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sabato 27 agosto 2016

Fabrizio Bentivoglio

Uno dei più grandi attori italiani viventi

59 anni, 4 Gennaio 1957 (Capricorno), Milano (Italia)
occhiello
E tu, marito felice?
Marito.

dal film Ricordati di me (2003) Fabrizio Bentivoglio è Carlo Ristuccia
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Fabrizio Bentivoglio
David di Donatello 2016
Nomination miglior attore non protagonista per il film Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno

Nastri d'Argento 2016
Nomination miglior attore non protagonista per il film Dobbiamo parlare di Sergio Rubini

David di Donatello 2015
Nomination miglior attore non protagonista per il film Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores

David di Donatello 2014
Nomination miglior attore per il film Il capitale umano di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2014
Nomination miglior attore per il film Il capitale umano di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2014
Premio miglior attore per il film Il capitale umano di Paolo Virzì

David di Donatello 2012
Nomination miglior attore per il film Scialla! (Stai sereno) di Francesco Bruni

Nastri d'Argento 2012
Nomination miglior attore per il film Scialla! (Stai sereno) di Francesco Bruni

David di Donatello 2006
Nomination miglior attore per il film La terra di Sergio Rubini

Festival di Venezia 1996
Premio premio pasinetti per l'attore per il film Pianese Nunzio 14 anni a maggio di Antonio Capuano

Festival di Venezia 1993
Premio coppa volpi migliore interpretazione maschile per il film Un'anima divisa in due di Silvio Soldini

Festival di Venezia 1993
Premio premio pasinetti per l'attore per il film Un'anima divisa in due di Silvio Soldini



Fabrizio Bentivoglio in Dobbiamo parlare è un prof che non riesce a curare le aritmie di moglie e figliastra. Dal 19 novembre al cinema.
Scopri il film

Alfredo, cardiochirurgo tronfio e scomposto

venerdì 13 novembre 2015 - Marzia Gandolfi cinemanews

Alfredo, cardiochirurgo tronfio e scomposto Dobbiamo parlare gravita intorno a un misfatto, un adulterio che in un crescendo di scontri, confronti e alleanze sfocia in un conflitto allargato e consuma il disastro sotto la vernice della buona educazione. L'evento scatenante è incarnato dal cardiochirurgo di Fabrizio Bentivoglio, che sfida la sua naturale inerzia e forza la sua voce 'confidenziale' nei panni di un personaggio sbilanciato, tronfio e scomposto.
Mai così appariscente, l'attore indossa camice e camicia di un chirurgo del cuore che sembra al contrario incapace di comprenderne i movimenti e fare fronte ai suoi arresti. Le aritmie che non gli riesce proprio di curare sono quelle della moglie e della figliastra, di cui si proclama vittima incompresa e trascurata davanti agli amici. La grande opinione che ha di sé (e che gli basta) è infranta dalla scoperta di un'amante che la moglie confessa senza troppe perifrasi alla coppia amicale di riferimento. Quella formata da Vanni e Linda, innamorati, solidi e credibili nel tentativo di defibrillare la vita coniugale di Alfredo e Costanza.

   

Francesco Bruni, l'esordio da regista con Scialla!

Dalla regia occulta della sceneggiatura alla sbornia emotiva del set

martedì 2 agosto 2011 - Marianna Cappi cinemanews

Dalla regia occulta della sceneggiatura alla sbornia emotiva del set Diceva Calvino che “la fantasia è come la marmellata: bisogna che sia spalmata su una solida fetta di pane”. Ebbene, della solidità di quel pane rispetto alla fantasia di alcuni bravi registi italiani, ma anche del buon gusto della marmellata, si è occupato spesso Francesco Bruni, sceneggiatore di tutti i film di Paolo Virzì, delle commedie di Ficarra e Picone, degli esordi di Mimmo Calopresti, della fortunatissima vita sul piccolo schermo del Commissario Montalbano, e altro ancora. Con Scialla! (Stai sereno), Bruni balla da solo, per la prima volta, e non archivia il file dopo aver apposto la parola fine sul copione ma si alza dalla scrivania e va dietro la macchina da presa per girare un film, il suo film. Storia di Luca, alunno ribelle, e di Bruno, professore malinconico, che si trovano costretti ad una convivenza forzata che aprirà a ciascuno la misteriosa esistenza dell’altro, Scialla! è in concorso nella sezione Controcampo Italiano del prossimo imminente Festival di Venezia. Nel cast, il giovane esordiente Filippo Scicchitano con Fabrizio Bentivoglio, Barbora Bobulova, Vinicio Marchioni.

Dalla fucina Sky arriva un nuovo prodotto per la tv che guarda molto al cinema.

