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venerdì 19 settembre 2014

Margherita Buy

Promotrice silenziosa del cinema italiano

52 anni, 15 Gennaio 1962 (Capricorno), Roma (Italia)
occhiello
Mamma, ho scelto di stare vicino a Dio.
Per te c'è stato sempre qualcuno più importante di tua madre!

dal film Fuori dal mondo (1999) Margherita Buy è Suor Caterina
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Margherita Buy
David di Donatello 2013
Nomination miglior attrice per il film Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi

Nastri d'Argento 2013
Nomination miglior attrice per il film Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi

David di Donatello 2013
Premio miglior attrice per il film Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi

David di Donatello 2012
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Habemus Papam di Nanni Moretti

David di Donatello 2010
Nomination miglior attrice per il film Lo spazio bianco di Francesca Comencini

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attrice per il film Lo spazio bianco di Francesca Comencini

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attrice per il film Matrimoni e altri disastri di Nina Di Majo

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Due partite di Enzo Monteleone

David di Donatello 2008
Nomination miglior attrice per il film Giorni e nuvole di Silvio Soldini

David di Donatello 2008
Premio miglior attrice per il film Giorni e nuvole di Silvio Soldini

Nastri d'Argento 2008
Nomination miglior attrice per il film Giorni e nuvole di Silvio Soldini

Nastri d'Argento 2008
Premio miglior attrice per il film Giorni e nuvole di Silvio Soldini

Nastri d'Argento 2007
Premio miglior attrice per il film Il caimano di Nanni Moretti

David di Donatello 2006
Nomination miglior attrice per il film Il caimano di Nanni Moretti

David di Donatello 2005
Premio miglior attrice non protagonista per il film Manuale d'amore di Giovanni Veronesi

David di Donatello 2004
Premio miglior attrice non protagonista per il film Caterina va in città di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2004
Premio miglior attrice non protagonista per il film Caterina va in città di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2001
Premio miglior attrice per il film Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek

David di Donatello 1991
Premio miglior attrice per il film La stazione di Sergio Rubini

Nastri d'Argento 1991
Premio miglior attrice per il film La stazione di Sergio Rubini



Habemus Papam accolto dalla stampa internazionale come una ventata di freschezza.

Cannes, applausi per Moretti

venerdì 13 maggio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Cannes, applausi per Moretti «Habemus film», dice la stampa internazionale appena fuori dalla Sala Lumiére. Risate a scena aperta, applauso a fine proiezione, tante domande in conferenza stampa: Cannes promuove Nanni Moretti, in concorso con Habemus Papam e in trionfale trasferta in Croisette con la sua Margherita Buy a braccetto con la star francese Michel Piccoli. Accolto come una ventata di freschezza in un concorso che ha bandito il sorriso in sala da 48 ore, il film di Moretti ha acceso la curiosità dei cronisti, stuzzicati dalla sua rappresentazione naïve del Vaticano e dalle possibili reazioni della Chiesa. Sufficientemente disteso dalla calda accoglienza, il regista s’è lasciato coccolare, e interrogare, dalla stampa amica: nonostante Piccoli sia un mostro sacro nello showbiz francese, la vera star qui è lui. Perché a Cannes gli autografi si chiedono agli autori, non agli attori.

Piccoli, ha accettato subito il ruolo che le ha offerto Moretti?
Piccoli: io ho detto sì fin da subito, è lui che mi ha detto no. Ha voluto che facessi un provino e io mi sono presentato a Parigi con il vestito da Papa sotto al braccio. Moretti mi ha messo alla prova, poi mi ha ringraziato e non si è fatto più sentire per giorni. Quando finalmente mi ha chiamato per assegnarmi la parte, avevo quasi perso le speranze. In tutta onestà, posso dire che dopo aver girato con lui un film così bello, posso anche considerare chiusa la mia carriera.

Moretti come ha diretto un attore come Piccoli?
Moretti: Non è stato difficile, perché Michel è entrato immediatamente in una calda sintonia con gli altri membri del cast, tutti provenienti da scuole di recitazione diverse dalla sua. Sapevo quanto fosse bravo, ma non mi aspettavo che lo fosse così tanto: i suoi silenzi, i suoi sorrisi, i suoi gesti hanno arricchito non solo il personaggio, ma tutto il film in generale.

