Judy

Film 2019 | Biografico, Drammatico, Musical, +13 118 min.

Regia di Rupert Goold. Un film con Renée Zellweger, Jessie Buckley, Finn Wittrock, Rufus Sewell, Michael Gambon. Cast completo Titolo originale: Judy. Genere Biografico, Drammatico, Musical, - Gran Bretagna, 2019, durata 118 minuti. Uscita cinema giovedì 30 gennaio 2020 distribuito da Notorious Pictures. Oggi tra i film al cinema in 21 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,88 su 53 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia degli ultimi concerti della cantante e attrice Judy Garland a Londra. Il film ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, ha vinto un premio ai Golden Globes, 3 candidature e vinto un premio ai BAFTA, 2 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, ha vinto un premio ai SAG Awards, ha vinto un premio ai Spirit Awards, In Italia al Box Office Judy ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 758 mila euro e 313 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,88/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,83
PUBBLICO 2,80
CONSIGLIATO SÌ
Renée Zellweger dà respiro ad un film d'ispirazione teatrale con un'interpretazione da brividi, che non verrà dimenticata.
Recensione di Marianna Cappi
martedì 22 ottobre 2019
Recensione di Marianna Cappi
martedì 22 ottobre 2019

Nell'ultimo periodo della sua vita, Judy Garland è ancora un nome che suscita ammirazione e il ricordo di un'età dell'oro del cinema americano, ma è anche sola, divorziata quattro volte, senza più la voce di una volta, senza un soldo e senza un contratto, perché ritenuta inaffidabile e dunque non assicurabile. Per amore dei figli più piccoli, è costretta ad accettare una tournée canora a Londra, ma il ritorno sul palco risveglia anche i fantasmi che la perseguitano da sempre.

Il Mago di Oz fu il capolavoro dell'era degli Studios, un film in un certo senso senza regista (ne ebbe quattro), in cui ogni reparto lavorava alacremente sotto la guida di Louis B. Mayer e tutto era fatto ad arte e tutto era artefatto.

La stessa Judy Garland divenne una creatura della MGM, che la portò al successo mondiale, le tolse il sonno, l'appetito e le impose una dieta a base di sonniferi e antidepressivi che non fu mai in grado di abbandonare.

Il biopic di Rupert Goold, già regista di un dramma sul furto d'identità (True Story), e l'interpretazione, straziante, di Renée Zellweger, sono qui per dire che dietro le torte di compleanno di plastica, dietro gli abiti di scena e le regole della finzione, c'era una donna che ha sofferto veramente, che ha amato lo show business come un genitore, cercando il suo applauso prima di ogni cosa, e da esso è stata divorata.

Naturalmente Judy Garland non è stata solo Dorothy Gale, ma la ragazzina del Kansas che cantava il suo sogno appoggiata allo steccato è diventata un'icona immortale e la Zellweger mette i brividi, tirata e ingobbita, per come riesce a replicare il suono della sua voce nel parlato, mentre il copione si muove avanti e indietro tra il '39 e il '69, rinnegando tutto il resto per concentrarsi sull'inizio e la fine, il patto col diavolo e il momento in cui questo ha cominciato a chiedere il conto.

"There's no place like home", sentenziava Dorothy alla fine della sua avventura in technicolor. E Judy ribadisce il concetto, da una prospettiva più drammatica e terminale. L'attrice non ha una casa, né i soldi per pagarla; perciò è costretta a esibirsi per denaro, lontana dai figli, facendo "famiglia" con chi le concede un po' di tempo e di compagnia disinteressata.

Più della figura di Rosalyn Wilder, che si occupò della star durante la tournée londinese al The Talk of the Town e la cui consulenza è stata preziosa in sede di scrittura del film, ma che sullo schermo non ha ruolo che superi più di tanto la sua funzione, convince, in questo senso, l'incontro con la coppia di fan inglesi, l'approdo notturno nella loro cucina e le lacrime al pianoforte: il miglior surrogato di calore domestico che la diva potesse trovare.

Sebbene non aggiunga nulla a quanto già noto, e denunci abbastanza apertamente la sua ispirazione teatrale, Judy è il ritratto riuscito di un dramma esistenziale, che sposa e regge un registro difficile com'è quello del "compassionevole" al cinema, senza cercare a tutti i costi l'equilibrio con la commedia, ma lasciando che essa si affacci solo tra le righe, amarissima, grazie alle straordinarie doti da animale da palcoscenico di Judy Garland e, in questo caso, di Renée Zellweger.

