Terraferma

Film 2011 | Drammatico 88 min.

Regia di Emanuele Crialese. Un film Da vedere 2011 con Filippo Pucillo, Donatella Finocchiaro, Mimmo Cuticchio, Beppe Fiorello, Timnit T.. Cast completo Genere Drammatico - Italia, Francia, 2011, durata 88 minuti. Uscita cinema mercoledì 7 settembre 2011 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 3,59 su 75 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una storia di migrazioni, reali e dell'anima, attraverso le quali i personaggi riscoprono se stessi e trovano il coraggio di cambiare. Il film ha ottenuto 5 candidature e vinto un premio ai Nastri d'Argento, 3 candidature a David di Donatello, Il film è stato premiato al Festival di Venezia, In Italia al Box Office Terraferma ha incassato 1,7 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,59/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,33
PUBBLICO 3,54
CONSIGLIATO SÌ
Rigoroso nella forma e nell'esecuzione, un dramma poetico che risponde alle grandi domande sul mondo.
Recensione di Marzia Gandolfi
domenica 4 settembre 2011
Recensione di Marzia Gandolfi
domenica 4 settembre 2011

In un'isola del Mare Nostrum, Filippo, un ventenne orfano di padre, vive con la madre Giulietta e il Nonno Ernesto, un vecchio e irriducibile pescatore che pratica la legge del mare. Durante una battuta di pesca, Filippo ed Ernesto salvano dall'annegamento una donna incinta e il suo bambino di pochi anni. In barba alla burocrazia e alla finanza, decidono di prendersi cura di loro, almeno fino a quando non avranno la forza di provvedere da soli al loro destino. Diviso tra la gestione di viziati vacanzieri e l'indigenza di una donna in fuga dalla guerra, Filippo cerca il suo centro e una terra finalmente ferma.
Terraferma è la terza opera che Emanuele Crialese dedica al mare della Sicilia in un'instancabile ricerca estetica avviata con Respiro nove anni prima. Come Conrad, Crialese per raccontare gli uomini sceglie "un elemento altrettanto inquieto e mutevole", una visione azzurra 'ancorata' questa volta al paesaggio umano e disperato dei profughi. Sopra, sotto e intorno a un'isola intenzionalmente non identificata, il regista guarda al mare come luogo di infinite risonanze interiori. Al centro del suo 'navigare' c'è di nuovo un nucleo familiare in tensione verso un altrove e oltre quel mare che invade l'intera superficie dell'inquadratura, riempiendo d'acqua ogni spazio.
Dentro quella pura distesa assoluta e lungo il suo ritmo regolare si muovono ingombranti traghetti che vomitano turisti ed echi della terraferma, quella a cui anela per sé e per suo figlio la Giulietta di Donatella Finocchiaro. Perché quel mare ingrato gli ha annegato il marito e da troppo tempo è avaro di pesci e miracoli. Da quello stesso mare arriva un giorno una 'madonna' laica e nera, che il paese di origine ha 'spinto' alla fuga e quello ospite rifiuta all'accoglienza. La Sara di Timnit T. è il soggetto letteralmente 'nel mezzo', a cui corrisponde con altrettanta drammaticità la precarietà sociale della famiglia indigena, costretta su un'isola e dentro un garage per fare posto ai vacanzieri a cui è devoto, oltre morale e decenza civile, il Nino 'griffato' (e taroccato) di Beppe Fiorello. Ma se l'Italia del continente, esemplificata da tre studenti insofferenti, si dispone a prendere l'ultimo ferryboat per un mondo di falsa tolleranza dove non ci sono sponde da lambire e approdare, l'Italia arcaica dei pescatori e del sole bruciante (re)agisce subito con prontezza ai furori freddi della tragedia. Di quei pescatori il Filippo di Filippo Pucillo è il degno nipote, impasto di crudeltà e candore, che trova la via per la 'terraferma' senza sapere se il mare consumerà la sua 'nave' e la tempesta l'affonderà. Nel rigore della forma e dell'esecuzione, Crialese traduce in termini cinematografici le ferite dell'immigrazione e delle politiche migratorie, invertendo la rotta ma non il miraggio del transatlantico di Nuovomondo. Dentro i formati allungati e orizzontali, in cui si colloca il suo mare silenzioso, Terraferma trova la capacità poetica di rispondere alle grandi domande sul mondo. Un mondo occupato interamente dal cielo e dal mare, sfidato dal giovane Filippo per conquistare identità e 'cittadinanza'.