Avrebbe voluto interpretarlo lei, il Papa?
Moretti: No, fin da subito ho desiderato la parte dello psicanalista. E una volta che mi sono aggiudicato il personaggio, è stato facile organizzargli il tempo libero.

Che differenze ci sono tra il sacerdote de La messa è finita e il Papa di questo film?
Moretti: Essendo due film girati da un ateo, hanno in comune la mancanza di fede. Per il resto sono film diversi, con personaggi molto lontani l’uno dall’altro.

Perché le è tornata voglia di raccontare la Chiesa?
Moretti: In realtà la cosa che mi interessava di più non era raccontare la Chiesa, ma l’incontro fra mondi diversi. Un papa che si aggira per le strade e i bar di Roma, i cardinali che si trovano a convivere con uno psicanalista...

Perché ha raccontato il Vaticano in chiave antirealistica?
Moretti: Nonostante esistano molti film sull’argomento, nessuno sa cosa accada esattamente nel conclave, che tipo di strategie spostino i voti da un continente all’altro, né come sia la vita vera di un Papa. Nel film ho voluto raccontare il mio Papa, il mio Vaticano, il mio conclave, i miei cardinali, scartando la visione realistica che tutti ci saremmo potuti aspettare.

È stato mai cattolico?
Moretti: Ho avuto un’educazione cattolica ma non sono più credente da quando ho 25 anni. Però non sottoscrivo la famosa frase di Bunuel, «Grazie a Dio sono ateo», perché a me dispiace non essere credente. Del resto è proprio questa condizione che mi ha permesso di non trattare l’argomento della Chiesa con quella rabbia che di solito ha chi dice di non avere fede, e invece in fondo è ancora cattolico.

Perché nel film non accenna agli scandali che hanno travolto recentemente la Chiesa?
Moretti: Siamo stati tentati. Mentre scrivevamo il film la Chiesa era tutti i giorni sui giornali per via delle accuse ai preti pedofili, ma abbiamo cercato di non farci condizionare. La nostra storia non riguardava direttamente quelle questioni.

Che ne pensa, oggi, di quel periodo di scandali?
Moretti: Penso che, forse in ritardo, la Chiesa si sia finalmente sentita in dovere di chiedere scusa.

Il Vaticano ha ancora influenza sulla politica italiana?
Moretti: L’ha sempre avuta. Ma negli ultimi anni c’è da parte di tutti i partiti politici una certa agitazione nel recepire le parole degli uomini di chiesa.

Il Vaticano ha intralciato il suo film?
Moretti: Non è stato né di ostacolo né di sostegno.

La Chiesa ha criticato il film?
Moretti: Gli estremisti esistono in ogni religione. Le critiche sono state poche e sono venute da personaggi isolati e non rappresentativi del mondo cattolico. Non ne ho approfittato per fare la vittima, cosa che non mi piace fare.

Perché avete cominciato il film con i funerali di Papa Wojtyla?
Moretti: La prima idea era quella di cominciare con un funerale vago, senza specificare di chi fosse. Poi ho visto il materiale video del funerale di Wojtyla e l’ho trovato straordinario. L’unica preoccupazione era che, riconoscendo le immagini, il pubblico potesse confondersi e aspettarsi di assistere all’elezione di Ratzinger. Per nostra fortuna, però, il mio Papa Melville e Ratzinger hanno personalità talmente diverse che, nonostante l’ombra di un Papa precedente e molto amato sia palpabile nella storia, non c’è veramente alcun rischio di sovrapporre i due personaggi.

   

Nina Majo volge in commedia le stagioni dell'amore.

Matrimoni e altri disastri: le stagioni dell'amore

martedì 20 aprile 2010 - Marzia Gandolfi cinemanews

Matrimoni e altri disastri: le stagioni dell'amore Dopo un gelido inverno e un mite autunno, Nina Di Majo volge in commedia il suo cinema. La forma dell'ironia domina Matrimoni e altri disastri, riequilibrando qualsiasi deriva sentimentale e mettendo in schermo una donna sofisticata e sfumata che ha il volto “instabile” di Margherita Buy. Quarantenne refrattaria al matrimonio e alla vita familiare, Nanà è costretta suo malgrado a organizzare le nozze della sorella minore con un giovane uomo impudente e apparentemente spregiudicato. Sullo sfondo di Firenze e dentro una commedia “di parola”, Nanà ritroverà la tenerezza di perdute meraviglie. A Roma per presentare il suo film, Nina Majo e il suo cast artistico ci raccontano i rovesci del cuore in un interno borghese.