Sei d'accordo con Marianna Cappi?
Renée Zellweger è Judy Garland, la Dorothy del Mago di Oz.
Overview di Massimiliano Carbonaro
giovedì 3 ottobre 2019

Alla fine dell'arcobaleno la povera Judy Garland non aveva trovato il segreto della felicità come racconta il film Judy, ma cinque matrimoni, depressione, alcolismo e dipendenza. La storia della grandissima artista capace di conquistare il pubblico mondiale nella parte di Dorothy ne Il Mago di Oz ma anche da adulta in È nata una stella (di George Cukor) e soprattutto gli ultimi mesi della sua vita sono al centro del biopic firmato da Rupert Goold.

Judy è l'adattamento dell'opera teatrale End of the Rainbow, dramma musicale scritto da Peter Quilter che ha avuto la sua prima in teatro il 10 agosto 2005. Costellato da diversi numeri musicali riprende le canzoni più celebri dell'attrice da 'Over the Rainbow' a 'For me and my Gal'.

Ancora un biopic di un cantante, dopo quello dedicato a Freddy Mercury, il fortunatissimo Bohemian Rhapsody e il seguente che racconta gli anni del successo di Elton John (Rocketman), ora tocca a Judy Garland, un'altra grandissima star, i cui demoni la condussero ad una fine prematura a 47 anni a Londra per le conseguenze di un eccesso di barbiturici.

Nei panni dell'attrice e cantante troviamo una straordinaria Renée Zellweger che per la critica americana con questa interpretazione torna ad essere seriamente candidata all'Oscar. Dimentichiamoci la tenerona del Diario di Bridget Jones, siamo davanti ad un altro fisico, scolpito, magrissimo e a volte segnato che abbiamo scoperto nella serie What/If. Una Zellweger (premio Oscar nel film Ritorno a Cold Mountain come attrice non protagonista) che risulta perfetta nei panni della Garland tanto da cimentarsi lei stessa nelle canzoni che costellano il film e che rimarcano altrettanti momenti importanti della storia.

Judy racconta gli ultimi mesi della Garland a Londra per una serie di concerti, visto che la sua carriera cinematografica ristagna, nel night club Talk of the Town. Insieme a lei Mickey Deans, il suo nuovo amore (e ultimo marito) che ha il volto di Finn Wittrock. Ogni serata fa segnare il tutto esaurito, ma lei minata nel fisico e preoccupata per la carriera cede alle pressioni e riprende ad esagerare con l'alcool e a fare un uso smodato di pillole con l'inevitabile fine. Nel cast anche Michael Gambon e Rufus Sewell.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 2 febbraio 2020
Ghisi Grütter

Il film narra l’ultimo periodo della vita cantante e showgirl Judy Garland, passato in preda alla dipendenza dall’alcol e dai farmaci. È basato sul dramma teatrale End of the Rainbow di Peter Quilter, del 2005. Per ottenere la custodia dei due figli più piccoli Judy avendo bisogno di molti soldi per potersi comprare una casa e permettersi bravi avvocati, accetta di fare [...] Vai alla recensione »

mercoledì 12 febbraio 2020
samanta

Il film non vuole raccontare la vita di Judy Garland, ma un momento della sua vita nel 1968, l'anno prima della sua morte, quando andò a Londra per 5 settimane a cantare, ben pagata per rimediare una difficile situazione finanziaria. Il film che ha avuto uno scarso successo commerciale (ha incassato circa 40 milioni di $ in tutto il mondo), è mal congegnato e anche diretto con scarsa [...] Vai alla recensione »

martedì 4 febbraio 2020
loland10

“Judy” (id., 2019) è il secondo lungometraggio del regista e direttore artistico inglese Rupert Goold. ‘Non vogliono i diversi che vadano al diavolo!’ Judy si sente esclusa e confinata ospite dopo lo show di due suoi grandi fan. Una conoscenza superficiale diventa un oltre il cinema e le loro vite. Anche i due amici sono fuori dalla società del tempo.

