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Segreti segreti
Un film di Giuseppe Bertolucci.
Con Rossana Podestà, Giulia Boschi, Lina Sastri, Massimo Ghini.
continua»
Drammatico,
durata 93 min.
- Italia 1984.
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Laura (L. Sastri), terrorista di estrazione altoborghese e duplice omicida, è il filo conduttore di una storia, ambientata all'inizio degli anni '80, che passa attraverso altre 6 donne in un film fondato su una serie di rapporti tra madre e figlia. Il terrorismo è soltanto uno dei suoi temi: è una storia di donne che si parlano e che, dicendosi o strappandosi la verità, si sgretolano. Il terremoto dell'Irpinia, cornice dell'incontro tra la proletaria Rosa (G. Boschi) e sua madre (R. Podestà), potrebbe essere – in questo film che parla degli effetti, non delle cause – una chiave di interpretazione: una metafora degli effetti del fenomeno terroristico. Su questo tema interagiscono quelli dell'infanzia, del gioco, della delazione. “Il risultato recitativo appare di rango: queste signore delineano ritratti indimenticabili di sé stesse, e la Sastri, quando indifesa e quando rapace, vola qualche metro sopra le altre” (Sergio Frosali). Ha collaborato alla sceneggiatura Vincenzo Cerami. |
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premi nomination |
Nastri d'Argento 1 0 |
David di Donatello 1 0 |
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di Stefano Reggiani
Segreti segreti, nel modo melodrammatico e favoloso che Bertolucci si propone, vuol dire anche, più semplicemente: donne donne come se negli anni del terrorismo le donne fossero le sole persone vive, da una parte e dall'altra della violenza, o meglio, in quell'unico posto dove germogliano le esperienze più banali o estreme, senza filtro ideologico, in un continuo vissuto. Una volta si diceva che il privato è politico, poi (per esempio con Goupil, in Morire a trent'anni) si chiarì che, al contrario, molto politico era privato, adesso con Bertolucci e le sue sette donne, siamo al punto che il privato è privatissimo, anzi segreto. » |
di Giovanni Grazzini Il Corriere della Sera
Impennata d'orgoglio del cinema -italiano, dato per agonizzante dall'industria del sepolcro, e invece, nei limiti che ormai gli competono e coi mezzi di cui dispone, perché vegeto, vivo. Dopo Fatto su misura e Casablanca Casablanca (ma per certi aspetti si deve ricordare anche Impiegati), questo Segreti segreti infatti arricchisce in un sol colpo il raccolto dei primi mesi dell'anno. È un film ben scritto, ben diretto, ben recitato, e in grado d'offrire un quadro della realtà italiana, così contraddittoria e schizofrenica, che l'intelligenza creativa del regista Giuseppe Bertolucci traduce in affresco angoscioso. » |
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