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lunedì 5 dicembre 2016

Luca Argentero

L'invisibile protagonista di Saturno contro

38 anni, 12 Aprile 1978 (Ariete), Moncalieri (Italia)
occhiello
La pelle assorbe tutto..
dal film Solo un padre (2008) Luca Argentero è Carlo
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Luca Argentero
David di Donatello 2009
Nomination miglior attore per il film Diverso da chi? di Umberto Carteni



Cortellesi e Argentero in un film di denuncia sulle raccomandazioni.

Si può dire no: anche alla commedia all'italiana

martedì 5 aprile 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Si può dire no: anche alla commedia all'italiana C’è chi dice no, un titolo che è tutto un programma. In sala dall’otto aprile, il film di Giambattista Avellino con Luca Argentero, Paola Cortellesi e Giorgio Albertazzi, dice no a molte cose. No alla risata fine a se stessa e no alla stucchevole leggerezza con cui da tempo si dipinge la giungla del precariato, bomba sociale addomesticata dalla nuova commedia all’italiana che in questo film non esplode ma scoppietta, meno innocua del normale. No ai raccomandati nel cast, e la garanzia è nei nomi: prima di tutti quelli di Paola Cortellesi e Luca Argentero, due vittime del piccolo schermo abilitate con sospetto al cinema dalla lunga gavetta delle fiction. E no all’happy-happy end, nessuna rassicurante pacca sulle spalle prima di uscire dal cinema, perché al centro del film c’è un dramma, la raccomandazione e il precariato, «che abbiamo scelto di raccontare dopo aver osservato situazioni analoghe a quelle del film vissute sulla pelle di molte persone care - ha detto il produttore Marco Chimenz - che ci hanno spiegato come funzionano questi meccanismi umilianti nelle università e negli ospedali, e il torbido sistema dei concorsi»

Giovedì 7 aprile i tre protagonisti del film hanno incontrato i lettori.

C'è chi dice no su MYmovies LIVE!Chat

mercoledì 30 marzo 2011 - a cura della redazione cinemanews

C'è chi dice no su MYmovies LIVE!Chat Giovedì 7 aprile i lettori di MYmovies hanno avuto la possibilità di chattare con Luca Argentero, Paola Cortellesi e Paolo Ruffini, i protagonisti del film C'è chi dice no di Giambattista Avellino, nelle sale da venerdì 8 aprile. Un nuovo evento che ha portato i protagonisti del cinema a contatto diretto con il pubblico: durante l'appuntamento i partecipanti hanno potuto chattare e porre liberamente domande agli ospiti i quali hanno risposto in video dalla piattaforma MYmovies LIVE!.

   

Marsden, Argentero e Facchinetti presentano un film dolce, quasi zuccheroso, adatto ai bambini.

Hop, cineconiglio anticipato

mercoledì 23 marzo 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Hop, cineconiglio anticipato Anche se arriverà in sala dal primo aprile, a notevole distanza dalle festività, sarà Hop il cineconiglio della Pasqua 2011: mix di live action e cartoon diretto dal regista di Alvin Superstar Tim Hill, il suo sottotitolo "Caramelle, pulcini e rock'n'roll" non lascia spazio a dubbi. Un film dolce, quasi zuccheroso, adatto ai bambini. E con tre belle sorprese nell'uovo: il protagonista James Marsden e i due doppiatori, Luca Argentero e Francesco Facchinetti. Continua »

   

Luca Argentero è Tiberio Mitri nel racconto della sua storia con Fulvia Franco.

Toro innamorato

venerdì 4 marzo 2011 - Edoardo Becattini cinemanews

Toro innamorato Forte dei nove milioni di telespettatori che si sono appassionati alla vita delle sorelle Fontana, Fabrizio Del Noce consacra un nuovo romanzo di vita vissuta in Italia nel secondo dopoguerra con la biografia del pugile Tiberio Mitri. Il campione e la miss, in onda domenica e lunedì in prima serata su RaiUno, racconta la tormentata storia d'amore fra uno dei più importanti pugili della storia, diventato in pochi anni campione europeo dei pesi medi, e della sua bellissima compagna Fulvia Franco, eletta Miss Italia nel 1948 a soli diciassette anni e da lì avviata sul sentiero aureo del cinema. Nelle parole del direttore di RaiFiction, "Questi due giovani in fondo rappresentavano il grande sogno e la speranza dell'Italia del dopoguerra: il desiderio di emergere e di riscattarsi. Ma anziché darsi una mano a vicenda, hanno fatto sì che la passione nella vita privata influisse troppo su quella professionale". Per interpretare un atleta prestato anche al cinema (Mitri partecipò ad alcune commedie popolari degli anni Cinquanta e in seguito alla carriera pugilistica comparve anche ne La grande guerra di Monicelli) è stato scelto un attore giovane, bello e "in carriera" come Luca Argentero, mentre la sua partner Martina Stella si è autocandidata come Fulvia Franco non appena venuta a sapere del progetto.

