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venerd 20 aprile 2018

Margherita Buy

Promotrice silenziosa del cinema italiano

56 anni, 15 Gennaio 1962 (Capricorno), Roma (Italia)
occhiello
Mamma, ho scelto di stare vicino a Dio.
Per te c' stato sempre qualcuno pi importante di tua madre!

dal film Fuori dal mondo (1999) Margherita Buy Suor Caterina
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Margherita Buy
Nastri d'Argento 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Come diventare grandi nonostante i genitori di Luca Lucini

Nastri d'Argento 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Questi giorni di Giuseppe Piccioni

Nastri d'Argento 2015
Nomination miglior attrice per il film Mia madre di Nanni Moretti

David di Donatello 2015
Nomination miglior attrice per il film Mia madre di Nanni Moretti

David di Donatello 2015
Premio miglior attrice per il film Mia madre di Nanni Moretti

Globi d'oro 2015
Nomination miglior attrice per il film Mia madre di Nanni Moretti

Nastri d'Argento 2015
Premio miglior attrice per il film Mia madre di Nanni Moretti

European Film Awards 2015
Nomination miglior attrice europea per il film Mia madre di Nanni Moretti

David di Donatello 2013
Nomination miglior attrice per il film Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi

Nastri d'Argento 2013
Nomination miglior attrice per il film Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi

David di Donatello 2013
Premio miglior attrice per il film Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi

David di Donatello 2012
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Habemus Papam di Nanni Moretti

David di Donatello 2010
Nomination miglior attrice per il film Lo spazio bianco di Francesca Comencini

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attrice per il film Lo spazio bianco di Francesca Comencini

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attrice per il film Matrimoni e altri disastri di Nina Di Majo

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Due partite di Enzo Monteleone

David di Donatello 2008
Nomination miglior attrice per il film Giorni e nuvole di Silvio Soldini

David di Donatello 2008
Premio miglior attrice per il film Giorni e nuvole di Silvio Soldini

Nastri d'Argento 2008
Nomination miglior attrice per il film Giorni e nuvole di Silvio Soldini

Nastri d'Argento 2008
Premio miglior attrice per il film Giorni e nuvole di Silvio Soldini

Nastri d'Argento 2007
Premio miglior attrice per il film Il caimano di Nanni Moretti

Nastri d'Argento 2007
Nomination miglior attrice per il film Il caimano di Nanni Moretti

David di Donatello 2006
Nomination miglior attrice per il film Il caimano di Nanni Moretti

David di Donatello 2005
Premio miglior attrice non protagonista per il film Manuale d'amore di Giovanni Veronesi

David di Donatello 2005
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Manuale d'amore di Giovanni Veronesi

David di Donatello 2004
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Caterina va in citt di Paolo Virz

Nastri d'Argento 2004
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Caterina va in citt di Paolo Virz

David di Donatello 2004
Premio miglior attrice non protagonista per il film Caterina va in citt di Paolo Virz

Nastri d'Argento 2004
Premio miglior attrice non protagonista per il film Caterina va in citt di Paolo Virz

Nastri d'Argento 2002
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il pi bel giorno della mia vita di Cristina Comencini

Nastri d'Argento 2002
Premio miglior attrice non protagonista per il film Il pi bel giorno della mia vita di Cristina Comencini

Nastri d'Argento 2001
Nomination miglior attrice per il film Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek

Nastri d'Argento 2001
Premio miglior attrice per il film Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek

David di Donatello 1991
Premio miglior attrice per il film La stazione di Sergio Rubini

Nastri d'Argento 1991
Premio miglior attrice per il film La stazione di Sergio Rubini

Nastri d'Argento 1991
Nomination miglior attrice per il film La stazione di Sergio Rubini

David di Donatello 1991
Nomination miglior attrice per il film La stazione di Sergio Rubini



Habemus Papam accolto dalla stampa internazionale come una ventata di freschezza.

