|
|
|
| Kids | iPhone | Scrivere di Cinema | La bocca del lupo new! | | |||||
|
|||||
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
|
|
|||
Respiro
Un film di Emanuele Crialese.
Con Valeria Golino, Vincenzo Amato, Francesco Casisa, Veronica D'Agostino, Elio Germano
Drammatico,
Ratings: Kids+16,
durata 100 min.
- Italia 2002.
|
Accedi
|
Registrati
|
|||||||||||
|
||||||||||||
|
|
|
|
||||
![]() Un'opera sfuggente, strana e difficile come la storia che racconta
Nelly Baiamonte
|
|
Il secondo film del regista Emanuele Crialese è un'opera strana e difficile, come la storia che racconta. Grazia (Valeria Golino) è la moglie di uno dei tanti pescatori di Lampedusa, ma non si è mai adattata alla piccola, monotona vita dell'isola: fa il bagno nuda, canta a squarciagola le canzoni di Patty Pravo, e spesso si chiude nei suoi silenzi che solo uno dei figli, Pasquale, si sforza di capire. Gli "altri", quelli normali, vorrebbero convincere il marito a farla vedere da uno psichiatra, ma lei preferirebbe morire. La storia è quasi inesistente, fatta più che altro di singole inquadrature che tendono a "fotografare" l'opprimente realtà dell'isola. Valeria Golino presta alla protagonista l'infinita tristezza del suo sguardo perennemente altrove. |
|
|||||
|
|
premi nomination |
Nastri d'Argento 1 0 |
Festival di Giffoni 0 1 |
"il respiro del mare"
lunedì 21 marzo 2005
di DylanDog
E' un film delicato pure se tratta di una donna che non appare (agli altri ) delicata o "sana". Primo film dove ...ho potuto sentire il sapore del sale !! Il sole , le spiagge, il cielo, sono reali da toccare ...e pure la Golino...si fosse potuta solo sfiorare..... Bravissima e bellissima. Uno dei film più belli della stagione.....e del nostro povero cinema italiano così bistrattato. Da tenere in videoteca. continua » |
Fuori dal branco
domenica 14 luglio 2002
di Giulio Palazzo
Respiro è assai più di uno scorcio esistenziale di una realtà arretrata (quale Lampedusa non credo che sia). La vita dei pescatori, i giochi violenti dei ragazzi, i rituali vendicativi, la solidarietà impotente del paese sono la ferrea legge del branco. La telecamera amplifica con cura la materialità dei gesti comuni, i contatti fra i corpi e la roccia, mani e piedi nel mare, a descrivere la realtà faticosa e fatale degli animali del branco. Grazia, pur fisicamente partecipe agli eventi, non appartiene continua » |
|
Al cinema di classe non servono poi grandi mezzi
giovedì 19 settembre 2002
di Angelo
In un panorama di luce mediterranea svavillante l'obiettivo riprende la vita quotidiana di una comunità di pescatori isolani. Neorealismo moderno, sullo stile di film come "Pane e Tulipani", che inquadra una società ancora semplice e ingenua, in qualche caso crudele, come nel caso dei giochi dei ragazzini, ma capace esprimere sentimenti che superano le inestirpabili incomprensioni e arretratezze culturali paesane. La Golino, per una volta, non recita da perenne strafiga incompresa, e colpisce al continua » |
Si nuota tutti insieme per non affondare
lunedì 16 marzo 2009
di Lazarus
Grazia, tormentata, ma anche amorosissima creatura, sempre sospesa in un difficile equilibrio tra realtà e desiderio, si esprime socialmente in uno spontaneo anticonformismo, talvolta in comportamenti borderline. Non tutti in paese sono in grado di capirla. Alcune donne le se rivoltano contro e vogliono riportarla alla loro piatta normalità. Ma lei ama e vuole continuare ad amare la vita come sa farlo, spontaneamente e liberamente. La scena finale, bellissima e commovente, sembra riassumere il significato continua » |
|
|
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Respiro di Emanuele Crialese, che ha studiato cinema in America, è una delle sorprese della nuova generazione di registi italiani a Cannes. Personale, originale, terrestre e leggendario, prende spunto da un racconto popolare - la presunta morte di un a donna rifiutata dalla comunità di un piccolo paese perché creduta pazza - per entrare in una zona di mitologia alla Magna Grecia: madre terra (importante sarà il rapporto col figlio), sentimenti ancestrali, fuga, grotta, presunta morte, manca la metamorfosi, solo suggerita. » |
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Luce bianca, colori netti. In primo piano, di profilo, un giovane guerriero tende la fionda: istantaneo, il proiettile cerca la sua preda. Così inizia Respiro (Italia, 2002, 90’). Subito, altri giovani guerrieri irrompono sullo schermo. Niente è vivo, tra pietre e cielo, se non la violenza. Chi sono? Dove e quando s’avventano su tre "nemici" con la crudeltà festosa d’una muta in caccia? Dice Emanuele Crialese d’aver voluto raccontare una leggenda ascoltata e riascoltata a Lampedusa. E infatti le pietre e il cielo del film sono quelli dell’isola splendida e desolata, già terra africana. » |
|
|
di Aldo Fittante Film TV
Una donna. Una moglie. Come la Gloria di Cassavetes, Grazia (alla quale Valeria Golino dona con generosità il suo corpo dal profumo di mandorlo) non è “normale”: se è triste è triste davvero: se è allegra è capace di tutto. Vive a Lampedusa, tra canzoni di Patty Pravo, l’odore fortissimo del pesce, bande di ragazzini che rispecchiano il forte contrasto della natura del luogo e uomini pronti a imbracciare i fucili non appena lei, con la complicità del figlio tredicenne, libera decine di cani da una brutale anticamera di morte. » |
di C. Michele Pierri Coolclub.it
Intervista a Emanuele Crialese del 02/10/2006 Dopo il successo di “Respiro” che ne ha lanciato la carriera a livello internazionale, il quarantenne Emanuele Crialese mantiene le promesse e si segnala definitivamente come una delle realtà più importanti del cinema europeo conquistando a Venezia il Leone d’argento con “Nuovomondo”. Il film è il racconto di un viaggio che agli inizi del ‘900 porta la famiglia siciliana dei Mancuso in America nella speranza di una vita migliore. Ma il sogno avrà vita breve perché il tanto agognato viaggio si rivela ben presto diverso da come lo avevano immaginato. » |
|
| Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
|
|
Nastri d'Argento (1) Festival di Giffoni (1) Articoli & News |
|