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luned 16 luglio 2018

Massimo Ghini

A tutta fiction!

63 anni, 12 Ottobre 1954 (Bilancia), Roma (Italia)
occhiello
Mario: in bocca al lupo
Paolo: Casomai in c**o a Balena!!!!!!

dal film Natale a Rio (2008) Massimo Ghini Mario Patani
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Massimo Ghini
Roma Fiction Fest 2009
Premio miglior attore tv movies per il film Dr. Clown di Maurizio Nichetti

Nastri d'Argento 2008
Nomination miglior attore non protagonista per il film Tutta la vita davanti di Paolo Virz



Tra polemiche e mancate dediche, esce nelle sale il tributo di Parenti a Mario Monicelli.

Amici miei, amici suoi

marted 15 marzo 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Amici miei, amici suoi "Se ho avuto paura? Si, non averla sarebbe stato da incoscienti". Alla conferenza stampa di Amici miei come tutto ebbe inizio, Neri Parenti sembra Don Quichotte. Regista del quarto sequel della saga di Amici miei, iniziata nel 1975 da Mario Monicelli, davanti a s non ha mulini a vento ma veri giganti: "Lasciamo perdere le polemiche dice subito, pi candido che pu io sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto: questo un altro film, diverso dai primi tre Amici Miei, ma che mantiene lo spirito dei predecessori".

Il tema delle morti bianche per la nuova miniserie Rai.

Gli ultimi del Paradiso: racconto sull'etica della responsabilit

venerd 22 gennaio 2010 - Alessandra Giannelli cinemanews

Gli ultimi del Paradiso: racconto sull'etica della responsabilit Dal forte contenuto sociale ed emotivo Gli ultimi del Paradiso, la miniserie che Rai Uno offrir al suo pubblico domenica 24 e luned 25, in prima serata. Massimo Ghini ed Elena Sofia Ricci sono Mario e Carmen, una coppia che con fatica ha ottenuto un piccolo benessere e che, insieme ad altri amici, si ritrover nella piaga delle morti bianche quando un collega di Mario sar costretto alla immobilit. Tanti i personaggi che animano questa vicenda per un cast, stavolta anche a detta dei giornalisti, davvero eccezionale (tra gli altri anche Ninetto Davoli e Caterina Vertova). Un tema contemporaneo, ribadisce il direttore Fabrizio Del Noce, cos come le fiction Rai che vanno in onda in questo periodo perch rispecchiano quello che un vero e proprio intendimento culturale, quello cio di occuparsi del sociale. Quando si parla di morti sul lavoro, tutti dovrebbero riconoscersi ed interessarsi, non soltanto per ridurre le morti, ma gli incidenti stessi, come stato egregiamente raccontato nella sceneggiatura di Giancarlo De Cataldo, Monica Zapelli e Luciano Manuzzi. Compito del servizio pubblico, sottolinea Del Noce, non quello di indicare colpevoli o innocenti, ma di coinvolgere l'opinione pubblica per tenere alta la guardia e tutelare i pi deboli. Conclude, infine, ringraziando la sensibilit degli attori per essersi davvero calati nei panni dei protagonisti e delle loro storie di vita, rivolgendosi alla Ricci, presente alla conferenza, a differenza di Ghini, in rappresentanza della Rai a New York, in occasione di un festival della fiction. A dirigere la miniserie Luciano Manuzzi, il quale, intervenendo, ha fatto notare che un altro titolo della fiction sarebbe potuto essere "La corsa", in quanto oggi questa forma di fretta, che mettiamo in ogni nostro agire, la ragione fissa che sta alla base delle tragedie sul lavoro. Le morti bianche hanno a che fare con l'approssimazione e la fretta, tutte condizioni di un incidente. Un racconto questo sull'etica della responsabilit, che tratta di una dimensione piccola di lavoro, partendo dalle storie di vita delle persone pi semplici per comunicare che bisogna interrogarsi sulle scelte che si fanno, anche per rendere pi umano il lavoro che spesso schiaccia o porta a morire.

