Jojo Rabbit

Film 2019 | Commedia, Drammatico, Guerra +13 108 min.

Titolo originaleJojo Rabbit
Anno2019
GenereCommedia, Drammatico, Guerra
ProduzioneGermania
Durata108 minuti
Regia diTaika Waititi
AttoriRoman Griffin Davis, Thomasin McKenzie, Taika Waititi, Rebel Wilson, Sam Rockwell Scarlett Johansson.
Uscitagiovedì 16 gennaio 2020
Distribuzione20th Century Fox
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,79 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Taika Waititi. Un film con Roman Griffin Davis, Thomasin McKenzie, Taika Waititi, Rebel Wilson, Sam Rockwell. Cast completo Titolo originale: Jojo Rabbit. Genere Commedia, Drammatico, Guerra - Germania, 2019, durata 108 minuti. Uscita cinema giovedì 16 gennaio 2020 distribuito da 20th Century Fox. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,79 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un giovane ragazzo seguace di Hitler scopre che la madre sta nascondendo un ragazzo ebreo nella loro casa. Il film ha ottenuto 2 candidature a Golden Globes, 3 candidature a Critics Choice Award, Al Box Office Usa Jojo Rabbit ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 19,3 milioni di dollari e 350 mila dollari nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,79/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,07
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Una favola nera che misura l'impatto della guerra e dei fascismi sugli spiriti innocenti.
Recensione di Marzia Gandolfi
sabato 23 novembre 2019
Recensione di Marzia Gandolfi
sabato 23 novembre 2019

Jojo ha dieci anni e un amico immaginario dispotico: Adolf Hitler. Nazista fanatico, col padre 'al fronte' a boicottare il regime e madre a casa 'a fare quello che può' contro il regime, è integrato nella gioventù hitleriana. Tra un'esercitazione e un lancio di granata, Jojo scopre che la madre nasconde in casa Elsa, una ragazzina ebrea che ama il disegno, le poesie di Rilke e il fidanzato partigiano. Nemici dichiarati, Elsa e Jojo sono costretti a convivere, lei per restare in vita, lui per proteggere sua madre che ama più di ogni altra cosa al mondo. Ma il 'condizionamento' del ragazzo svanirà progressivamente con l'amore e un'amicizia più forte dell'odio razziale.

Prendere per il naso Hitler è avere l'ultima parola. (La) parola di Taika Waititi, che firma una favola über-assurda ficcata nella Germania nazista e agita alla fine della Seconda Guerra mondiale.

Alla maniera di Charlie Chaplin, che crea l'arma più bella contro Adolf Hitler (Il grande dittatore), e di Mel Brooks, che mette in scena l'invenzione stessa del ridere parodico (The Producers - Una gaia commedia neonazista), Taika Waititi scongiura il corpo a corpo con la storia e volge in ridicolo la fascinazione estetica per il III Reich. Diversamente da loro il risultato è meno feroce del previsto, sovente esilarante ma troppo 'carino' per il soggetto.

Niente in Jojo Rabbit farà urlare all'indecenza o scatenerà la polemica che aveva accompagnato l'uscita in sala di La vita è bella. L'anima Disney, proprietaria della Fox Searchlight Pictures, modera i toni e procede dolcemente verso l'ode alla tolleranza e alla fantasia, alla resistenza e al rispetto verso l'altro. Da par suo, Taika Waititi dirige e indossa la divisa di un Hitler concepito dall'immaginazione di un bambino che lo convoca in sostituzione del padre assente e ogni volta che è in preda al dubbio. Ma anche qui siamo lontani dall'interpretazione caustica di Chaplin del tiranno-buffone Adenoid Hynkel (Il grande dittatore), di cui Hitler ovviamente fu il modello.

Se l'obiettivo è il medesimo, deridere i protocolli e la messa in scena di un potere che si voleva spettacolare, Waititi pesca le risorse comiche più efficaci del film nell'orientamento sessuale dei suoi nazisti, Chaplin parla per la prima volta, indossa per l'ultima i baffi di Charlot e denuncia l'usurpatore, scalzandole non solo l'immagine ma anche la performance oratoria ridotta a gesti e parole incomprensibili.

Comprensibili e definitive sono invece le parole finali di Jojo che prende letteralmente a calci il suo 'idolo' e oppone al farfugliamento nazista il valore della poesia e dell'amicizia. Tuttavia Jojo Rabbit fallisce quello che distingue la grande satira: l'onda di ilarità è sempre associata a un sentimento d'orrore. Il dittatore di Taika Waititi è un fantoccio di cui ridiamo certo ma da cui non affiora mai dietro l'attitudine farsesca la crudeltà. Resta l'impegno sincero del film davanti al risorgere di movimenti populisti e di estrema destra. Figlio di padre maori e di mamma ebrea, il regista di Thor: Ragnarok cerca uno slittamento per colpire forte gli spiriti contemporanei, giocando con l'estetica nazista e applicando una distanza ironica e un dandismo nazi difficili da maneggiare.

