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domenica 26 ottobre 2014

Claudia Pandolfi

Non chiamatemi più "La Ragazza della Fiction"

39 anni, 17 Novembre 1974 (Scorpione), Roma (Italia)
occhiello
"Almeno tu fossi diventato ricco e famoso."
"Invece povero e ignoto."
"Scemo..."
"Nemmeno. Normale, che è peggio."

dal film La prima cosa bella (2010) Claudia Pandolfi è Valeria Michelucci (2009)
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Claudia Pandolfi
David di Donatello 2010
Nomination miglior attrice non protagonista per il film La prima cosa bella di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attrice non protagonista per il film La prima cosa bella di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Due partite di Enzo Monteleone



Il lavoro di Cristina Comencini accolto in sala da applausi e fischi.

Quando la notte, arriva il film che spacca il Lido

mercoledì 7 settembre 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Quando la notte, arriva il film che spacca il Lido Un’accoglienza turbolenta, un po’ da stadio, con tifoserie di colori diversi che in sala stamattina si sono scontrati con applausi e fischi sulla pelle di un film, Quando la notte di Cristina Comencini, che ha diviso e fatto discutere le umane categorie: donne contro uomini, perché per la regista «la maternità è un tema che le donne sono disposte ad affrontare, gli uomini un po’ meno», critici contro spettatori, perché «l’idea di abolire la proiezione riservata esclusivamente alla stampa – ha detto il produttore Riccardo Tozzi – ha permesso a un gruppetto sparuto di rovinare la visione a tutti gli altri», detrattori contro sostenitori, «perché il cinema è anche questo – ha detto la sceneggiatrice Doriana Leondeff – rispettare le opinioni degli altri». In sala a fine ottobre, in concorso, e con la partecipazione di Claudia Pandolfi e Filippo Timi, Quando la notte ha messo tutti d’accordo su una cosa: è il primo film italiano a spaccare, violentemente, il pubblico del Lido. Continua »

L'intervista al cast del noir L'erede di Michael Zampino.

Appennini dark, anche l'Italia gira in nero

martedì 5 luglio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Appennini dark, anche l'Italia gira in nero Un thriller all’italiana, girato sugli Appennini da un regista italo francese e interpretato da una squadra di attori che più varia non si può: una brava signora del teatro che al cinema aveva quasi rinunciato, una giovane acrobata da circo, il volto simbolo della Roma criminale (per fiction) e un coniglio meticcio, Vasco, con tanto di addestratore al seguito. Opera prima di Michael Zampino, scritto a quattro mani con il blasonato Ugo Chiti, L’erede sarà dall’8 luglio in venti sale per dimostrare che il cinema di genere, anche quello più oscuro, nel nostro paese non è morto. Distribuito a quasi tre anni dalle riprese, costato 700.000 euro e realizzato con la collaborazione del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Marche e della Provincia di Macerata, ne L’erede recitano l’allieva di Strehler Guia Jelo, la trapezista Tresy Taddei Takimiri e il Dandi Alessandro Roja, per la prima volta alle prese con il vero cinema indipendente. E cioè: per un mese chiusi in un albergo nascosto tra i monti, «con il primo giornalaio a 40 minuti di passeggiata nel bosco», esposti alle intemperie senza l’agio dei ricchi camerini alla Romanzo Criminale, alle prese con una storia in bilico tra thriller e horror noir ma soprattutto senza avere la certezza, fino all’ultimo ciak, di vedere il film, un giorno, in sala.

   

Visita sul set del prossimo film di Carlo Virzì.

'I più grandi di tutti' stanno arrivando

venerdì 1 luglio 2011 - Robert Bernocchi cinemanews

'I più grandi di tutti' stanno arrivando Inizia in maniera particolare la visita al set di I più grandi di tutti: una partita di calcio tra la squadra della Indiana Productions (che ha lavorato al film di Carlo Virzì) e la Fandango di Domenico Procacci, impegnata sul set del film d’esordio alla regia di Gipi lì vicino. Considerando che Virzì girava ovviamente a Livorno e Gipi a Pisa, c’era da temere uno scontro degno del Vernacoliere, leggendaria rivista satirica che da anni sfotte i poveri abitanti della città con la torre pendente. Alla fine, un 5 a 5 che, tra rigori concessi e negati, mostra che la troupe di I più grandi di tutti è pronta a dare l’anima.

