| Titolo originale | Bridesmaids |
| Anno | 2011 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 125 minuti |
| Regia di | Paul Feig |
| Attori | Kristen Wiig, Maya Rudolph, Wendi McLendon-Covey, Melissa McCarthy, Ellie Kemper Rose Byrne, Chris O'Dowd, Jon Hamm, Dianne Wiest, Rebel Wilson, Kali Hawk, Jill Clayburgh, Garrett Hunter, Rocco Botte, Blake Garrett, Annie Mumolo, Brian Petsos, Michael Hitchcock, Matt Lucas, Johnny Yong Bosch. |
| Uscita | venerdì 19 agosto 2011 |
| Tag | Da vedere 2011 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| MYmonetro | 2,86 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 18 gennaio 2012
Annie è una semplice ragazza del Midwest che d'improvviso si trova essere la prima damigella di una sua amica ricca e snob. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes, 2 candidature a BAFTA, 3 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, 2 candidature a SAG Awards, Il film è stato premiato a AFI Awards, In Italia al Box Office Le amiche della sposa ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 1,4 milioni di euro e 359 mila euro nel primo weekend.
Passaggio in TV
il film è stato trasmesso domenica 15 febbraio 2026 ore 6,05 su SKYCINEMACOMEDY
Le amiche della sposa è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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e Blu-Ray
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CONSIGLIATO SÌ
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Annie ha quarant'anni, un ex fidanzato, un'ex professione e una sola certezza: la sua amica Lillian. Inseparabili, Annie e Lillian hanno condiviso ogni giorno della loro vita e coltivato lo stesso sogno, sposarsi e realizzarsi nel matrimonio. Mentre Annie perde tempo e dignità nel letto di uno sciupafemmine ossessionato dal sesso orale, Lillian riceve un anello e una proposta di matrimonio. Oltremodo felice chiede a Annie di essere la sua damigella d'onore e di accompagnarla verso l'altare e dentro l'avventura più bella della vita. Annie accetta con entusiasmo di organizzare il matrimonio dell'amica ma dovrà fare i conti con Helen, ricca e viziata signora che aspira al suo posto nel cuore di Lillian, e le sue tre strampalate amiche. Al verde, depressa e ostacolata da Helen, Annie proverà a 'resistere' con l'aiuto di un agente di polizia, innamorato e determinato ad accenderle cuore e fanalino di coda.
Non è la priorità matrimoniale, che disciplina da sempre le commedie sentimentali, a muovere Le amiche della sposa, quanto l'ansia da prestazione della protagonista, una damigella d'onore impegnata in una performance scatenata, a cui dà volto e corpo (comico) Kristen Wiig. È lei, insieme all'interpretazione di Rose Byrne e alla produzione di Judd Apatow, il motore di una commedia che corregge lo spirito romance a colpi di demenziale. Dimenticate allora le atmosfere calde e sentimentali della Ephron o ancora il glamour fiabesco di Bride Wars (La mia migliore nemica) o di Made of Honor (Un amore di testimone), perché Paul Feig riesce là dove hanno fallito i Farrelly con Libera uscita: contaminare e intonare la romantic comedy con virtuosi tocchi di demenza. Nello splendente e ben conosciuto corredo della commedia matrimoniale, il regista americano introduce una scheggia di contemporaneo disagio, declinato al femminile e 'indossato' con mesta clowneria dalla Wiig, che ha debuttato al cinema nel grande successo commerciale di Apatow Molto incinta. Quello che conduce la protagonista quarantenne a compiere gesti assurdi e certamente sovradimensionati sembra, più che l'accanimento amicale, la sensazione che la sua vita le sfugga e vada altrove, verso direzioni e chine impreviste, oltre la rassicurante tutela delle norme sentimentali e sociali, evidentemente incarnate dall'agente Rhodes di Chris O'Dowd contro l'anarchia bulimica dell'amante charmant e narciso di Jon Hamm. La coppia romantica di questa commedia non è di fatto la coppia romantica a un passo dal matrimonio e dall'altare ma quella formata da Annie e il poliziotto della stradale che non ha cuore di multarla ma solo di amarla. Eppure accanto al pronunciamento romantico di nobile pedigree, Feig, armato di sei attrici ispirate,'balorde' e sfrenate, infila l'incandescenza del comico, rigettando qualsivoglia negoziazione e imbrattando di escrementi l'abito sacro della sposa, accasciata nel traffico come una meringa sgonfiata. Le sue damigelle, piene di orgoglio e altrettanta meraviglia fecale, ribadiranno la 'maniera', esprimendo la loro solidarietà nei bagni di un prestigioso atelier e dentro i loro abiti da cerimonia. La dimensione corporale e scatologica imbocca la via per l'altare incrinando (per sempre) la glassata piacevolezza delle torte nuziali e le patine ideologiche di tante commedie matrimoniali.
In America ormai sembra che solo il trash riesca a portare gli spettatori al cinema. I bisogni fisiologici sono alla base di ogni commedia che si rispetti. Dispiace però vedere delle brave (e simpatiche) attrici sfruttate male. La storia in sé non sarebbe neanche tanto male e a tratti anche un po' triste, con un happy ending che piace tanto oltreoceano.
Le commedia americana non sarà più quella di una volta, dei tempi di Billy Wilder o George Cukor, d'accordo; ogni tanto, però, mette a segno un colpo da maestro. Soprattutto se a produrla è Judd Apatow, campione della commedia "politicamente scorretta" nonché scopritore infallibile di nuovi talenti comici. Avete presente il record d'incassi Una notte da leoni? Bene, lo ha fatto Todd Phillips, che è [...] Vai alla recensione »