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Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
venerd 21 settembre 2018

Claudia Pandolfi

Non chiamatemi pi "La Ragazza della Fiction"

43 anni, 17 Novembre 1974 (Scorpione), Roma (Italia)
occhiello
"Almeno tu fossi diventato ricco e famoso."
"Invece povero e ignoto."
"Scemo..."
"Nemmeno. Normale, che peggio."

dal film La prima cosa bella (2010) Claudia Pandolfi Valeria Michelucci (2009)
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Claudia Pandolfi
David di Donatello 2010
Nomination miglior attrice non protagonista per il film La prima cosa bella di Paolo Virz

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attrice non protagonista per il film La prima cosa bella di Paolo Virz

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Due partite di Enzo Monteleone

Nastri d'Argento 1998
Nomination miglior attrice non protagonista per il film La frontiera di Franco Giraldi



Il lavoro di Cristina Comencini accolto in sala da applausi e fischi.

Quando la notte, arriva il film che spacca il Lido

mercoled 7 settembre 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Quando la notte, arriva il film che spacca il Lido Unaccoglienza turbolenta, un po da stadio, con tifoserie di colori diversi che in sala stamattina si sono scontrati con applausi e fischi sulla pelle di un film, Quando la notte di Cristina Comencini, che ha diviso e fatto discutere le umane categorie: donne contro uomini, perch per la regista la maternit un tema che le donne sono disposte ad affrontare, gli uomini un po meno, critici contro spettatori, perch lidea di abolire la proiezione riservata esclusivamente alla stampa ha detto il produttore Riccardo Tozzi ha permesso a un gruppetto sparuto di rovinare la visione a tutti gli altri, detrattori contro sostenitori, perch il cinema anche questo ha detto la sceneggiatrice Doriana Leondeff rispettare le opinioni degli altri. In sala a fine ottobre, in concorso, e con la partecipazione di Claudia Pandolfi e Filippo Timi, Quando la notte ha messo tutti daccordo su una cosa: il primo film italiano a spaccare, violentemente, il pubblico del Lido. Continua

L'intervista al cast del noir L'erede di Michael Zampino.

Appennini dark, anche l'Italia gira in nero

marted 5 luglio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Appennini dark, anche l'Italia gira in nero Un thriller allitaliana, girato sugli Appennini da un regista italo francese e interpretato da una squadra di attori che pi varia non si pu: una brava signora del teatro che al cinema aveva quasi rinunciato, una giovane acrobata da circo, il volto simbolo della Roma criminale (per fiction) e un coniglio meticcio, Vasco, con tanto di addestratore al seguito. Opera prima di Michael Zampino, scritto a quattro mani con il blasonato Ugo Chiti, Lerede sar dall8 luglio in venti sale per dimostrare che il cinema di genere, anche quello pi oscuro, nel nostro paese non morto. Distribuito a quasi tre anni dalle riprese, costato 700.000 euro e realizzato con la collaborazione del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Marche e della Provincia di Macerata, ne Lerede recitano lallieva di Strehler Guia Jelo, la trapezista Tresy Taddei Takimiri e il Dandi Alessandro Roja, per la prima volta alle prese con il vero cinema indipendente. E cio: per un mese chiusi in un albergo nascosto tra i monti, con il primo giornalaio a 40 minuti di passeggiata nel bosco, esposti alle intemperie senza lagio dei ricchi camerini alla Romanzo Criminale, alle prese con una storia in bilico tra thriller e horror noir ma soprattutto senza avere la certezza, fino allultimo ciak, di vedere il film, un giorno, in sala.

   

Visita sul set del prossimo film di Carlo Virz.

