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Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
gioved 26 aprile 2018

Elio Germano

Il talento di un figlio unico

37 anni, 25 Settembre 1980 (Bilancia), Roma (Italia)
occhiello
Che voi veramente pensate che poi la classe operaia ve segue!
dal film Mio fratello figlio unico (2007) Elio Germano Accio Benassi
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Elio Germano
David di Donatello 2018
Nomination miglior attore non protagonista per il film La tenerezza di Gianni Amelio

Nastri d'Argento 2016
Nomination miglior attore per il film Alaska di Claudio Cupellini

Nastri d'Argento 2015
Nomination miglior attore per il film Il giovane favoloso di Mario Martone

Nastri d'Argento 2015
Premio miglior attore per il film Il giovane favoloso di Mario Martone

David di Donatello 2015
Premio miglior attore per il film Il giovane favoloso di Mario Martone

David di Donatello 2015
Nomination miglior attore per il film Il giovane favoloso di Mario Martone

Nastri d'Argento 2014
Nomination miglior attore per il film L'ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi

David di Donatello 2012
Nomination miglior attore per il film Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek

Nastri d'Argento 2012
Nomination miglior attore per il film Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek

David di Donatello 2011
Nomination miglior attore per il film La nostra vita di Daniele Luchetti

David di Donatello 2011
Premio miglior attore per il film La nostra vita di Daniele Luchetti

Festival di Cannes 2010
Premio miglior attore per il film La nostra vita di Daniele Luchetti

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attore per il film La nostra vita di Daniele Luchetti

Nastri d'Argento 2010
Premio miglior attore per il film La nostra vita di Daniele Luchetti

European Film Awards 2010
Nomination miglior attore europeo per il film La nostra vita di Daniele Luchetti

Nastri d'Argento 2008
Nomination miglior attore per il film Mio fratello figlio unico di Daniele Luchetti

Nastri d'Argento 2008
Nomination miglior attore per il film Nessuna qualit agli eroi di Paolo Franchi

David di Donatello 2007
Premio miglior attore per il film Mio fratello figlio unico di Daniele Luchetti

David di Donatello 2007
Nomination miglior attore per il film Mio fratello figlio unico di Daniele Luchetti

David di Donatello 2004
Nomination miglior attore non protagonista per il film Che ne sar di noi di Giovanni Veronesi



Terzani rivive in La fine il mio inizio, tratto dall'omonimo libro di memorie.

Ogni casa illuminata

venerd 25 marzo 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Ogni casa  illuminata Parla svelto, Folco Terzani, senza accento, e sembra un fiume in piena. Ha 41 anni ma ne dimostra dieci di meno, con i capelli lunghi e i jeans da ragazzino, questo adulto bambino che spende fiumi di parole su suo padre ma di s dice soltanto di esser venuto al mondo in una valigia. A due settimane di vita era gi su una nave che dallAmerica lo portava in Italia, poco dopo era a Singapore, e ancora attraverso lAsia, infine in Cina, dove a 12 anni di giorno faceva lalzabandiera e di sera piangeva di nascosto per non deludere il padre Tiziano. Un padre ingombrante, un mostro sacro del giornalismo, corrispondente dal Vietnam e dalla Cina, che quando Folco era solo unidea voleva chiamarlo Mao. E che prima di morire, spento da un tumore, proprio Folco ha voluto accanto a s per raccontargli come la sua vita fosse cambiata, finalmente illuminata, e per raccogliere le sue memorie in un libro, "La fine il mio inizio", che oggi anche un film in sala dal 1 aprile. A presentarlo a Roma ci sono gli interpreti, Bruno Ganz, Elio Germano e Andrea Osvart, il regista Jo Baier e tutta la famiglia di Tiziano Terzani: la figlia Saskia, biondissima e mite, la moglie Angela, e Folco. Che da suo padre ha ereditato, prima di tutto, linnata capacit di conquistare la scena.

Il nuovo film di Daniele Vicari al Festival del Cinema di Roma.

