| Anno | 2006 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Regia di | Ferzan Ozpetek |
| Attori | Stefano Accorsi, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino, Luca Argentero, Ambra Angiolini Serra Yilmaz, Ennio Fantastichini, Isabella Ferrari, Filippo Timi, Michelangelo Tommaso, Milena Vukotic, Luigi Diberti, Lunetta Savino, Benedetta Gargari, Gabriele Paolino. |
| Uscita | venerdì 23 febbraio 2007 |
| Tag | Da vedere 2006 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 2,76 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 9 febbraio 2021
Ozpetek, raccontando la vita di un gruppo di quarantenni, affronta il tema della separazione e della difficoltà di accettarla. Ha vinto 3 Nastri d'Argento, Il film ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai David di Donatello, In Italia al Box Office Saturno contro ha incassato 7,7 milioni di euro .
Passaggio in TV
venerdì 20 febbraio 2026 ore 12,10 su LA7CINEMA
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CONSIGLIATO SÌ
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Davide scrive favole per ragazzi e vive con Lorenzo, un giovane pubblicitario che ama profondamente la vita e i suoi amici. Intorno alla loro tavola, sempre ricca e generosa, si concentrano gli affetti più cari: Angelica, psicologa avversaria del fumo e sostenitrice dell'amicizia; Antonio, marito di Angelica e bancario in bancarotta esistenziale; Neval, traduttrice turca che "interpreta" gli umori dei compagni; Roberto, marito "sbirro" di Neval a cui tartaglia il suo amore; Sergio, ex di Davide e nullafacente che vive di rendita; Roberta, drogata impenitente che lavora quando è lucida con Saturno contro e gli amici a favore e Paolo, new entry bisessuale col diploma in medicina e il vizio della scrittura. Durante una delle tante affollatissime cene, Lorenzo cade in coma. Sulla panca dell'ospedale gli amici veglieranno il suo sonno, in attesa della ricongiunzione e della ricomposizione del loro mondo affettivo.
Ferzan Ozpetek torna a girare la storia di un gruppo di amici in un interno, evoluzione di quello gioioso delle Fate ignoranti e a filmare l'amore gay e la socializzazione tra omosessuali ed eterosessuali. Pur avendo gli astri a favore, almeno al momento della creazione, la sensazione che si ha guardando Saturno contro è quella di un cinema normalizzato e presuntuoso, che non ha un punto di vista e che finge di dire la sua con uno stile indubbiamente bello e impeccabile. Dietro ai morbidi movimenti di macchina, dietro alla fotografia e alla musica empatica, la visione del mondo del regista rimane vanitosa e inalterata. Il suo è un collettivo osservato senza psicologismi, tutti naturalmente bravi, capaci e appartenenti all'unica classe per Ozpetek visibile e quindi pensabile: la borghesia. Il capro espiatorio melodrammatico è questa volta l'omosessuale, che per "redimersi" e per commuovere il pubblico deve necessariamente morire. Se la redenzione del povero in Cuore sacro passa attraverso la carità, qui è la morte a risolvere e a impietosire un padre che non "condivide" la natura del figlio.
L'ideologia borghese di Ozpetek vorrebbe dire qualcosa di importante senza farne mai una questione politica, e così si rimuove la cultura borghese, quella della famiglia, della proprietà, della religione, per sostituirla con quella neoborghese dei sentimentalismi, degli economicismi e dei narcisismi di massa. Nel mondo ideale di Ozpetek, il film è stato significatamene girato tra le pareti di casa sua, rifugio traboccante di ricercatezza e solidarietà, il brutto non esiste e l'indesiderabile è bandito. Anche la morte, che nel doloroso Il tempo che resta di Ozon consumava il bellissimo protagonista, è un segno fastidioso da rimuovere e sostituire con la bellezza piena e risvegliata di Lorenzo. Per Ozpetek non è più tempo di sguardi consolatori alle finestre ma di una discesa nel reale. Bisogna che il suo cinema "privato" (come le sue camere) prenda aria.
Questa sera, quando ho acceso il televisore, mi sono trovato all’inizio della seconda parte di “Saturno contro”. Si può scrivere la “recensione” di un film dopo averne visto solo la metà? Se uno è mezzo matto non ci dovrebbero essere problemi; se uno fosse tutto matto sarebbe proprio normale. C’è bisogno di spiegare come mi sento io? Film ispirato, magico, struggente, filosofico, profondo; recitato [...] Vai alla recensione »
Il vedovo inconsolabile si è rifugiato in una selvaggia villa abbandonata al caos della natura, gli amici lo rintracciano, cercano di separarlo dal dolore riempiendogli la casa, obbligandolo a occuparsi di loro. Lui non ha mai pianto ma, all'alba, in solitudine, tentato dal suicidio davanti al mare arrossato dal primo sole, finalmente piange tutta la desolazione dell'abbandono; della perdita inaccettata [...] Vai alla recensione »