martedì 4 febbraio 2020
francesca meneghetti

La scena che strappa le lacrime è questa: Judy Garland, grande soubrette americana, nel suo ultimo live, si blocca nell’esecuzione di “Over the rainbow”, la voce rotta dal pianto, nella consapevolezza della fine imminente. Un anonimo ammiratore si alza in piedi e interrompe il silenzio di ghiaccio, creatosi in sala, proseguendo la canzone. Lo imitano, uno dopo l’altro, gli altri spettatori, a rendere [...] Vai alla recensione »

domenica 2 febbraio 2020
Francesco Izzo

Anche se la brava attrice/cantante americana degli anni 40-60 viene interpretata magistralmente da una bravissima Renée Zellweger, trovo che le finzioni - soprattutto nel finale - siano un pò troppo inverosimili e banalizzino un film complessivamente discreto e ben fatto. La povera Judy bambina era stata preda dell'affarismo di un produttore, che, ancor prima di rovinarle la giovanissima [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 febbraio 2020
Emanuele 1968

Ho visto un po di video di Judy Garland  su youtube, pero la recitazione di Zellweger da copione mi sembra un po troppo eccessiva, mancano qualche foto dell'epoca, nei titoli di coda la frase filosofica potevano evitarla. Penso che  Amy The Girl Behind The Name sia meglio narrato, poi come la solito tutto e soggettivo.

sabato 1 febbraio 2020
Nino Pellino

Film commovente che ci mette in evidenza i retroscena amari e problematici riguardanti i vissuti di vita privata della famosa cantante e attrice Judy Garland, interpretata per l'occasione da una straordinaria Renée Zellweger. Sicuramente uno dei film più belli di questa stagione coinematografica e che pertanto merita il riconoscimento di qualche premio importante nel corso della notte [...] Vai alla recensione »

martedì 11 febbraio 2020
Lisa03

Bello, commovente, vero, intenso, grande interpretazione di Renée Zelweger, sicuramente da vedere. 

Frasi
La prego... mi chiami Judy...
Una frase di Judy Garland (Renée Zellweger)
dal film Judy - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 30 gennaio 2020
Maurizio Cabona
Il Messaggero

Baird sulla tournée britannica nel 1953 dei due attori, che erano ormai stanchi. Ora esce Judy di Rupert Goold sulla tournée britannica nel 1968-69 della Garland, che era ormai stanchissima. Quello di raccontare declini è diventato un genere (vi appartiene anche Hammamet). Sono film crepuscolari, non tanto per un pubblico che ha anni e ricordi, quanto per spremere fino all' ultima goccia le personalità [...] Vai alla recensione »

domenica 26 gennaio 2020
Natalia Aspesi
La Repubblica

C'è un certo fermento anche in Italia per l'arrivo di Judy Garland, alias Renée Zellweger, nel il film alla prima signora dedicato e dalla seconda fortemente voluto, coprodotto e interpretato. Ad aspettarlo è il mondo gay che anche da noi stravedeva e parzialmente ancora stravede per la diva da cinquant' anni defunta, mai venuta personalmente in Italia, diventata una specie di santa patrona, detta [...] Vai alla recensione »

mercoledì 2 dicembre 2020
Franco Montini
VivilCinema

Fra leggenda, mito e realismo, la vita di Judy Garland, segnata dalla disgrazia di essere una famosa attrice bambina e dalla successiva disgrazia di non esserlo più: un biopic che si concentra sull'ascesa e il tramonto, inesorabilmente accompagnati da sofferenze e dolore. All'epoca de Il mago di Oz, Judy è un'adolescente schiavizzata dalla MGM, vessata e imbottita di pillole.

lunedì 17 febbraio 2020
Simona Busni
Fata Morgana

Quando lo scorso 9 febbraio Renée Zellweger, in tutto il suo fulgore scheletrico-muscolare esaltato da uno scintillante abito monospalla Armani Privé, è salita sul palco del Dolby Theatre per ritirare la statuetta come miglior interprete - il primo Oscar lo aveva vinto da non protagonista ben 16 anni fa per un piccolo ruolo in Ritorno a Cold Mountain (Minghella, 2003) - nel suo discorso di ringraziamento [...] Vai alla recensione »

domenica 16 febbraio 2020
Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Sola, disperatamente sola. Schiacciata dall'angoscia, mai abbastanza appagata dallo straordinario successo ottenuto nel corso di una favolosa carriera. È una stella che non brilla più quella di Judy Garland (interpretata da una fantastica Renée Zellweger premiata con l'Oscar) all'inizio del film che ne ripercorre il tramonto. Dopo tanti film e tanti premi, dopo la fama mondiale guadagnata giovanissima [...] Vai alla recensione »

sabato 8 febbraio 2020
Elisa Grando
Il Piccolo

Judy Garland si è goduta poco la magia del successo. Già a quindici anni, quando nel 1939 sgranava gli occhi al cielo cantando "Over the Rainbow" nei panni di Dorothy de "Il mago di Oz", subiva la tirannia del produttore Louis B. Mayer che le imponeva diete ferree e ritmi di lavoro massacranti per trasformarla nella macchina da soldi della Metro Goldwyn Mayer.