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TERRAFERMA
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 11 settembre 2011
Writer58

"Terraferma" è un film basato su contrasti, su antinomie, con un elemento unificante che, insieme, separa e unisce: il mare. Su un'isola troppo piccola per essere segnata sul mappamondo, vive una famiglia composta da Ernesto, un anziano pescatore legato ai valori dell'etica del mare, una donna che ha perso il marito (Giulietta, interpretata da una brava Finocchiaro)e che desidera rifarsi una vita [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 settembre 2011
pepito1948

  Siamo su una piccola isola siciliana (sappiamo che si tratta di Linosa, ma la sua identità è stata volutamente tenuta nel vago), così piccola che non compare neanche su un comune mappamondo. E’ il mare che ne determina ed influenza la vita con i suoi umori variabili, apportatore di vita e di morte, di cibo e disperazione, teatro di avventure mirabili o tragiche, [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 ottobre 2013
ginoantoniomario

A costo di apparire ingenuo vi dirò che vorrei vedere ogni sera film che, come questo, ci mostrano che uomini e donne che non hanno perso il senso del valore della viita e della solidarietà esistono ancora e sono molte di più di quante a volte pensiamo. Avevo visto a suo tempo Nuovomondo e qui Crialese conferma di possedere una grande sensibilità espressiva e di saper parlare [...] Vai alla recensione »

martedì 13 settembre 2011
mansueto

L'Etiopia. Due anni e poi il mare. Il prezzo di una vita. Linosa. La paura aggredisce. Il tempo ammutina. La lampara. Le leggi del mare. Il diritto positivo. La negra (Timnit). L'umore del sangue. La claustrofobia dell'istinto (Donatella). U mari e il mare... "U pisci r u mari è restinatu cu si l'havi a mangiari"! Il "nuovomondo". Le nuove costellazioni acquatiche.

lunedì 19 settembre 2011
barbaradejavu

Terraferma di Crialese. Per una volta la retorica resta zitta e fa parlare le immagini. Linosa, un'isola italiana del Mediterraneo tanto piccola che il mappamondo non la registra, abbandonata dal tempo, dimenticata dalla storia. La vita è ancora (per poco?) scandita dal lavoro dei pescherecci. Un paese di vecchi pescatori, dove il turismo sembra essere l'unico destino per i giovani [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 luglio 2012
ameliemarie

Ad un occhio distratto la locandina del film evoca l'amarezza dei temi scomodi dell'immigrazione, scoraggia, appesantisce. Ma dando fiducia alla capacità di emozionare di Crialese, si scopre che l'immagine di copertina rappresenta la scena madre del film: un barcone di turisti che fanno la gara di tuffi sulle note di maracaibo, incuranti che quello che stanno solcando è per [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 novembre 2015
Bomber89

In un'isola (immaginaria) del Mediterraneo, troppo piccola per essere segnata sulla mappa, vive un'intera famiglia; il mare è tutto per loro e anche se non più rigoglioso di pesci come una volta e se ha portato via una vita che gli apparteneva, è parte della loro esistenza. Una famiglia dalle mille sfaccettature che è "ancorata" alla sua isoletta, che vive [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 settembre 2011
linodig