Presentato a Roma il nuovo film di Paolo Virzì tra gli applausi della stampa.

La prima cosa bella: amori di mamma

martedì 12 gennaio 2010 - Marianna Cappi cinemanews

La prima cosa bella: amori di mamma Tutto ha inizio nel 1971, quando Anna viene incoronata a sorpresa "la mamma più bella" dell'estate nello stabilimento balneare più popolare di Livorno. Nel corso del tempo e dell'ultimo film di Paolo Virzì, La prima cosa bella , farà in tempo a diventare anche la mamma più impegnativa, almeno per i figli Bruno (Mastandrea) e Valeria (Pandolfi). Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli si dividono il ruolo di Anna Nigiotti Michelucci, il personaggio che il regista e gli sceneggiatori, Francesco Bruni e Francesco Piccolo, hanno rubato alla vita di provincia per portarlo sullo schermo. Ma il cinema, questo bel ruolo femminile lo aveva già nelle corde, nell'Adriana di Io la conoscevo bene (1965), che rimane da sempre dentro la Sandrelli, e nella mamma frivolamente disperata che la Ramazzotti aveva già interpretato nel penultimo lavoro di Virzì. Musiche del fratello Carlo, costumi insuperabili del premio Oscar Gabriella Pescucci.

La prima cosa bella è evidentemente un film meno interessato al sociale del precedente e più intimo e commovente. Si tratta di un racconto autobiografico?
Virzì: Dentro il film c'è un desiderio di far pace con la vita, ma ce ne siamo accorti strada facendo, quasi guardando il film finito. Volevamo raccontare qualcosa a cui volere molto bene. Ma non si può parlare di autobiografia; io non sono Bruno, anche se ho cercato di imbruttire Mastandrea e di accentuarne la pelata, e Stefania (Sandrelli) e Micaela (Ramazzotti) non sono la mia mamma. È un romanzo che incrocia la vita, ci si mescola.

Intervista a Claudia Pandolfi, in questi giorni nella serie tv I liceali.

Claudia Pandolfi al liceo

venerdì 16 maggio 2008 - Alessandra Giannelli cinemanews

Claudia Pandolfi al liceo Mandata in onda lo scorso marzo su Joi, canale del digitale terrestre di Mediaset Premium, la fiction è approdata, dal 14 maggio, su rete nazionale; bisserà domani per poi dare un appuntamento settimanale, il venerdì in prima serata: in tutto 6 puntate. I Liceali, per la regia di Lucio Pellegrini (E allora Mambo!, Tandem), la sceneggiatura di un team di giovani autori di talento, supervisionato niente di meno che da Paolo Virzì, non nuovo a storie di licei e professori con Caterina va in città, è interpretato da una coppia di attori assai interessante, già colleghi sul set. Giorgio Tirabassi è il professore d'italiano Antonio Cicerino, da poco vedovo con figlia al seguito dalla provincia alla Capitale, in uno dei più prestigiosi licei; Claudia Pandolfi è la professoressa di storia dell'arte Enrica Sabatini. Un corpo docenti, formato anche dalla professoressa di francese Mélanie Desmoulins (l'attrice Diane Fleri), alle prese con gli studenti (Federico Costantini è Claudio Rizzo, il duro della classe), ma anche con fatti di cronaca e attualità. Una serie giudicata meno accattivante dei telefilm di questo genere, per il suo modo di raccontare la vita di tutti i giorni senza troppi luoghi comuni, ma guardando ai fatti. Il tutto raccontato attraverso l'esperienza di vita, la pazienza e la sensibilità del professor Cicerino, che guarda alla ragion d'essere dei suoi alunni. Chiediamo alla protagonista come si sente in questo nuovo personaggio, lei che di ruoli, anche al cinema (Ovosodo, Lavorare con lentezza), ne ha interpretati molti. In tv l'abbiamo conosciuta nei panni della dolce Alice in Un medico in famiglia, e poi in quelli più coraggiosi di Giulia in Distretto di Polizia 3 e 4; adesso la Pandolfi è una giovane professoressa alle prese con studenti e sentimenti. Parlarle è molto piacevole e, con grande generosità, ci racconta del suo personaggio, ma anche di lei.