Cannes, applausi per Moretti

venerd 13 maggio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Cannes, applausi per Moretti Habemus film, dice la stampa internazionale appena fuori dalla Sala Lumire. Risate a scena aperta, applauso a fine proiezione, tante domande in conferenza stampa: Cannes promuove Nanni Moretti, in concorso con Habemus Papam e in trionfale trasferta in Croisette con la sua Margherita Buy a braccetto con la star francese Michel Piccoli. Accolto come una ventata di freschezza in un concorso che ha bandito il sorriso in sala da 48 ore, il film di Moretti ha acceso la curiosit dei cronisti, stuzzicati dalla sua rappresentazione nave del Vaticano e dalle possibili reazioni della Chiesa. Sufficientemente disteso dalla calda accoglienza, il regista s lasciato coccolare, e interrogare, dalla stampa amica: nonostante Piccoli sia un mostro sacro nello showbiz francese, la vera star qui lui. Perch a Cannes gli autografi si chiedono agli autori, non agli attori.

Piccoli, ha accettato subito il ruolo che le ha offerto Moretti?
Piccoli: io ho detto s fin da subito, lui che mi ha detto no. Ha voluto che facessi un provino e io mi sono presentato a Parigi con il vestito da Papa sotto al braccio. Moretti mi ha messo alla prova, poi mi ha ringraziato e non si fatto pi sentire per giorni. Quando finalmente mi ha chiamato per assegnarmi la parte, avevo quasi perso le speranze. In tutta onest, posso dire che dopo aver girato con lui un film cos bello, posso anche considerare chiusa la mia carriera.

Moretti come ha diretto un attore come Piccoli?
Moretti: Non stato difficile, perch Michel entrato immediatamente in una calda sintonia con gli altri membri del cast, tutti provenienti da scuole di recitazione diverse dalla sua. Sapevo quanto fosse bravo, ma non mi aspettavo che lo fosse cos tanto: i suoi silenzi, i suoi sorrisi, i suoi gesti hanno arricchito non solo il personaggio, ma tutto il film in generale.

Avrebbe voluto interpretarlo lei, il Papa?
Moretti: No, fin da subito ho desiderato la parte dello psicanalista. E una volta che mi sono aggiudicato il personaggio, stato facile organizzargli il tempo libero.

Che differenze ci sono tra il sacerdote de La messa finita e il Papa di questo film?
Moretti: Essendo due film girati da un ateo, hanno in comune la mancanza di fede. Per il resto sono film diversi, con personaggi molto lontani luno dallaltro.

Perch le tornata voglia di raccontare la Chiesa?
Moretti: In realt la cosa che mi interessava di pi non era raccontare la Chiesa, ma lincontro fra mondi diversi. Un papa che si aggira per le strade e i bar di Roma, i cardinali che si trovano a convivere con uno psicanalista...

Perch ha raccontato il Vaticano in chiave antirealistica?
Moretti: Nonostante esistano molti film sullargomento, nessuno sa cosa accada esattamente nel conclave, che tipo di strategie spostino i voti da un continente allaltro, n come sia la vita vera di un Papa. Nel film ho voluto raccontare il mio Papa, il mio Vaticano, il mio conclave, i miei cardinali, scartando la visione realistica che tutti ci saremmo potuti aspettare.

stato mai cattolico?
Moretti: Ho avuto uneducazione cattolica ma non sono pi credente da quando ho 25 anni. Per non sottoscrivo la famosa frase di Bunuel, Grazie a Dio sono ateo, perch a me dispiace non essere credente. Del resto proprio questa condizione che mi ha permesso di non trattare largomento della Chiesa con quella rabbia che di solito ha chi dice di non avere fede, e invece in fondo ancora cattolico.

Perch nel film non accenna agli scandali che hanno travolto recentemente la Chiesa?
Moretti: Siamo stati tentati. Mentre scrivevamo il film la Chiesa era tutti i giorni sui giornali per via delle accuse ai preti pedofili, ma abbiamo cercato di non farci condizionare. La nostra storia non riguardava direttamente quelle questioni.

Che ne pensa, oggi, di quel periodo di scandali?
Moretti: Penso che, forse in ritardo, la Chiesa si sia finalmente sentita in dovere di chiedere scusa.

Il Vaticano ha ancora influenza sulla politica italiana?
Moretti: Lha sempre avuta. Ma negli ultimi anni c da parte di tutti i partiti politici una certa agitazione nel recepire le parole degli uomini di chiesa.