La miniserie della Rai rievoca il coraggio e la generosit del presidente dell'Eni.

Enrico Mattei, un esempio d'uomo

mercoled 29 aprile 2009 - Alessandra Giannelli cinemanews

Enrico Mattei, un esempio d'uomo Personaggio geniale e coraggioso, ma controverso per molti versi, fondatore dell'Eni, rivivr in una fiction di Rai Uno, realizzata in collaborazione con Lux Vide, che andr in onda domenica 3 e luned 4 maggio prossimi, in prima serata. Una piccola curiosit, proprio oggi, 29 aprile, sarebbe stato il 103 compleanno di Enrico Mattei! Questa una miniserie che ha un sottotitolo: L'uomo che guardava al futuro, che offre un'importante chiave di lettura del racconto; infatti, d l'idea dell'uomo visionario, che, nell'Italia ferita e povera dell'immediato dopoguerra, ha una visione di quello che potr essere il mercato di domani, la ricchezza futura dell'Italia: da una parte attraverso le risorse del sottosuolo come il metano; dall'altra giocando su quello che il grande mercato dello sfruttamento del petrolio. Questa storia fondamentalmente, da un punto di vista narrativo, quello cio di qualcuno che parte dalla povert e riesce ad avere fortuna. Il percorso di Mattei questo: l'uomo nato povero, costretto fin da giovanissimo a fare l'operaio, arriva a una propria ricchezza personale, che non altro che la premessa del racconto, perch, come dice Mattei: "Non desidero essere un uomo ricco in un paese povero". Egli lotter per la possibilit di rinascita dell'intero paese.

Volo Filmauro in partenza per Rio de Janeiro.

Natale a Rio, il cinepanettone avventuroso

gioved 18 dicembre 2008 - Marianna Cappi cinemanews

Natale a Rio, il cinepanettone avventuroso Aurelio De Laurentiis aveva promesso alla stampa che quest'anno avrebbe mostrato la sua pellicola in anteprima e accettato il confronto, ma cos non stato. Si giustifica dicendo che ha rischiato di non far vedere il suo Natale a Rio neanche agli italiani, perch si allagata la Technicolor e il negativo del film ha sfiorato la distruzione. Fabio De Luigi sostiene non senza malizia che il produttore ha conoscenze cos in alto che ha chiesto e ottenuto il diluvio su Roma per avere la scusa di non mostrare il film. Sar vero? La promessa rinnovata, al prossimo anno, alla prossima immancabile vacanza di Natale.

Secondo Massimo Ghini la serie entrata nella memoria delle persone senza diventare una vecchia cartolina ingiallita.

Raccontami - Capitolo II: torna la famiglia Ferrucci

marted 8 luglio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Raccontami - Capitolo II: torna la famiglia Ferrucci Ogni anno la RAI produce seicento ore di fiction. Poco pi di diciotto ore complessive (100' a puntata per tredici episodi) lo spazio che si ritagliato Raccontami, la serie televisiva ispirata alla spagnola Cuntame cmo pas, diretta da Riccardo Donna e Tiziana Aristarco che torna il prossimo autunno, in prima serata, su Rai Uno. Ambientata negli anni '60, nel momento di stagnazione che precedette il '68, Raccontami - Capitolo II, che vanta tra gli sceneggiatori nomi come Stefano Rulli, Gloria Malatesta e Claudia Sbarigia fra gli altri, si propone di ritrovare la leggerezza, l'ironia e la componente agrodolce della commedia italiana. "La commedia un genere molto amato dal pubblico e naturalmente necessita di un'ottima scrittura per poter raccontare la grande storia del paese, del costume, e trasmettere la memoria, la nostra eredit culturale" ha dichiarato Max Gusberti di Rai Fiction. "Raccontami una produzione che costata 14 milioni e 700mila euro. L'abbiamo girata in cinquantadue settimane con due unit e impiegato pi di cento persone, tra tecnici e operatori, e pi di duemila comparse" ha aggiunto il produttore Mario Mauri della Papermoon che ha rivelato l'intenzione di protrarre le vicende della famiglia Ferrucci in una terza stagione della serie. "Nessuno racconta la storia pi recente del nostro paese" intervenuto Massimo Ghini. "I miei stessi figli, a scuola, non riescono a uscire dall'Impero Romano. E credo che questa sia la caratteristica principale della serie: raccontare gli anni '60 attraverso la storia di una famiglia. Siamo riusciti ad entrare nella memoria delle persone senza diventare una vecchia cartolina ingiallita".

