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giovedì 26 maggio 2016

Lunetta Savino

La popolare Cettina di Un medico in famiglia

58 anni, 2 Novembre 1957 (Scorpione), Bari (Italia)
occhiello
Minnie: anche tu sei come loro? Come lui, insomma?
Sergio: addolorato?
Minnie: no, gay!
Sergio: gay io? No, io sono frocio
Minnie: ah ecco, e non è la stessa cosa?
Sergio: si ma io sono all'antica!!!

dal film Saturno contro (2006) Lunetta Savino è Minnie
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Lunetta Savino
Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek

Nastri d'Argento 2010
Premio miglior attrice non protagonista per il film Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek

Roma Fiction Fest 2010
Premio miglior attrice tv comedy per il film Due mamme di troppo (la serie) di Antonello Grimaldi



Oggi 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, parliamo con sei protagoniste del cinema italiano.

Il cinema delle donne

martedì 8 marzo 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Il cinema delle donne Poche registe, dietro alle macchine da presa che contano. Tante scrittrici invisibili. Costumiste senza budget, attrici sottoutilizzate, produttrici eterno braccio destro, tecniche eccellenti costrette ad espatriare. Donne rare come i panda nei posti di comando e folle di lavoratrici che soffocano reparti deboli nelle trattative, deboli per definizione perché declinati al femminile. Il cinema italiano, che per primo nella storia degli Oscar ha avuto una regista candidata in cinquina (Lina Wertmuller, Pasqualino Settebellezze, 1976), sembra essere diventato un'industria quasi completamente rivolta al maschile.
Quante donne oggi ricoprono ruoli decisionali nel cinema? Come si può cambiare l'immagine della donna nella cultura se la donna non è creatrice di cultura?
Il cinema senza donne è un'invenzione senza avvenire?

Torna la strana coppia di suocere amiche e nemiche.

Due madri e una coscienza

lunedì 22 novembre 2010 - Edoardo Becattini cinemanews

Due madri e una coscienza Nonostante sia una mattinata di mobilitazione generale e di pioggia rovinosa, come da regola lo spettacolo va avanti. Va avanti grazie soprattutto all'intento di alcuni artisti di utilizzare lo spazio e il tempo dedicato alla presentazione della nuova miniserie prodotta da Mediaset, Due mamme di troppo, per promuovere quello che per loro è un prodotto di qualità interamente realizzato in Italia (fattore sempre meno scontato, soprattutto nella produzione televisiva), e allo stesso tempo dare una forza ulteriore alla voce della protesta. Le due mamme del titolo sono già note alla maggior parte del pubblico delle fiction: Lunetta Savino e Angela Finocchiaro, protagoniste di un film tv trasmesso con grande successo all'inizio del 2009 e ora di un ciclo di sei lungometraggi che andranno in onda in prima serata su Canale 5 da venerdì 26 novembre. Dopo essere diventate consuocere e poi socie in affari nell'episodio pilota, le due attrici hanno deciso di portare avanti le loro schermaglie e complicità di donne agli antipodi in una versione più "dilatata", in cui si troveranno a combattere per salvare la loro impresa alberghiera dal fallimento e i rispettivi figli (Giorgio Pasotti e Sabrina Impacciatore) da una crisi coniugale. È la stessa Impacciatore ad esporre i motivi della presenza-assenza dei vari "scioperanti attivi": "Sono in sciopero ma sono qui, nel senso che di comune accordo con attori, regista e tecnici, abbiamo deciso di partecipare alla conferenza stampa perché ci tenevamo a promuovere il lavoro ma anche a far sentire con più voci la nostra protesta". L'attrice legge alla sala il comunicato contro i tagli ai finanziamenti per la cultura previsti dalla nuova Finanziaria (circa il 36,6% in meno rispetto alle spese già alquanto risicate del 2010) e la rivendicazione dei diritti dei 250.000 lavoratori del settore dello spettacolo, che chiedono leve fiscali e nessuna delocalizzazione delle produzioni di fiction e cinema.
Dopo l'introduzione passionaria, l'attrice romana racconta i motivi per cui, a suo modo di vedere, Due mamme di troppo è più un lungo film che un'ordinaria fiction: "Sia al cinema che in televisione, è sempre più raro leggere una sceneggiatura in cui una donna senza un uomo al suo fianco non venga descritta come una disgraziata o una fallita. In Due mamme di troppo ci sono invece ben tre figure femminili che offrono una rappresentazione della donna moderna, capace di reinventarsi una vita affrontandone le difficoltà anche in maniera giocosa e goliardica". I tre personaggi in questione sono il suo, Rita, una disegnatrice di fumetti alla prese con i primi successi ma anche con una crisi sentimentale, e le due suocere. Se parla di goliardia non è per un puro caso, ma perché molta della comicità della serie è basata sul confronto fra la sanguigna donna del Sud Lunetta Savino e la settentrionale snob Angela Finocchiaro che, secondo la Impacciatore: "sono esilaranti assieme, la versione femminile di Jack Lemmon e Walter Matthau". Anche Lunetta Savino conferma il fatto che il grande appeal della serie sia nell'alchimia fra lei e la Finocchiaro: una sincronia che le ha portate ad ottenere il premio come migliori attrici internazionali all'ultimo Roma Fiction Fest: "C'è stato apprezzamento per una comicità e uno stile di recitazione che si avvicina ad un gusto più europeo, penso anche alle commedie inglesi come L'erba di Grace". Della sua vedova partenopea emigrata a Torino l'ha molto divertita soprattutto: "la sua sprovvedutezza nelle questioni amorose, come il fatto di scoprire che l'orgasmo non è una malattia nervosa, e l'incontro-scontro con una nobile signora del Nord che arricchisce umanamente entrambe nel momento in cui sopravvengono problemi economici". Dietro a una fiction che dalla componente comica e sentimentale della femminilità trae il suo punto di forza, sta il regista di Caos calmo, Antonello Grimaldi, il quale tributa il merito principale del lavoro ai suoi attori: "La commedia è un genere molto difficile da fare soprattutto perché deve affidarsi, oltre che a buone sceneggiature, a dei grandi interpreti capaci di sostenerne il ritmo". Dopo di che, spiega l'evoluzione fra Due mamme di troppo film tv e la nuova versione a puntate: "Il film di due anni fa è servito a presentare i personaggi: abbiamo raccontato il contrasto fra le due mamme e il reciproco opporsi al matrimonio fra i due figli. In questa serie in sei puntate siamo invece riusciti a inserirle in situazioni fuori dal loro mondo abituale e a farle confrontare con altri problemi, quelli che ha oggi la gente comune". Due mamme di troppo è una produzione piuttosto innovativa sotto tanti aspetti: oltre a radicarsi, per caso e per passione civile, nella contemporaneità e ad avere come protagoniste delle donne, utilizza tecniche di ripresa solitamente più tipiche del cinema che della televisione e si serve di un innovativo apporto di sintesi fra attori umani e cartoni animati. Dice il regista a questo proposito: "Far interagire Sabrina con il suo alter ego a fumetti, oltre a rappresentare alcuni dei momenti più esilaranti all'interno della storia, ha richiesto un grado di sperimentazione tecnologica che solo Maurizio Nichetti in Volere Volare aveva utilizzato prima di noi".

