Antonio CataniaUn attore di spicco nel nuovo cinema italiano57 anni, 1 Gennaio 1952 (Capricorno), Acireale (Italia) |
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![]() Siccome marco non vuole parlare parlo io,ieri e successa una cosa tra me mio padre e mio figlio SUBBUGLIO TOTALE ma parli sempre tu...di te poi!!!!!
dal film Ma che colpa abbiamo noi (2002)
Antonio Catania è Ernesto
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Personaggio di primo piano nel panorama del nuovo cinema italiano, Antonio Catania si è fatto conoscere poco alla volta, inizialmente come caratterista nei ruoli grotteschi che gli riservava Salvatores, poi, e sempre di più, con pellicole di tutti i generi, dalla commedia al noir, alle rivisitazioni d'autore.
Nel '68 dal paesino nella provincia catanese di Acireale, Antonio Catania si è trasferito a Milano. Studia filosofia alla Statale e si diploma nel '75 alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi. Dal '75 inizia a lavorare al Teatro dell'Elfo, nel gruppo Comedians, dove incontra Gabriele Salvatores. Sarà proprio con Salvatores il primo ruolo cinematografico in Kamikazen - Ultima notte a Milano (1987). Il che non gli impedisce di continuare una seria carriera teatrale con tournee in tutta Italia. Il ruolo della vita è quello di Mediterraneo (1991), film premio Oscar: è il pilota un po' cialtrone Carmelo La Rosa, personaggio che gli resterà incollato a lungo. Catania è ormai l'attore di Salvatores, riappare nei panni del commissario assassinato in Puerto Escondido (1992) e in Sud (1993), mentre è l'evaso sotto l'eclisse di sole di Mille bolle blu (1993) di Leone Pompucci, con il quale lavorerà ancora in Camerieri (1995).
Ma nella sua carriera ci sono anche Davide Ferrario che lo dirige in Anime fiammeggianti (1994), Giuseppe Piccioni (Cuori al verde, 1996), Antonello Grimaldi (Il cielo è sempre più blu, 1996) e anche Mazzacurati che lo vuole in Vesna va veloce (1996). Catania appare sempre in ruoli di secondo piano, da caratterista, personaggi stravaganti e smargiassi, parti "che possono diventare una gabbia sempre più stretta" e da cui ha tentato spesso di uscire.
Nel '97 è finalmente uno dei protagonisti ne Il carniere di Maurizio Zaccaro, nei panni di uno dei tre amici giunti in Jugoslavia per una battuta di caccia e ritrovatisi in piena guerra. Parte che gli varrà ottimi commenti da parte di una critica che ha bisogno di un ruolo di primo piano per accorgersi di lui. Ormai l'attore di Salvatores è svezzato e presente in varie produzioni: sempre nel '97 in La classe non è acqua, In barca a vela contromano e in Cuba libre – Velocipedi ai tropici. Non manca, in ogni modo, nel successivo film di Salvatores: il fantascientifico Nirvana (1997). Nel '98 sarà Ettore Scola a volerlo, nel ruolo del Mago Adam in La cena, che gli vale un Nastro D'Argento da attore non protagonista insieme al resto del cast. Sempre del '98 è l'inizio della proficua collaborazione con Aldo, Giovanni e Giacomo, amici di vecchia data, almeno dai primi tempi dello Zelig di Milano. Reciterà in Così è la vita, Chiedimi se sono felice (2000) e ne La leggenda di Al, John e Jack (2002). Ben amato dai comici italiani, come dimostreranno le successive interpretazioni in Ogni lasciato è perso (2001, esordio sul grande schermo di Chiambretti) e Bimba, è clonata una stella (2001) di Sabina Guzzanti. Catania sarà inoltre presente nei lavori della maggior parte dei più interessanti autori del cinema italiano contemporaneo. Per Enzo Monteleone è il Sostituto Procuratore di Ormai è fatta! (1999); per Silvio Soldini in Pane e tulipani (2000) interpreta il marito di Rosalba, che prima la dimentica in autogrill, poi, sconsolato dalla sua mancanza, non fa che cercarla. Sempre nel 2000 è il commissario di Qui non è il paradiso del bravo Gianluca Maria Tavarelli. Ma aveva partecipato anche in Besame Mucho (1998), Asini (1999), Guarda il cielo: Stella, Sonia, Silvia (2000) e Ribelli per caso (2001).
Catania sarà poi protagonista di Come si fa un martini (2001) film di Kiko Stella tratto da un racconto di Marina Mizzau. Appare ancora ne Il consiglio d'Egitto di Emidio Greco (una delle poche pellicole italiane in costume che valgano la pena di essere ricordate negli ultimi anni). Con Verdone, Margherita Buy e Anita Caprioli è sotto analisi nel ritorno alla commedia corale dello stesso Verdone: Ma che colpa abbiamo noi (2002). Sempre più apprezzato, nel 2003 Catania partecipa al film di Pasquale Scimeca, Gli indesiderabili, a Segreti di stato di Paolo Benvenuti e a Il segreto del successo di Massimo Martelli. Nel 2004 è di nuovo con Verdone in L'amore è eterno finché dura, poi accanto a Claudio Bisio nel noir La cura del gorilla, e sempre nel 2006 sarà in Liscio di Claudio Antonini e 4-4-2, commedia calcistica di Claudio Cupellini. Nel 2007 è in un altro noir all'italiana, Notturno Bus e nell'impegnato, e trasmesso in televisione, Viaggio in Italia – una favola vera.
Di tutto rilievo sono infatti i suoi ruoli televisivi: dagli esordi con Zanzibar e Disokkupati agli attuali Il giudice Mastrangelo e l'interessantissimo e sperimentale Boris, serie tv in cui si racconta la messa in scena di una serie tv, dove interpreta Diego Lopez, l'ottuso delegato di rete.
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