Una commedia corale (amara) per raccontare l'Italia di oggi.

Tutta la vita davanti: l'odissea del precariato

marted 25 marzo 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Tutta la vita davanti: l'odissea del precariato Valerio Mastandrea a suggerire come il lavoro sia non solo necessario al sostentamento di una persona ma anche a definirla come individuo. "Senza lavoro" ha dichiarato l'attore nella conferenza stampa che si tenuta questa mattina a Roma, "non possiamo investire su noi stessi e sul nostro futuro e di conseguenza non possiamo essere completi come individui". un tema attuale, quello del precariato, che riguarda la maggior parte dei ragazzi di oggi, che siano laureati o meno. Paolo Virz, che non si mai tirato indietro di fronte all'argomento, posa il suo sguardo su una realt comune a molti per raccontare l'Italia di oggi, quella dei call center, dei reality e dei neolaureati che si trovano costretti a espatriare per ottenere delle garanzie sul proprio futuro. "Abbiamo volutamente tracciato un parallelo con i reality show perch in qualche modo indicano l'orientamento del nostro paese" ha rivelato Francesco Bruni (co-sceneggiatore di Tutta la vita davanti insieme allo stesso Virz). "Non vogliamo dire che non esiste pi la solidariet, perch c' anche nei reality, ma di fronte alla nomination o all'eliminazione la logica del gioco mors tua vita mea, una regola che ormai vige anche nella vita reale".

Il nuovo film di Paolo Virz racconta l'Italia del precariato.

Tutta la vita davanti, con un sorriso

mercoled 1 agosto 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Tutta la vita davanti, con un sorriso La ventiquattrenne Marta (Isabella Ragonese) si laureata in filosofia, con tanto di lode e abbraccio accademico, ma fatica a trovare lavoro. Dopo le prime risposte negative si trova costretta ad accettare un posto come telefonista presso il call-center della Multiple, l'azienda diretta da Claudio (Massimo Ghini) che vende robottini da cucina a domicilio. Claudia scopre presto che per essere buoni venditori bisogna curare il sorriso e agire d'astuzia. La responsabile delle telefoniste, Daniela (Sabrina Ferilli) si accorge subito delle potenzialit della ragazza e la incita a migliorare. Gli slogan dell'azienda (Coccolare il cliente, Coraggio e autostima, L'orgoglio di essere persone speciali) sembrano dimenticare che quei posti di lavoro non offrono speranza per il futuro, ma sono precari. A interessarsi alla situazione Giorgio (Valerio Mastandrea), un sindacalista della Nidil-Cgil che spera di ottenere qualche informazione sul modus operandi della Multiple. Scritto da Francesco Bruni e Paolo Virz, Tutta la vita davanti una commedia all'italiana che posa lo sguardo ora sulle vite private dei dipendenti, ora sulla situazione (precaria) dell'Italia di oggi. Siamo stati sul set e ci siamo fatti dare qualche anticipazione sul film che uscir nel febbraio 2008.

Dopo una lunga attesa il film verr presentato gioved 7 giugno al Cinema Barberini di Roma.

