Il giovane favoloso

Film 2014 | Biografico 137 min.

Regia di Mario Martone. Un film Da vedere 2014 con Elio Germano, Michele Riondino, Massimo Popolizio, Anna Mouglalis, Valerio Binasco. Cast completo Genere Biografico - Italia, 2014, durata 137 minuti. Uscita cinema giovedì 16 ottobre 2014 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 3,60 su 150 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La breve vita del poeta di Recanati. Introverso e triste, ma capace anche di ironia e slanci. Ha vinto 4 Nastri d'Argento, Il film ha ottenuto 13 candidature e vinto 5 David di Donatello, 3 candidature e vinto un premio ai Globi d'oro, In Italia al Box Office Il giovane favoloso ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 6,1 milioni di euro e 1,1 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato assolutamente sì!
3,60/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 4,00
PUBBLICO 3,41
CONSIGLIATO SÌ
Un film erudito sulla sensibilità postmoderna che ha collocato Leopardi fuori del suo tempo.
Recensione di Paola Casella
Recensione di Paola Casella

Il giovane favoloso inizia con la visione di tre bambini che giocano dietro una siepe, nel giardino di una casa austera. Sono i fratelli Leopardi, e la siepe è una di quelle oltre le quali Giacomo cercherà di gettare lo sguardo, trattenuto nel suo anelito di vita e di poesia da un padre severo e convinto che il destino dei figli fosse quello di dedicarsi allo "studio matto e disperatissimo" nella biblioteca di famiglia, senza mai confrontarsi con il mondo esterno.
Mario Martone comincia a raccontare il "suo" Leopardi proprio dalla giovinezza a Recanati, seguendo Giacomo nella ricerca costantemente osteggiata da Monaldo e da una madre bigotta e anaffettiva delineata in poche pennellate, lasciandoci intuire che sia stata altrettanto, e forse più, castrante del padre: sarà lei, più avanti, a prestare il volto a quella Natura ostile cui il poeta si rivolgerà per tutta la vita con profondo rancore e con la disperazione del figlio eternamente abbandonato.
La prima ora de Il giovane favoloso, dedicata interamente a Recanati, è chiaramente reminescente dell'Amadeus di Milos Forman, così come il rapporto fra Giacomo e Monaldo rimanda a quello fra Mozart e suo padre. Ma non c'è margine per lo sberleffo nell'adolescenza di Leopardi, incastonato nei corridoi della casa paterna e in quella libreria contemporaneamente accessibile e proibita. In queste prime scene prende il via il contrappunto musicale che è uno degli elementi più interessanti della narrazione filmica de Il giovane favoloso, e che accosta Rossini alla musica elettronica del tedesco Sasha Ring (alias Apparat)e al brano Outer del canadese Doug Van Nort.
Attraverso un salto temporale, ritroviamo Leopardi a Firenze, dove avvengono gli incontri con l'amata Fanny e con l'amico Antonio Ranieri, entrambi fondamentali nel costruire la geografia emotiva del poeta. È del periodo fiorentino anche il confronto con la società intellettuale dell'epoca, che invece di cogliere la capacità visionaria di Leopardi in termini di grandezza artistica ne intuiscono la pericolosità in termini "politici", in quanto potenziale sabotatrice di quelle "magnifiche sorti e progressive" che il secolo cominciava a decantare.
L'atto conclusivo, dopo una breve sosta a Roma, si svolge a Napoli, città per cui Martone prova un trasporto emotivo evidente nel rinnovato vigore delle immagini (ma il segmento potrebbe estendersi meno a lungo, nell'economia della narrazione). Alle pendici del Vesuvio si concluderà la parentesi di vita di Leopardi, strappandogli l'ultimo grido di disperazione con la poesia La ginestra, summa del suo pensiero esistenziale.
Martone racconta un Leopardi vulnerabile e struggente, dalla salute cagionevole e l'animo fragile, ma dalla grande lucidità intellettuale e l'infinita ironia. Elio Germano "triangola" brillantemente con le sensibilità di Leopardi e di Martone, prestando voce e corpo, sul quale si calcifica l'avventura umana e intellettuale del poeta, alla creazione di un personaggio che abbandona la dimensione letteraria, e la valenza di icona della cultura nazionale, per abbracciare a tutto tondo quella umana. La riscoperta dell'ironia leopardiana, intuibile nei suoi poemi, ben visibile nei suoi carteggi, è una potente chiave di rilettura moderna del poeta. "La mia patria è l'Italia, la sua lingua e letteratura", dice il giovane Giacomo. E Martone ci ricorda che nella lingua e letteratura di Leopardi si ritrovano le radici dell'Italia di oggi.
In questo modo Leopardi esce dai sussidiari ed entra nella contemporaneità, continuando quella missione divulgativa che il regista napoletano ha cominciato ad intraprendere con Noi credevamo. Martone fa parlare i suoi protagonisti in un italiano oggi obsoleto ma filologicamente rigoroso, e fa recitare in toto a Leopardi le sue poesie più memorabili, strappandole alle pareti scolastiche e ai polverosi programmi liceali. Germano interpreta quei versi senza declamarli, reintegrandoli nel contesto umano e storico in cui stati concepiti, e restituendo loro l'emozione della scoperta, per il poeta nel momento in cui le ha scritte, e per noi nel momento in cui le (ri)ascoltiamo. Nelle sue parole torna, straziante, la malinconia "che ci lima e ci divora", nei suoi dilemmi esistenziali ritroviamo i nostri.
Martone recupera anche la dimensione affettiva di Leopardi, raccontandolo con immensa tenerezza, e senza mai indulgere nella pietà per i tormenti fisici del poeta, che orgogliosamente rivendica la propria autonomia di pensiero intimando: "Non attribuite al mio stato quello che si deve al mio intelletto". E ne sottolinea la valenza politica, facendo dire al poeta: "Il mio cervello non concepisce masse felici fatte di individui infelici". Infine identifica nel poeta un precursore del Novecento nel collocare il dubbio al centro della conoscenza: "Chi dubita sa, e sa più che si possa". Quel che emerge sopra a tutto è una profonda affinità elettiva fra Martone e Leopardi, un allineamento di anime e di sensibilità artistiche: attraverso il poeta, il regista racconta quella condizione umana "non migliorabile", a lui ben nota e non "sempre cara", di sentirsi straniero ovunque e in ogni tempo. Il Leopardi di Martone si ricollega idealmente al Renato Caccioppoli di Morte di un matematico napoletano in quell'impossibilità per alcuni di essere nel mondo, oltre che del mondo.
Il giovane favoloso è un film erudito sulla sensibilità postmoderna che ha collocato Leopardi fuori del suo tempo, origine della sua immortalità e causa della sua umana dannazione. Martone costruisce una grammatica filmica fatta di scansioni teatrali, citazioni letterarie e immagini evocative ai limiti del delirio, come sanno esserlo le parole della poesia leopardiana. All'interno di una costruzione classica si permette intuizioni d'autore, come l'urlo silenzioso di Giacomo davanti alle intimidazioni del padre e dello zio, o le visioni del poeta nella parte finale della vita. Il giovane favoloso "centra" in pieno la parabola di un artista che sapeva guardare oltre il confine "che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude". E ci invita a riconoscerci nel suo desiderio di infinito.

