Baby

Film 2018 | Drammatico

Regia di Andrea De Sica, Anna Negri. Una serie con Benedetta Porcaroli, Alice Pagani, Riccardo Mandolini, Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi. Cast completo Titolo originale: Baby. Genere Drammatico - Italia, 2018, STAGIONI: 1 - EPISODI: 6

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Baby, la serie tv dove crescere appare come un segreto inconfessabile.

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Critica
Una storia di formazione che esplora le vite segrete degli adolescenti di Roma.

Liberamente ispirata ad una storia vera (lo scandalo delle baby squillo scoppiato a Roma nell'estate 2014), la serie racconta le vicende di un gruppo di ragazzi dei Parioli in cerca della propria identità e indipendenza tra amori proibiti, pressioni familiari e segreti condivisi. La serie drammatica in 8 episodi esplora le più diverse esperienze dei teenager italiani attraverso lo stile audace dei GRAMS, un nuovo collettivo di scrittori composto da cinque giovani autori, al quale si sono uniti Isabella Aguilar e Giacomo Durzi. È la terza serie originale italiana prodotta da Netflix.

Episodi: 6
Regia di Andrea De Sica, Anna Negri.

Una serie fin troppo timida, quasi pudica, che vuole fare da monito sulla crisi morale di un'adolescenza senza orizzonti ideali

Recensione di Andrea Fornasiero

Chiara è una "pariolina", una ragazza del quartiere più altoborghese di Roma, ma a dispetto del benessere la sua è una famiglia in crisi con padre e madre che sono separati in casa. Lei è migliore amica di Camilla, che vorrebbe andassero insieme in America per una borsa di studio, nonostante i genitori di Chiara siano contrari tanto che la ragazza deve falsificarne le firme. L'aiuta Ludovica, che ha genitori divorziati e una mamma vittima di uomini che si approfittano di lei, al punto da faticare a pagare la retta. Ludovica ha una pessima fama a scuola perché un ragazzo ha diffuso un video in cui lei gli praticava sesso orale. C'è poi Damiano, che arriva dai quartieri popolari ma dopo la morte della madre si è trasferito a casa del padre, un diplomatico libanese, e così oltre a vivere in ambasciata inizia a frequentare il collegio Collodi. Qui si invaghiscono di lui sia Chiara sia Camilla e pure il loro amico Fabio, il figlio del preside.

Ispirata molto liberamente allo scandalo di prostituzione minorile che aveva investito il quartiere "bene" di Roma, Baby è la seconda serie prodotta in Italia da Netflix e nasce all'insegna di un progetto giovane, scritta un collettivo di autori emergenti, i GRAMS*, supervisionati dal più esperto Giacomo Durzi e con la regia a firma di Andrea De Sica e Anna Negri.

Investita di polemiche in America al suo annuncio, nel pieno dell'era #metoo, Baby non parla però di prostituzione se non verso la fine di questi primi episodi e comunque senza mai spingersi in là. È anzi una serie piuttosto pudica, tanto che per restare a Netflix Elite appariva sicuramente più ammiccante e presentava anche comportamenti sessuali più insoliti e trasgressivi. Ci sono diversi punti in comuni tra le due serie, visto che entrambe sono ambientate tra adolescenti in una scuola esclusiva e costosa. Anche la dinamica narrativa è simile, perché l'arrivo di personaggi di estrazione popolare rompe lo status quo e scatena nuovi e più avventurosi desideri. Cosa particolarmente evidente in Baby dove Damiano è ricco di fascino per ben tre personaggi principali, che non sanno resistere a quello che gli è proibito e diverso in quanto proveniente da un altro mondo, più brutale ma anche più vitale.

La principale differenza tra le due serie è in Ludovica, che fa la ribelle motivata dall'assenza paterna e dalle difficoltà con la madre. Nel suo essere rifiutata dal mondo altoborghese che la circonda sceglie una strada più trasgressiva, ma sempre in modo molto contenuto. Non si mette per esempio a usare la webcam in modo sexy, non conduce una vita promiscua e non si droga, neppure di pasticche in discoteca o di cocaina, anzi a ben vedere è quella che non vediamo nemmeno fumare marijuana, invece piuttosto diffusa tra gli altri studenti - di nuovo come in Elite.

Proprio la cocaina è il baratro in cui Damiano rischia di cadere, perché questa è una serie che vuole fare da monito sulla crisi morale di un'adolescenza senza orizzonti ideali. Un'assenza che riguarda anche gli adulti, incapaci di fare altro che pregare i figli di comportarsi bene. Solo la madre di Camilla accenna a una prospettiva un poco politica, ma in bocca a lei appare caricaturale. A confronto dei ragazzi di SKAM Italia, quelli di Baby sono più credibili e disinibiti, ma rispetto a quelli di Elite la serie appare più timida e incapace di osare. Inoltre risulta sempre ben chiaro chi siano i buoni e chi i cattivi, chi le vittime e chi i carnefici, svicolando da ogni sorta di ambiguità.

Gli adulti sono dipinti in fondo in modo tradizionalmente conservatore: magari troppo rigidi oppure disinteressati, ma sempre animati da buoni sentimenti. Tolti i protagonisti gli altri ragazzi cadono presto in uno schema dove si sta da una parte o dall'altra, in particolare Brando ci viene presentato come un personaggio senza redenzione (ma non ci stupiremmo di scoprire una qualche terribile storia sul suo passato in futuro, non a caso non vediamo mai la sua famiglia, e lo stesso vale per "la ragazza più popolare della scuola" cattivella come da copione). Ci sono inoltre sottotrame introdotte ma ancora tutte da sviluppare per le future stagioni e ci sono anche elementi di conflitto risolti davvero in modo eccessivamente sbrigativo, come un episodio di vandalismo. Anche peggio viene lasciata in bella mostra una scritta razzista su un banco eppure, in una scuola di benpensanti, non suscita alcuna reazione nemmeno da parte degli insegnanti.

Il finale manca poi di crescendo o di un rilancio efficace per l'annata a venire, quasi Baby potesse pure finire qui, dove l'illegalità è una pallida minaccia da parte di un personaggio ben poco efficiente, e l'interesse principale sembra per italianissime questioni di rapporti famigliari. Oltre che un prodotto dignitoso ma non eccellente per fotografia e alcune interpretazioni, cui solo la molto presente colonna sonora di brani italiani e internazionali sembra dare un ritmo, Baby ricorre a snodi narrativi a volte troppo comodi e soprattutto risulta in una promessa mancata e volutamente rimandata.

Frasi
Ma perché voi dovete sempre andare da qualche oarte
(Alice Pagani)
dalla serie Baby - a cura di Melo
NEWS
TRAILER
venerdì 9 novembre 2018
 

Liberamente ispirata ad una storia vera, la serie segue le vicende di un gruppo di adolescenti del quartiere Parioli che sfidano la società ricercando la propria identità e indipendenza, sullo sfondo di amori proibiti, pressioni familiari e segreti condivisi. [...]

NETFLIX
martedì 21 agosto 2018
 

Netflix presenta le prime foto di Baby - la nuova serie originale italiana di Netflix prodotta da Fabula Pictures, in arrivo entro la fine dell'anno. Liberamente ispirata ad una storia vera, la serie segue le vicende di un gruppo di adolescenti del [...]

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