Il passato una terra straniera, un inusuale thriller di formazione

domenica 26 ottobre 2008 - Gabriele Niola cinemanews

Il passato  una terra straniera, un inusuale thriller di formazione Ancora un film di genere per il Festival del Film di Roma ma questa volta insospettabilmente italiano. infatti lo stesso Vicari che ha definito il suo Il passato una terra straniera come film di genere, anche se non crede molto nell'utilit di tale definizione: "I generi ormai si mescolano in maniera inestricabile, le denominazioni thriller psicologico o romanzo di formazione sono definizioni di comodo utili a discutere".
E la discussione c' stata come avviene ogni qualvolta un film italiano tenta di avventurarsi nel territorio del thriller e del poliziesco senza guardare ai modelli americani pi scontati e nemmeno a quelli nostrani.
Con dietro le spalle l'omonimo libro di Gianrico Carofiglio (di cui hanno ammesso tutti stata usata solo una parte) Daniele Vicari ha orchestrato assieme ai suoi sceneggiatori una storia dall'impianto molto simile a quello di un altro suo film Velocit massima: due uomini che collaborano "professionalmente" nel cui rapporto si inseriscono anche i legami personali che stringono con altre persone.

Esce il secondo film di Paolo Franchi: vicende critiche di figli di padri illustri e ingombranti.

Nessuna qualit agli eroi: Nel nome del padre e in assenza del padre

gioved 27 marzo 2008 - Marzia Gandolfi cinemanews

Nessuna qualit agli eroi: Nel nome del padre e in assenza del padre Dopo La spettatrice, storia di una giovane donna che osserva la vita degli altri dietro il vetro di una finestra, Paolo Franchi torna con un'opera nevrotica e dolorosa ma soprattutto con un'idea di cinema accostato alla psicanalisi, probabilmente per quel carattere di sogno collettivo che il cinema spesso possiede o per le dinamiche di proiezione e di identificazione che sollecita. Al centro di Nessuna qualit agli eroi ci sono due padri illustri, ingombranti e (quasi) invisibili, che hanno controllato e condizionato l'esistenza dei propri figli, incapaci di vivere e di crescere se non in un rapporto di dipendenza rabbiosa dal genitore, oggetto di amore e di odio autodistruttivo. Elio Germano interpreta Luca, il figlio disadattato di un usuraio che prende a modello della sua "realizzazione" il broker assicurativo di Bruno Todeschini, figlio integrato di un artista deceduto. In mezzo a loro c' la grazia di Irne Jacob, moglie e "spettatrice" di quel poco che resta da guardare con affetto. La solitudine, l'incomunicabilit, la pesantezza terrena dei corpi e dei desideri, l'afasia dei personaggi che diventa afasia del vivere, sono alcuni dei temi che legano La spettatrice a Nessuna qualit agli eroi, due film che si muovono sotto il segno della follia in quanto infelicit. L'opera non riconciliata di Paolo Franchi dimostra un'infaticabilit artistica, un'inesauribile voglia di capire e l'irrequietezza di porsi nuovi interrogativi.

Dopo le prime esperienze televisive il giovane attore romano ha ingranato la marcia superiore.

5x1: Elio Germano, dalla tv al David di Donatello

marted 26 febbraio 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Elio Germano, dalla tv al David di Donatello Sfogliando con attenzione il curriculum di Elio Germano si scopre un attore senza esitazioni, che va per la sua strada, convinto che un giorno arriver da qualche parte. A vederlo oggi, dopo i meritatissimi premi come Miglior Attore ai David di Donatello e il Globo d'oro come rivelazione dell'anno per Mio fratello figlio unico, si capisce come anche le parentesi televisive e con i fratelli Vanzina abbiano sortito un effetto. Quello di dire addio agli snobismi, per essere attore a 360, non solo sembrarlo, accettando tutte le sfide. la storia di un ragazzo che, anche dopo la meritata popolarit, sceglie di vivere al Corviale, problematica periferia di Roma, tra gli amici di sempre, all'insegna dell'essere e non del sembrare. Niente baretti o ponti con i lucchetti per Elio. Nella sua storia c' stato Daniele Luchetti, che in Mio fratello figlio unico lo ha affiancato all'astro di Scamarcio. Inutile dire come Elio ne sia uscito assoluto vincitore.
Ora Germano vuole dimostrarci che Il mattino ha l'oro in bocca, accettando la difficile sfida di interpretare un film biografico su un personaggio che non morto ma, anzi, vivo e vegeto e nel pieno del successo professionale, quel Marco Baldini che con "Il giocatore" ha raccontato il suo personalissimo demone del gioco d'azzardo. Chiss Elio come ce lo descriver

Francesco Patierno adatta (liberamente) Il giocatore di Marco Baldini per il grande schermo.