venerdì 7 febbraio 2020
Maria Lombardo
La Sicilia

Judy Garland grande diva, donna fragile. Il pensiero, vedendola sullo schermo con Renée eflweger come interprete, va a una cantante che ebbe molto a soffrire e fu vittima, come la Garland ma ancor più giovane di lei, di solitudine e droghe Amy Winehouse. La Garland ha rappresentato un'epoca non solo nella canzone ma anche nel cinema musicale come "Il mago di Oz" dove canta la celeberrima "Over the [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 febbraio 2020
Filiberto Molossi
Ombre Mosse

Era l'ex ragazzina prodigio che volava da qualche parte sopra l'arcobaleno, la cantante dalla voce straordinaria che molto prima di Lady Gaga incantò il pubblico in , la fidanzata d'America che tutti volevano sposare: . . Storia amara di Judy Garland, l'attrice triste irresistibilmente attratta dalla normalità che non si era mai potuta permettere, ma incapace di rinunciare a un altro, ennesimo, applauso. [...] Vai alla recensione »

domenica 2 febbraio 2020
Massimo Giraldi
Avvenire

Frances Ethel Gumm: un nome difficile da ricordare, e forse anche un po'ostico. Detto così, crea davvero poca empatia. Così Gumm diventa Judy Garland, destinata a essere un nome importante nel firmamento dello spettacolo americano. Sembra quasi una predestinata: nasce infatti il 10 giugno 1922 a Grand Rapids, una cittadina affacciata sul Mississipi, nella quale il padre gestisce l'unico cinema-teatro [...] Vai alla recensione »

domenica 2 febbraio 2020
Alberto Cattini
Gazzetta di Mantova

Chi non ha visto i film di Judy Garland, e in particolare il capolavoro di George Cukor del '54, "A Star Is Born", chi non ha ascoltato le sue registrazioni a 33 giri, non può farsi un'idea di chi fosse questa grande artista, guardando la "Judy" di Renée Zellweger, per la regia di Rupert Goold. È vero che il film ne racconta gli ultimi mesi di vita, la sua tournée a Londra del '68, quando la voce era [...] Vai alla recensione »

domenica 2 febbraio 2020
Marianna Cappi
La Voce di Mantova

Dietro la ragazzina con i codini del classico dei classici, quel "Mago di Oz" che ha segnato il trionfo della MGM e del sistema degli studios, c'era un'altra ragazzina, di appena sedici anni, che Louis B. Mayer (qui dipinto come una sorta di Weinstein ante litteram) nutrì a sogni di gloria, sonniferi e antidepressivi, spianandole la strada per una vita adulta tutta in salita.

sabato 1 febbraio 2020
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

La struttura del film ha una curiosa somiglianza con "Stanlio & Ollio" di Jon S. Baird. Vuol dire: celebrità sul viale del tramonto che trovano in Inghilterra l'ultima occasione, e se la giocano come possono. Niente di allegro, e anzi molte commosse lacrime se amate il genere biografico-nostalgico. Nel caso di Judy Garland - e dei suoi spettacoli in programma al Talk of the Town di Londra, trent'anni [...] Vai alla recensione »

sabato 1 febbraio 2020
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Viene meglio la stella quando sta per implodere nel buco nero, come i film su Stanlio & Ollio, Craxi, o Norma Desmond / Swanson. Nella disfatta e nel dolore il "viale del tramonto" getta luce sui giorni dell'arcobaleno, e qui, col corpo sacrificale della Zellweger moine & distintivo con impegno, si tenta, a tratti riuscendo, la proclamazione "over the raimbow" di Judy Garland.

