Celebrity

Film 1998 | Commedia, 100 min.

Regia di Woody Allen. Un film Da vedere 1998 con Joe Mantegna, Kenneth Branagh, Melanie Griffith, Judy Davis, Leonardo DiCaprio. Cast completo Genere Commedia, - USA, 1998, durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 18 dicembre 1998 distribuito da C.G.D - Cecchi Gori Distribuzione. - MYmonetro 3,03 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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"Help" è la scritta che compare nel cielo alleniano all'inizio del film. Occorre davvero aiuto per districarsi nel mondo delle star hollywoodiane, in ... Al Box Office Usa Celebrity ha incassato 3,3 milioni di dollari .

Consigliato sì!
3,03/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,06
CONSIGLIATO SÌ

"Help" è la scritta che compare nel cielo alleniano all'inizio del film. Occorre davvero aiuto per districarsi nel mondo delle star hollywoodiane, in cui le nevrosi si sprecano, in cui il sesso (quello orale in testa) dilaga ma l'amore scarseggia. Allen (sempre più "volgare" dicono alcuni, sempre più "realista" affermiamo noi) ci porta a spasso in questo nuovo girone infernale (ricordate Harry a pezzi?), assegnandoci come guida il suo nuovo alter ego Kenneth Branagh. Ma non si limita a ragionare delle persone celebri (e quindi anche di se stesso), gioca anche perfidamente con uno dei suoi attori: il romantico Di Caprio di Titanic entra in scena sfasciando una camera d'albergo e picchiando una donna. Anche questo è il Woody di fine millennio. Forse meno graffiante ma certamente più vicino, con quella ribadita richiesta di aiuto, a chi ne ammira il cinema.

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La celebrità genera mostri: depressi, isterici, nevrastenici, libidinosi senza controllo, tossici, narcisisti. Non lo sono tutti gli 11 personaggi principali, ma quasi. Un'altra commedia metropolitana (nel grigio bianconero di Sven Nykvist), ambientata nei luoghi della New York medioalta: vernici di mostre, anteprime di grevi film europei, gabinetti di chirurghi plastici alla moda, studi televisivi, grandi alberghi. L'azione del 9° film di Allen senza Allen interprete fa perno su una coppia di divorziati: l'inaffidabile Lee (K. Branagh che parla e si muove come W. Allen, ma non è il suo alter ego) e Robin (J. Davis bravissima a recitare in chiave isterica), insegnante che diventa una star della TV. Si apre e si chiude, sulle prime note della Quinta di Beethoven, con la parola HELP (aiuto), metafora ironica e malinconica della decaduta cultura occidentale senza più destini né eroi. È forse il suo film più affollato di dialoghi e più veloce e precipitoso nell'azione, a scapito della profondità. Celebri due scene: la lezione di sesso orale simulato con una banana ("Quando lo fai, a che cosa pensi?" "Alla crocifissione") e la sequenza in cui DiCaprio fa la feroce parodia di una megastar cocainomane.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 18 ottobre 2012
fedeleto

Il mondo della celebrita' e' sempre stato un chiaro mistero per il pubblico impotente.Le domande di ogni fan verso la sua star preferita e' chiaramente:come e' nella realta' il mio idolo.Lee e' un giornalista e lavora come intervistatore di celebrita',ed il suo compito e' soddifare appunto i pettegolezzi o le curiosita' sulle celebrita'.

martedì 5 gennaio 2010
paride86

"Celebrity" è uno dei film più riusciti di Woody Allen che ci racconta, col suo perfido sarcasmo, il mondo delle celebrità americane e dell'alta borghesia newyorchese. Non mancano i temi cari al regista, vita di coppia e religione, ma il discorso è parecchio più ampio. Si tratta forse del suo film più felliniano, visti gli espliciti riferimenti a "la Dolce Vita" e "Ginger e Fred", il bianco e nero [...] Vai alla recensione »

sabato 11 febbraio 2017
Jordan Daniel

sceneggiatura intelligente, certo è di Woody Allen, come potrebbe non esserlo? Tipico squarcio sulla vita americana in particolare newyorkese, che è cosa in sé assai diversa... molti personaggi, continui cambi di scena, dialoghi serrati, humor aspro e tenero tipico di Allen, attori semplicemente trepitosi. un film da vedere, poco noto al pubblico per quanto riguarda altri titoli di Allen, ma semplicemente [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 agosto 2011
cinema style

