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mercoledì 29 marzo 2017

Michele Riondino

Il mio passato, per voi, non è più una terra straniera

38 anni, 14 Marzo 1979 (Pesci), Taranto (Italia)
occhiello
Daniela: Ma le piacerà il caffè alla cinese?
Rico: Latte di mandorla.

dal film Fortapàsc (2008) Michele Riondino è Rico
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Michele Riondino
David di Donatello 2017
Nomination miglior attore per il film La ragazza del mondo di Marco Danieli

Nastri d'Argento 2013
Nomination miglior attore non protagonista per il film Acciaio di Stefano Mordini

Nastri d'Argento 2012
Nomination miglior attore non protagonista per il film Gli sfiorati di Matteo Rovere

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attore non protagonista per il film Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari



Sensibilità e generazioni diverse accomunate dall'adesione a uno stesso progetto.

Acciaio, uniti per la classe operaia

martedì 4 settembre 2012 - Giancarlo Zappoli cinemanews

Acciaio, uniti per la classe operaia È un incontro che mette insieme sensibilità e generazioni diverse quello che abbiamo avuto con cast, regista e sceneggiatori di Acciaio. Diversità ricondotte ad unità dall’adesione a uno stesso progetto. A partire dalle due giovanissime e straordinariamente efficaci 'non attrici' Anna Bellezza e Matilde Giannini, protagoniste reciprocamente nei ruoli di Francesca e di Anna. Di loro Mordini afferma: "Anna e Francesca sono giovani, le abbiamo scelte tra novecento ragazze ma non è stato difficile riconoscerle. Sono di Piombino, ma non è solo questo. Anna/Matilde Giannini mi ascoltava guardando in basso, sfuggiva, ma ascoltava a modo suo, con quella grazia che si è portata dietro nel suo personaggio. Francesca/Anna Bellezza fissava il centro dell’obiettivo con una tenacia indimenticabile e quello sguardo, il suo sguardo imbronciato, è l'essenza stessa di Francesca e ce lo portiamo via, dentro di noi, alla fine del film". Loro due, dinanzi a questa dichiarazione decisamente sentita, dicono che fondamentalmente è la curiosità nei confronti della macchina cinema che le ha spinte ad osare e che ora sono contente di avere osato.
A fianco a loro un'attrice affermata come Vittoria Puccini nel breve ma determinante ruolo di Elena alla domanda su quanto impegno richieda preparare un personaggio che avrà poi poco spazio sullo schermo risponde che il lavoro con il regista è stato lungo. Già interessata in precedenza al libro, insieme a Mordini ha modificato in parte il personaggio rendendolo di una classe sociale più vicina a quella degli operai (e quindi del suo ex, nel film, Alessio interpretato da Michele Riondino). Elena è un personaggio definito 'pesante' da Vittoria perché il suo ritorno a casa coincide con la difficoltà ad accettare la non estinzione di un sentimento.
Sulle modifiche necessarie al testo letterario interviene l’autrice Silvia Avallone che afferma di aver compreso come fosse necessario comprimere o addirittura sopprimere la presenza di alcuni personaggi ma di aver condiviso l’operazione perché l’accordo con Mordini e con la sceneggiatrice Giulia Calenda era di concentrarsi principalmente sulle ragazze e sulla fabbrica. A proposito di fabbrica Riondino si esprime in modo molto deciso sulla situazione dell’Ilva di Taranto pur sottolineando come il film sia più centrato sulla condizione operaia che non sui temi che vedono coinvolto lo stabilimento pugliese. Il suo timore è che le responsabilità vengano progressivamente dimenticate relegando il tema alle pagine meno lette dei giornali. In proposito Mordini, dopo aver ricordato come il film sia profondamente calato all’interno della città di Piombino dove ha vissuto per mesi prima di iniziare le riprese, dichiara la sua intenzione di tornare temporaneamente al documentario per testimoniare sulla situazione tarantina affinché la memoria labile dei nostri tempi non seppellisca quell’acciaio e quella città nell’oblio.

   

Il giovane talento pugliese interpreta don Franco in Qualche nuvola.