Il mattino ha l'oro in bocca: storia di un giocatore d'azzardo

mercoled 20 febbraio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Il mattino ha l'oro in bocca: storia di un giocatore d'azzardo La storia di Marco Baldini - dj e storico socio di Fiorello - la conoscono tutti. Chi non ha letto la sua autobiografia, "Il giocatore (ogni scommessa un debito)", la conosce attraverso i suoi racconti in radio e in tv. Ed proprio sulle registrazioni originali di Baldini e sui racconti di amici e conoscenti che Francesco Patierno ha basato Il mattino ha l'oro in bocca, film liberamente tratto dal libro. "Abbiamo scelto di raccontare la storia di Baldini mantenendo una certa distanza sia per quanto riguarda l'interpretazione degli attori che per la storia prendendoci delle libert" ha spiegato il regista. "Ci siamo ispirati maggiormente alle registrazioni di quando lavorava alla radio fiorentina e quelle di Radio Deejay firmate insieme a Fiorello, e in particolare alle loro storie leggendarie raccontate da chi li conosceva".

luned 9 aprile 2018 - Elio Germano, Alessandro Grande, Vinicio Marchioni, Francesca Mazzoleni e Brando Pacitto tra gli ospiti della puntata condotta da Mario Sesti.

Splendor 20, non mai troppo tardi per trovare la via giusta

a cura della redazione cinemanews

Splendor 20, non  mai troppo tardi per trovare la via giusta Questa puntata di Splendor - Suoni e visioni vede tra gli ospiti Vinicio Marchioni e Luigi Fedele, Elio Germano, Francesca Mazzoleni e Brando Pacitto, ed ancora Alessandro Grande e Filippo Gatti, quest'ultimo protagonista dello spazio musicale. In Quanto basta (guarda la video recensione) di Francesco Falaschi, Vinicio Marchioni "un cuoco aggressivo con problemi giudiziari, costretto a scontare i servizi sociali insegnando a cucinare a ragazzi affetti dalla sindrome di Asperger. Da un primo approccio cinico inizia un'amicizia che segner la sua rinascita". Dopo aver letto la sceneggiatura ha capito che il cibo senza filtri, "tutto l'amore si esprime l e unisce i protagonisti". Al suo fianco sul set, nei panni del giovane che conquister il suo animo dannato c' Luigi Fedele: "La cucina serve a rompere l'incomunicabilit. Ho osservato a lungo ragazzi con sindrome di Asperger. stata un'esperienza molto forte a livello umano". Elio Germano in Io sono tempesta di Daniele Luchetti interpreta un personaggio d'altri tempi: "Siamo abituati a commedie che rappresentano classi medie, Daniele invece ribalta tutti i luoghi comuni" ha svelato. E sul suo mestiere ha aggiunto: "Mi sento molto pi vicino e affine alla tradizione russa che a quella americana. Io sono per la sparizione dell'attore che deve mettersi a servizio della storia. Cos, quando sparisco credo di fare bene il mio mestiere. E la parte che preferisco quella della ricerca, la parte precedente. Il set la spremitura della spugna". Succede (guarda la video recensione) al cinema da pochi giorni diretto da Francesca Mazzoleni ed interpretato tra gli altri da Brando Pacitto. la trasposizione cinematografica dell'omonimo best seller della youtuber Sofia Viscardi. "Il mio film tratto da un successo editoriale. Mi ero chiesta il perch del successo. Era una scrittura semplice. Ma ho capito che aveva uno sguardo ad altezza ragazzo. E ho voluto rifarlo al cinema cercando di evitare di aggiungere giudizi, mettendomi invece al servizio dei ragazzi" ha spiegato la regista che ha diretto sul set attori al loro debutto, fatta eccezione per Pacitto: "Interpreto Sem che prende una direzione diversa da quella del libro, come me vuole uscire dal guscio e spaccare il mondo" . Bismillah di Alessandro Grande il vincitore del David di Donatello 2018 come miglior cortometraggio: " la storia di una bambina, Samira, che si trova ad accudire un migrante - spiega il regista -. Mi interessava portare sullo schermo la paura di entrambi". Bismillah la fine di un suo percorso decennale nel cinema breve. " difficile uscire dal mondo del corto, se non siamo noi i primi a crederci non ci credono nemmeno i produttori. Per me sempre stato fondamentale far comprendere come questo genere filmico sia un grande mezzo di comunicazione".

Filippo Gatti, cantautore e produttore romano, l'ospite musicale della puntata in onda l'8 aprile: leader e fondatore degli Elettrojoyce, una delle rock band pi interessanti degli anni '90, dal 2003 ha scelto di diventare solista iniziando anche collaborazioni in qualit di autore, arrangiatore, musicista e produttore artistico, con artisti tra i migliori della scena musicale alternativa italiana. "La testa e il cuore" il titolo del nuovo disco di inediti, l'album il diario di un viaggio immaginario, un racconto poetico, ispirato al racconto epico di Ulisse.

venerd 23 marzo 2018 - Soldi, carisma, fiuto per gli affari e pochi scrupoli. Ma la vita di Numa Tempesta destinata a cambiare improvvisamente. Dal 12 aprile al cinema.

