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domenica 27 maggio 2018

Filippo Pucillo

L'attore feticcio di Emanuele Crialese

28 anni, 12 Agosto 1989 (Leone), Lampedusa (Italia)
Biografia Filmografia Critica Premi Foto Articoli e news Trailer Dvd CD
Filippo Pucillo

L'attore ventiduenne protagonista in Terraferma di Emanuele Crialese.

Filippo Pucillo, biondo pescatore d'Africa

luned 8 agosto 2011 - Ornella Sgroi cinemanews

Filippo Pucillo, biondo pescatore d'Africa Non esiste un cinema a Lampedusa. Fatta eccezione per larena estiva che anche questanno stata allestita in Piazza Castello per la terza edizione de Il Vento del Nord, la rassegna cinematografica organizzata sullisola e per lisola da Massimo Ciavarro, con la collaborazione di Laura Delli Colli. Un evento che, mai come questanno, in una stagione estiva difficile per il turismo isolano a causa delleco mediatica degli sbarchi clandestini, ha portato a Lampedusa un po di leggerezza. Di respiro. Oscia, come dicono sullisola.
Eppure Lampedusa il cinema lo conosce bene. Protagonista silenziosa e potente di molti film. Di uno in particolare. Respiro di Emanuele Crialese, con Valeria Golino e un giovanissimo Filippo Pucillo che, oggi, a distanza di quasi dieci anni e dopo un ruolo anche in Nuovomondo, di nuovo interprete dellattesissimo film di Crialese girato lestate scorsa a Linosa, Terraferma, in concorso alla Mostra di Venezia ormai imminente.
Sono lunico del cast a non avere ancora visto il film, ma tutti gli altri mi hanno detto che d molte emozioni ci racconta Filippo, in riva al mare turchese di Cala Croce. Il suo mare. Quello di Lampedusa, che lo ha visto nascere e che lo ha cresciuto. Vedr il film per la prima volta a Venezia e sono gi emozionatissimo, anche perch sono molto critico con me stesso. Per ho visto il trailer e mi sono tranquillizzato, con un regista come Emanuele non c da avere paura. Ormai come un padre per me.

   

L'attore racconta i prossimi progetti, tra cinema e televisione.

Beppe Fiorello, il debutto da produttore

luned 28 marzo 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

Beppe Fiorello, il debutto da produttore Un corto, un film, una serie tv per Beppe Fiorello. La sfida di un esordio come produttore cinematografico, e quella di raccontare per il grande pubblico televisivo il dramma dei padri separati. Infine, il ritorno al cinema, con il film di Emanuele Crialese Terraferma.

Fiorello, iniziamo dal tuo esordio come produttore. Il corto Domani, due minuti su uno dei principi della Costituzione italiana. Come nato tutto?
In modo molto semplice. Giovanni Bufalini, un regista che da tempo lavora con me, mi ha proposto l'idea. C'era un concorso, per il quale potevano partecipare corti di due minuti, ispirati a princpi della Costituzione. Abbiamo scelto il pi semplice: la bandiera italiana composta di tre rettangoli di eguale dimensione, bianco, rosso e verde. E ci abbiamo composto sopra una storia, breve e spero poetica.

Perch fare il produttore?
Per affrancarmi dai soliti meccanismi burocratici, dalle lungaggini, dai voleri di quelli pi grandi di te. Quando c' una buona idea, vorrei poterla realizzare, senza dover dipendere dai voleri di altri. In questo primo tentativo mi ha aiutato moltissimo mio fratello, Rosario. Gli ho detto: 'Rosa', damme una mano'. E lui non si tirato indietro. Ci ha messo i suoi consigli, il suo entusiasmo, la sua societ di produzione.

Ma sono state le prove generali per un film "lungo", da produrre in proprio?
Beh, in qualche modo s. Produrre un film corto significa affrontare le stesse difficolt che incontri nel produrre un film vero e proprio: cercare i permessi per girare, tutta la burocrazia, gestire un budget, gestire una troupe, curare che tutto sia professionale. Tutta esperienza che spero ci sia utile per affrontare un lungometraggio. L'idea c', abbiamo iniziato a scrivere la settimana scorsa. Sar una commedia sul tema della famiglia, da girare il prossimo autunno, o nella primavera 2012. E mi piacerebbe che fosse lo stesso regista del corto, Giovanni Bufalini, ad affrontare l'impegno.

E il cinema degli altri, il cinema italiano degli "autori", che rapporto ha con te?
Sono sincero. Io non ho fatto parte del cinema italiano degli ultimi anni, e non stato per mia volont. Anzi, ne ho sofferto. Perch il cinema italiano l'ho sempre seguito, e apprezzato, e amato. Avevo esordito con Marco Risi ne L'ultimo compleanno, insieme a Claudio Santamaria, e poi avevo proseguito con Carlo Verdone, un'esperienza straordinaria, in C'era un cinese in coma. Poi, pi niente, praticamente. Ma non sono stato io a volerlo.