Il regista di Tre metri sopra il cielo torna con una commedia sul dio Calcio.

Amore, bugie e calcetto, commedia sentimentale sul campo di calcio

venerdì 28 marzo 2008 - Luciana Morelli cinemanews

Amore, bugie e calcetto, commedia sentimentale sul campo di calcio Dopo vagonate di celluloide consumate in nome dell'amore giovanile - da quello "moccioso" a quello prima e dopo gli esami passando per le 'ricercatezze' stilistiche dei Muccino Bros. – è giunto il momento dell'amore un tantino più adulto, quello dai trenta in su e dai cinquanta abbondanti in giù, quello in crisi per via del sesso (quando troppo e quando niente), del lavoro, dei figli che cambiano tutto e non sempre in meglio, dei conti da far quadrare e di quelle interminabili, odiatissime (dal gentil sesso, ovvio), sudatissime ma allo stesso tempo irrinunciabili partite di calcetto del giovedì sera, unico giorno in cui il dio Calcio, quello vero, riposa in pace. Troppo complicato e spinoso sarebbe stato fare un film sullo sport più amato dagli italiani e allora ecco una divertente commedia sentimentale sul suo surrogato di più largo consumo, una sorta di manuale d'amore per uomini (e soprattutto per donne) sull'orlo di una crisi di nervi che usa la brillante metafora del calcetto e la conseguente divisione in ruoli per raccontare tanti modi diversi di vivere la vita di coppia, il sesso, l'amicizia e la vita lavorativa in tempi complicati e sentimentalmente scombinati come quelli odierni. Il calcetto come pretesto per riunire gli uomini di oggi, di diverse generazioni ma dal comune spirito goliardico, un rituale maschile che in questo Amore, bugie e calcetto, diretto dal Luca Lucini di Tre metri sopra il cielo e scritto dal regista insieme al bravo Fabio Bonifacci (Notturno Bus, Lezioni di cioccolato), riesce paradossalmente a raccontare meglio le donne, spesso vere e proprie vittime di fidanzati e mariti 'pallonari', che i diretti interessati.

I più grandi di tutti

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,86)
Un film di Carlo Virzì. Con Claudia Pandolfi, Alessandro Roja, Marco Cocci, Corrado Fortuna, Dario Cappanera.
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Genere Commedia, - Italia 2011. Uscita 04/04/2012.

Sulla strada di casa

* * * - -
(mymonetro: 3,22)
Un film di Emiliano Corapi. Con Daniele Liotti, Vinicio Marchioni, Donatella Finocchiaro, Claudia Pandolfi, Fabrizio Rongione.
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Genere Thriller, - Italia 2012. Uscita 03/02/2012.

Quando la notte

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,71)
Un film di Cristina Comencini. Con Claudia Pandolfi, Filippo Timi, Thomas Trabacchi, Denis Fasolo, Michela Cescon.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2011. Uscita 28/10/2011.

Figli delle stelle

* * * - -
(mymonetro: 3,04)
Un film di Lucio Pellegrini. Con Pierfrancesco Favino, Fabio Volo, Giuseppe Battiston, Claudia Pandolfi, Paolo Sassanelli.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2010. Uscita 22/10/2010.

La prima cosa bella

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,57)
Un film di Paolo Virzì. Con Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Marco Messeri.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2010. Uscita 15/01/2010.
Filmografia di Claudia Pandolfi »
I più grandi di tutti (2011) Sulla strada di casa (2012)
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