È trionfo. Avviene l’inimmaginabile al Dolby Theater. Parasite (guarda la video recensione) è il primo film non in lingua inglese di sempre ad aggiudicarsi l’Oscar più ambito, quello come miglior lungometraggio. Bong non sa come trattenere l’emozione quando sale sul palco con tutto il cast, tra cui lo straordinario protagonista Song Kang-ho, e la produzione del film. Hollywood celebra finalmente una cinematografia lontana dall’anglocentrismo e un movimento nato dalla hallyu di fine anni 90 che ha portato l’industria sudcoreana sulla vetta del mondo. Per la capacità di amare il cinema di genere e di utilizzarlo per raccontare le storture di una società dilaniata dal divario sociale e dalle ingiustizie politiche. Parasite (guarda la video recensione) è la migliore risposta a chi si interroga sulle sorti del cinema nell’era di Netflix o a chi pensa di non poter essere più stupito. Il cinema ha ancora molto da raccontare, magari in luoghi che troppo a lungo sono stati trascurati.




