Si può fare un film, su un tema doloroso come quello della morte delle persone che migrano, in fuga da guerre e povertà? Si può fare un film avendo un'isola bellissima, come Linosa, alcuni pescatori veri, come attori, e il corpo, il volto, gli effetti personali dei migranti che stanno nel mare? Crialese ha parlato di fatti, visti con gli occhi di tre mondi: il mondo degli [...] Vai alla recensione »

sabato 10 settembre 2011
mansueto

L'Etiopia. Due anni e poi il mare. Il prezzo di una vita. Linosa. La paura aggredisce. Il tempo ammutina. La lampara. Le leggi del mare. Il diritto positivo. La negra. L'umore del sangue. La claustrofobia dell'istinto. U mari e il mare... "U pisci r u mari è restinatu cu si l'havi a mangiari"! Il "nuovomondo".

domenica 11 settembre 2011
MariB

L'immagine finale della barca che diventa sempre più piccola e le note di "le vent nous portera" ti lasciano senza respiro... fai il tifo per loro e ti domandi quale sarà il loro destino...bel film, mi è piaciuto.

giovedì 3 novembre 2011
TaxiDriver

I soliti maligni diranno che è un film buonista, un film retoricamente sinistroide, persino ruffiano. E già, quando si mettono in scena i sentimenti verso il "diverso", lo "straniero", finisce sempre così. E' giusto bollare Terraferma in questi termini? secondo il sottoscritto, si tratta di uno stupido quanto madornale errore.

lunedì 9 settembre 2013
rita branca

  Terraferma, film (2011)  di Emanuele Crialese  con Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello, Mimmo Cuticchio, Filippo Pucillo, Timnit T, Claudio Santamaria, Martina Codecasa   Bellissimo film ambientato in un’isola sperduta del Mediterraneo, al largo della Sicilia,  dove si svolge una vita tranquilla anche se molto povera per gli stenti che la popolazione dedita [...] Vai alla recensione »

domenica 25 settembre 2011
Nigel Mansell

Storie di mare, storie di gente tutta uguale... perchè non è poi che il destino degli isolani protagonisti del film sia poi tanto diverso da quello degli immigranti africani. E' sempre la solita storia in effetti, la lotta tra quelli che appaiono come gli sconfitti del mondo, che vengono messi gli uni contro gli altri: ma non sempre finisce così.

giovedì 22 settembre 2011
Nino Quincampoix

"Ma se vedo un uomo in mare, allora lo lascio morire?" - chiede il vecchio pescatore ai suoi colleghi radunati per prendere una decisione. Perchè in un'isola in cui vige la legge del mare (soprattutto per gli anziani) è inaccettabile lasciare un uomo al suo destino per evitare problemi con la giustizia (se di giustizia si può parlare).

domenica 18 marzo 2018
Great Steven

TERRAFERMA (IT/FR, 2011) diretto da EMANUELE CRIALESE. Interpretato da FILIPPO PUCILLO, DONATELLA FINOCCHIARO, GIUSEPPE FIORELLO, MIMMO CUTICCHIO, MARTINA CODECASA, TIZIANA LODATO, CLAUDIO SANTAMARIA, TIMNIT T., FILIPPO SCARAFIA Due donne adulte, una siciliana che vive in una piccola non segnata sulle mappe geografiche l largo di quella maggiore del Mediterraneo e un’etiope con un bimbo piccolo [...] Vai alla recensione »

martedì 11 giugno 2013
Fabiana Dantinelli

Che a Crialese sia caro il tema dell’emigrante lo si evince in modo chiarissimo dalle sue splendide pellicole, dal film d’esordio Once we were strangers al bellissimo Nuovomondo, tematica questa che ritorna nell’altrettanto affascinante Terraferma, vero capolavoro d’autore, dove il regista romano ma di formazione statunitense, ritorna con stile poetico e raffinato.

mercoledì 21 novembre 2012
stevepapillon

Il mare è nero. Si tinge del colore della pelle inaridita di esuli stremati, viaggiatori che annaspano nel cercare una terraferma cha possa alleviare le loro sofferenze. Questa terra non ha un nome, potrebbe essere una qualsiasi isola del nostro Paese che protende le sue coste verso quelle africane, una di quelle isole che, specie durante la bella stagione, riempiono le cronache per i continui [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 aprile 2012
Max Ferrarini