sabato 1 febbraio 2020
Marco Contino
Il Mattino di Padova

Nel 1968 la carriera di Judy Garland sta rotolando verso l'oblio. È ancora un'icona della Hollywood degli Studios ma è piena di debiti, senza una casa, con quattro divorzi alle spalle e la sua dieta è fatta di alcool e pillole. Per amore dei suoi due figli piccoli, cui è legatissima (la terza, Liza Minnelli, è ormai grande), accetta la proposta di esibirsi per cinque settimane al "Talk of the Town", [...] Vai alla recensione »

sabato 1 febbraio 2020
Serena Nannelli
Il Giornale

"Judy", il film tratto dalla pièce teatrale "End of the Rainbow" di Peter Quilter, è un biopic che come altri sceglie di concentrarsi su un periodo limitato della vita del personaggio protagonista. Nel caso di Judy Garland, stiamo parlando del suo ultimo tragico anno di vita. Siamo nel 1969. Judy Garland (Renée Zellweger) è al quarto divorzio, non ha più la voce di una volta e versa in condizioni [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 gennaio 2020
Valerio Caprara
Il Mattino

I critici, al contrario degli spettatori che possono coltivarne a volontà, non dovrebbero indulgere alle idiosincrasie. Però dobbiamo confessare che abbiamo a lungo detestato l'attrice texana Renée Kathleen Zellwegwer perché troppo identificata nella pingue e disconnessa protagonista di «Il diario di Bridget Jones», un'interpretazione tutta mossette e smorfie che batteva largamente in antipatia il [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 gennaio 2020
Nicola Falcinella
La Provincia di Como

I mille compromessi da accettare per essere una star dello spettacolo e le ripercussioni sulla vita privata, che possono arrivare a distruggerla. È da sempre un tema molto caro al cinema, che l'ha raccontato molte volte e ora ritorna in "Judy" di Rupert Goold. È la storia di Judy Garland, una delle più celebri attrici di tutti i tempi, vista negli ultimi tempi della sua esistenza conclusasi a soli [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 gennaio 2020
Nicola Falcinella
L'Eco di Bergamo

Diventò diva giovanissima, in quegli anni Trenta in cui Shirley Temple faceva scuola e non erano rare le stelle del cinema di età acerba. Peccato che Judy Garland scontò per tutta la sua non lunga esistenza (si spense il 22 giugno 1969 a soli 47 anni) le condizioni che dovette accettare per raggiungere e mantenere il successo. Ne porta ora sullo schermo le vicende, ricostruendone la parabola senza [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 gennaio 2020
Richard Brody
The New Yorker

L'interpretazione appassionata di Renée Zellweger nei panni di una vulnerabile Judy Garland dà energia a questo dramma coinvolgente e pieno di sfumature, ma un po' discontinuo. Con una carriera allo sbando a causa di una dipendenza dai farmaci che si porta appresso fin dall'inizio della sua carriera, Judy Garland si batte disperatamente per la custodia dei figli.

giovedì 30 gennaio 2020
Stefano Giani
Il Giornale

Judy Garland è stata precoce in tutto. Nel successo raggiunto a soli 17 anni - era il 1939 - con Il mago di Oz. Nei numerosi matrimoni, poi finiti malissimo. E perfino nella morte, che se l'è portata via a soli 47 anni. Tutto in un attimo, insomma. Una vita vissuta di corsa, a partire dall'esordio nel mondo dello spettacolo con le sorelle Gumm, fino all'epilogo di una donna consumata dai farmaci che [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 gennaio 2020
Linda Magnoni
Cineforum

«Che cosa vedi oltre questo muro?» La domanda si riflette negli occhi castani di una ragazzina, in primissimo piano. Dietro di lei un signore elegante con il sigaro in mano, nel bel mezzo di un set cinematografico. Non uno qualsiasi, basta una ripresa dall'alto per accorgersi che quella scenografia è l'inconfondibile ambientazione de Il mago di Oz di Victor Fleming, uno dei film più celebri della storia [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 gennaio 2020
Monia Manzo
Close-up

Il film Judy, senz'altro uno dei migliori lavori alla Festa del cinema di Roma, è di sicuro un manifesto dell'attorialità americana. Potremmo premiare tutti i film nostrani che vogliamo, ma chi volesse assistere a una prova da candidatura all'Oscar dovrebbe vedere Renè Zellweger interpretare la Garland come se nella sua vita di attrice avesse replicato per anni solo questa difficile e complessa parte. Inn [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 gennaio 2020
Marina Visentin
Cult Week

Los Angeles, 1969. Judy Garland ha 47 anni ed è un mito, ma a Hollywood non c'è più spazio per lei. Troppo inaffidabile per le compagnie di assicurazione, troppo pericolosa per registi e produttori. Il suo terzo marito, il produttore Sidney Luft, era riuscito a riportarla al successo a metà anni Cinquanta con È nata una stella, ma il film non si era ripagato delle spese, consegnando definitivamente [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 gennaio 2020
Alessandra Levantesi
La Stampa