'I pi grandi di tutti' stanno arrivando

venerd 1 luglio 2011 - Robert Bernocchi cinemanews

'I pi grandi di tutti' stanno arrivando Inizia in maniera particolare la visita al set di I pi grandi di tutti: una partita di calcio tra la squadra della Indiana Productions (che ha lavorato al film di Carlo Virz) e la Fandango di Domenico Procacci, impegnata sul set del film desordio alla regia di Gipi l vicino. Considerando che Virz girava ovviamente a Livorno e Gipi a Pisa, cera da temere uno scontro degno del Vernacoliere, leggendaria rivista satirica che da anni sfotte i poveri abitanti della citt con la torre pendente. Alla fine, un 5 a 5 che, tra rigori concessi e negati, mostra che la troupe di I pi grandi di tutti pronta a dare lanima.

Presentato a Roma il nuovo film di Paolo Virz tra gli applausi della stampa.

La prima cosa bella: amori di mamma

marted 12 gennaio 2010 - Marianna Cappi cinemanews

La prima cosa bella: amori di mamma Tutto ha inizio nel 1971, quando Anna viene incoronata a sorpresa "la mamma pi bella" dell'estate nello stabilimento balneare pi popolare di Livorno. Nel corso del tempo e dell'ultimo film di Paolo Virz, La prima cosa bella , far in tempo a diventare anche la mamma pi impegnativa, almeno per i figli Bruno (Mastandrea) e Valeria (Pandolfi). Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli si dividono il ruolo di Anna Nigiotti Michelucci, il personaggio che il regista e gli sceneggiatori, Francesco Bruni e Francesco Piccolo, hanno rubato alla vita di provincia per portarlo sullo schermo. Ma il cinema, questo bel ruolo femminile lo aveva gi nelle corde, nell'Adriana di Io la conoscevo bene (1965), che rimane da sempre dentro la Sandrelli, e nella mamma frivolamente disperata che la Ramazzotti aveva gi interpretato nel penultimo lavoro di Virz. Musiche del fratello Carlo, costumi insuperabili del premio Oscar Gabriella Pescucci.

La prima cosa bella evidentemente un film meno interessato al sociale del precedente e pi intimo e commovente. Si tratta di un racconto autobiografico?
Virz: Dentro il film c' un desiderio di far pace con la vita, ma ce ne siamo accorti strada facendo, quasi guardando il film finito. Volevamo raccontare qualcosa a cui volere molto bene. Ma non si pu parlare di autobiografia; io non sono Bruno, anche se ho cercato di imbruttire Mastandrea e di accentuarne la pelata, e Stefania (Sandrelli) e Micaela (Ramazzotti) non sono la mia mamma. un romanzo che incrocia la vita, ci si mescola.

Intervista a Claudia Pandolfi, in questi giorni nella serie tv I liceali.

Claudia Pandolfi al liceo

venerd 16 maggio 2008 - Alessandra Giannelli cinemanews

Claudia Pandolfi al liceo Mandata in onda lo scorso marzo su Joi, canale del digitale terrestre di Mediaset Premium, la fiction approdata, dal 14 maggio, su rete nazionale; bisser domani per poi dare un appuntamento settimanale, il venerd in prima serata: in tutto 6 puntate. I Liceali, per la regia di Lucio Pellegrini (E allora Mambo!, Tandem), la sceneggiatura di un team di giovani autori di talento, supervisionato niente di meno che da Paolo Virz, non nuovo a storie di licei e professori con Caterina va in citt, interpretato da una coppia di attori assai interessante, gi colleghi sul set. Giorgio Tirabassi il professore d'italiano Antonio Cicerino, da poco vedovo con figlia al seguito dalla provincia alla Capitale, in uno dei pi prestigiosi licei; Claudia Pandolfi la professoressa di storia dell'arte Enrica Sabatini. Un corpo docenti, formato anche dalla professoressa di francese Mlanie Desmoulins (l'attrice Diane Fleri), alle prese con gli studenti (Federico Costantini Claudio Rizzo, il duro della classe), ma anche con fatti di cronaca e attualit. Una serie giudicata meno accattivante dei telefilm di questo genere, per il suo modo di raccontare la vita di tutti i giorni senza troppi luoghi comuni, ma guardando ai fatti. Il tutto raccontato attraverso l'esperienza di vita, la pazienza e la sensibilit del professor Cicerino, che guarda alla ragion d'essere dei suoi alunni. Chiediamo alla protagonista come si sente in questo nuovo personaggio, lei che di ruoli, anche al cinema (Ovosodo, Lavorare con lentezza), ne ha interpretati molti. In tv l'abbiamo conosciuta nei panni della dolce Alice in Un medico in famiglia, e poi in quelli pi coraggiosi di Giulia in Distretto di Polizia 3 e 4; adesso la Pandolfi una giovane professoressa alle prese con studenti e sentimenti. Parlarle molto piacevole e, con grande generosit, ci racconta del suo personaggio, ma anche di lei.