Michele Riondino, bello, ironico e bravo

giovedì 8 settembre 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

Michele Riondino, bello, ironico e bravo È bello, è ironico, è leggero. Ed è, soprattutto, bravo. Michele Riondino si fece conoscere e amare, a Venezia, due anni fa con un piccolo film di intermittenze del cuore, di slittamenti progressivi dell’amore: Dieci inverni di Valerio Mieli, la storia infinita di un quasi amore struggente come mai.
Stavolta, Michele torna alla Mostra con un’altra opera prima: Qualche nuvola di Saverio Di Biagio, presentata nella sezione Controcampo italiano. Michele interpreta don Franco, un prete di periferia, amico d’infanzia del protagonista, arrivato alla vigilia del matrimonio con dubbi tremendi su quel “sì”. “Sono un prete di periferia, amico d’infanzia del protagonista, e devo celebrare il matrimonio di questo ragazzo con la sua fidanzata di lunga data. Ma le nuvole del titolo sono potenti. Nel momento in cui qualcuno decide di compiere un passo importante come quello del matrimonio, forse è anche inevitabile che ci siano grossi momenti di crisi”. Continua »

   

Il nuovo film di Daniele Vicari al Festival del Cinema di Roma.

Il passato è una terra straniera, un inusuale thriller di formazione

domenica 26 ottobre 2008 - Gabriele Niola cinemanews

Il passato è una terra straniera, un inusuale thriller di formazione Ancora un film di genere per il Festival del Film di Roma ma questa volta insospettabilmente italiano. È infatti lo stesso Vicari che ha definito il suo Il passato è una terra straniera come film di genere, anche se non crede molto nell'utilità di tale definizione: "I generi ormai si mescolano in maniera inestricabile, le denominazioni thriller psicologico o romanzo di formazione sono definizioni di comodo utili a discutere".
E la discussione c'è stata come avviene ogni qualvolta un film italiano tenta di avventurarsi nel territorio del thriller e del poliziesco senza guardare ai modelli americani più scontati e nemmeno a quelli nostrani.
Con dietro le spalle l'omonimo libro di Gianrico Carofiglio (di cui hanno ammesso tutti è stata usata solo una parte) Daniele Vicari ha orchestrato assieme ai suoi sceneggiatori una storia dall'impianto molto simile a quello di un altro suo film Velocità massima: due uomini che collaborano "professionalmente" nel cui rapporto si inseriscono anche i legami personali che stringono con altre persone.

Falchi

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,81)
Un film di Toni D'Angelo [I]. Con Fortunato Cerlino, Michele Riondino, Xiaoya Ma, Aniello Arena, Pippo Delbono.
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Genere Poliziesco, - Italia 2017. Uscita 02/03/2017.

La ragazza del mondo

* * * - -
(mymonetro: 3,13)
Un film di Marco Danieli. Con Sara Serraiocco, Michele Riondino, Marco Leonardi, Stefania Montorsi, Pippo Delbono.
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Genere Drammatico, - Italia 2016. Uscita 09/11/2016.

Senza lasciare traccia

* * * - -
(mymonetro: 3,34)
Un film di Gianclaudio Cappai. Con Michele Riondino, Valentina Cervi, Elena Radonicich, Giordano De Plano, Fabrizio Ferracane.
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Genere Drammatico, - Italia 2016. Uscita 14/04/2016.

Maraviglioso Boccaccio

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,63)
Un film di Paolo Taviani, Vittorio Taviani. Con Lello Arena, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Flavio Parenti, Vittoria Puccini.
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Genere Drammatico, - Italia 2015. Uscita 26/02/2015.

Il giovane favoloso

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,63)
Un film di Mario Martone. Con Elio Germano, Michele Riondino, Massimo Popolizio, Anna Mouglalis, Valerio Binasco.
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Genere Biografico, - Italia 2014. Uscita 16/10/2014.
Filmografia di Michele Riondino »

domenica 12 marzo 2017 - Tra gli ospiti anche Roberta Mattei, candidata al David di Donatello per Veloce come il vento e protagonista dell'Omicidio all'italiana di Maccio Capatonda.

Splendor XXX, Michele Riondino falco per Toni D'Angelo

a cura della redazione cinemanews

Splendor XXX, Michele Riondino falco per Toni D'Angelo Attesi ospiti del secondo appuntamento dell'edizione 2017 di Splendor, esclusivamente in streaming su MYMOVIESLIVE, sono Fortunato Cerlino, Michele Riondino e Roberta Mattei. Tra qualche settimana sapremo se sarà Roberta Mattei a conquistare il David di Donatello nella categoria "Miglior attrice non protagonista" per la sua Annarella in Veloce come il vento, film di Matteo Rovere che ha all'attivo 16 nomination tra cui quella per la Miglior Regia. Nel frattempo all'incontro negli studi della trasmissione si dice euforica per il ruolo che Maccio Capatonda ha scelto per lei in Omicidio all'italiana, commedia grottesca ispirata alla realtà, nei cinema da inizio marzo: "Sono la poliziotta Sandra Pertinente, il nome si ispira al Presidente della Repubblica che Maccio ha amato di più, Sandro Pertini - ha spiegato Roberta - Sono alle prese con la prima indagine nel piccolo paese di Acitrullo, e indossare la divisa, anche per la costruzione del personaggio, non è stato troppo complicato. A casa mia la legge ha sempre avuto un valore molto alto e a Sandra volevo restituire la stessa autorevolezza, un attaccamento al lavoro proprio di chi non vuole arrendersi alle meschinità".