La figlia d'arte che esordisce bambina sui palcoscenici del vaudeville e la diva dai cinque matrimoni e dagli effimeri amori; la giovanissima Dorothy del Mago di Oz che rimpingua le casse della MGM e l' attrice strafatta di alcool e pillole che non mantiene gli impegni sul set e fa saltare i budget; la ragazzina che Luis B.Mayer chiama «la gobbetta» e la donna che non riuscirà mai a sentirsi attraente; [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 gennaio 2020
Giulia Bianconi
Il Tempo

Quanti ne abbiamo visti al cinema di biopic? Parecchi, forse troppi. E, va detto, che questo non è tra i migliori, anzi. "Judy" non ha grandi guizzi stilistici, non si riesce neppure a capire che strada voglia intraprendere il regista Rupert Goold nel raccontare la tragica fine della Garland. Ma qualcosa, sarebbe meglio dire qualcuno, di eccezionale il film ce l'ha.

giovedì 30 gennaio 2020
Emiliano Morreale
La Repubblica

1968. Judy Garland, distrutta da alcol e droghe, sommersa dai debiti, negli Usa è ormai un'impresentabile. L'ultima chance per guadagnare un po' e ottenere la custodia dei figli è una tournée a Londra. Lì, tra mille crisi e difficoltà, trova anche l'amore ma il riscatto sarà impossibile. Più che una biografia, un inno a una diva e un compianto sulla crudeltà del mondo dello spettacolo.

giovedì 30 gennaio 2020
Stefano Giani
Il Giornale

La stella indimenticabile di Judy Garland è legata essenzialmente a due fatti. La bambina prodigio del celebre film Il mago di Oz. La mamma di Liza Minnelli. Attrice e cantante superlativa è caduta però nell' oblio per la vita tormentata e sfortunata, chiusa a soli 47 anni, dopo una sfilza di matrimoni fallimentari e la storia d' amore mai iniziata per Mickey Rooney che la rifiutò.

giovedì 30 gennaio 2020
Anna Maria Pasetti
Filmcronache

Al verde, con due figli piccoli di cui rischia di perdere l'affidamento, e con una forte dipendenza all'alcol e agli psicofarmaci, l'ex enfant prodige e diva di Hollywood Judy Garland vive uno dei periodi più critici della sua esistenza. Per ovviare a tutto questo, accetta di partire per una turnée a Londra, dove è ancora amatissima e potrà guadagnarsi il denaro necessario al mantenimento dei figli [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 gennaio 2020
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

"Tu hai una voce che potrebbe portarti ad Oz". Quella di Mayer sembrava una promessa. Invece è stata una maledizione. La vita di Judy Garland, la star morta a 47 anni nel 1969, ripercorsa attraverso un unico controcampo: gli inizi e la fine della carriera. Si parte sul set del film che l'ha lanciata, Il mago di Oz (1939) di Victor Fleming, che ha girato quando non aveva ancora 17 anni.

mercoledì 29 gennaio 2020
Simone Soranna
Duels.it

Nel 1939, la piccola Dorothy sognava un luogo oltre l'arcobaleno. Si immaginava qualcosa di diverso, più emozionante e meno grigio della monotonia della sua esistenza sapientemente ripresa in bianco e nero all'inizio de Il mago di Oz. Dopo il turbinio dell'uragano che la scombussola a più riprese, la fanciulla mette per la prima volta piede in un mondo fatato ricco di musica, colori, costumi e personaggi [...] Vai alla recensione »

martedì 28 gennaio 2020
Maria Sole Colombo
Film TV

È morta una stella. Intorno alla disgregazione del mito, alle vestigia del divo e dello star system, Goold costruisce il suo biopic sontuoso, calibrato, corretto. Ma nonostante le lettere glitterate che compongono il titolo dopo un prologo struggente, quello di Judy Garland non è mai stato un mito glamour: Judy cantava dell'America delle fiere e delle fattorie - che favola Oz/Hollywood, ma nessun posto [...] Vai alla recensione »

martedì 28 gennaio 2020
Alberto Rivaroli
Tv Sorrisi e Canzoni

Quando morì nel 1969, a soli 47 anni, aveva alle spalle una strepitosa carriera trentennale, cinque matrimoni e una vita complicata. Stiamo parlando di Judy Garland: attrice, cantante e ballerina di grande talento (che trasmise alla figlia Liza Minnelli), stroncata dall'abuso di barbiturici e da scelte spesso azzardate. Il film racconta i suoi ultimi mesi, trascorsi a Londra tra un concerto e l'altro, [...] Vai alla recensione »