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IL GIOVANE FAVOLOSO
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 7 settembre 2014
gaiart

Il giovane favoloso   “Non vivono fino alla morte,  se non quei molti che restano fanciulli tutta la vita”     A parte l’interpretazione magistrale di Elio Germano, uno dei più grandi attori italiani, il giovane (Elio) è favoloso non solo narrando il Leopardi, con le sue ansie e problematiche fisiche crescenti negli anni, (volgendo a un finale [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 settembre 2014
Peer Gynt

 Raramente capita di vedere un film biografico così scorrevole e così aderente all'anima del personaggio rappresentato. Martone riesce con grande convinzione ad estrarre dal suo film il Leopardi più attuale possibile. Ne divide la vicenda biografica in 3 atti ideali, rappresentati dai tre luoghi che più hanno segnato l'esperienza umana e artistica del poeta: [...] Vai alla recensione »

sabato 18 ottobre 2014
Maurizio.Meres

 La realtà di questo film con una sceneggiatura accurata  sfiora la perfezione cinematografica,l'anima del poeta si sente fortemente le sue poesie sono musica e proietta lo spettatore nell'oblio poetico nei sentimenti più profondi,attraverso la sofferenza fisica la voglia  di amare e di sognare ,la ricerca continua di se stesso ,aprirsi  mentalmente e confrontarsi [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 ottobre 2014
Antonello Chichiricco