Secondo Massimo Ghini la serie è entrata nella memoria delle persone senza diventare una vecchia cartolina ingiallita.

Raccontami - Capitolo II: torna la famiglia Ferrucci

martedì 8 luglio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Raccontami - Capitolo II: torna la famiglia Ferrucci Ogni anno la RAI produce seicento ore di fiction. Poco più di diciotto ore complessive (100' a puntata per tredici episodi) è lo spazio che si è ritagliato Raccontami, la serie televisiva ispirata alla spagnola Cuéntame cómo pasó, diretta da Riccardo Donna e Tiziana Aristarco che torna il prossimo autunno, in prima serata, su Rai Uno. Ambientata negli anni '60, nel momento di stagnazione che precedette il '68, Raccontami - Capitolo II, che vanta tra gli sceneggiatori nomi come Stefano Rulli, Gloria Malatesta e Claudia Sbarigia fra gli altri, si propone di ritrovare la leggerezza, l'ironia e la componente agrodolce della commedia italiana. "La commedia è un genere molto amato dal pubblico e naturalmente necessita di un'ottima scrittura per poter raccontare la grande storia del paese, del costume, e trasmettere la memoria, la nostra eredità culturale" ha dichiarato Max Gusberti di Rai Fiction. "Raccontami è una produzione che è costata 14 milioni e 700mila euro. L'abbiamo girata in cinquantadue settimane con due unità e impiegato più di cento persone, tra tecnici e operatori, e più di duemila comparse" ha aggiunto il produttore Mario Mauri della Papermoon che ha rivelato l'intenzione di protrarre le vicende della famiglia Ferrucci in una terza stagione della serie. "Nessuno racconta la storia più recente del nostro paese" è intervenuto Massimo Ghini. "I miei stessi figli, a scuola, non riescono a uscire dall'Impero Romano. E credo che questa sia la caratteristica principale della serie: raccontare gli anni '60 attraverso la storia di una famiglia. Siamo riusciti ad entrare nella memoria delle persone senza diventare una vecchia cartolina ingiallita".

Io, Arlecchino

* * * - -
(mymonetro: 3,13)
Un film di Matteo Bini, Giorgio Pasotti. Con Giorgio Pasotti, Roberto Herlitzka, Valeria Bilello, Lunetta Savino, Gianni Ferreri.
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Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 11/06/2015.

Scusate se esisto!

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,87)
Un film di Riccardo Milani. Con Paola Cortellesi, Raoul Bova, Corrado Fortuna, Lunetta Savino, Cesare Bocci.
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Genere Commedia, - Italia 2014. Uscita 20/11/2014.

Fiabeschi torna a casa

* * - - -
(mymonetro: 2,00)
Un film di max mazzotta. Con Max Mazzotta, Lunetta Savino, Ninetto Davoli, Diego Verdegiglio, Rita Montes.
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Genere Commedia, - Italia 2012. Uscita 22/08/2013.

Tutto tutto niente niente

* * - - -
(mymonetro: 2,27)
Un film di Giulio Manfredonia. Con Antonio Albanese, Lorenza Indovina, Nicola Rignanese, Davide Giordano, Lunetta Savino.
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Genere Commedia, - Italia 2012. Uscita 13/12/2012.

Bar Sport

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,62)
Un film di Massimo Martelli. Con Claudio Bisio, Giuseppe Battiston, Antonio Catania, Angela Finocchiaro, Lunetta Savino.
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Genere Commedia, - Italia 2011. Uscita 21/10/2011.
Filmografia di Lunetta Savino »
Io, Arlecchino (2015) Scusate se esisto! (2014)
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