Quest'ultima opera di Crialese è un fulgido esempio bellezza e autenticità. Quando al miglior cinema italiano dei nostri giorni si unisce un potente messaggio di reciproca liberazione nella solidarietà. Solo l'amore sa far decidere per ciò che è giusto, vero, buono. Solo l'amore esprime senza tante parole la bellezza del compiere scelte autentiche e fuori da ogni schema: non fuori dalla legge ma [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 settembre 2011
karlito74

Con stile asciutto, essenziale, scevro da facili sentimentalismi e retorica, il film ci sbatte in faccia quella che è l'Italia di oggi, un Paese ha sacrificato il diritto naturale di prestare soccorso in mare, sull'altare del becero scambio tra forze politiche che vogliono far approvare leggi demagogiche (qual è quella sull'immigrazione) in cambio dell'appoggio a leggi che interessano una persona sola. [...] Vai alla recensione »

domenica 11 settembre 2011
melania

Bel film,poetico,splendide immagini di un mare strepitoso,il film ricorda per certi versi"i malavoglia".IL tema dell'immigrazione clandestina è trattato con realismo,molto toccante il sentimento di solidarietà che pian piano sorge nell'animo della famiglia isolana nei confronti della immigrata.Un film ricco di sentimenti,da vedere.

giovedì 26 febbraio 2015
Achab50

Prima di vedere questo film è d'obbligo ripassare mentalmente qual'era la situazione giuridica dei migranti clandestini in quel preciso momento storico (non che ora le cose siano miracolosamente risolte); le opere che vogliono rappresentare una situazione sono particolarmente difficili ed irti di trappole sia ideologiche che culturali.

venerdì 13 settembre 2013
gianleo67

Famiglia di pescatori lampedusani riconvertono la loro tradizionale attività marittima nelle più redditizie attività dell'accoglienza turistica ma vengono coinvolti, loro malgrado, nella tragedia degli sbarchi clandestini sull'isola, facendosi carico di dare ospitalità e di nascondere alle autorità una giovane madre che aiutano prima a partorire, poi a [...] Vai alla recensione »

martedì 1 novembre 2011
concettos

Visto ieri ( colpevolmente in ritardo) l'ultimo lavoro di Crialese. Un film bello e drammatico che mette a nudo un problema umano e sociale che tutti ( ma proprio tutti) noi  conosciamo, ma che frettolosamente dimentichiamo: l’immigrazione. E anche stavolta il regista “del mare” ( Nuovo Mondo) , ripropone, in sostituzione della nave,  un  (non ) luogo, un Giano [...] Vai alla recensione »

sabato 17 settembre 2011
Alvise W.

Diciamolo subito: "Terraferma" è un film sulle opportunità e, più precisamente, sulle oppurtinità che (non) vengono sfruttate. Lo si capisce già dalla sequenza d'apertura. La telecamera è posta sul fondo del mare, sulla superficie dell'acqua vediamo transitare un peschereccio. L'inquadratura è carica di significati, vuole indicarci [...] Vai alla recensione »

martedì 13 settembre 2011
annalisa.imperiale

Ciò che più colpisce di questo film è lo spaccato della società contemporanea italiana, tutta avvolta in un individualismo che appanna i valori collettivi. Lo esprime bene la scena in cui i pescatori anziani dell'isola si riuniscono per discutere sul da farsi davanti agli sbarchi. Uno di loro dice "un tempo le decisioni si prendevano tutti insieme".

sabato 24 settembre 2011
renato volpone

Grande maestria del regista, splendide le inquadrature, magnifica la fotografia, bravi gli attori: quasi l'affacciarsi su finestre che dipingono paesaggi. Il film, che racconta del contrasto tra gli zatteroni che portano a spasso i turisti e le zattere, più leggere, che portano la speranza e la disperazione dei profughi africani, lascia il suo messaggio, ne centra il contenuto, anche un [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 settembre 2011
bonzus

