| Anno | 2016 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 84 minuti |
| Regia di | Giovanni Bognetti |
| Attori | Francesco Mandelli, Paolo Ruffini, Andrea Pisani, Simona Tabasco, Davide Pinter, Luca Peracino Alberto Farina, Bruno Gambarotta, Antonio Catania, Francesca Cavallin, Francesco Facchinetti, Diego Abatantuono, Giuseppe Panebianco. |
| Uscita | mercoledì 19 ottobre 2016 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 2,86 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 21 marzo 2017
Andrea, nel giorno del suo trentesimo compleanno, viene incaricato di fare da babysitter al figlio del suo capo. Ma le conseguenze saranno devastanti. In Italia al Box Office I babysitter ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 1,4 milioni di euro e 806 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Andrea è impiegato in un'azienda che promuove talenti sportivi capeggiata da Gianni Porini, tanto abile nel suo mestiere quanto privo di scrupoli nei confronti dei suoi dipendenti. Quando Porini, invitato ad una cerimonia di gala insieme alla moglie Marta, si ritrova sprovvisto di una baby sitter che possa occuparsi del figlioletto decenne Remo, ingaggia sui due piedi Andrea, affidandogli le chiavi di casa fino al giorno successivo. La mattina seguente la polizia telefona a Porini e lo informa che la sua casa è stata luogo di un festino e che suo figlio Remo è sparito, insieme al babysitter. La sera prima infatti era il compleanno di Andrea, e come ogni anno i suoi amici Aldo e Mario gli avevano preparato una festa a sorpresa, invitando anche la sua fiamma Sonia. A raccontare ciò che è avvenuto durante quella notte brava è la telecamerina con cui Mario ha filmato tutto, ma proprio tutto, quello che è successo.
I babysitter è la trasposizione letterale della commedia francese Babysitting, a sua volta un tentativo d'oltralpe di inserirsi nel filone politically incorrect di Una notte da leoni. La trama è identica, compresa la volgarissima gag del surra de bunda, addirittura i nomi dei protagonisti si discostano di poco da quelli originali, e molte scene sono ricalcate sul modello francese. La versione italiana è però più riuscita dell'originale, grazie soprattutto al lavoro di limatura sulla sceneggiatura e di improvvisazione degli attori, in particolare Diego Abatantuono nei panni di Porini e Paolo Ruffini in quelli di Aldo, chiaramente debitore del Phil di Bradley Cooper in Una notte da leoni ma capace di dare uno spin italico alla sua caratterizzazione sgradevole.
L'esperimento commerciale è analogo a quello che la stessa squadra aveva messo in piedi per Belli di papà: Colorado Film e Medusa alla produzione, Abatantuono, Antonio Catania e Francesco Facchinetti come contraltari comici, tre giovani al centro della storia (di cui uno, Andrea Pisani, già presente in Belli di papà), compresa una brava attrice (Simona Tabasco, sempre molto centrata), e qualche cameo di contorno (Luca Peracino e soprattutto Alberto Farina, irresistibile nei panni di Tonino "er Monnezza").
Ma c'è una importante differenza: laddove Belli di papà era (ben) scritto da Giovanni Bognetti ma (mal) diretto da Guido Chiesa, che non riusciva proprio ad entrare nel ritmo e nelle corde del testo, I babysitter vede Bognetti sia all'adattamento che alla regia. Dunque la forma aderisce al contenuto, con una genuina corrispondenza di sensibilità umoristiche e di tempi narrativi.
Quel che difetta a Bognetti (e alla maggior parte degli sceneggiatori di commedie italiane contemporanee, anche quelli con meno talento, cresciuti a serie televisive e web) è la capacità di "lasciar agire" una battuta: l'efficacia comica, almeno al cinema, non è data né dalla sottolineatura né dalla scansionatura da youtuber ("Scena 1"), ma dalla risata del pubblico, che arriva da sola, quando la battuta è buona.
Vi prego di leggere prima tutta la recensione per valutare il mio commento cosi che possiate capire il mio punto di vista. Dopo aver visto i trailer mi ero convinto che questo film fosse un flop assurdo. Mi sono ricreduto. Premetto che il film va preso per quello che è, un film ignorante, leggero e che non vuole insegnarvi nulla. E' stato studiato unicamente per far ridere e per intrattenere [...] Vai alla recensione »
Non tutte le rifritture sono da buttar via. Come questa commediola, sfrontata fotocopia di un recente film francese. A Roma un arrogante procuratore sportivo, rimasto di colpo senza baby sitter, nomina su due piedi custode del figlio di dieci anni un impiegatino (Francesco Mandelli) della sua azienda. Il ragazzo è troppo timido per opporsi all'invasione di una folla amici nella bella villa del capo. [...] Vai alla recensione »