| Anno | 2026 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 100 minuti |
| Al cinema | 1 sala cinematografica |
| Regia di | Christian Marazziti |
| Attori | Marco Giallini, Claudia Gerini, Paolo Calabresi, Fabio Volo, Ilenia Pastorelli Aurora Giovinazzo, Ricky Memphis, Lucia Ocone, Alessandro Haber, Daniela Poggi, Simona Marchini, Gianluca Brundo, Jenny De Nucci, Rebecca Coco Edogamhe. |
| Uscita | giovedì 15 gennaio 2026 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| MYmonetro | 2,69 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 16 gennaio 2026
Una commedia brillante e divertente che esplora un momento che non è stato mai davvero raccontato nelle storie d'amore: la pausa di riflessione. Prendiamoci una pausa è 101° in classifica al Box Office. martedì 24 marzo ha incassato € 355,00 e registrato 244.503 presenze.
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CONSIGLIATO NÌ
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Walter e Fiorella si sono innamorati trent'anni prima, si sono sposati, hanno avuto due figli, Luca e Martina, e Walter ha aperto un ristorante di cucina tradizionale romana di successo che lo impegna h24. Ma Fiorella è stanca delle assenze del marito dovute proprio all'ossessione per quel ristorante, nonché delle sue reazioni "basiche", come quella che ha avuto quando ha scoperto che Martina è incinta e tutto quello che gli interessa è scoprire chi è il padre del bambino. Fabrizio è innamorato della compagna Valeria ma lei non ne può più di lui e forse si sta già guardando in giro, mentre i genitori di Fabrizio si separano dopo una vita insieme per ingannare il Fisco.
Erica si divide fra un'amica gay e un misterioso ragazzo conosciuto su Internet, che dopo un incontro appassionato le fa ghosting, sparendo dalla circolazione. Gianni, amico e cliente di Walter e suo coetaneo sessantenne, si alterna invece fra quattro archetipi (e stereotipi) femminili - la mamma, la sessuomane, l'intellettuale, la pischella - convinto che insieme costituiscano la donna ideale e che l'uomo sia "poligamo nel DNA". Che cosa accomuna tutti questi personaggi? La decisione, ad un certo punto, di prendersi una pausa, ognuno rispetto ai propri compagni di vita (veri o prospettivi), perché "i sentimenti sono cambiati".
Prendiamoci una pausa è la commedia diretta da Christian Marazziti, anche autore della sceneggiatura insieme a Mauro Graiani e Gianni Corsi, che mette insieme la compagnia di giro delle commedie corali italiane degli ultimi dieci (o più) anni.
Dunque Marco Giallini fa coppia con Claudia Gerini, Fabio Volo con Ilenia Pastorelli, e con loro ci sono Paolo Calabresi nei pani di Gianni, Ricky Memphis in quelli del cuoco Romeo e Lucia Ocone nella parte di una psicologa che conduce un podcast dal titolo "Colla per cuori infranti". In più i cammei dei veterani Alessandro Haber, Daniela Poggi e Simona Marchini. Le (relativamente) new entry nel cast principale sono Eleonora Puglia, l'amica di Fabrizio che fa la guida a Tivoli, e Aurora Giovinazzo, che più raramente partecipa alle commedie di questo tipo.
Che cosa non funziona nel film? L'impianto corale a tutti i costi, con incroci e incastri fra tutti i personaggi, e uno sfalsamento temporale che aggiunge poco alla trama fino a quel momento raccontata. La voce fuori campo che commenta gli eventi in scena. Gli ambienti apparentemente trendy e in realtà già molto superati. I volti siliconati e alterati dalla chirurgia plastica. La fluidità delle nuove generazioni o l'interazione fra italiani e immigrati usate come pretesto superficiale. Che cosa invece funziona? L'interazione fra alcuni degli attori, con Giallini come comune denominatore: Giallini/Gerini, Giallini/Memphis, Gallini/Calabresi. Ancora Giallini travestito da Hulk. Sempre Giallini nella caratterizzazione di un uomo che arriva a capire le evoluzioni della contemporaneità, ma non sempre ad accettarle. E l'inattesa abilità canora di Fabio Volo e Aurora Giovinazzo.
L'immedesimazione del pubblico sarà soprattutto con Walter, ma anche con la Fiorella di Claudia Gerini, sempre più brava, che invece si è mantenuta al passo coi tempi, e fa un discorso non scontato a Martina sulla libertà di scelta, ma anche la corresponsabilità, di mettere al mondo un figlio.
In generale in questo film sono le donne ad essere più presenti a se stesse (infatti sono loro, con un'unica eccezione, a decidere di prendersi una pausa), e gli uomini gay: che cosa vorrà dirci Marazziti?
mi è piaciuto. ho passato un'ora e mezza spensierata e a ridere. che volere di più?
Coppie in crisi. Claudia Gerini, dopo 30 anni e due figli, non regge più il marito Giallini, lui ha tempo solo per il ristorante e quando apre bocca (le) fa cascare le braccia. Anche Fabio Volo e Ilenia Pastorelli stanno alla frutta, mentre la giovane Aurelia Giovinazzo (bisogna pur coprire le varie generazioni, no?) ha una mezza storia lesbo e però flirta con uno online (che però, di punto in bianco, [...] Vai alla recensione »