martedì 28 gennaio 2020
Valeria Vignale
Tu Style

Amata e celebrata dal mondo, poi sola, infelice, sfigurata da alcol e barbiturici. La storia di Judy Garland racconta l'altra faccia, spietata, del successo e di una Hollywood capace di sfornare stelle spremendone il talento senza pietà. Dopo un'adolescenza bruciata dalle major per recitare e cantare senza respiro (Il mago di Oz), dopo quattro matrimoni (finiti) e due figli, dopo film d'autore belli [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 gennaio 2020
Sara Del Corona
Marie Claire

Davvero brava Renée Zellweger, perché nessuno l'avrebbe mai accostata a Judy Garland, ma lei impavida ha saputo trasformarsi in una delle figure più curiose e tragiche di Hollywood, ai tempi (sono finalmente finiti?) in cui quella fabbrica del cinema triturava le attrici con scintillante ferocia. Da II mago di Oz in poi, la Garland si è dovuta piegare all'immaginario corrente, che la voleva un'eterna [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
Alberto Pesce
Giornale di Brescia

Nel cinema americano del Novecento ci fu una «vera» Judy Garland (1922-1969), mito di fantasia ed arte, su un set appena a due anni, a 12 già hollywoodiana nella Mgm che ne avrebbe prostrato fisico e psiche, cinque anni dopo con «Il mago di Oz» (1939) e la canzone «Over the Rainbow» divistica incarnazione dello spirito del musical, fascinosa star anche con «È nata una stella» (1954) altro suo Oscar, [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 gennaio 2020
Alessandra De Luca
Ciak

Nell'inverno del 1968 la quarantaseienne lady Garland, esausta e fragile, si esibisce in una sede di concerti sold out in un night londinese, il Talk of the Town, combattendo ancora con agenti, affascinando i colleghi e ricordando con fan e amici la sua sfavillante carriera esplosa con II mago di Oz. Adattamento cinematografico del dramma End of the Rainbow di Peter Quilter, il film di Goold, regista [...] Vai alla recensione »

martedì 29 ottobre 2019
Raffaele Meale
Quinlan

Nell'ultimo periodo della sua vita, Judy Garland è ancora un nome che suscita ammirazione e il ricordo di un'età dell'oro del cinema americano, ma è anche sola, divorziata quattro volte, senza più la voce di una volta, senza un soldo e senza un contratto, perché ritenuta inaffidabile e dunque non assicurabile. Per amore dei figli più piccoli, è costretta ad accettare una tournée canora a Londra, ma [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 ottobre 2019
Roberto Nepoti
La Repubblica

Di regola i biopic sui protagonisti dello spettacolo sono storie o di ascesa, o di declino - vedi, l'anno scorso, Stanlio & Ollio. Appartiene in tutto e per tutto alla seconda categoria Judy: anche se si apre sull'audizione per Il mago di Oz, il film che, nel 1939, consacrò la giovanissima Garland alla fama e la spinse nel tritatutto di Hollywood. Nell' episodio il testo di Peter Quilter, da cui il [...] Vai alla recensione »

martedì 22 ottobre 2019
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

Judy Garland: il mito, la leggenda. Difficile avvicinarsi a una diva così spigolosa, "impossibile", come la definivano in molti. Sul set fin da piccola, "schiavizzata" da Hollywood, magnifica in È nata una stella, struggente in Vincitori e vinti. Un'esistenza tormentata, sempre sull'orlo del baratro, a cavallo tra il talento e le imposizioni. Tra le più grandi di sempre: attrice, ballerina, cantante, [...] Vai alla recensione »

martedì 22 ottobre 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

"Tu hai una voce che potrebbe portarti ad Oz". Quella di Mayer sembrava una promessa. Invece è stata una maledizione. La vita di Judy Garland, la star morta a 47 anni nel 1969, ripercorsa attraverso un unico controcampo: gli inizi e la fine della carriera. Si parte sul set del film che l'ha lanciata, Il mago di Oz (1939) di Victor Fleming, che ha girato quando non aveva ancora 17 anni.