Il regista di Tre metri sopra il cielo torna con una commedia sul dio Calcio.

Amore, bugie e calcetto, commedia sentimentale sul campo di calcio

venerd 28 marzo 2008 - Luciana Morelli cinemanews

Amore, bugie e calcetto, commedia sentimentale sul campo di calcio Dopo vagonate di celluloide consumate in nome dell'amore giovanile - da quello "moccioso" a quello prima e dopo gli esami passando per le 'ricercatezze' stilistiche dei Muccino Bros. giunto il momento dell'amore un tantino pi adulto, quello dai trenta in su e dai cinquanta abbondanti in gi, quello in crisi per via del sesso (quando troppo e quando niente), del lavoro, dei figli che cambiano tutto e non sempre in meglio, dei conti da far quadrare e di quelle interminabili, odiatissime (dal gentil sesso, ovvio), sudatissime ma allo stesso tempo irrinunciabili partite di calcetto del gioved sera, unico giorno in cui il dio Calcio, quello vero, riposa in pace. Troppo complicato e spinoso sarebbe stato fare un film sullo sport pi amato dagli italiani e allora ecco una divertente commedia sentimentale sul suo surrogato di pi largo consumo, una sorta di manuale d'amore per uomini (e soprattutto per donne) sull'orlo di una crisi di nervi che usa la brillante metafora del calcetto e la conseguente divisione in ruoli per raccontare tanti modi diversi di vivere la vita di coppia, il sesso, l'amicizia e la vita lavorativa in tempi complicati e sentimentalmente scombinati come quelli odierni. Il calcetto come pretesto per riunire gli uomini di oggi, di diverse generazioni ma dal comune spirito goliardico, un rituale maschile che in questo Amore, bugie e calcetto, diretto dal Luca Lucini di Tre metri sopra il cielo e scritto dal regista insieme al bravo Fabio Bonifacci (Notturno Bus, Lezioni di cioccolato), riesce paradossalmente a raccontare meglio le donne, spesso vere e proprie vittime di fidanzati e mariti 'pallonari', che i diretti interessati.

La profezia dell'armadillo

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,75)
Un film di Emanuele Scaringi. Con Simone Liberati, Valerio Aprea, Pietro Castellitto, Laura Morante, Claudia Pandolfi.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2018. Uscita 13/09/2018.

Uno, anzi due

* * * - -
(mymonetro: 3,00)
Un film di Francesco Pavolini. Con Maurizio Battista, Paola Tiziana Cruciani, Emanuele Propizio, Ninetto Davoli, Veronica Corsi.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 09/04/2015.

I pi grandi di tutti

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,86)
Un film di Carlo Virz. Con Claudia Pandolfi, Alessandro Roja, Marco Cocci, Corrado Fortuna, Dario Cappanera.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2011. Uscita 04/04/2012.

Sulla strada di casa

* * * - -
(mymonetro: 3,17)
Un film di Emiliano Corapi. Con Daniele Liotti, Vinicio Marchioni, Donatella Finocchiaro, Claudia Pandolfi, Fabrizio Rongione.
continua»

Genere Thriller, - Italia 2012. Uscita 03/02/2012.