Presentato a Roma La donna della mia vita, con Gassman e Argentero.

Le donne cambiano il mondo alzando un ditino

venerdì 19 novembre 2010 - Marianna Cappi cinemanews

Le donne cambiano il mondo alzando un ditino Uscirà il 26 novembre, su 250 schermi italiani, la nuova commedia di Luca Lucini, tratta da un soggetto di Cristina Comencini, sceneggiata dalla figlia della regista, Giulia Calenda, con Teresa Ciabatti e prodotta da Cattleya con la Universal Pictures International. La donna della vita, che dà il titolo al film, è contesa tra due uomini, in questo caso due fratelli, Leonardo (Luca Argentero) e Giorgio (Alessandro Gassman), ma in fondo è anch'essa sdoppiabile in due figure, la giovane Sara (Valentina Lodovini) e la mamma Alba (Stefania Sandrelli), entrambe burattinaie dei destini maschili, in modo più o meno attivo. All'indomani della partecipazione alla trasmissione Anno Zero delle rappresentanze dello spettacolo che protestano contro i tagli dei fondi destinati alla cultura e il mancato rinnovo dei provvedimenti fiscali che sostengono il cinema, il produttore del film, Marco Chimenz apre la conferenza stampa con una dichiarazione di parte.

Chimenz: Nonostante gli attori qui presenti né noi come Cattleya non risentiamo tanto quanto altre categorie della crisi, vorrei qui assicurare il nostro sostegno incondizionato alla manifestazione e allo sciopero generale previsti per il 22 novembre. Il fatto che tax credit e tax shelter non siano già stati rinnovati, anche se contiamo che ciò avverrà, ha già provocato un grande sconquasso a tutti i livelli: film rimandati, troupes senza lavoro, giovani ai quali non è data la possibilità di esordire. La situazione è grave, è bene che si capisca che non si tratta della protesta di una categoria di parassiti ma di centinaia di persone che non vengono messe nelle condizioni di lavorare.

Il discorso si sposta poi sul film in questione, ma non senza qualche curiosità di natura più personale, riguardo agli attori.

E voi, l'avete trovata la donna della vostra vita?
Argentero: Io si, l'ho trovata, me la sono presa, sposata, più di così che devo fare? Per me la fede è un simbolo tutt'altro che vuoto di significato, oltretutto sono cattolico e ho trovato una donna che la pensa come me anche su questo, abbiamo fatto un bel percorso insieme, ma non vuol dire che è tutto rosa e fiori, mantenere un rapporto è un impegno quotidiano e io mi faccio un "mazzo" così.
Gassman: Io anche. Vengo sopportato da 16 anni dalla stessa donna. Ma nella mia famiglia diciamo che crediamo molto in molti matrimoni...

Raccontateci i vostri personaggi. Cosa vi ha attratto di loro?
Argentero: Il mio personaggio, Leonardo, attraversa una trasformazione radicale: parte come un nerd e finisce come un latin lover. Per un attore è sempre bello quando capita la possibilità di fare personaggi così.
Lodovini: La cosa più bella per me è stata il copione, perché era simile a un testo, fatto tutto di relazioni. Il comune denominatore è che tutti dicono bugie ma le dicono in primis a se stessi, per cui anche lo spettatore ci crede, almeno fino ad un certo punto.
Gassman: Non so perché mi fanno fare sempre il "figlio de 'na mignotta" ma in questo caso il mio Giorgio alla fine si ritrova migliore di come era partito. Avere la Sandrelli come madre, dopo che è stata tante volte moglie e madre di mio padre nei grandi film del passato, è stata un'emozione e allo stesso tempo un'esperienza molto naturale.
Sandrelli: Io su un set o mi sento in famiglia o niente e qui mi sono sentita così, perché questi attori mi hanno fatto sentire a casa. Per quel che riguarda il lavoro accanto ad Alessandro, io credo che i figli spesso abbiano anche qualcosa in più dei padri e Alessandro può farcela, perché non mi ha fatto rimpiangere Vittorio.
Colangeli: Lucini ha la mano leggera, è discreto ma lungimirante, il che non è da tutti. Il mio personaggio mi attirava per la sfida di parlare in milanese e poi perché è un personaggio complesso, ha un bel rumore di fondo e, anche se non cambia completamente, ad un certo punto ingrana una marcia in più in famiglia.

