2008)
Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
oggi venerdì 20 novembre
Il bestione(23,15 7Gold)
Così fan futte(23,45 Italia 1)
Distretto di Polizia 9(0,15 Canale 5)
My Name Is Tanino(0,15 Rete4)
The Dead Zone – La z...(1,25 RaiDue)
Amore che redime(1,55 RaiTre)
Alla corte di Alice(2,15 La7)
Una donna di notte(2,35 Rete4)
La piovra 4(2,35 RaiDue)
Dark Angel(3,00 Italia 1)
Gangster Story(3,35 RaiTre)
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sabato 21 novembre
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Cold Case – Omicidi ...(21,05 RaiDue)
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Taranto, venerdì 20 novembre 2009