Dopo Nuovomondo, Crialese apre una scena di Terraferma con una ricercatezza stilistica raffinata;nel suddetto film, infatti, il ponte della nave si alza e porta via dalla Sicilia i suoi figli in una scena suggestiva. In quest ultimo invece la ripresa avviene al contrario, il ponte della nave si abbassa e scendono i turisti. Un ritorno alla terra madre, una parvenza di tranquillità.

giovedì 8 settembre 2011
Flyanto

 Film in cui, attraverso la vita stentata di una famiglia di pescatori isolani, viene descritto il problema degli sbarchi clandestini e delle politiche migratorie. Asciutto, rigoroso e poetico ed ottimamente interpretato. Crialese ancora una volta, non smentisce la propria poetica sensibile.

lunedì 24 ottobre 2011
Matilde Perriera

CERBIATTI SPERDUTI di Matilde Perriera. L’Italia in attesa del 25/01/’12.Sarà inserito dall’Academy Award nella “rosa dei cinque” come probabile candidato all’Oscar del 26/02/’12? Il regista, pur riconoscendone le difficoltà, ritiene fruibile la pellicola per i forti simboli che mettono a fuoco messaggi universali.

martedì 27 settembre 2011
Olivia Zilioli

Un Crialese, non nuovo al concetto “Verghiano” dell'ostrica, si espone coraggiosamente sulla vertenza sociale di cui è oggetto l'immigrazione clandestina.Una famiglia di pescatori mutilata dal mare del capofamiglia intravede l'opportunità di un futuro alternativo investendo in un turismo fai-da-te. In un quadro neorealista, felicemente saturo di primi piani senza [...] Vai alla recensione »

domenica 18 settembre 2011
gambadilegnodinomesmith

Nella Sicilia di Verga, Padron 'Ntoni e Rosso Malpelo vengono trasposti sulla Provvidenza e provvedono a pescare turisti e migranti, in un incontro fra immigrazione, integralismo e localismo su di un'isola di un'isola troppo stretta per l'iniziazione di un ragazzo e per la salvezza di un popolo in fuga. Disperazione di un isolamento in cui Nessun uomo è un'isola, e nessun codice è una norma certa. Vai alla recensione »

lunedì 12 settembre 2011
Maria

Certamente la sceneggiatura e i dialoghi sono carenti. Ma lasciano senza fiato e hanno una efficace funzione narrativa le immagini dell'isola, di questo mare splendido e feroce che è il vero protagonista del film.E coinvolgono e commuovono molte scene: la lotta notturna di Filippo con i naufraghi, i soccorsi a riva in cui tutte le differenze si evidenziano e si annullano ad un tempo,la barca dei turisti [...] Vai alla recensione »

domenica 11 settembre 2011
catarella

perchè inserire la parte affidata a fiorello in un film che poteva benissimo concentrarsi in tutto il resto? così crialese ha dato prova di non ascoltare i linosani ed i lampedusani perchè dalla loro bocca MAI s'è detto che "gli immigrati clandestini rovinano il turismo": questa gente semmai li accoglie nella propria casa e lamenta solo di essere abbandonata nel farlo.

sabato 10 settembre 2011
olgadik

   “I Malavoglia” semplificato e aggiornato, il terzo film che completa la trilogia di Crialese (Respiro, Nuovomondo) con al centro il mare. Di questo elemento il regista conosce avvisi e increspature e le rende con una emozione contagiosa. In questo è aiutato senz’altro dalla fotografia di Fabio Cianchetti che dà potenza evocatrice all’immagine, [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 marzo 2012
G.Trama

Terraferma è prima di tutto un film su un e sul territorio, su un e sul luogo, perciò in ultima analisi sullo spazio, per cui, in questo senso, i temi legati all’attualità poco importano. Se Carmelo Bene diceva all’incirca che l’unica cosa che realmente accade durante la proiezione di un film all’interno di una sala cinematografica è il passaggio [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 ottobre 2011
paperino