Com'è stato assortito il cast?
Lucini: Quando ho letto il copione ho capito subito che era un film che aveva bisogno di un super cast. Ho immaginato questo film come un brano di jazz, dove ognuno ha il suo assolo ma è l'insieme che fa la forza del brano. Ogni attore ha dato tanto al rapporto con gli altri e ha aggiunto delle chicche al suo personaggio, che fanno di La donna della mia vita un film fondamentalmente di attori.
Tozzi (Cattleya): Ricordo il giorno in cui Cristina, dopo aver incontrato Argentero e Gassman, ha detto: devo assolutamente scrivere qualcosa con quei due, e la Sandrelli sarà la loro mamma.
Calenda: Scrivere, come abbiamo fatto noi, con due facce come le loro già in mente è il sogno di ogni sceneggiatore.

Nel film gli uomini tradiscono ma sono le donne che tessono le vere trame...
Sandrelli: La storia la scrivono gli uomini ma alle donne basta alzare un ditino e cambiano il mondo. Bisognerebbe che lo facessero più spesso.

Ancora una volta al centro della scena c'è una famiglia upper class...
Lucini: Volevo raccontare una classe che da milanese io riconosco bene, vale a dire la borghesia industriale, che è una classe sociale con delle dinamiche interne, di sofferenza, di genialità, di devastazione psicologica, che, se trattate col filtro della commedia, possono essere molto interessanti.

Come ti senti, Valentina, dopo aver contribuito ai maggiori incassi mai registrati da un film italiano al botteghino con Benvenuti al sud?
Lodovini: Mi sento una rockstar. Davvero. Credo nel valore delle scelte, per cui leggo copioni, aspetto di vedere cosa arriverà, quali personaggi, quali registi. Ma intanto mi sento una rockstar.

Prima si è parlato della crisi. Vittorio Gassman la vedeva arrivare all'orizzonte già 40 anni fa e così Steno, il padre dei Vanzina. Com'è possibile?
Gassman: La generazione di mio padre aveva subodorato la crisi, perché aveva vissuto il momento di massima importanza della macchina culturale del nostro paese, la stessa che adesso è considerata quanto un peso morto. Io vivo la crisi doppiamente da attore e da direttore di un teatro stabile, perché anche il teatro è in ginocchio, per i tagli al Fondo Unico dello Spettacolo, e soprattutto le maestranze.

Gli attori classici, per le commedie, indossavano una maschera. Quanto una maschera cambia una persona?
Colangeli: Per un periodo di tempo, il tempo del film o della rappresentazione teatrale, si dà maggior spazio a quell'aspetto di sé che incontra di più il personaggio. Funziona così.
Sandrelli: Per questo film io mi sono nascosta dietro una parrucca color melanzana e ci sono stata molto comoda. Ci si attacca anche alle piccole cose.
Gassman: Allora ringrazio anch'io Gabriella Pescucci, che mi ha permesso di indossare il capo d'abbigliamento che odio di più: il cardigan.
Lodovini: Io mi affido molto all'istinto. La mia fortuna è che non stavo solo facendo una commedia ma una buona commedia, circolava un'empatia che è stata di grande aiuto per tutti.
Sandrelli: è vero, "empatia" è la parola giusta.
Gassman: io che sono il più teatrante fra gli attori qui, posso dire che il clima era tale che giocavamo spesso dimenticando la macchina cinema.

Più volte avete ammesso l'impianto teatrale della sceneggiatura. Avete fatto una preparazione in linea, con prove o altro?
Lucini: Abbiamo girato quasi un mese nella casa di Alba (Sandrelli), quasi in sequenza, per cui sì, questo ci ha dato la possibilità di lavorare sul set quasi in modo teatrale.

Lucini, ti sei messo al servizio del copione e degli attori ma la tua presenza in questo film è meno incisiva e meno autoriale rispetto, per esempio, a Solo un padre. Non credi di esserti defilato troppo?
Lucini: Sono film diversi, che comunque mi rappresentano entrambi. Qui volevo essere il meno invadente possibile, in questo caso l'autorialità sarebbe stata gratuita, la macchina da presa non si doveva sentire per nulla, era l'insieme degli strumenti che andava lasciato suonare nella maniera più neutra possibile.

Esce in sala la commedia con Luca Argentero che propone una famiglia "diversa".