La Mattei ha lasciato nel 2008 il Centro Sperimentale di Cinematografia, subito dopo alcuni cortometraggi e poi il primo ruolo importante nella celebrata opera postuma di Claudio Caligari, Non essere cattivo, che le ha permesso di farsi strada in quel genere che negli ultimi anni sta nuovamente privilegiando il racconto del quotidiano più tragico. Sempre di realismo si parla in "Omicidio all'italiana" che a suo dire "è una commedia che in maniera grottesca vuole dire la verità, raffigurando un pubblico (popolo) guardone che purtroppo ha poca consapevolezza del rispetto del dolore."

sabato 11 marzo 2017 - Il programma condotto da Mario Sesti torna su MYmovies.it. Tra gli ospiti anche Toni D'Angelo, regista di Falchi.

Splendor XXIX, Ozpetek apre la nuova stagione

a cura della redazione cinemanews

Splendor XXIX, Ozpetek apre la nuova stagione Splendor - Suoni e visioni torna, in una versione rinnovata, per l'edizione 2017. Fedele alla sua anima multitasking, la trasmissione condotta dal critico cinematografico Mario Sesti si occuperà di cinema e delle arti che ruotano attorno ad esso, spaziando dalla letteratura al teatro, dai libri ai video games. La prima puntata andrà in onda venerdì 10 marzo, alle 23.35, su Iris e in replica il giorno successivo su MYmovieslive. Ferzan Ozpetek è il primo ospite ad accomodarsi sulle poltrone gialle del Teatro Rossellini; la sua ultima opera di finzione Rosso Istanbul è al cinema in questi giorni e si ispira (ma non troppo) al suo omonimo libro. "Ho tradito un po' il romanzo perché non mi piaceva raccontare di nuovo, anche se per immagini, quello che avevo scritto, volevo trovare elementi nuovi - ha spiegato il regista -. Ho aggiunto così il personaggio dell'editor, che poi è il protagonista assoluto, che torna in patria in soccorso di un amico". Un film corale, tratto distintivo della sua cinematografia, popolato da tanti attori comprimari le cui parti, seppur marginali, "illuminano alcune scene". Per questo film Ozpetek è tornato in Turchia dopo 20 anni dal debutto (girò lì Il bagno turco - Hamam), e tra le indimenticabili immagini di questa pellicola anche quelle che ritraggono il Bosforo: "ci tenevo molto ad immortalarlo, abbiamo scoperto che il 40% degli abitanti di Istanbul non lo ha mai visitato, questa poteva essere una buona occasione per dargli visibilità".

martedì 21 febbraio 2017 - La pazza gioia e Indivisibili conquistano 17 candidature a testa. Molto bene anche Veloce come il vento. Doppia nomination per Valerio Mastandrea. Sfida Ramazzotti-Bruni Tedeschi.

David di Donatello 2017, tutte le nomination

a cura della redazione cinemanews

David di Donatello 2017, tutte le nomination È affidato a Francesco Castelnuovo e Gianni Canova, dalla Casa del Cinema di Roma, l'annuncio delle nomination ai David di Donatello 2017, principale riconoscimento cinematografico italiano.
A conquistare il maggior numero di candidature - ben 17 a testa - sono Indivisibili di Edoardo De Angelis e La pazza gioia di Paolo Virzì. Molto bene anche Veloce come il vento di Matteo Rovere. Si segnala la doppia candidatura di Valerio Mastandrea (candidato sia per Fai bei sogni che per Fiore). La categoria Miglior Attrice Protagonista vede invece sfidarsi Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi, entrambe protagoniste del film di Paolo Virzì.
I cinque film a contendersi il David al Miglior Film saranno Fai bei sogni, Fiore, Indivisibili, La pazza gioia e Veloce come il vento. La novità di quest'anno è la suddivisione del Premio alla Miglior Sceneggiatura in David per la migliore sceneggiatura originale e David per la migliore sceneggiatura adattata. La cerimonia di premiazione è in programma lunedì 27 marzo e sarà condotta per il secondo anno consecutivo da Alessandro Cattelan. A vincere lo scorso anno il Premio per il Miglior Film fu Perfetti Sconosciuti, fortunatissima commedia di Paolo Genovese.

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