Voglia di commedia
Nina Di Majo: Questo film nasce dal desiderio di criticare la borghesia, a cui naturalmente appartengo e che amo e odio allo stesso tempo. E poi avevo voglia di cimentarmi in una commedia dopo due film drammatici, anche se già in Autunno alternavo i toni del dramma con quelli comici. Desideravo un po' di leggerezza e mi intrigava l'idea di mettere in scena una donna ossessionata dal matrimonio, una donna che soffre una nevrosi da matrimonio, una misantropa quarantenne sentimentalmente bloccata dopo una grande delusione. Mi piaceva poi trattare il tema della sorellanza, descrivere una relazione spesso difficile ma allo stesso tempo molto bella. Ho una sorella, dunque so bene di cosa parlo. Al centro del mio film c'è in fondo la famiglia, un mostro che qualche volta confesso mi fa paura.

Margherita e il fascino di una donna che non mostra cedimenti.

5x1: L'incantesimo discreto della Buy

martedì 23 marzo 2010 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: L'incantesimo discreto della Buy M argherita Buy non arretra di un centimetro. In tanti, in Italia e all'estero, hanno il proprio momento di gloria, l'attimo magico in cui infiammano le platee e poi scompaiono. La Buy no, è affidabile come lo era un tempo il Marco tedesco, la moneta della Germania pre e post unione, rifugio dei risparmiatori ma anche degli speculatori. Così, dalla fine degli anni Ottanta a oggi, Margherita non conosce svalutazione: supera le mode e gli amori e ancora oggi, XXI secolo, anno del Signore 2010, stupisce e incontra un altro dei Maestri del cinema italiano, l'ennesimo della sua carriera. Lei è ancora sulla breccia e in Germania si acquista in euro.
Insieme a Salvatores arriva nelle sale con Happy family in cui la Milano di oggi è luogo di incontro dei pirandelliani personaggi che scappano nella realtà dalla tastiera di Fabio De Luigi. La Buy arriva a Salvatores dopo gli inizi ne La seconda notte di Bizzarri, l'esplosione nel 1991 al fianco dell'allora marito e compagno Sergio Rubini, e dopo aver collezionato Soldini, Ozpetek, Tornatore, Moretti, Faenza e chi più ne ha più ne metta. Non solo: Margherita Buy ama lavorare con i generi, non tralasciando la commedia, da lei affrontata in tante occasioni, ad esempio con Verdone. Così, l'attrice ci ha abituato a interpretare la donna schiacciata tra le convenzioni sociali e uno spirito libero ma anche la frenetica e deliziosamente schizzata capace di far sorridere.

La pièce di Cristina Comencini diventa un film diretto da Enzo Monteleone, regista di uomini ‘convertito’ (meravigliosamente) alle donne.

Due partite: le amiche (complici, amanti, mamme)

lunedì 2 marzo 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Due partite: le amiche (complici, amanti, mamme) Dopo aver diretto, lungo la linea del fuoco, la ricostruzione della tragica disfatta dell'esercito italiano nel deserto africano durante la Seconda Guerra Mondiale, un film di guerra ma anche un film contro la guerra, Enzo Monteleone traspone al cinema la pièce di successo di Cristina Comencini. Il regista di uomini, di loser, di rapinatori gentili e di storie "vere", guarda il mondo femminile raccolto dentro un salotto e intorno a un tavolo a "giocarsi" la partita. Dirigendo otto attrici "in stato di grazia", l'autore padovano filma e racconta la bellezza irraggiungibile delle donne. In tempi storici diversi ma nello stesso luogo, quattro madri e quattro figlie confessano dietro alle carte la loro infelicità e il loro male di vivere. Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Valeria Milillo, Claudia Pandolfi e Alba Rohrwacher danno vita a un campionario femminile sospeso tra il desiderio di maternità e quello di incarnare l' "umanità femminile" di Rilke. A Roma per presentare il loro film, le attrici "di ieri e di oggi" ci introducono ai loro personaggi e ai condizionamenti culturali che ne hanno determinato il destino e compromesso lo splendore.