Giuseppe Ferrara e l'uomo che sfid le brigate rosse

marted 5 giugno 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Giuseppe Ferrara e l'uomo che sfid le brigate rosse Nel suo nuovo film Giuseppe Ferrara, da sempre impegnato nell'indagare attraverso il linguaggio cinematografico gli eventi pi scomodi della storia italiana (Cento giorni a Palermo, Il caso Moro, Giovanni Falcone), fa luce sul caso Guido Rossa, il sindacalista genovese ucciso dalle BR nel 1979. Una storia che rischiava di essere dimenticata se non fosse stato per il coraggio del regista toscano che con pochi mezzi e andando incontro a infiniti ostacoli riuscito a portare Guido che sfid le brigate rosse sugli schermi. Il film verr presentato in anteprima gioved 7 giugno al Cinema Barberini di Roma e uscir nelle sale italiane ad agosto. Tante le parole di apprezzamento e stima da parte dei sindacati che come Ferrara sentivano fortemente il bisogno di "rivisitare, ripensare e conoscere la nostra storia recente" attraverso le gesta di "un sindacalista che, per affermare l'impegno a difesa delle istituzioni democratiche e dei pi alti ideali di libert, non ha esitato a pagare con la propria vita".

A casa tutti bene

* * - - -
(mymonetro: 2,24)
Un film di Gabriele Muccino. Con Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Elena Cucci, Tea Falco, Pierfrancesco Favino.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2018. Uscita 14/02/2018.

Super Vacanze di Natale

* * - - -
(mymonetro: 2,01)
Un film di Paolo Ruffini. Con Paolo Ruffini, Christian De Sica, Massimo Boldi, Jerry Cal, Diego Abatantuono.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 14/12/2017.

Non si ruba a casa dei ladri

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,96)
Un film di Carlo Vanzina. Con Vincenzo Salemme, Massimo Ghini, Stefania Rocca, Manuela Arcuri, Maurizio Mattioli.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 03/11/2016.

Vacanze ai Caraibi - Il film di Natale

* * - - -
(mymonetro: 2,07)
Un film di Neri Parenti. Con Christian De Sica, Massimo Ghini, Angela Finocchiaro, Luca Argentero, Ilaria Spada.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 16/12/2015.

Niente pu fermarci

* * - - -
(mymonetro: 2,11)
Un film di Luigi Cecinelli. Con Vittorio Emanuele Propizio, Federico Costantini, Vincenzo Alfieri, Guglielmo Amendola.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2013. Uscita 13/06/2013.
Filmografia di Massimo Ghini »

sabato 30 giugno 2018 - Otto premi per il film di Garrone, tra cui miglior film dell'anno e miglior regia. Premi importanti anche per Loro. Come un gatto in tangenziale la commedia dell'anno.