Tre sole piccole cose mi hanno infastidito in questo film: la scelta poco felice del titolo (frutto della scrittrice Anna Maria Ortese ma a mio avviso inadeguato sia nel significato etimologico, sia in quanto epiteto elogiativo),  l’inserimento nella, peraltro bella, colonna sonora di un brano cantato in inglese (quantunque discreto e appena accennato) in un contesto che più italiano [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 ottobre 2014
Valentino Giorgi

Il giovane favolosoè un breve viaggio che ripercorre a tratti la vita di Leopardi. Inizia dall’insofferente Recanati, una prigione tagliata fuori dal mondo in cui il giovane poeta è rinchiuso, costretto tra uno studio “matto e disperatissimo” e la severa educazione del padre. Solo il rapporto epistolare con il famoso classicista Pietro Giordani darà a Leopardi [...] Vai alla recensione »

martedì 28 ottobre 2014
ADELIO

Guardare seduti in una comoda poltrona il film d Martone su Leopardi è una delizia, è un piacere che raggiunge un buon numero di ricettori dell’umana cultura attraverso molteplici espressioni artistiche tutte presenti ne “il giovane favoloso”. Parliamo di fotografia, di musica, di cinematografia, di linguaggio filosofico e naturalmente di poesia.

lunedì 20 ottobre 2014
Ilaria Pasqua

Il film racconta la storia di Giacomo Leopardi. Inizia da tre bambini che giocano rincorrendosi in giardino, per poi entrare in una casa fredda e rigida dove il giovane poeta si formerà. L'educazione dei genitori gli darà gli strumenti "materiali" per elevarsi, ma lo piegherà anche a una vita castrante, per lui ancora più penosa a causa del suo fisico fragile, [...] Vai alla recensione »

sabato 18 ottobre 2014
romifran

All'uscita dal cinema, con la consueta abilità che noi insegnanti abbiamo nel cesellare "tranchants", si commentava che il film (bellissimo e meravigliosamente interpretato da Elio Germano) sarebbe potuto risultare ostico alla comprensione di studenti non adeguatamente preparati. Sul momento ho condiviso; mi sembrava un'osservazione pertinente. Poi, tornando a casa, ancora irretita dalla bellezza delle [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 dicembre 2014
luciacinefila

Appassionante, commovente, originale,storico, ironico; ti fa pensare(tanto...)tistupisce, ti commuove,ti affascina. Un film dalle mille emozioni.Interpretazione da oscar per il nostro Elio Germano che da il meglio di se nei pochi sorrisi che con una gaiezza inattesa regala al suo personaggio. Il protagonista riesce a farci percepire quasi a toccare con mano le emozioni del suo personaggio.

domenica 16 novembre 2014
Filippo Catani

Il film traccia la vita di Giacomo Leopardi; dall'infanzia infelice a Recanati fino alla morte a Napoli. Martone realizza un'impresa che potremmo definire storica; non era affatto facile rendere visivamente non solo la vita di Leopardi ma anche le sue opere principali. Questo è reso possibile dal fatto che i momenti in cui Leopardi recita parti o intere sue opere lo fa in momenti perfetti. [...] Vai alla recensione »

domenica 9 novembre 2014
francesca meneghetti

Dopo aver letto commenti del pubblico e recensioni ufficiali, a cui si deve senz'altro rispetto, sento però il bisogno di dire che vado tendenzialmente controcorrente. Favolosa l'interpretazione di Elio Germano, ok. Buona la contestualizzazione, storica e familiare, funzionale forse a delle intenzioni didascaliche da parte di Martone, ma non strettamente necessarie ad afferrare la grandezza di Leopardi. [...] Vai alla recensione »

domenica 19 ottobre 2014
Debboschi

Molteplici potevano essere i punti di vista da cui raccontare la vita di Giacomo Leopardi. Mario Martone ha scelto quello più intimista, più profondo e delicato, che, paradossalmente, è anche quello più controverso e coraggioso: il punto di vista dell'arte. La figura che anima lo schermo è quella del poeta Leopardi che, ad un certo punto della sua vita, decide di liberarsi dalla " vile prudenza che [...] Vai alla recensione »

sabato 1 novembre 2014
Antonietta DAmbrosio

    Il giovane favoloso -recensione   Se avessimo voluto ripassare la vita e le opere di Giacomo Leopardi avremmo potuto aprire le pagine del nostro vecchio libro di letteratura italiana. Quella di Mario Martone è una cronaca asettica ed incolore di una vita che ha segnato la storia della nostra letteratura, del poeta e filosofo fanciullo che [...] Vai alla recensione »

domenica 19 ottobre 2014
jackiechan90

Elio Germano riesce nel ruolo non facile del poeta Giacomo Leopardi negli anni che vanno dall'adolescenza a Recanati (l'infanzia ci viene mostrata in pochi attimi all'inizio e in rari flashback), la giovinezza con i primi successi (e insuccessi) letterari a Firenze e, infine, l'ultimo grande anelito di vita a Napoli con la declamazione dell'ultima grande poesia, "La Ginestra".

sabato 10 ottobre 2015
Dejan T.