Non c'è che dire.Woody Allen,un maestro nel mostrare le proprie nevrosi sentimentali e non solo,riesce sempre,con ogni pellicola,ad illuminarci e certamente stupirci.Ottima interpretazione di Judy Davis,un giovane Leonardo Di Caprio,una stupenda Charlize Theron e in particolare un bravissimo Kenneth Branagh,determinano l'ennesimo successo cinematorgafico di Allen.

venerdì 31 agosto 2012
osservatorecinematografico

Ok, forse non è il miglior film di Woody Allen, ma sicuramente questa ennessima opera del regista newyorkese si presenta subito vera e affascinante con un bianco e nero sfolgorante. Gli interpreti riesco ad emergere dallo schermo, la regia incanta e dalla sceneggiatura spiccano squisitezze squisite. Nel complesso davvero un bel film, non più una sorpresa dall'interprete artistico [...] Vai alla recensione »

martedì 17 dicembre 2019
Steffa

un film tanto frivolo quanto carico di intensi sentimenti, un risultato davvero esemplare ottenuto anche grazie ad un cast d' eccellenza

lunedì 26 marzo 2018
Onufrio

Dura la vita per le stelle di Hollywood, ma soprattutto per chi vuole spondare in questo ambiente patinato. Allen in questa pellicola girata in bianco e nero (scelta poco apprezzabile) si concentra su di una coppia che divorzia: Lee e Robin Simon. Lui, giornalista autore di articoli sulle celebrità, e con molti grilli per la testa; lei professoressa.

giovedì 23 febbraio 2012
Sinkro

Ancora una volta la critica promuove un film, il film non è granchè. Una coppia divorzia. I due si rifanno una vita, lui scrive e non riesce a sfondare; a lei va meglio. Deja vù? Si, si è già visto e rivisto all'infinito nei film di Allen. Battute fulminanti? forse un paio. Da vedere? Trascurabile. Solo per estimatori di quei di Woody drammatici.

Frasi
Si impara moltissimo su una società vedendo chi decide di idolatrare.
Una frase di Robin Simon (Judy Davis)
dal film Celebrity
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

«Anch'io scrivo sceneggiature. Hai mai sentito di Cecov? Io scrivo come lui». Così dice a Lee (Kenneth Branagh) una ragazzotta che il caso e una sniffata gli hanno messo tra le lenzuola. Basterebbe quest'idiozia "superlativa" a giustificare il grido d'aiuto che riempie il cielo all'inizio e alla fine di Celebrity (Usa, 1998). D'altra parte, tra gli eroi e le eroine del film di Woody Allen si fanno [...] Vai alla recensione »

Irene Bignardi
La Repubblica

Non esageriamo coi paragoni, e lasciamo stare La dolce vita. Celebrity, per quanto intelligente, brillante, impeccabilmente confezionato, fa parte dei film "minori" di Woody Allen. Non nelle intenzioni, suppongo, ma nei risultati. È certamente meno personale, tanto per dire, di Harry a pezzi, dove in effetti Allen, sotto la glassa del divertimento, faceva a pezzi se stesso e il suo mondo.

Paolo Boschi
Scanner

Diventare celebri, anche solo per quindici minuti - come preconizzava Warhol -, sembra essere diventata l'ossessione privilegiata del nostro tempo: e Woody Allen si diverte a metterla a nudo col rigoroso (nonché vagamente surreale) bianco e nero del suo ultimo film, Celebrity. I protagonisti principali di questa commedia corale metropolitana sono il giornalista Lee e la moglie Robin: dopo la separazione, [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

A New York è l'ora dei mediocri. Mediocri che hanno fatto carriera, idolatrati dai mass media, rimpinzati di dollari: nullità vestite a festa, incapaci di provare sentimenti autentici. Uno zoo ripugnante, ma che non dispiace poi del tutto a Lee (Kenneth Branagh), giornalista alla ricerca del pettegolezzo nella Grande Mela, con qualche romanzo nel cassetto e molti sogni di celebrità.

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Un giornalista giovane, mediocre, frustrato, piacevole, con vaghe velleità di scrittore, con una brutta vita amorosa intricata e una splendida spyder, attraversa quella capitale del mondo che è New York incontrandone i ricchi e i famosi, gli squallori e le enormità, il cinismo e l'amoralità, la stravaganza, guardando tutto con curiosità, ironia, compassione: Woody Allen avrebbe fatto con Celebrity [...] Vai alla recensione »

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