Ciascuno dei suoi bad guys, dall'inatteso Capitano Klenzendorf di Sam Rockwell all'ufficiale lunare della Gestapo di Stephen Merchant, passando per la valchiria ubertosa di Rebel Wilson, è agito da un mélange di libido e cecità che li rende alle volte derisori e tollerabili. Taika Waititi li arruola, si prende il rischio e poi cerca la via d'uscita, dichiarando la guerra all'odio e praticando la giusta misura: realizzare un film mai troppo drammatico per essere divertente. Ad oggi soltanto Mel Brooks ha riso del nazismo senza compromessi producendo il 'peggior show possibile'. Un delirante capolavoro che annulla Hitler a forza di ridere (The Producers - Una gaia commedia neonazista).

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Quando il tuo amico immaginario è Adolf Hitler.
Overview di Massimiliano Carbonaro
venerdì 6 settembre 2019

La storia del cinema ci ha deliziato con numerosi amici immaginari, dal gigantesco coniglio bianco Harvey (nel film Harvey del 1950) a l'Humphrey Bogart di Provaci ancora Sam fino a Eric Cantona che interpreta - splendidamente - se stesso nel più recente Il mio amico Eric, ma nessuno aveva ancora portato sulla scena come compagno e confidente invisibile Adolf Hitler: ecco nel film, Jojo Rabbit, questa lacuna viene deliziosamente colmata.

Il film è ricco di dialoghi surreali, situazioni esilaranti e momenti di grandissima ironia. In una scena in cui si incontrano Jojo Rabbit con un suo coetaneo e forse unico amico, i due commentano: "Oh mio Dio, niente sembra avere più senso". E il ragazzino serissimo gli risponde: "Yeah, penso che non sia un buon momento per essere un Nazi". Strepitoso.

Il regista di Thor: Ragnarok, Taika Waititi, firma una commedia che riesce a mettere insieme i problemi dell'adolescenza con le ironie sul nazismo in un film ambientato in Germania durante gli anni della dittatura e in prossimità della Seconda Guerra Mondiale.

Al centro della narrazione del film troviamo il giovanissimo Jojo Betzler (Roman Griffin Davis) che a 10 anni ha molte difficoltà a relazionarsi con i suoi coetanei. Sempre impacciato viene appunto chiamato Jojo Rabbit - coniglio - appunto per sottolineare con la crudeltà di certi bambini, sostenuti dagli adulti in divisa nazista, le sue difficoltà. Per cercare di affrontare un mondo che gli sembra sempre ostile, Jojo si rivolge allora al suo amico immaginario che ha il volto di Adolf Hitler e che è interpretato dallo stesso regista. Ma il giovanissimo comincia a porsi molte domande sulla legittimità di quanto gli viene insegnato a scuola e nel campo di addestramento, quando scopre che la madre nasconde in soffitta Elsa (che ha il volto di Thomasin McKenzie), una ragazza ebrea. Tra Jojo e Elsa nasce un'amicizia che porta il ragazzino a guardare con altri occhi quanto sta succedendo intorno a lui e a dubitare sulla bontà degli insegnamenti relativi al nazismo che riceve.

Per mettere in scena questo hellzapoppin, Waititi, che ha firmato anche la sceneggiatura, ha raccolto insieme un super cast. Nei panni della madre di Jojo troviamo infatti Scarlett Johansson, in quelli di un folle capitano responsabile del campo di addestramento il sempre bravo Sam Rockwell e in quelli di una crudele addestratrice c'è l'attrice comica Rebel Wilson.

Il film è l'adattamento del libro di Christine Leunens dal titolo 'Caging Skies', che però è ambientato in Austria a Vienna.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 4 dicembre 2019
Francesco Bellia
Close-up

Jojo Rabbit è il nuovo film del regista neozelandese Taika Waititi, che ha aperto il Torino Film Festival 2019. Una pellicola che già dal trailer si propone agli spettatori come un film sopra le righe, una commedia nera, che però è colorata ed energica, un film-fumetto che usa la parodia per ironizzare sul nazismo, soprattutto sull'indottrinamento nazista, prendendo spunto dal romanzo Il cielo in [...] Vai alla recensione »

domenica 24 novembre 2019
Alessandra Levantesi
La Stampa

Aperto il 37° TFF con sobri ringraziamenti e senza chiacchiere inutili, il direttore Emanuela Martini ha introdotto il protagonista del film inaugurale; e davanti all' affollata platea del cinema Massimo è apparso un undicenne, Roman Griffin Davis, che da attore consumato ha spiegato la sua difficoltà a immedesimarsi in un coetaneo con la testa imbottita di slogan nazi.