Ci vuole abilità e talento per scegliere di narrare, di analizzare attraverso l'arte cinematografica la vita è il pensiero di grandi figure del passato, che hanno segnato la cultura e la società in modo permanente. Capacità che sicuramente non manca al regista Mario Martone, che ha trovato in Giacomo Leopardi (uno dei più grandi poeti lirici italiani) il soggetto [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 dicembre 2014
enzo70

 Martone sta da tempo provando a ridare lustro al nostro paese con film che vedono al passato glorioso di una nazione e di chi ne ha scritto la storia, contrapponendosi al disfattismo di una cultura popolare sempre più anemica. Il Leopardi di Martone rispecchia la biografia dell’uomo cui fu caro un colle dal quale scrutare l’infinito nel quale navigare.

giovedì 4 dicembre 2014
martineden

Mi aspettavo una lettura più visionaria e personale della vita di Leopardi.  In questo  film invece il poeta è rappresentato secondo il consueto leit motif del genio incompreso e “mal dans sa peau”. Intendiamoci, si viaggia su livelli notevoli di intensità e qualità, che a tratti mi hanno molto emozionato, ma ho avuto l’impressione che il regista [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 ottobre 2014
Alex2044

Un bel film anzi molto bello che non perde mai d'interesse e che aiuta a pensare . Mi ha colpito la sala piena di giovani , vocianti nell'attesa e silenziosissimi durante il film .Leopardi oltre  a risvegliare la gioventù in quelli della mia generazione dimostra ancora una volta che per essere alternativi , moderni e profondi non c'è bisogno di travestirsi, per farsi [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 ottobre 2014
carlosantoni

Il giovane favoloso È un film di rara potenza espressiva, non fosse altro che per la straordinaria, superlativa interpretazione di Elio Germano, che nell’interpretare Leopardi dà il meglio di sé e riesce a dargli corpo, e volto, e voce, in maniera così persuasiva ed emozionante come non so chi altri al posto suo avrebbe mai potuto. La sua mimica, il suo sguardo, che modula in un vasto ventaglio [...] Vai alla recensione »

domenica 26 ottobre 2014
Luigi Chierico

“O patria mia,vedo le mura e gli archi…degli avi nostri,ma la gloria non vedo”, scriverebbe ancor oggi,dopo 200 anni il nobile favoloso poeta Giacomo Leopardi a cui l’ ottimo regista Mario Martone ha dedicato quest’opera,completa in ogni sua componente. Un film in cui certo eccelle l’interpretazione di Elio Germano nella parte di G. Leopardi e,a seguire,di Massimo Popolizio,il padre,e di Michele Riondino,l [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 luglio 2015
Kyashan

Breve quanto fondamentale premessa: "Il giovane favoloso", ultima fatica del regista di "Noi credevamo" Mario Martone si presenta come un'opera più poetica che cinematografica, la quale non è, e non vuole essere, accessibile ai più.  La pellicola ripercorre la vita del "sommo poeta italiano" (con buona pace dell'Alighieri) dalla [...] Vai alla recensione »

domenica 24 maggio 2015
enrico21

 ANALISI   La pellicola non ha saputo sfruttare quella che sarebbe stata una sceneggiatura già fatta, corrispondente ai pensieri de “Lo Zibaldone”, “Le Operette Morali” e de “I canti” i quali vengono anche poco citati o sono completamente inesistenti nel film. La vita di Leopardi non è agganciata a questi scritti ma nel lungometraggio si [...] Vai alla recensione »

mercoledì 7 gennaio 2015
Great Steven

IL GIOVANE FAVOLOSO (IT, 2014) diretto da MARIO MARTONE. Interpretato da ELIO GERMANO, MICHELE RIONDINO, MASSIMO POPOLIZIO, ANNA MOUGLALIS, VALERIO BINASCO, PAOLO GRAZIOSI, IAIA FORTE, SANDRO LOMBARDI, RAFFAELLA GIORDANO, EDOARDO NATOLI, FEDERICA DE COLA, ISABELLA RAGONESE Presentato in concorso alla 71° Mostra di Venezia, l’ultimo film di Martone ha come cardine l’esistenza artistica [...] Vai alla recensione »

domenica 9 novembre 2014
Holden60

Grande cura degli ambienti e dei costumi, bella fotografia, colonna sonora molto apprezzabile per la sua originalità e soprattutto eccezionale interprete principale. Solo una domanda: il film dov'è? Ci si accosta  ad un film su Leopardi portandosi dietro inevitabilmente ciò che già si sa di lui e delle sue opere, poco o tanto che sia.