Il Vaticano ha intralciato il suo film?
Moretti: Non stato n di ostacolo n di sostegno.

La Chiesa ha criticato il film?
Moretti: Gli estremisti esistono in ogni religione. Le critiche sono state poche e sono venute da personaggi isolati e non rappresentativi del mondo cattolico. Non ne ho approfittato per fare la vittima, cosa che non mi piace fare.

Perch avete cominciato il film con i funerali di Papa Wojtyla?
Moretti: La prima idea era quella di cominciare con un funerale vago, senza specificare di chi fosse. Poi ho visto il materiale video del funerale di Wojtyla e lho trovato straordinario. Lunica preoccupazione era che, riconoscendo le immagini, il pubblico potesse confondersi e aspettarsi di assistere allelezione di Ratzinger. Per nostra fortuna, per, il mio Papa Melville e Ratzinger hanno personalit talmente diverse che, nonostante lombra di un Papa precedente e molto amato sia palpabile nella storia, non c veramente alcun rischio di sovrapporre i due personaggi.

   

Nina Majo volge in commedia le stagioni dell'amore.

Matrimoni e altri disastri: le stagioni dell'amore

marted 20 aprile 2010 - Marzia Gandolfi cinemanews

Matrimoni e altri disastri: le stagioni dell'amore Dopo un gelido inverno e un mite autunno, Nina Di Majo volge in commedia il suo cinema. La forma dell'ironia domina Matrimoni e altri disastri, riequilibrando qualsiasi deriva sentimentale e mettendo in schermo una donna sofisticata e sfumata che ha il volto instabile di Margherita Buy. Quarantenne refrattaria al matrimonio e alla vita familiare, Nan costretta suo malgrado a organizzare le nozze della sorella minore con un giovane uomo impudente e apparentemente spregiudicato. Sullo sfondo di Firenze e dentro una commedia di parola, Nan ritrover la tenerezza di perdute meraviglie. A Roma per presentare il suo film, Nina Majo e il suo cast artistico ci raccontano i rovesci del cuore in un interno borghese.

Voglia di commedia
Nina Di Majo: Questo film nasce dal desiderio di criticare la borghesia, a cui naturalmente appartengo e che amo e odio allo stesso tempo. E poi avevo voglia di cimentarmi in una commedia dopo due film drammatici, anche se gi in Autunno alternavo i toni del dramma con quelli comici. Desideravo un po' di leggerezza e mi intrigava l'idea di mettere in scena una donna ossessionata dal matrimonio, una donna che soffre una nevrosi da matrimonio, una misantropa quarantenne sentimentalmente bloccata dopo una grande delusione. Mi piaceva poi trattare il tema della sorellanza, descrivere una relazione spesso difficile ma allo stesso tempo molto bella. Ho una sorella, dunque so bene di cosa parlo. Al centro del mio film c' in fondo la famiglia, un mostro che qualche volta confesso mi fa paura.

Margherita e il fascino di una donna che non mostra cedimenti.

5x1: L'incantesimo discreto della Buy

marted 23 marzo 2010 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: L'incantesimo discreto della Buy M argherita Buy non arretra di un centimetro. In tanti, in Italia e all'estero, hanno il proprio momento di gloria, l'attimo magico in cui infiammano le platee e poi scompaiono. La Buy no, affidabile come lo era un tempo il Marco tedesco, la moneta della Germania pre e post unione, rifugio dei risparmiatori ma anche degli speculatori. Cos, dalla fine degli anni Ottanta a oggi, Margherita non conosce svalutazione: supera le mode e gli amori e ancora oggi, XXI secolo, anno del Signore 2010, stupisce e incontra un altro dei Maestri del cinema italiano, l'ennesimo della sua carriera. Lei ancora sulla breccia e in Germania si acquista in euro.
Insieme a Salvatores arriva nelle sale con Happy family in cui la Milano di oggi luogo di incontro dei pirandelliani personaggi che scappano nella realt dalla tastiera di Fabio De Luigi. La Buy arriva a Salvatores dopo gli inizi ne La seconda notte di Bizzarri, l'esplosione nel 1991 al fianco dell'allora marito e compagno Sergio Rubini, e dopo aver collezionato Soldini, Ozpetek, Tornatore, Moretti, Faenza e chi pi ne ha pi ne metta. Non solo: Margherita Buy ama lavorare con i generi, non tralasciando la commedia, da lei affrontata in tante occasioni, ad esempio con Verdone. Cos, l'attrice ci ha abituato a interpretare la donna schiacciata tra le convenzioni sociali e uno spirito libero ma anche la frenetica e deliziosamente schizzata capace di far sorridere.

