36 Quai des Orfèvres

Film 2004 | Hard boiled 110 min.

Regia di Olivier Marchal. Un film Da vedere 2004 con Daniel Auteuil, Gérard Depardieu, André Dussollier, Roschdy Zem, Valeria Golino. Cast completo Genere Hard boiled - Francia, 2004, durata 110 minuti. Uscita cinema venerdì 21 gennaio 2005 - MYmonetro 3,92 su 37 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La Francia torna a sfornare film di grande qualità. Tre nomi notissimi del cinema d'oltralpe, Depardieù, Auteil e Dussolier, invischiati in una sordida storia di tradimenti e vendette all'ombra della centrale di Polizia di Quai des orvefres In Italia al Box Office 36 Quai des Orfèvres ha incassato 1,1 milioni di euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,92/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,56
ASSOLUTAMENTE SÌ
Tradimenti e vendette all'ombra della centrale di Polizia.
Recensione di Andrea Chirichelli
Recensione di Andrea Chirichelli

La Francia torna a sfornare film di grande qualità. Premiato dal pubblico al recente "Noir in Festival" di Courmayeur, 36-Quai des orvefres, presenta assieme per la prima volta, tre nomi notissimi del cinema d'oltralpe: Depardieù, Auteil e Dussolier, invischiati in una sordida storia di tradimenti e vendette all'ombra della centrale di polizia con sede nella via da cui il film prende il suo titolo.
I primi trenta minuti del film presentano le migliori sequenze "poliziottesche" degli ultimi vent'anni : dure, violente, ricche di suspance, pathos, originali nella forma e perfette nella realizzazione pratica ed interpretate alla grande non solo dai due giganti Auteil e Depardieu, che peraltro possono dare libero sfogo alla loro bravura durante il resto della pellicola, ma anche e sopratutto da un cast di seconde linee, assolutamente strepitoso. Una volta esauritasi la forza dirompente dell'incipit, 36 cambia lentamente ed inesorabilmente faccia, diventando qualcosa di simile ad una tragedia shakespeariana, con la lotta a distanza tra i due protagonisti che si fronteggiano e lottano a forza di colpi bassi entrando in una spirale di violenza e morte che lascerà ben pochi personaggi vivi sul campo di battaglia. Diretto alla grande e sceneggiato alla stra-grande, 36 colpisce lo spettatore grazie alla freschezza e realismo della messa in scena, alla bravura degli interpreti, alla eccezionale colonna sonora, evocativa ma mai ridondante, ad una serie di dialoghi che, se fossero inseriti in un film americano, probabilmente, sarebbero oggi già sulla bocca di tutti. Insomma, in una parola, imperdibile.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Simile a quello originale di un ottimo film ( Legittima difesa , 1947) di Clouzot, il titolo si riferisce alla via che ospita la sede storica della polizia giudiziaria parigina. In città imperversa una banda di efferata violenza che ha già svuotato sette furgoni portavalori. Il direttore generale (Dussollier) fa capire a Vrinks (Auteuil), capo della BRI (Brigade de Recherche et d'Intervention), e a Klein (Depardieu), capo della BRP (Brigade de Répression du Banditisme), che chi riuscirà a sgominarla prenderà il suo posto. La rivalità tra i due ex amici diventa guerra aperta. Dopo un avvio in flashforward di rara potenza, la 1ª parte del 3° film di Marchal è degna dei migliori polar francesi per il disegno dei personaggi, ma anche, per il ritmo dell'azione, dei recenti polizieschi di M. Mann. Ispirato a fatti veri degli anni '80 e al vissuto di Marchal (12 anni nei ranghi della polizia) che l'ha scritto con Julien Rappenau, Frank Mancuso e Dominique Loiseau (anch'egli ex poliziotto), è anzitutto un realistico, complesso e non manicheo resoconto del microcosmo poliziesco con le sue luci e le sue ombre. È un film d'attori, e non soltanto per il trio principale (tra le figure minori c'è anche il regista che fa Christo). È un film di donne forti, quasi sempre migliori degli uomini con cui vivono o lavorano. È un film di luoghi, come il titolo suggerisce e le sequenze collettive mostrano, e di spazi come quelli di una Parigi semideserta. È, dunque, un film di regia che invoglia a recuperare Un Bon flic (1999) e Gangsters (2002), i 2 film precedenti di Marchal, inediti in Italia.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 7 novembre 2013
Fabal

Ostaggio consenziente dell'esagerazione visiva, il thriller francese ha sfornato prodotti al limite dell'inverosimile per oltre un lustro. Le strizzate d'occhi al fantasy hanno reso apprezzabili pellicole come Vidocq, che già fotograficamente azzerava le pretese di realismo, ma hanno ghigliottinato l'anima polar ne L'impero dei lupi, o nel pessimo sequel de I fiumi di porpora [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 marzo 2015
Giorgio Postiglione Giorpost

Olivier Marchal è un regista di successo avendo alle spalle diverse importanti produzioni, ma prima di lavorare nella settima arte è stato un poliziotto e proprio per questo molte delle sue storie sono ambientate tra le forze dell’ ordine. Nel 2004 lancia la sua opera più importante, che ricalca fatti realmente accaduti riguardanti una squadra di polizia, appartenente al [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 luglio 2015
jackiechan90

Fin dalle sue origini il noir si è diviso tra storie di investigatori "umani troppo umani" (con sani principi morali ma tormentati e alieni al mondo che li circondava) e storie di criminali figli della propria epoca (irrimedibilmente corrotta). "36 Quai d'Orfevres" unisce questi due archetipi nelle figure di due protagonisti, interpretati da Daniel Auteil e Gerard Depardieu, [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 aprile 2010
mynameisdude