lunedì 3 novembre 2014
Dromex

Nell'ottimo film di Mario Martone c'è molto da imparare e non solo su Giacomo Leopardi. Perché e cosa? Nel film di Martone si riflette per esempio sull'educazione familiare dell'epoca: il padre di Giacomo impone una vita "casta" e "lontana dai guai" al figlio perché altrimenti il buon nome della famiglia sarebbe rovinato. Ma non succede anche oggi quando famiglie ricche e professionisti in carriera [...] Vai alla recensione »

domenica 2 novembre 2014
Aristole

A mio parere un'occasione mancata. Per le segunti ragioni. Anzitutto il protagonista, praticamente per tutta la durata del film (dunque gobba o non gobba), si muove come un buffone e assume pose da contorsionista (facendo venire in mente, più che Giacomo Leopardi, l'Igor di Frankenstein Junior). Poi quello che dice, e come lo dice, è sempre teso, drammatico, sopra le righe, a [...] Vai alla recensione »

lunedì 27 ottobre 2014
Nino Pell.

Questa volta il regista Martone regala alla storia del Cinema italiano un assoluto capolavoro contemporaneo. Questa pellicola, che narra le fasi salienti della vita del poeta e compositore Giacomo Leopardi, trasmette in noi spettatori la positiva sensazione di una fluida e suadente scorrevolezza dei contenuti, nonostante che si tratti di un film biografico della durata di circa due ore e venti minuti. [...] Vai alla recensione »

martedì 20 ottobre 2015
Portiere Volante

Coraggiosa e apprezzabile la scelta di portare Leopardi sul grande schermo. Tuttavia il film,sebbene sostenuto da un'ottima fotografia e da una più che discreta interpretazione di Germano,non incanta. C'è troppa lentezza,ci si sofferma troppo sulla cagionevole salute del poeta,anche se era doveroso farvi riferimento, e ci si emoziona davvero poco.

domenica 11 ottobre 2015
dario

Il film è bloccato su una descrizione convenzionale, non su una interpretazione del personaggio: Leopardi è trasformato in un santino. Tutti parlano con la patata in bocca e anzichè dire cose esprimono oracoli. Un mare di frasi fatte, di atteggiamenti già visti, con la novità, si fa per dire parlando di cinema italiano, degli atteggiamenti e dei movimenti a capocchia, [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 gennaio 2015
degiovannis

Il film di Martone dà il meglio di sé quando fa parlare Leopardi con i suoi versi o le sue riflessioni sulla vita e sull'uomo. Suggestive, anche se prevedibili, le scene che vedono protagonisti L'Infinito o La Ginestra con le straordinarie inquadrature del Vesuvio in eruzione. Martone riesce comunque a trasmettere emozioni, facilitato in questo dalla azzeccatissima interpretazione di Germano.

martedì 4 novembre 2014
iuras

Un Germano  (Leopardi) perfetto ,una puntuale ricostruzione ambientale,una architettura di palazzi e vie ,una narrazione lenta e un po claustrofobica ma che coinvolge lo spettatore in una atmosfera di sofferenza pur connotata da sprazzi di speranza,una affascinante mescolanza di musiche dell'epoca e di oggi, costituiscono un tutto funzionale all'obbiettivo che si pone il regista Martone [...] Vai alla recensione »

domenica 2 novembre 2014
MAURIDAL

Ancora una sfida e un'azzardo per mario martone ,regista teatrale ma votato  al cinema con questo leopardi film sulla figura del poeta ma anche sulla condizione dell'italia tra nord e sud alla metà dell'ottocento. un tema questo caro a martone dopo il film storico noi credevamo che in qualche modo viene ripreso qui come pretesto narrativo  per fare da sfondo al leopardi [...] Vai alla recensione »

domenica 26 ottobre 2014
Maramaldo

...indovinato e fortunato. Niente di allegro, chiaro,  Ma tutti d'accordo: Un giovane favoloso è ben ideato, ben costruito, ben condotto. Vi si attraversano nobili emozioni e nel finale si è liricamente rapiti in una sospensione di puro pathos. Martone, poi, ai tristanzuoli psicologismi ha accortamente alternato squarci ariosi, affreschi colorati, carnalità vitalistiche. [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 ottobre 2014
Silvano Bersani