Al Roma Fiction Fest presentata la nuova fiction di Genovese e Miniero, in arrivo a settembre.

Amiche mie, la versione italiana di Sex and the City

lunedì 14 luglio 2008 - Alessandra Giannelli cinemanews

Amiche mie, la versione italiana di Sex and the City Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda? Le abbiamo anche noi! Sono: Cecilia Dazzi, Elena Sofia Ricci, Luisa Ranieri e Margherita Buy! Quattro amiche alla disperata ricerca di amore e amicizia, nella nuova fiction prodotta da MediaVivere, Amiche mie, che andrà in onda su Canale 5, il prossimo autunno, in sei puntate per dodici episodi. Sex and the city o casalinghe disperate? Lo scopriremo presto, seguendo le avventure di queste quattro bravissime interpreti, come gli stessi registi, Luca Miniero e Paolo Genovese (registi del prezioso Incantesimo napoletano), puntualizzano, aggiungendo che Amiche mie è si un prodotto televisivo, che però ha molto del cinematografico. Presentato, alla serata première del RFF, da Cristiana Farina, sceneggiatrice e "produttrice creativa", una nuova figura di cui la stessa Farina parla, spiegando che esiste già in Italia e ha il compito di supervisionare tutti i passaggi artistici successivi alla scrittura insieme al produttore: si fa un cast, si scelgono i registi, si decide il costumista si dà un indirizzo che si diriga all'idea originaria.
Una fiction nuova, quindi, della quale loro stesse ci parlano.

Margherita Buy e Antonio Albanese mettono in scena una crisi coniugale legata alla perdita del lavoro.

Giorni e nuvole, il precariato visto da Silvio Soldini

lunedì 22 ottobre 2007 - Matteo Signa cinemanews

Giorni e nuvole, il precariato visto da Silvio Soldini Con vent'anni di matrimonio alle spalle, una coppia alto borghese vede rompere la propria serenità dopo l'improvviso licenziamento del marito. Gli equilibri che sembravano consolidati rischiano di crollare travolgendo gli aspetti motivi e quelli professionali. La reazione dei due a questo triste episodio è decisamente diversa. Da un lato, Michele, pieno di orgoglio, trova difficoltà a reinventarsi mentre Elsa colma le difficoltà economiche della famiglia trovando un part-time presso un call center. Dopo Agata e la tempesta, Soldini decide di ambientare la vicenda di nuovo a Genova. A detta dello stesso regista, è la prima volta che un suo film non parla di personaggi che partono. Dall'inizio alla fine, i due protagonisti sono prigionieri degli accadimenti e non è un caso che non possano partire per il viaggio che avevano programmato.

La gente che sta bene

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,59)
Un film di Francesco Patierno. Con Claudio Bisio, Margherita Buy, Diego Abatantuono, Jennipher Rodriguez, Laura Baldi.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2014. Uscita 30/01/2014.

Mi rifaccio vivo

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,86)
Un film di Sergio Rubini. Con Emilio Solfrizzi, Neri Marcorè, Pasquale Petrolo, Vanessa Incontrada, Sergio Rubini.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2013. Uscita 09/05/2013.

Viaggio sola

* * * - -
(mymonetro: 3,41)
Un film di Maria Sole Tognazzi. Con Margherita Buy, Stefano Accorsi, Fabrizia Sacchi, Gianmarco Tognazzi, Alessia Barela.
continua»

Genere Commedia sentimentale, - Italia 2013. Uscita 24/04/2013.

La scoperta dell'alba

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,59)
Un film di Susanna Nicchiarelli. Con Margherita Buy, Susanna Nicchiarelli, Sergio Rubini, Lino Guanciale, Sara Fabiano.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2013. Uscita 10/01/2013.

Il rosso e il blu

* * * - -
(mymonetro: 3,30)
Un film di Giuseppe Piccioni. Con Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Roberto Herlitzka, Silvia D'Amico, Davide Giordano.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2012. Uscita 21/09/2012.
Filmografia di Margherita Buy »
La gente che sta bene (2014) Mi rifaccio vivo (2013)
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