Quando la notte

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,71)
Un film di Cristina Comencini. Con Claudia Pandolfi, Filippo Timi, Thomas Trabacchi, Denis Fasolo, Michela Cescon.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2011. Uscita 28/10/2011.
Filmografia di Claudia Pandolfi »

marted 21 agosto 2018 - 6 episodi per raccontare una storia di amore e incomprensioni, romantica e dark allo stesso tempo.

Baby, le prime foto della serie Netflix ambientata ai Parioli di Roma

a cura della redazione cinemanews

Baby, le prime foto della serie Netflix ambientata ai Parioli di Roma Netflix presenta le prime foto di Baby, la nuova serie originale italiana di Netflix prodotta da Fabula Pictures e in arrivo entro la fine dell'anno. Liberamente ispirata ad una storia vera, la serie segue le vicende di un gruppo di adolescenti del quartiere Parioli che sfidano la societ ricercando la propria identit e indipendenza, sullo sfondo di amori proibiti, pressioni familiari e segreti condivisi. Quanto accaduto a Roma alcuni anni fa solo la cornice di questa storia. Baby parla di adolescenti che hanno un disperato bisogno d'amore. Tutti i personaggi ne hanno bisogno in modo diverso, sia gli adulti che i ragazzi. Ogni personaggio intraprende il suo viaggio, alla ricerca dell'amore e della felicit.

Diretta da Andrea De Sica e Anna Negri, con Benedetta Porcaroli, Alice Pagani, Riccardo Mandolini, Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi, Paolo Calabresi e altri attori italiani, Baby racconta in 6 episodi una storia di formazione che esplora le vite segrete di alcuni adolescenti romani.

mercoled 8 agosto 2018 - Simone Liberati il protagonista della trasposizione cinematografica dell'omonima e fortunata graphic novel. In programma a Venezia 75 e dal 13 settembre al cinema.

La profezia dell'armadillo, il poster del film tratto da Zerocalcare

a cura della redazione cinemanews

La profezia dell'armadillo, il poster del film tratto da Zerocalcare Zero ha ventisette anni, vive nel quartiere periferico di Rebibbia, pi precisamente nella Tiburtina Valley. Terra di Mammuth, tute acetate, corpi reclusi e cuori grandi. Dove manca tutto ma non serve niente. Zero un disegnatore ma non avendo un lavoro fisso si arrabatta dando ripetizioni di francese, cronometrando le file dei check-in all'aeroporto e creando illustrazioni per gruppi musicali punk indipendenti. La sua vita scorre sempre uguale, tra giornate spese a bordo dei mezzi pubblici attraversando mezza Roma per raggiungere i vari posti di lavoro e le visite alla Madre. Ma una volta tornato a casa, lo aspetta la sua coscienza critica: un Armadillo in carne e ossa, o meglio in placche e tessuti molli, che con conversazioni al limite del paradossale lo aggiorna costantemente su cosa succede nel mondo. A tenergli compagnia nelle sue peripezie quotidiane, nella costante lotta per mantenersi a galla, l'amico d'infanzia Secco. La notizia della morte di Camille, una compagna di scuola e suo amore adolescenziale mai dichiarato, lo costringe a fare i conti con la vita e ad affrontare, con il suo spirito dissacrante, l'incomunicabilit, i dubbi e la mancanza di certezze della sua generazione di "tagliati fuori". Simone Liberati interpreta Zerocalcare nella trasposizione cinematografica dell'omonima e fortunata graphic novel. Diretto da Emanuele Scaringi e in programma alla 75. Mostra del Cinema di Venezia (sezione Orizzonti), La profezia dell'armadillo - di cui presentiamo il poster ufficiale - sar al cinema dal prossimo 13 settembre. Nel cast, oltre allo stesso Simone Liberati, troviamo tra gli altriPietro Castellitto,Laura Morante,Valerio Aprea e Claudia Pandolfi.

   

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