Perchè affrontare la poesia, l'opera, il pensiero di Leopardi e darlo in pasto agli spettatori svogliati di un sabato sera? Perchè cercare nel film stesso la ragione di un film che al solo pensiero doveva fare tremare le vene ai polsi di registi ben più scafati (o più avvezzi a modulare la qualità dell'opera con le esigenze del botteghino)? Perchè Martone [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 febbraio 2018
Renato C.

Ottima biografia, ma di una pesantezza enorme! Quella colorazione un po' fuori dal naturale ed una colonna sonora che potrebbe prendere "l' oscar della tristezza" ne fanno un film istruttivo ma molto difficile da assimilare bene! Comunque Giacomo Leopardi ha avuto una vita triste e forse per questo il regista ha voluto creare tale ambientazione! Ottimo Elio Germano nella parte del [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 febbraio 2018
elgatoloco

Voler realizzare un film su Lepardi è quasi come proporre una nuova versione filmica della"Divina Commedia", praticamente impossibile. Solo che tentare di farlo, come ha fatto Martone, regista soprattutto di teatro, è importante, specialmente se si evidenzia la verità storica(bigottismo e chiusura in famiglia, "studio matto e disperatissimo", sostanziale ateismo, [...] Vai alla recensione »

martedì 21 febbraio 2017
maxzar

In sostanza condivido il commento di Gaiart, ma con delle mie osservazioni. La prima è quella in relazione ai personaggi non protagonisti. Non hano potuto brillare perchè non sono stati messi in condizione di farlo dalla regia. Il personaggio era Giacomo e su di lui tutto si incentra. Elio Germano ha impersonato bene la sua parte, anche se la regia non gli ha fatto esprimere il valore [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 novembre 2016
Lore64

Film serissimo e certamente da vedere, dotato di una sua profonda vena poetica. Purtroppo, oltre a procedere a salti, si concentra esclusivamente sul difficile ambiente familiare e soprattutto sulla malattia del poeta. I pochi brani letti vengono fatti emergere di lì, giustificando l'opinione assolutamente e quasi rabbiosamente respinta da Leopardi, secondo cui la sua filosofia pessimistica era frutto [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 marzo 2016
LBavassano

Si lascia forse prendere un po’ troppo la mano, Mario Martone, nel terzo atto della tragedia leopardiana, ambientato nella sua Napoli, a rischio di qualche bozzettismo folcloristico di troppo, ma indubbiamente riesce splendidamente a comunicare un senso di liberazione, dopo la claustrofobia della sterminata quanto opprimente biblioteca paterna della prima parte, del matto e disperato studio volto a [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 dicembre 2015
andrejuve

“Il giovane favoloso” è un film del 2014 diretto da Mario Martone. Giacomo Leopardi è un giovane ragazzo di Recanate appartenente ad una famiglia benestante. Giacomo vive in una lussuosa casa in questo paesino delle Marche assieme al fratello Carlo, alla sorella Paolina, alla madre e al padre Monaldo, il quale nutre nei confronti del figlio una grandissima ammirazione che [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 ottobre 2015
Andrea Alesci

L’opera di Mario Martone ha il nobile pregio di scollare le parole di Giacomo Leopardi dalle pagine delle antologie liceali per farcele riscoprire eternamente vive. Il suo sentire profondo, la lirica musicalità dei suoi componimenti, la ricerca di una verità che sempre per l’uomo è approdo al pulsante buio del dubbio.

lunedì 2 marzo 2015
Dave San

Un film sul Nostro richiama inevitabilmente le scolaresche, oltre a un folto pubblico. Parlare del Leopardi in Italia è come parlare del Bardo in Gran Bretagna. Non si tratta inoltre di un film didascalico. La storia ruota attorno ad un uomo eccentrico, suo malgrado. La colpa sembra essere un fisico gracile, in una persona di grande ingegno. Un uomo che se non fosse per questa croce, sarebbe [...] Vai alla recensione »