Diverso da chi?, due volte diverso

lunedì 16 marzo 2009 - Marianna Cappi cinemanews

Diverso da chi?, due volte diverso Luca Argentero è Piero, un gay "al 150%", che si ritrova candidato sindaco per il centrosinistra in una roccaforte di destra del nord-est e finisce per innamorarsi di Claudia Gerini alias Adele, la "furia centrista", bigotta e antidivorzista. Una disgrazia? No, una commedia: Diverso da chi?, l'esordio alla regia di Umberto Carteni, sceneggiato da Fabio Bonifacci, per la nuova coppia del cinema italiano Cattleya-Universal. Più di trecento copie previste per la sortita, anteprime sold out e il plauso dell'Arcigay, felice che il film contribuisca a rompere il tabù della bisessualità. Guai a chi dice ancora che "il triangolo no".

Il nuovo film di Luca Lucini racconta il percorso emotivo e psicologico di un giovane papà.

Solo un padre: il caos calmo di un ragazzo padre

martedì 25 novembre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Solo un padre: il caos calmo di un ragazzo padre Dopo aver chattato amabilmente con Luca Argentero nel pomeriggio di ieri, abbiamo incontrato l'attore alla presentazione del nuovo film di Luca Lucini. Basato sul romanzo Le avventure semiserie di un ragazzo padre di Nick Earls, Solo un padre racconta il percorso emotivo e psicologico di un uomo che si trova ad affrontare per la prima volta la paternità. Miscelando con mestiere commedia e dramma Lucini trova un perfetto equilibrio anche grazie all'ottima prova attoriale di Argentero. "La mia inesperienza può giocare un ruolo negativo quando si affronta un film delicato come questo" ha spiegato l'attore per approfondire il discorso sulla sottrazione che avevamo aperto ieri in chat. "Al provino ho portato undici, dodici scene, proprio per testare la misura da tenere nel film. Arrivando da una commedia divertente, esuberante e sopra le righe (Lezioni di cioccolato, Ndr) dovevo trovare il giusto tono per preparare un personaggio così diverso con lo strascico che inevitabilmente mi portavo dietro. Per questo motivo girare a Torino è stato per me fondamentale, perché se la macchina da presa riusciva a trasmettere anche solo il 10% delle emozioni che provavo girando nella mia città avevamo vinto. Voglio dire, nel girare al Valentino o lungo il Po gli occhi mi si riempivano di ricordi e questo dava ancora più credibilità al mio personaggio".

Il significato profondo dell'essere padre.

Luca Argentero è Solo un padre

lunedì 24 novembre 2008 - Lisa Meacci cinemanews

Luca Argentero è Solo un padre Tratto dal romanzo Le avventure semiserie di un ragazzo padre di Nick Earls, sta per arrivare nelle sale Solo un padre. Diretta da Luca Lucini, la pellicola vede Luca Argentero vestire i panni di Carlo, un trentenne dermatologo padre, ragazzo padre, della piccola Sofia. Nonostante il bel lavoro e la carriera avviata, una famiglia premurosa alle spalle e le uscite con gli amici di sempre che cercano di trovargli una compagna, è dalla sua piccola Sofia di dieci mesi che Carlo torna ogni sera, certo di (ri)trovare il significato della sua vita. Proprio quando crede di non avere tempo ed energie per un nuovo coinvolgimento sentimentale, la solarità e la dolcezza di Camille (Diane Fleri), una giovane ricercatrice francese, entreranno nella sua vita costringendolo a riprendere in mano il suo sentire. Solo allora scoprirà anche il significato profondo dell'essere padre.

Al posto tuo

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,95)
Un film di Max Croci. Con Luca Argentero, Stefano Fresi, Ambra Angiolini, Grazia Schiavo, Carolina Poccioni.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 29/09/2016.

Vacanze ai Caraibi - Il film di Natale

* * - - -
(mymonetro: 2,08)
Un film di Neri Parenti. Con Christian De Sica, Massimo Ghini, Angela Finocchiaro, Luca Argentero, Ilaria Spada.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 16/12/2015.

Poli Opposti

* * - - -
(mymonetro: 2,15)
Un film di Max Croci. Con Luca Argentero, Sarah Felberbaum, Giampaolo Morelli, Elena Di Cioccio, Anna Safroncik.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 08/10/2015.

Noi e la Giulia

* * * - -
(mymonetro: 3,18)
Un film di Edoardo Leo. Con Luca Argentero, Edoardo Leo, Claudio Amendola, Anna Foglietta, Stefano Fresi.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 19/02/2015.

Tre tocchi

* * * - -
(mymonetro: 3,06)
Un film di Marco Risi. Con Massimiliano Benvenuto, Leandro Amato, Emiliano Ragno, Vincenzo De Michele, Antonio Folletto.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2014. Uscita 13/11/2014.
Filmografia di Luca Argentero »
Vacanze ai Caraibi - Il film di Natale (2015) Poli Opposti (2015)
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