Quando si hanno molte aspettative su un film di cui tanto si parla  si rischia di restare delusi.Mi sembra che i temi affrontati siano troppi e poco approfonditi. Sono stata a Lampedusa in Giugno e durante il giro in barca nessuno si è comportato.come  Beppe  Fiorello che porta ( e prende.

mercoledì 7 settembre 2011
viperanera

Spencer Tracy picchiava duro con l'unico spezzone di remo rimastogli a bordo sugli squali che gli divoravano l'oggetto del suo riscatto: il marlin gigantesco. Anche Filippo picchia duro sulle mani dei poveri "clandestini" in cerca di un appiglio per salvare la propria vita. Questa metafora di Crialese è l'unico motivo che può far godere una pellicola male recitata [...] Vai alla recensione »

domenica 11 settembre 2011
gianmaria.silv

Usualmente ho grande rispetto per la Mostra del cinema di Venezia e dei suoi verdetti, ma il premio della critica dato a "Terraferma" mi lascia basito. Il film in questione tratta un tema molto difficile e complesso come quello dell'immigrazione clandestina in Italia. Crialese cerca di dire tutto senza però riuscire a dire nulla. Parla del problema dei pescatori che si trovano a confrontarsi con una [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 gennaio 2012
Nalipa

Pur non avendo capito proprio tutto, dei dialoghi, ....al termine della proiezione di Terraferma mi sembrava di aver visto una bellissima fotografia descritta da un'altrettanto, intensa poesia... La vicenda fin tropo conosciuta é stata trattata da Crialese con molta delicatezza, Olmi ad esempio con il suo Bellissimo "Il villaggio di cartone" é stato più duro; e con " Miracolo a le Havre" kaurismaki [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 gennaio 2012
astromelia

ognuno combatte la propria battaglia,con se stesso e gli altri,nella propria terra d'origine o in quella ospitale,inutile parteggiare per l'uno o per l'altro,qui si tocca con mano la sofferenza e la fatica di vivere,con le disgrazie e la speranza di potercela fare,ho trovato buoni gli attori immedesimati nelle parti, tranne fiorello un pesce fuor d'acqua non solo per la sua parte,qualche incongruenza [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 settembre 2011
ROSMERSHOLM

Un film falso. Falso nella premessa: soccorrere uomini in mare non solo non è reato, ma è obbligatorio per legge. Falso nel contesto: mostra un'Italia inesistente, fatta di pescatori (nel 2011) che sembrano usciti direttamente da "La terra trema" di Visconti, con degli uomini delle forze dell'ordine che sono delle parodie di cattivi nazisti (Santamaria) ed effettuano [...] Vai alla recensione »

sabato 17 settembre 2011
giacomogabrielli

Bel ritratto di un'Italia più che mai attuale. Crialese stavolta oltre che ad incantarci di nuovo, ci emoziona nel profondo, raccontandoci una favola che pian piano sta divenendo sempre più concreta. Non manca il linguaggio registicamente perfetto dell'autore, accompagnato da delle interpretazioni notevoli; da Beppe Fiorello alla Finocchiaro, da Filippo Pucillo a Timnit T.

lunedì 13 febbraio 2012
TrendySerial

Mi sembra che questo film sia stato molto sopravvalutato. All'inizio il film crea una buona aspettativa, la fotografia è buona anche se da una sensazione di già visto. Il film sembra costruito su alcune scene, sembra che il regista abbia girato alcune sequenze principali e intorno poi abbia costruito il film, questa è l'impressione che mi ha dato, la non continuità.

giovedì 26 gennaio 2012
Sandro Roy

Sembrava dovesse essere candidato agli Oscar come miglior film straniero, (candidatura poi soffiata da Footnote - Israele), ma nonostante il nobile tema trattato e la forma adottata da Crielese per raccontare gli aspetti contraddittori del mare (luogo di vacanza/luogo di morte), il budget è troppo basso per poter competere con i rivali. Tuttavia il film fa riflettere, ma a mio modesto parere, This [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 settembre 2011
roxane