mercoledì 19 novembre 2014
giuliog02

Il giovane favoloso di Martone é un'opera di cultura, in favore della cultura ( spinge a riprendere in mano " Le operette morali " o altri testi leopardiani ). Recitazione splendida di Germano nelle vesti del poeta e recitazione di alto livello di tutti i protagonisti.. Accompagnamento musicale misurato e piacevole.  Un film che si vede con piacere, la cui scenografia [...] Vai alla recensione »

sabato 8 novembre 2014
Angelo Mandelli

Oggi ho visto "Il giovane favoloso" e ne ho ricavato una grande emozione. Credo che Mario Martone si sia confermato un regista di grande qualità: sensibile, versatile, intelligente, rispettoso e pudico. Sensibile perchè ha trattato il grande poeta non come un mito, ma come un uomo alla ricerca di sé e del significato dell'esistenza di tutti gli esseri umani.

sabato 8 novembre 2014
fabio cesarini

Il giovane favoloso è un film importante. Raccontare Leopardi, le trame infinite della sua mente, il tormento del suo corpo e ancor più quello del suo animo, è un'ambizione che merita rispetto. E farlo evitando pericolose sofisticherie non fa che aggiungere consapevolezza all'opera. Mario Martone affida il suo sapere ad una struttura narrativa lineare, cristallina, [...] Vai alla recensione »

domenica 2 novembre 2014
Edoardo Lorenzi

Un film per chi non ha fretta. L' approccio del regista è sicuramente encomiabile: rendere Leopardi accessibile a tutti (alle masse, se volete), recuperndo una funzione divulgativa dello strumento "cinema" che sicuramente è andata persa. L' intensità de "Il giovane favoloso" ben rende il malessere dell' autore senza mai scadere in un racconto scolastico, [...] Vai alla recensione »

sabato 1 novembre 2014
amgiad

I difetti: alcune scene un pò lente, qualche primo piano di troppo, i deboli effetti speciali dell' eruzione del vesuvio (se non si fanno bene paiono ridicoli. E per la narrazione non ce n' era bisogno), uno sguardo compiaciuto e classico  nell' iconografia dell' amata Napoli. I pregi: il coraggio di riportare all' attenzione di tutti  un poeta la cui frequentazione [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 ottobre 2014
frenky 90

E' difficile giudicare un film biografico. Il più delle volte si tratta di pellicole di medio livello, impreziosite dal grado di affettività nei confronti del personaggio raccontato da parte di autori e pubblico il quale entra in empatia con la pellicola solo a seconda della mole di interesse nei confronti della persona in questione e delle sue vicende.

martedì 28 ottobre 2014
ennas

Tre ragazzi, due maschi e una femmina, si rincorrono in un giardino: il più “grande” ha il capo cinto da un serto di alloro. La scena di apertura di “Il giovane favoloso” di Martone mi ricorda subito qualcosa.  Quello splendido ragazzo biondo e snello l’ho già visto al cinema. E’ simile, direi uguale al giovane Tadzio,  il bellissimo adolescente [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 novembre 2014
mareincrespato70

Vita e poetica di Giacomo Leopardi, ma soprattutto geografia umana della sua sensibilità, della sua lucida ironia letteraria, anticipatrice incompresa, nonché filosoficamente geniale. Mario Martone, brillante regista ed intellettuale contemporaneo, ci regala il “suo” Leopardi filmando un autentico capolavoro. Il percorso narrativo si sviluppa a partire dall'infanzia [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
domenica 19 ottobre 2014
Roy Menarini

Il cinema italiano, tra muto e sonoro, tra grande schermo e televisione, ha raccontato tutto e tutti: Dante, Leonardo, Cristoforo Colombo, Galileo, Verdi, Garibaldi, e poi i grandi uomini del Novecento, da Ferrari a Olivetti, da Fermi a Mattei, da Pasolini a Falcone. Che non avesse mai tentato l'impresa di raccontare Leopardi (e Manzoni, anche) è sorprendente, almeno considerando la vocazione pedagogica della nostra narrativa per immagini, sostenuta con risultati contraddittori dalla televisione di Stato o con fondi pubblici.