Se di colpo ti ritrovi sul finire degli anni '80 e passando dal "36 Quai des Orfèvres" alzi la testa al cielo e trovi un cielo scuro e sporco è il riflesso di una Parigi fatta di curruzione, di sangue, di vendetta e di due ex amici poliziotti: Léo Vrinks (Daniel Auteuil), capo della BRI - Brigade de recherche et d'intervention e Denis Klein (Gérard Depardieu), capo della BRB -Brigade de répression [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 febbraio 2013
ethan

Ottimo noir, naturalmente di marca francese. In Italia, purtroppo, questo tipo di film non sappiamo nemmeno da che parte si cominci a girarli. A noi vengono bene (si fa per dire) le commediole sdolcinate.

domenica 26 giugno 2011
Mr cinefilo

Il cinema francese si conferma maestro del genere noir sfornando un'opera di alto livello, ingiustamente passata quasi inosservata. Eccellenti Depardieu e Auteuil, oltre al solido Dussolier. Marchal non perde mai di vista l'obiettivo di creare una storia cupa e drammatica, ma senza cali di ritmo, con tanta sofferenza. Un percorso che troverà la sua fine ne L'ultima missione quasi [...] Vai alla recensione »

sabato 24 gennaio 2015
teodg50

capolavoro

martedì 8 novembre 2011
Alex_23

.. io in realtà ho trovato più noiosa la prima parte, quando si doveva delineare la rivalità dei due sottocapi della polizia. Poi colpi di scena a ripetizione e attori bravissimi. Ben scelti anche le seconde linee, come dice la recensione. Da vedere.

domenica 7 febbraio 2010
biscotto51

Di film francesi ne ho visti tanti ed erano quasi tutti prolissi, noiosi, lenti. Questo è di un'altra razza: dinamico, asciutto, severo, adrenalinico, efficace come un colpo di pistola alla nuca. Da vedere assolutamente. Ah, un pochino di francese c'è nel film: il cattivo di turno guida una BMW. Tedesca.

Frasi
E se non basta la prima pallattola, ce ne sono altre tredici.
Una frase di Leo Vrinks (Daniel Auteuil)
dal film 36 Quai des Orfèvres - a cura di chinaski
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Mauro Gervasini
Film TV

Il 14 gennaio 1985 il capitano Dominique Loiseau della “BRI” (Brigata d’intervento rapido) mori in un conflitto a fuoco con una banda di rapinatori. L’improvvido intervento degli uomini del BRB (Brigata di repressione del banditismo) fece scoprire il poliziotto in appostamento. Nella squadra di Loiseau, alla memoria del quale 36 Quai des Orfèvres è dedicato, anche un giovane ufficiale, Olivier Marchal, [...] Vai alla recensione »

Antonio Valenzi
L'Indipendente

Erano anni che non si vedeva un film europeo così intenso, stilisticamente perfetto, teso. Il regista Olivier Marchal si basa sui fatti –reali- di un complesso caso di corruzione che investì la Polizia di Parigi sul finire degli anni ’80. Nonostante la crudezza del film non riesca a superare quella degli eventi accaduti, 36 – Quai des orfevres (il lungo Senna degli orefici, indirizzo dove ha sede [...] Vai alla recensione »

Gloria Satta
Il Messaggero

Due milioni di spettatori già conquistati in Francia, un cast superbo che schiera Daniel Auteuil, Gérard Depardieu, André Dussolier e Valeria Golino, una storia a tinte forti tra noir e poliziesco che rievoca le suggestive atmosfere dei Polar e ha entusiasmato perfino Robert De Niro, pronto a realizzare con la ”Tribeca” il remake Usa del film, un premio al Noir in Festival di Courmayeur: con queste [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Un supersbirro parigino (Auteuil) cade nella trappola di un informatore e per sgominare una sanguinosa banda di rapinatori si rende complice di un omicidio. Brutto affare, se parla è perduto. Ma succede di peggio: scoperto da un pari grado che gli fa la guerra (Depardieu), finisce in gattabuia, perde lavoro, onore, famiglia (la moglie contesa è Valeria Golino).

Antonello Catacchio
Il Manifesto

Un titolo, un indirizzo, la sede centrale della polizia parigina, e la targa della via, pur piazzata a ridosso del palazzo sorvegliato, viene rubata da ignoti. In realtà i ladri sono poliziotti buontemponi che ne vogliono hanno fare omaggio a un collega ...Siamo completamente immersi nel mondo dei flic. Non poteva essere altrimenti visto che Olivier Marchal, regista del film, per anni è stato poliziotto [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Una banda di cani arrabbiati terrorizza la regione parigina, rapinando e massacrando con inaudita violenza. Mancini, capo della polizia uscente, promette di lasciare il proprio posto a chi riuscirà a fermarli; così, mette in corsa i comandanti di due diverse brigate anticrimine: Vrinks (Auteuil) e Klein (Depardieu), antichi amici i cui rapporti si sono imputriditi per concorrenza in amore e sul lavoro. [...] Vai alla recensione »

NEWS
CELEBRITIES
domenica 24 gennaio 2010
Valeria Filippi

Un destino segnato dall'arte Uno dei maggiori attori francesi odierni giunge oggi al traguardo dei 60 anni e guardando indietro alla sua filmografia non possiamo che apprezzarne la versatilità tra ruoli che spaziano da un genere all'altro e il talento [...]

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