A me il film è piaciuto, anche se concordo con chi ha detto che non è un film solo sull'immigrazione, perchè i temi toccati sono tanti. C'è il rapporto madre-figlio, quello tra coetanei, quello con il proprio Sè (Filippo), quello tra i propri valori etici e morali e la realtà che con le sue norme ti divora (Ernesto), ci sono i vecchi pescatori [...] Vai alla recensione »

domenica 9 giugno 2013
Roberto Bracciante

Bel film. da vedere. Più che ottimo Mimmo Cuticchio. Bravi gli altri. Mi è molto piaciuto, anzi mi ha arricchito. Non aggiungo altro. Invito tutti a vederlo.

venerdì 20 gennaio 2012
g_andrini

Mi sembra un buon prodotto. E' realizzato con cura innegabile, con anche belle scene. Lo scopo di fondo della pellicola è reso molto bene. Da guardare? Direi proprio di si!

martedì 20 dicembre 2011
Lisa Casotti

Prima di tutto mi chiedo perché Donatella Finocchiaro si veda così poco sul grande schermo, quando invece è un’attrice molto intensa e sempre diversa (una rarità tra le colleghe italiane più gettonate). O almeno questo è quello che ho pensato, strabiliata, dopo i primi dieci minuti di questo bel film, che tratta con profondità il tema dell’em [...] Vai alla recensione »

domenica 6 novembre 2011
luigi7879

L'idea di parlare dell'argomento dei clandestini è valida per la messa in evidenza delle problematiche legate alla migrazione clandestina. Il film provoca la riflessione sui vari aspetti umani, regolamentari, l'aspetto della sicurezza delle persone, i contrasti di valori del mondo ricco ed il mondo povero Il film sfiora i problemi, non suggerisce una soluzione, ma si limita a far pensare su l' esistenza [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 settembre 2011
McMara

Non sono un grande estimatore di Crialese, ma questo film mi ha affascinato molto. Memorabile l'ambientazione, i paesaggi marini e, perché no, finalmente una bella vetrina pubblicitaria per Linosa e Lampedusa, se la meritano. Tutti gli argomenti toccati dal film, la crisi della pesca, l'inventarsi una nuova vita, l'arrivo dei clandestini sono affrontati in maniera non scontata, e vedere tutto ciò con [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
lunedì 5 settembre 2011
Ilaria Ravarino

Terraferma, primo film italiano in concorso, oggi si è presentato al Lido con una conferenza affollata, attesa, puntuale ma inquinata da un leggero e palpabile nervosismo. Con un regista sul piede di guerra, Emanuele Crialese, ostinatamente deciso ad evitare il binomio "film e immigrazione", un produttore, Riccardo Tozzi, unico a tenere lucidamente il timone della situazione, e una platea che, pur avendo applaudito il film in sala, non ha saputo nascondere qualche piccola perplessità sulla (eccessiva?) correttezza politica del soggetto – che con il "problema" immigrazione, con buona pace di Crialese, [...]

INCONTRI
lunedì 8 agosto 2011
Ornella Sgroi

Non esiste un cinema a Lampedusa. Fatta eccezione per l’arena estiva che anche quest’anno è stata allestita in Piazza Castello per la terza edizione de Il Vento del Nord, la rassegna cinematografica organizzata sull’isola e per l’isola da Massimo Ciavarro, con la collaborazione di Laura Delli Colli. Un evento che, mai come quest’anno, in una stagione estiva difficile per il turismo isolano a causa dell’eco mediatica degli sbarchi clandestini, ha portato a Lampedusa un po’ di leggerezza.