domenica 24 novembre 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Film d'apertura è la storia di un ragazzino che durante il nazismo ha Hitler come amico immaginario. Vorrebbe essere un nazista perfetto, ma in fondo è buono e timido e così lo prendono in giro. A casa la madre nasconde una ragazzina ebrea: i due giovani inevitabilmente entrano in contatto. E la coscienza nazi del bambino vacilla. Non è facile far ridere con le tragedie, figurarsi con questo immenso [...] Vai alla recensione »

sabato 23 novembre 2019
Davide Di Giorgio
Sentieri Selvaggi

È nella forma del racconto ad altezza di bambino che Taika Waititi rinnova la sua voglia di giocare con i meccanismi del cinema: dopo il mockumentary di Vita da vampiro - What We Do in the Shadows e il blockbuster Thor: Ragnarok (uno dei pochi Marvel Movies a non aver subito la pressione dello Studio e a mantenere una sua veste autoriale) stavolta il modello è, per l'appunto, quello del film per ragazzi, [...] Vai alla recensione »

sabato 23 novembre 2019
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Il piccolo Jojo (Roman Griffin Davis, bravo) vive con la madre (Scarlett Johansson) nella Vienna nazista: siamo agli sgoccioli del secondo conflitto mondiale, il bambino si addestra per entrare nelle fila della Hitler Jugend, ma c'è di più, il Führer (Taika Waititi) è sempre al suo fianco, ovvero è il suo amico immaginario, mentore e guida insieme. Lo sceneggiatore, attore e regista neozelandese trapiantat [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 novembre 2019
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

È già un grande il piccolo Roman Griffin Davis, l'indomito baby protagonista di Jojo Rabbit, e il 37° Torino Film Festival l'ha istantaneamente adottato. L'attore inglese, 11 anni e sguardo fra il dolce e il rapace, è l'ospite d'onore a presenziare la prémière nazionale del film diretto dal neozelandese Taika Waititi che coincide con l'inaugurazione della cine-kermesse sotto la Mole.

NEWS
TORINO FILM FESTIVAL
sabato 23 novembre 2019
Marzia Gandolfi

Film d'apertura del 37esimo Torino Film Festival e dal 23 gennaio al cinema. Vai all'articolo »

TORINO FILM FESTIVAL
giovedì 14 novembre 2019
Marianna Cappi

Il gustoso promo animato della direzione creativa della RAI ha inaugurato stamattina a Roma la conferenza stampa di presentazione del 37.mo Torino Film Festival, e lo ha fatto all'insegna dell'horror, in omaggio all'attesissima retrospettiva, e, in generale, [...]

[LINK] FESTIVAL
mercoledì 6 novembre 2019
 

L'International Film Festival & Awards Macao (IFFAM) ha ufficialmente annunciato quali saranno i film della prossima edizione che prenderà il via il 5 dicembre. Ad aprire il festival sarà l'attesissimo Jojo Rabbit, la provocatoria commedia diretta da [...]

POSTER
giovedì 31 ottobre 2019
 

Il film è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, in Germania. La vicenda narra di una madre che nasconde una ragazza ebrea in casa.

NEWS
martedì 24 settembre 2019
 

Un giovane ragazzo seguace di Hitler scopre che la madre sta nascondendo un ragazzo ebreo nella loro casa. Il film aprirà il 37° Torino Film Festival. Vai all'articolo »

TRAILER
lunedì 16 settembre 2019
 

Regia di Taika Waititi. Un film con Scarlett Johansson, Taika Waititi, Sam Rockwell, Rebel Wilson, Thomasin McKenzie. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

OVERVIEW
venerdì 6 settembre 2019
Massimiliano Carbonaro

Il regista Taika Waititi ironizza sulle difficoltà di crescere nella Germania nazista. Prossimamente al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
mercoledì 4 settembre 2019
 

Regia di Taika Waititi. Un film con Scarlett Johansson, Taika Waititi, Sam Rockwell, Rebel Wilson, Thomasin McKenzie. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

TRAILER
mercoledì 24 luglio 2019
 

Regia di Taika Waititi. Un film con Scarlett Johansson, Taika Waititi, Sam Rockwell, Rebel Wilson, Thomasin McKenzie. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

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