Adesso, per, un film importante c'.
S: e sono stato molto felice che un regista come Emanuele Crialese, che ha talento da vendere, si sia ricordato di me. Mi ha dato un ruolo in Terraferma, e mi sembrato in qualche modo di rinascere, al cinema. Abbiamo girato a Linosa, con un cast di attori e di non attori: con me c'erano Donatella Finocchiaro, Mimmo Cuticchio, Filippo Pucillo, ma anche pescatori veri.

Qual il tuo ruolo in Terraferma?
Sono Nino, un pescatore che non crede pi in quello che hanno fatto i suoi padri, la sua gente, per generazioni. E che vuole usare la barca di suo padre per portarci su i turisti. il crollo di un mondo, la trasformazione di un'economia. Io spero che il film di Crialese sia un modo, per me, per riaffacciarmi ad un mondo, quello del cinema italiano, che mi ha messo un po' da parte, senza che io lo volessi.

In compenso, per anni la televisione ti ha dato un ruolo centrale. Lo rinneghi?
No, niente affatto! La televisione mi ha permesso di diventare, per tanti italiani, un narratore di storie. Mi ha permesso anche di raccontare cose che forse il cinema non ha avuto il coraggio di raccontare. Come quando abbiamo fatto La vita rubata, su un omicidio di mafia, una storia rimasta insabbiata per vent'anni. Io credo che in molti casi la televisione abbia avuto pi coraggio del cinema, nell'affrontare la nostra storia.

E ora quale storia vorresti raccontare?
un tema che ho in mente da tanti anni. E che riguarda milioni di italiani. Il dramma dei padri separati. In Italia sono quattro milioni, i padri separati. E quasi un milione di loro vive sotto la soglia della povert. Non una cosa da niente. Perch? Perch quando una coppia si separa, sempre lui a dover abbandonare il tetto coniugale, e quindi a doversi cercare una casa, e pagare gli alimenti. E molti non sono in grado di affrontare questo impegno.

Stai per iniziare a girare una serie su questo tema?
S: iniziamo a girare l'11 aprile. una miniserie per Raiuno, due puntate che andranno in onda probabilmente in autunno. La regia di Lodovico Gasparini. E ci saranno Ana Caterina Morariu, Rodolfo Lagan, Angelo Orlando e Gioia Spaziani. Il titolo provvisorio Sar sempre tuo padre.

Che cosa racconterete, esattamente?
Per esempio, che cosa succede, quando una coppia si separa, a un padre cui non viene data la possibilit di vedere suo figlio, che viene buttato fuori di casa, che non sa pi dove andare a mangiare e a dormire... Quando gli sceneggiatori mi hanno fatto leggere la storia, ho detto loro: ma non avete esagerato? Mi hanno consigliato di visitare alcuni siti di assistenza a padri separati. Ho conosciuto storie che mi hanno messo i brividi. Ho scoperto situazioni addirittura tragiche. Gente che non sa come mangiare, dove dormire, che si adatta a dormire sotto i ponti. E tutto questo, in un'Italia apparentemente 'normale'.

   

Terraferma

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,54)
Un film di Emanuele Crialese. Con Filippo Pucillo, Donatella Finocchiaro, Mimmo Cuticchio, Beppe Fiorello, Timnit T..
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Genere Drammatico, - Italia, Francia 2011. Uscita 07/09/2011.

Piede di Dio

* * - - -
(mymonetro: 2,46)
Un film di Luigi Sardiello. Con Emilio Solfrizzi, Rosaria Russo, Filippo Pucillo, Paolo Gasparini, Guido Quintozzi.
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Genere Commedia, - Italia 2009. Uscita 28/08/2009.

Nuovomondo

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,59)
Un film di Emanuele Crialese. Con Charlotte Gainsbourg, Vincenzo Amato, Francesco Casisa, Aurora Quattrocchi, Filippo Pucillo.
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Genere Drammatico, - Italia, Francia 2006. Uscita 22/09/2006.

Respiro

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,60)
Un film di Emanuele Crialese. Con Valeria Golino, Vincenzo Amato, Francesco Casisa, Veronica D'Agostino, Elio Germano.
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Genere Drammatico, - Italia 2002.

Il mio corpo vi seppellir

Un film di Giovanni La Parola. Con Miriam Dalmazio, Filippo Pucillo, Antonia Truppo, Margareth Mad, Giovanni Calcagno
Genere Drammatico, - Italia 2018.
Filmografia di Filippo Pucillo »
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