Nastri d'Argento 2018, Dogman il miglior film. Tutti i vincitori

a cura della redazione cinemanews

Nastri d'Argento 2018, Dogman  il miglior film. Tutti i vincitori Ai Nastri d'Argento 2018 che chiudono a Taormina stasera la 72.ma edizione stravince Dogman (guarda la video recensione) di Matteo Garrone. Otto i riconoscimenti al 'miglior film', premiato anche per la regia, la produzione (lo stesso Garrone con Paolo Del Brocco per Rai Cinema), la scenografia, il sonoro, il montaggio (ex aequo con Chiamami col tuo nome (guarda la video recensione) di Luca Guadagnino) e anche per il casting director e, soprattutto, per i due attori protagonisti: Marcello Fonte, premiato a Cannes poche settimane fa, e Edoardo Pesce. Un trionfo assoluto in un'edizione che ha visto candidati cinque film tra i pi significativi della stagione e ben sette 'grandi firme' della regia, a cominciare, con Garrone, da Luca Guadagnino, arrivato quest'anno anche al traguardo degli Academy Awards e Paolo Sorrentino che vince per Loro (guarda la video recensione) - scritto insieme a Umberto Contarello - il Nastro per la migliore sceneggiatura e tre premi per gli attori: Elena Sofia Ricci migliore protagonista, Kasia Smutniak e Riccardo Scamarcio, non protagonisti dell'anno. Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani la commedia 2018 per la quale, nel decennale del premio dedicato alla commedia, i Nastri premiano come migliori attori Paola Cortellesi e Antonio Albanese. Sul palcoscenico del Teatro Antico due premi per la Musica a Pivio e Aldo De Scalzi con le liriche di Nelson, e per la migliore canzone - Bang Bang interpretata da Serena Rossi, Giampaolo Morelli e Franco Ricciardi - vanno a Ammore e malavita (guarda la video recensione) dei Manetti Bros. Proprio tra gli interpreti del musical il Premio Nino Manfredi va a Claudia Gerini, anche protagonista quest'anno di A casa tutti bene (guarda la video recensione) (premiato eccezionalmente per il cast) e dell'opera prima (di Michela Andreozzi) Nove lune e mezza. Nel ventennale del suo esordio con Radiofreccia, per il suo terzo film, Made in Italy (guarda la video recensione), interpretato da Stefano Accorsi e Kasia Smutniak, vince per il miglior soggetto Luciano Ligabue.
Tra i riconoscimenti decisi dal Direttivo due i 'Nastri alla carriera' 2018: dopo Gigi Proietti premiato a Roma da Alessandro Gassmann (che l'ha diretto quest'anno ne Il Premio (guarda la video recensione)), i giornalisti cinematografici festeggiano a Taormina, per i suoi primi quarant'anni di carriera, Massimo Ghini. E dopo aver consegnato a Roma Nastri speciali a Paolo Taviani (Una questione privata (guarda la video recensione)) ultimo film firmato con il fratello Vittorio, e a Gatta Cenerentola (guarda la video recensione) (per l'innovazione e il coraggio produttivo), i Nastri premiano a Taormina Nome di donna (guarda la video recensione) che grazie al soggetto di Cristiana Mainardi, alla produzione di Lionello Cerri e soprattutto alla regia di Marco Tullio Giordana e all'interpretazione dell'attrice protagonista, Cristiana Capotondi, ha toccato il tema delle molestie sul lavoro non solo con il taglio della denuncia sociale, ma con un invito a rompere l'omert di un silenzio ormai fuori del tempo eppure spesso ancora 'complice'.
Tra gli attori, a Edoardo Leo per una performance speciale, quest'anno, non solo come protagonista in Smetto quando voglio - Ad Honorem (guarda la video recensione) ma anche come autore e interprete di Io c' (guarda la video recensione), va il Persol - Personaggio dell'anno. Premi tecnici di quest'edizione, infine, per la fotografia (Gianfilippo Corticelli) a Napoli velata (guarda la video recensione) di Ferzan Ozpetek, per i costumi (con Nicoletta Taranta) a Agadah e A ciambra, per il sonoro in presa diretta (Maricetta Lombardo) ex aequo a Dogman e L'intrusa. E a Dogman andato anche il premio per la scenografia (Dimitri Capuani).

Tutti i premi

Miglior film
Dogman di Matteo Garrone
Miglior regia
Matteo Garrone per Dogman
Miglior regista esordiente
Fabio D'Innocenzo e Damiano d'Innocenzo per La terra dell'abbastanza
Miglior produttore
Archimede e Rai Cinema per Dogman
Miglior soggetto
Luciano Ligabue per Made in italy
Miglior sceneggiatura
Paolo Sorrentino, Umberto Contarello per Loro
Miglior attore protagonista
Marcello Fonte, Edoardo Pesce per Dogman
Miglior attrice protagonista
Elena Sofia Ricci per Loro
Miglior attore non protagonista
Riccardo Scamarcio per Loro
Miglior attrice non protagonista
Kasia Smutniak per Loro
Miglior commedia
Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani
Miglior attore commedia
Antonio Albanese per Come un gatto in tangenziale
Miglior attrice commedia
Paola Cortellesi per Come un gatto in tangenziale
Miglior fotografia
Gian Filippo Corticelli per Napoli velata
Miglior scenografia
Dimitri Capuani per Dogman
Migliori costumi
Nicoletta Taranta per Agadah, A ciambra
Miglior montaggio ex aequo
Walter Fasano per Chiamami col tuo nome
Marco Spoletini per Dogman
Miglior sonoro in presa diretta
Maricetta Lombardo per Dogman, L'intrusa
Miglior colonna sonora
Pivio e Aldo de Scalzi per Ammore e malavita
Miglior canzone originale
Bang bang di Pivio e Aldo De Scalzi per Ammore e malavita