Frasi
"Quest'isola è così piccola che non c'è neanche nel mappamondo!"
Una frase di Giulietta (Donatella Finocchiaro)
dal film Terraferma - a cura di Aethus
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Terraferma racconta uno dei tanti drammi che affliggono il nostro paese, di quegli inesorabili eventi che mettono in conflitto la nostra umanità e i nostri egoismi, il cuore e la legge. Ma la difficoltà è abbandonare la cronaca, lasciar perdere ideologia e politica, sostituire i numeri e le fredde immagini anonime dei telegiornali con una storia, dei volti, delle emozioni, quella verità che il cinema [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

Una famiglia di pescatori perde il proprio timoniere e da quel momento è costretta a navigare a vista. Una barca di immigrati clandestini naufraga vicino alle coste e i sopravvissuti sono costretti a nascondersi per sfuggire alle autorità. Sono le storie parallele narrate da Terraferma, il film con cui Emanuele Crialese ha partecipato in concorso alla 68esima Mostra del cinema di Venezia, inserendosi [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
L'Espresso

Non ho mai abbandonato nessuno in mare", dice il vecchio Ernesto (Mimmo Cuticchio), con l'orgoglio morale di chi, in settant'anni, dal mare ha imparato durezza e generosità. E ora, mentre dalla sua barca da pesca vede uomini e donne nuotare disperati verso la vita, dovrebbe obbedire all'ordine scellerato di non farli salire a bordo. Viene, quell'ordine, da una politica che vive nella e "della" paura: [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
martedì 4 ottobre 2011
Luca Volpe

Saranno ben otto i film italiani presenti quest'anno al Busan International Film Festival. Un record che, oltre ad omaggiare il nostro emergente (e talvolta esordiente) autorato cinematografico, arriva come una conferma dell'attenzione riservataci – fin [...]

BIZ
giovedì 29 settembre 2011
Robert Bernocchi

Con la scelta di far diventare Terraferma di Emanuele Crialese il portabandiera italiano agli Oscar, si apre come sempre una fase di discussioni che terminerà (se bene o male, lo vedremo) con la scelta dell'Academy delle cinque pellicole candidate tra [...]

NEWS
mercoledì 28 settembre 2011
 

Sarà Terraferma di Emanuele Crialese il candidato italiano agli Oscar per il miglior film in lingua non inglese. È quanto ha stabilito oggi la Commissione di selezione istituita all'Anica. In corsa c'erano altri sette film: Corpo celeste di Alice Rohrwacher, [...]

NEWS
lunedì 19 settembre 2011
Luca Volpe

Sono otto i film tra cui un'apposita commissione istituita presso l'Anica, su incarico dell'Academy Awards di Los Angeles, sceglierà il rappresentante dell'Italia agli Oscar 2012. Otto film assai diversi tra loro, per genere, distribuzione e successo, [...]

BIZ
lunedì 19 settembre 2011
Robert Bernocchi

Cos'è Quinto potere? A parte ovviamente il riferimento all'omonimo film (Network in originale), è una rubrica che segnala gli errori, le stranezze, gli esempi di chiara incompetenza e magari anche gli spoiler commessi dai giornalisti italiani impegnati [...]

NEWS
giovedì 15 settembre 2011
 

Un grande e caloroso applauso ha accolto Terraferma al Festival di Toronto. A presentarlo, insieme al regista Emanuele Crialese, vi era l'attrice siciliana Donatella Finocchiaro. Assenti invece gli altri due protagonisti, il giovane Filippo Pucillo e [...]

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giovedì 8 settembre 2011
Nicoletta Dose

Comincia oggi il Toronto International Film Festival, in programma dall'8 al 18 settembre, una tra le più importanti manifestazioni mondiali dedicate al cinema. Non si è ancora conclusa la 68. edizione della Mostra del Cinema di Venezia e già alcuni titoli [...]

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lunedì 5 settembre 2011
Ilaria Ravarino

Cenare accanto agli attori in un ristorante da attori, uno di quelli con mille portate, altrettante posate e parecchie mani da stringere tra il primo e il dolce. Curiosare tra le strade del Lido, aspettando d'incontrare Viggo Mortensen proprio fuori dal [...]

winner
miglior colonna sonora
Nastri d'Argento
2012
winner
premio speciale della giuria
Festival di Venezia
2011
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