La pice di Cristina Comencini diventa un film diretto da Enzo Monteleone, regista di uomini convertito (meravigliosamente) alle donne.

Due partite: le amiche (complici, amanti, mamme)

luned 2 marzo 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Due partite: le amiche (complici, amanti, mamme) Dopo aver diretto, lungo la linea del fuoco, la ricostruzione della tragica disfatta dell'esercito italiano nel deserto africano durante la Seconda Guerra Mondiale, un film di guerra ma anche un film contro la guerra, Enzo Monteleone traspone al cinema la pice di successo di Cristina Comencini. Il regista di uomini, di loser, di rapinatori gentili e di storie "vere", guarda il mondo femminile raccolto dentro un salotto e intorno a un tavolo a "giocarsi" la partita. Dirigendo otto attrici "in stato di grazia", l'autore padovano filma e racconta la bellezza irraggiungibile delle donne. In tempi storici diversi ma nello stesso luogo, quattro madri e quattro figlie confessano dietro alle carte la loro infelicit e il loro male di vivere. Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Valeria Milillo, Claudia Pandolfi e Alba Rohrwacher danno vita a un campionario femminile sospeso tra il desiderio di maternit e quello di incarnare l' "umanit femminile" di Rilke. A Roma per presentare il loro film, le attrici "di ieri e di oggi" ci introducono ai loro personaggi e ai condizionamenti culturali che ne hanno determinato il destino e compromesso lo splendore.

Al Roma Fiction Fest presentata la nuova fiction di Genovese e Miniero, in arrivo a settembre.

Amiche mie, la versione italiana di Sex and the City

luned 14 luglio 2008 - Alessandra Giannelli cinemanews

Amiche mie, la versione italiana di Sex and the City Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda? Le abbiamo anche noi! Sono: Cecilia Dazzi, Elena Sofia Ricci, Luisa Ranieri e Margherita Buy! Quattro amiche alla disperata ricerca di amore e amicizia, nella nuova fiction prodotta da MediaVivere, Amiche mie, che andr in onda su Canale 5, il prossimo autunno, in sei puntate per dodici episodi. Sex and the city o casalinghe disperate? Lo scopriremo presto, seguendo le avventure di queste quattro bravissime interpreti, come gli stessi registi, Luca Miniero e Paolo Genovese (registi del prezioso Incantesimo napoletano), puntualizzano, aggiungendo che Amiche mie si un prodotto televisivo, che per ha molto del cinematografico. Presentato, alla serata premire del RFF, da Cristiana Farina, sceneggiatrice e "produttrice creativa", una nuova figura di cui la stessa Farina parla, spiegando che esiste gi in Italia e ha il compito di supervisionare tutti i passaggi artistici successivi alla scrittura insieme al produttore: si fa un cast, si scelgono i registi, si decide il costumista si d un indirizzo che si diriga all'idea originaria.
Una fiction nuova, quindi, della quale loro stesse ci parlano.

Margherita Buy e Antonio Albanese mettono in scena una crisi coniugale legata alla perdita del lavoro.

Giorni e nuvole, il precariato visto da Silvio Soldini

luned 22 ottobre 2007 - Matteo Signa cinemanews

Giorni e nuvole, il precariato visto da Silvio Soldini Con vent'anni di matrimonio alle spalle, una coppia alto borghese vede rompere la propria serenit dopo l'improvviso licenziamento del marito. Gli equilibri che sembravano consolidati rischiano di crollare travolgendo gli aspetti motivi e quelli professionali. La reazione dei due a questo triste episodio decisamente diversa. Da un lato, Michele, pieno di orgoglio, trova difficolt a reinventarsi mentre Elsa colma le difficolt economiche della famiglia trovando un part-time presso un call center. Dopo Agata e la tempesta, Soldini decide di ambientare la vicenda di nuovo a Genova. A detta dello stesso regista, la prima volta che un suo film non parla di personaggi che partono. Dall'inizio alla fine, i due protagonisti sono prigionieri degli accadimenti e non un caso che non possano partire per il viaggio che avevano programmato.

gioved 29 marzo 2018 - Pur di salvare la sua attivit, Massimo disposto a tutto, anche a inventare una nuova religione: lo ionismo. Al cinema.