martedì 22 ottobre 2019
Teresa Marchesi
Huffington Post

Candidata all'Oscar a furor di stampa, Renée Zellweger indossa i tormentati panni dell'icona Judy Garland in "Judy", di Rupert Goold, in anteprima alla Festa del Cinema di Roma (esce in Italia il 16 gennaio). Temo di dissentire con la standing ovation che le hanno tributato a Toronto: qui la versatile Bridget Jones (premiata con l'ambita statuetta per il supporting role di "Ritorno a Cold Mountain") [...] Vai alla recensione »

martedì 22 ottobre 2019
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

"Io faccio i film ma a far sognare la gente tocca a te". Così parlava il grande produttore hollywoodiano alla minuscola bambina dall'immensa voce. E così, dove nasceva una stella moriva un'infanzia. Perché Judy Garland la sua infanzia non l'ha mai vissuta. La premessa diventa fondamentale per comprendere il film Judy, biopic parziale sulla tragica esistenza di questa star, troppo fragile per toccare [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 gennaio 2020
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

L'errore principale di Rupert Goold, nell'avvicinarsi alla figura di Judy Garland, celeberrima attrice e cantante, vissuta 47 anni e della quale si ricordano almeno "Il mago di Oz" e "È nata una stella", è quello di aver tenuto una distanza asettica di sguardo dalla sua vicenda tormentata, delegando l'impatto emotivo alla forza del personaggio in sé e della interpretazione, salutata con eccessiva enfasi [...] Vai alla recensione »

NEWS
OSCAR
lunedì 10 febbraio 2020
 

L'attrice si aggiudica il premio per l'interpretazione della cantante Judy Garland nel film di Rupert Goold. Vai all'articolo »

POSTER
mercoledì 15 gennaio 2020
 

Nell'ultimo periodo della sua vita, Judy Garland è ancora un nome che suscita ammirazione e il ricordo di un'età dell'oro del cinema americano, ma è anche sola, divorziata quattro volte, senza più la voce di una volta, senza un soldo e senza un contratto, [...]

VIDEO RECENSIONE
venerdì 10 gennaio 2020
A cura della redazione

Nell'ultimo periodo della sua vita, Judy Garland è ancora un nome che suscita ammirazione e il ricordo di un'età dell'oro del cinema americano, ma è anche sola, divorziata quattro volte, senza più la voce di una volta e senza un soldo.

FESTA DI ROMA
martedì 22 ottobre 2019
Marianna Cappi

L'attrice dà respiro ad un film d'ispirazione teatrale. Presentato al RomaFF14 e dal 30 gennaio 2020 al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
lunedì 14 ottobre 2019
 

Regia di Rupert Goold. Un film con Renée Zellweger, Finn Wittrock, Jessie Buckley, Rufus Sewell, Michael Gambon. Da giovedì 30 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

OVERVIEW
giovedì 3 ottobre 2019
Massimiliano Carbonaro

Renée Zellweger è Judy Garland nel biopic dedicato agli ultimi giorni della straordinaria attrice e cantante. Dal 30 gennaio al cinema. Vai all'articolo »

NEWS
venerdì 2 agosto 2019
 

La storia degli ultimi concerti della cantante e attrice Judy Garland a Londra. Vai all'articolo »

TRAILER
lunedì 8 luglio 2019
 

Regia di Rupert Goold. Un film con Renée Zellweger, Finn Wittrock, Jessie Buckley, Rufus Sewell, Michael Gambon. Prossimamente al cinema. 

TRAILER
venerdì 10 maggio 2019
 

Nell'inverno del 1968, Judy Garland arriva nella Swinging London per prepararsi allo spettacolo "The Talk of the Town", combattendo con la direzione e affascinando tutti i musicisti. Comincia anche una nuova storia d'amore ma la sua anima vacilla: la [...]

POSTER
venerdì 10 maggio 2019
 

Nell'inverno del 1968, Judy Garland arriva nella Swinging London per prepararsi allo spettacolo "The Talk of the Town", combattendo con la direzione e affascinando tutti i musicisti. Comincia anche una nuova storia d'amore ma la sua anima vacilla: la [...]

winner
miglior attrice
Premio Oscar
2020
winner
miglior attrice in un film dram.co
Golden Globes
2020
winner
miglior attrice
BAFTA
2020
winner
miglior attrice
Critics Choice Award
2020
winner
miglior attrice
SAG Awards
2020
winner
miglior attrice
Spirit Awards
2020
SHOWTIME
    Oggi distribuito in 21 sale cinematografiche
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