Frasi
io non ho bisogno di stima, di gloria o di altre cose simili. Io ho bisogno di amore, di entusiasmo, di fuoco..di vita.
Una frase di Giacomo Leopardi (Elio Germano)
dal film Il giovane favoloso - a cura di kiara (Elisewin)
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Ed ecco finalmente il Giacomo Leopardi di Mario Martone e di Elio Germano: Il giovane favoloso, secondo la definizione di Anna Maria Ortese. Non è una passeggiata, è un film che impegna. Ma non annoia, neanche per un attimo dei suoi cospicui 135 minuti. C'è troppo da emozionarsi per potersi annoiare. Il regista (sceneggiatore con Ippolita di Majo) e il suo interprete hanno creato un Leopardi di loro [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Di Il giovane favoloso di Mario Martone - per no i il Leone d'oro della scorsa Mostra di Venezia - avevamo parlato come di un ritratto di Leopardi, diviso in tre ideali movimenti che avvitano il filo biografico al filo dell'opera, come aveva fatto il poeta stesso in quello sterminato diario che è lo Zibaldone: un condensato di stati d'animo, appunti, riflessioni, intuizioni filosofiche, che costituiscono [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Vita di un uomo che non ebbe quasi una vita, ma amava il mondo con trasporto totale. Ritratto di un'anima vasta chiusa in un corpo piccolo e ingrato. Autobiografia di uno dei più grandi poeti del suo tempo, malgrado il suo tempo. Il giovane favoloso è tutto questo ma soprattutto è la cronaca aspra e visionaria di una lotta. La lotta senza fine che Leopardi condusse non contro il suo corpo, ma contro [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Elegante, lento, temerario dramma biografico di Mario Martone, che fra dialoghi colti, costumi d'epoca, musiche invadenti e brevi squarci paesaggistici, racconta la tiste odissea leopardiana. Il poeta è incarnato dal via via più ingobbito Elio Germano, bravo a scansare la caricatura. Unica, deprecabile infedeltà al rigoroso ritratto, il femminiello nudo nel bordello napoletano.

Adriano De Grandis
Il Gazzettino

A conti fatti "Il giovane favoloso" di Mario Martone si è rivelato il film italiano migliore in concorso all'ultima Mostra di Venezia. Più di "Anime nere" e "Hungry hearts", che pure avevano trame e temi intriganti e attuali, perché questo Giacomo Leopardi, sganciato da quel malinconico e solitario pessimismo, riesce a muoversi negli spazi storici e geografici di una biografia che dà del poeta una [...] Vai alla recensione »

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lunedì 21 settembre 2015
 

Sono Il giovane favoloso di Mario Martone, Latin Lover di Cristina Comencini, L'attesa di Piero Messina, Mia Madre di Nanni Moretti, Nessuno si salva da solo di Sergio Castellitto, Non essere cattivo di Claudio Caligari, Per amor vostro di Giuseppe M. [...]

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mercoledì 17 giugno 2015
 

Sono stati consegnati ieri a Palazzo Farnese a Roma i premi cinematografici della 55esima edizione del Globo d'Oro 2015, riconoscimento ideato nel 1960 dalla Stampa Estera per promuovere la cinematografia italiana.

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venerdì 8 maggio 2015
 

Il giovane favoloso di Mario Martone è il Film dell'anno 2015 per i Giornalisti Cinematografici Sngci che hanno, per questo, già assegnato ben tre Nastri al titolo che, nell'ultima stagione, ha clamorosamente vinto sia la sfida della qualità che quella [...]

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mercoledì 3 settembre 2014
 

Leopardi è un bambino prodigio che cresce sotto lo sguardo implacabile del padre, in una casa che è una biblioteca. La sua mente spazia ma la casa è una prigione: legge di tutto, ma l'universo è fuori.

GALLERY
martedì 2 settembre 2014
 

La sesta giornata della Mostra del Cinema ha visto sfilare sul red carpet i protagonisti de Il giovane favoloso di Mario Martone, ma anche Lisa Cholodenko e Frances McDormand per Olive Kitteridge. Per Nymphomaniac (Volumi I e II) - presentato senza censure [...]

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giovedì 24 luglio 2014
Paola Casella

Secondo il direttore artistico Alberto Barbera, la Mostra del cinema di Venezia sarà "sorprendente": è questo l'aggettivo da lui più spesso usato per descrivere la selezione di 55 film inediti, scelti fra oltre 1500 lungometraggi (e 1600 corti), nell'arco [...]

winner
nastro dell'anno
Nastri d'Argento
2015
winner
miglior regia
Nastri d'Argento
2015
winner
miglior attore
Nastri d'Argento
2015
winner
miglior produzione
Nastri d'Argento
2015
winner
miglior acconciatore
David di Donatello
2015
winner
miglior attore
David di Donatello
2015
winner
miglior scenogr.
David di Donatello
2015
winner
migliori costumi
David di Donatello
2015
winner
miglior trucco
David di Donatello
2015
winner
miglior film
Globi d'oro
2015
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