Io sono tempesta, il poster del film con Marco Giallini

a cura della redazione cinemanews

Io sono tempesta, il poster del film con Marco Giallini Numa Tempesta un finanziere che gestisce un fondo da un miliardo e mezzo di euro e abita da solo nel suo immenso hotel deserto, pieno di letti in cui lui non riesce a chiudere occhio. Tempesta ha soldi, carisma, fiuto per gli affari e pochi scrupoli. Un giorno la legge gli presenta il conto: a causa di una vecchia condanna per evasione fiscale dovr scontare un anno di pena ai servizi sociali in un centro di accoglienza. E cos, il potente Numa dovr mettersi a disposizione di chi non ha nulla, degli ultimi. Tra questi c' Bruno, un giovane padre che frequenta il centro con il figlio, in seguito ad un tracollo economico. L'incontro sembrerebbe offrire ad entrambi l'occasione per una rinascita all'insegna dei buoni sentimenti e dell'amicizia. Ma c' il denaro di mezzo e un gruppo di senzatetto che, tra morale e denaro, tender a preferire il denaro. Come nel miglior cinema di Daniele Luchetti, Alla fine di Io sono tempesta bisogner chiedersi: chi sono i buoni, se ci sono? Diretto da Daniele Luchetti, Io sono Tempesta - di cui presentiamo in anteprima il poster ufficiale - sar al cinema da gioved 12 aprile. La sceneggiatura dello stesso Luchetti, di Sandro Petraglia e Giulia Calenda. Nel cast, tra gli altri, troviamo Marco Giallini (nel ruolo di Numa Tempesta), Elio Germano (Bruno) ed Eleonora Danco (Angela).

   

venerd 16 marzo 2018 - Da Daniel Day-Lewis/Lincoln a Meryl Streep/Tatcher, ecco i ruoli da Oscar, dove la finzione va oltre la realt.

Oldman & Churchill, quando l'attore diventa il personaggio

Pino Farinotti cinemanews

Oldman & Churchill, quando l'attore diventa il personaggio Gary Oldman ha vinto l'Oscar come attore protagonista nella parte di sir Winston Churchill nel film L'ora pi buia (guarda la video recensione) diretto da Joe Wright. L'attribuzione pi che legittima, trattasi di grande performance. A volte accade che un attore si identifichi in profondit nel personaggio, tanto da diventarlo. Ci sono esempi importanti nei film e spesso quell'applicazione particolare ha portato all'Oscar. Uno dei pi fenomenali transfert, in questo senso, certo quello di Ben Kingsley quando, nel 1983, diede corpo e volto al Mahatma Gandhi nel film omonimo di Richard Attenborough che si port via ben otto "Academy", certo "trainati" dall'interpretazione di Kingsley. Se confrontavi un'immagine fiction a fronte di una autentica del Mahatma non riuscivi a distinguere il vero dal falso.
Daniel Day-Lewis, nel film Lincoln, di Spielberg, del 2012, letteralmente si trasforma nel Presidente. Il regista e l'attore non sono persone da trascurare i particolari. Ci fu un profondo studio delle immagini di Lincoln. Day-Lewis, che certo non piccolo, venne "alzato" per raggiungere i centimetri di Lincoln, 193. Studiarono il timbro di voce possibile, visto che non c'erano riferimenti, ma solo racconti, e le movenze lente. Anche Daniel ottenne l'Oscar, il suo terzo, tutti da protagonista, un record.
Nel 1980 Robert De Niro fece Toro scatenato, per la regia di Martin Scorsese. Era la storia di Jake La Motta campione del mondo dei pesi medi. Anche De Niro, esemplare modello dell'Actors Studio che, come primo diktat, ti dice che l'attore deve "essere" il personaggio che rappresenta, faceva le cose sul serio, persino troppo. Ingrass di trenta chili. Per poi tornare alla normalit dovette perderli, con diete devastanti, e per poco non ci lasciava la pelle. C' anche un italiano, pi che all'altezza, Elio Germano, nella mente geniale e dolente e nel corpo deforme di Giacomo Leopardi ne Il giovane favoloso di Mario Martone. Indimenticabile e commovente l'attore italiano.

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