venerd 22 giugno 2018 - Annunciata oggi nella conferenza stampa della selezione di corti triestina la presenza dei due registi.

ShorTS International Film Festival 2018, omaggio ai Manetti Bros

a cura della redazione cinemanews

ShorTS International Film Festival 2018, omaggio ai Manetti Bros Nel corso della conferenza stampa di questa mattina della 19 edizione ShorTS International Film Festival, in programma dal 29 giugno al 7 luglio a Trieste, l'organizzazione ha annunciato l'omaggio alla filmografia dei Fratelli Manetti. L'edizione 2018 del Festival triestino vedr, tra gli altri, protagonisti i due registi romani, che prenderanno parte alla manifestazione dove verr proiettato il meglio della loro cinematografia, dai primi lungometraggi fino al pluripremiato Ammore e Malavita (guarda la video recensione). Marco e Antonio Manetti, conosciuti come i Manetti Bros, inaugurano la loro carriera cinematografica a partire dagli anni '90, affermandosi fin dagli esordi come autentici cultori del cinema di genere. Il duo registico firma numerosi videoclip di successo, tra cui quelli di Er Piotta, Alex Britti e Tiromancino, fino ad arrivare al grande pubblico televisivo grazie all'apprezzatissima serie L'ispettore Coliandro. Nel mezzo, una carriera costellata da numerosi successi, segnata da una filmografia eclettica e originale, all'insegna del miglior cinema italiano. Un percorso straordinario, che ShorTS International Film Festival intende esplorare e celebrare attraverso i loro film pi belli. L'omaggio ai Manetti comincer luned 2 luglio alle 21.30 presso il Cinema Ariston con la proiezione di Song'e Napule, una folgorante rilettura del poliziottesco all'italiana con protagonisti Alessandro Roja e Giampaolo Morelli, premiata con 7 Nastri d'Argento e 6 David di Donatello.
Marted 3 luglio appuntamento sempre alle 21.30 al Cinema Ariston con Piano 17, secondo lungometraggio dei Manetti che realizzano qui una commedia nera dal ritmo indiavolato ambientata in un ascensore, arricchita dall'interpretazione di Giampaolo Morelli, la partecipazione di Massimo Ghini e un cammeo di Valerio Mastandrea.
Alle ore 19.30 di mercoled 4 luglio presso lo ShorTS HUB in Piazza della Borsa si terr un incontro con i Manetti Bros, moderato dal critico cinematografico e delegato generale della Settimana Internazionale della Critica di Venezia Giona A. Nazzaro. Alle 21.30 al Cinema Ariston sar la volta del film L'arrivo di Wang, una storia fantascientifica infarcita di black humor con Ennio Fantastichini e Francesca Cuttica.
L'omaggio si concluder gioved 5 luglio alle 22.00 all'Ariston con la proiezione di Ammore e Malavita (guarda la video recensione)alla presenza dei due registi. La serata sar condotta dai giornalisti Maurizio di Rienzo e Beatrice Fiorentino, curatrice della sezione "Nuove Impronte". Trionfatore ai David di Donatello, vincitore del Ciak d'oro e del Globo d'oro come Miglior Commedia dell'anno, l'ultimo film dei Manetti Bros. un musical travolgente, nonch una nuova dichiarazione d'amore per Napoli da parte dei registi.

   

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