Bentivoglio alla ricerca di un figlio perduto Nel nome del male

giovedì 28 maggio 2009 - Gabriele Niola cinemanews

Bentivoglio alla ricerca di un figlio perduto Nel nome del male Se Romanzo criminale ha cambiato la serialità italiana ora intendiamo fare la stessa cosa con le mini serie", punta in alto Sky e raddoppia la posta sul piatto. Dopo i successi della passata stagione le altre serie in arrivo nella prossima saranno annunciate il 2 e il 3 Giugno su Sky cinema dalle due puntate di Nel nome del male, "un film vero e proprio tagliato in due parti così come si taglia un filone di pane" ha detto il regista Alex Infascelli.
Contro le fiction Rai e Mediaset dove imperversano santi e papi qui si parla di satanismo, ma in fondo anche no. Il racconto infatti si svolge nel nord est italiano e ha al centro la vicenda della famiglia Baldassi nella quale il figlio, Matteo, scompare misteriosamente, e il padre (interpretato da Fabrizio Bentivoglio) si mette alla sua disperata ricerca immergendosi nella realtà satanista e scoprendo di non aver mai conosciuto davvero suo figlio. Non fatevi ingannare però, non siamo davanti a una serie horror, "il satanismo è solo un pretesto per raccontare qualcosa di ben più shockante" dice Infascelli "cioè la storia di un padre che perde un figlio, un evento dal potere infinito, un archetipo narrativo eterno. E questo fa chi racconta storie: creare prototipi sulla base di archetipi".

Bentivoglio carezza il pubblico, coccolando il suo film e i mille ruoli.

Non lasciar perdere, Fabrizio

venerdì 30 novembre 2007 - Claudia Resta cinemanews

Non lasciar perdere, Fabrizio Caserta, 1976. Faustino Ciaramella (Antimo Merolillo) ha diciotto anni e se non trova un lavoro alla fine dell'anno dovrà partire per il servizio militare. Per ora suona la chitarra nell'orchestra locale, ma il destino gli fa incontrare l'impresario Raffaele Niro (Ernesto Mahieux), che ha in serbo per lui la possibilità di lavorare, in estate, con il maestro Riverberi (Fabrizio Bentivoglio), che è già al lavoro con Gerry Como (Peppe Servillo) nella "Piccola Orchestra di Augusto Riverberi". Sarà per Faustino un'estate di cambiamento, cui seguirà un autunno di comprensione: un viaggio dentro la realtà musicale italiana degli anni Settanta e nella mente di un giovane chitarrista.

Il film di Carlo Mazzacurati che riflette sulla giusta distanza da tenere tra le persone.

La giusta distanza esplora il male banale nella provincia italiana

venerdì 19 ottobre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

La giusta distanza esplora il male banale nella provincia italiana Hassan è un tunisino che vive in Italia e che dopo tanti anni di duro e onesto lavoro ha aperto un'officina dove fa il meccanico. Mara è una giovane maestra supplente che si è trasferita nello sperduto paesino veneto in attesa di partire per il Brasile con un progetto di cooperazione. La storia che nasce tra Hassan e Mara non comincia bene. L'uomo inizialmente la spia, viene scoperto, rifiutato e solamente dopo il chiarimento viene accettato dalla ragazza. A essere attratto da Mara c'è anche Giovanni, un giovane aspirante giornalista che passa molto tempo nell'officina del tunisino. Anche lui spia la ragazza leggendole di nascosto la corrispondenza, e quando la vicenda assume inaspettatamente aspetti tragici volta le spalle a Hassan. "La giusta distanza è quella che un giornalista dovrebbe saper tenere tra sé e la notizia: non troppo lontano da sembrare indifferente, ma nemmeno troppo vicino, perché l'emozione, a volte, ti può abbagliare". Parole di Carlo Mazzacurati che per la terza volta torna a posare il suo sguardo su "quel lembo di terra che nelle cartine geografiche sembra sprofondare nel Mar Adriatico assieme alle ramificazioni arteriose del Po nel suo stadio di Delta". Ne La giusta distanza il tema principale è il male, "che avvolge tutti, compresa la voce narrante. E, come sempre, gli innocenti pagheranno per primi".

Forever Young

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,50)
Un film di Fausto Brizzi. Con Fabrizio Bentivoglio, Sabrina Ferilli, Teo Teocoli, Stefano Fresi, Pasquale Petrolo.
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Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 10/03/2016.

Dobbiamo parlare

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,77)
Un film di Sergio Rubini. Con Fabrizio Bentivoglio, Isabella Ragonese, Maria Pia Calzone, Sergio Rubini
Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 19/11/2015.

Gli ultimi saranno ultimi

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,93)
Un film di Massimiliano Bruno. Con Paola Cortellesi, Alessandro Gassmann, Fabrizio Bentivoglio, Stefano Fresi, Ilaria Spada.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 12/11/2015.

Il ragazzo invisibile

* * * - -
(mymonetro: 3,30)
Un film di Gabriele Salvatores. Con Ludovico Girardello, Valeria Golino, Fabrizio Bentivoglio, Christo Jivkov, Noa Zatta.
continua»

Genere Fantastico, - Italia, Francia 2014. Uscita 18/12/2014.

La sedia della felicità

* * * - -
(mymonetro: 3,04)
Un film di Carlo Mazzacurati. Con Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese, Giuseppe Battiston, Katia Ricciarelli, Raul Cremona.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2013. Uscita 24/04/2014.
Filmografia di Fabrizio Bentivoglio »
Forever Young (2016) Dobbiamo parlare (2015)
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