Io c', il backstage del film con Edoardo Leo e Giuseppe Battiston

a cura della redazione cinemanews

Io c', il backstage del film con Edoardo Leo e Giuseppe Battiston Massimo Alberti il proprietario del "Miracolo Italiano", bed and breakfast un tempo di lusso ridotto ormai ad una fatiscente palazzina. La crisi che ha messo in ginocchio la sua attivit sembra non aver toccato i suoi vicini, un convento gestito da suore sempre pieno di turisti a cui le pie donne offrono rifugio in cambio di una spontanea donazione. Esentasse. Massimo ha un'illuminazione: per sopravvivere deve trasformare il "Miracolo Italiano" in luogo di culto. E per farlo, deve fondare una sua religione. Nasce cos lo "Ionismo", la prima fede che mette l'IO al centro dell'universo. Ad accompagnare Massimo nella sua missione verso l'assoluzione da tasse e contributi, la sorella Adriana, irreprensibile commercialista, e Marco, scrittore senza lettori e ideologo perfetto del nuovo credo. Preparatevi a convertirvi! La regia di Io c' di Alessandro Aronadio, fattosi notare con Orecchie alla Mostra del Cinema di Venezia (sezione Biennale College). In occasione dell'uscita al cinema del film, in sala da oggi, MYmovies.it presenta la clip con il backstage del film. Nel cast, tra gli altri, troviamo Edoardo Leo (Massimo), Giuseppe Battiston (Marco) e Margherita Buy (Adriana).

   

luned 26 marzo 2018 - L'italiano Una festa esagerata conquista il 1 posto.

La domenica dei bambini, Peter Rabbit raggiunge il podio del box office

Andrea Chirichelli cinemanews

La domenica dei bambini, Peter Rabbit raggiunge il podio del box office La domenica ribalta completamente i dati del resto della settimana e, come avevamo previsto, vede passare in testa Una festa esagerata e Peter Rabbit (guarda la video recensione), mentre sul computo totale del weekend a spuntarla Pacific Rim - La rivolta, unico film a superare il milione di euro, davanti a Il sole a mezzanotte con 995mila euro.
Sul podio generale, grazie all'exploit domenicale, salgono, appunto, anche Una festa esagerata e Peter Rabbit, che chiudono il loro primo weekend rispettivamente con 847mila e 736mila euro. Metti la nonna in freezer (guarda la video recensione) quinto, seguito dall'ex leader Tomb Raider (guarda la video recensione), Hostiles - Ostili (guarda la video recensione), Maria Maddalena e La forma dell'acqua (guarda la video recensione), arrivato a 8,5 milioni circa, e Red Sparrow (guarda la video recensione).
I film prepasquali non riescono a generare incassi particolarmente alti e la settimana termina con quasi il 20% in meno rispetto all'anno scorso e una perdita di oltre il 5% su base annua. Servono uscite forti per recuperare. Nessun cambiamento ovviamente nella classifica generale di stagione, che vede presenti, per ora, solo due film italiani: Come un gatto in tangenziale e A casa tutti bene (guarda la video recensione), entrambi sotto i 10 milioni di euro. Difficile che La forma dell'acqua riesca a raggiungere la decima posizione, Muccino pu stare tranquillo per ora (la perder quasi sicuramente a favore di Avengers: Infinity War).
Questa settimana le due uscite "forti" pasquali saranno Ready Player One e Nelle pieghe del tempo, mentre tra i titoli italiani ci sono Io c' con la Buy e Contromano con Albanese che potrebbero far bene. Da segnalare anche l'arrivo in sala di Tonya (guarda la video recensione) e degli animati Rabbit School - I guardiani dell'uovo d'oro e Molly Monster.

   

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