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La giusta distanza
Un film di Carlo Mazzacurati.
Con Giovanni Capovilla, Ahmed Hafiene, Valentina Lodovini, Giuseppe Battiston, Roberto Abbiati, Natalino Balasso.
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Drammatico,
durata 106 min.
- Italia 2007.
- 01 Distribution
uscita sabato 20 ottobre 2007.
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![]() Mazzacurati trasforma quel quadrato di terra piatta che è il Polesine in una tela sulla quale dimostra di sapere ancora dipingere un mondo autentico e personalissimo
Marianna Cappi
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premi nomination |
Nastri d'Argento 1 5 |
David di Donatello 0 12 |
Festa di Roma 0 1 |
Bravo mazzacurati!
lunedì 22 ottobre 2007
di DJ.sergio
Nord est della penisola italiana, una comunità dimenticata, lontana da tutto, anche dall'Italia, tant’è che metà dei suoi abitanti sono extra comunitari. C'è chi sogna di scappare e chi per necessità ci approda; Giovanni, il tipico adolescente alla ricerca, e Mara, bella trentenne toscana supplente alle elementari. Il resto è una società stagnante come la laguna, che vive problematica, rigida, chiusa e solo il pullman del paese, che scorre per tutto il film, è l'unico mezzo per non sentirsi emarginati. continua » |
Umanità al bivio
giovedì 25 ottobre 2007
di lucio
" La giusta distanza " è divisibile in tre distinte parti : commedia , giallo e documento sociale . Nessuna delle tre prevale sull'altra . Il merito è del regista che ha saputo trovare la sintesi fra il bene e il male che albergano in ognuno di noi . Nel Polesine si tenta di avviare un processo di integrazione culturale attraverso un rimescolamento delle situazioni ambientali date . Gli extracomunitari , oggi come oggi , siamo noi italiani che abitiamo la terra di Dante e di Leopardi , oppure sono continua » |
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Storia di provincia e dintorni
sabato 15 dicembre 2007
di Gabry
Altro esempio di buon cinema italiano, dopo la ragazza del lago un'altra vicenda che si svolge in un piccolo paese di provincia che culmina con una tragedia, anche questo ambientato nel triveneto, stavolta nel padovano, esattamente a Concadalbero. Un giorno arriva in paese una giovane maestra che subito catalizza l'attenzione di tutti gli uomini del paese , tra i quali Hassan, giovane meccanico tunisino, pefettamente integrato nella tranquilla comunità del paese veneto. Tra la maestra e Hassan, continua » |
Una tranquilla tragedia per bene
martedì 30 settembre 2008
di Gianni Sarro
Una favola prima delicata, poi triste che improvvisamente si trasforma in una tragedia. Un viaggio nella follia umana, narrata con pudore, sottovoce, sussurrata. Profondo nord italiano, in un paese vive Giovanni un ragazzo che vuole diventare giornalista. È lui il filo rosso che conduce lo spettatore attraverso l’evolversi di una vicenda che vede protagonisti Hassan (un meccanico tunisino, da anni in Italia) e Marta ( una maestra, che ha deciso, concluso l’anno scolastico, di partire per il continua » |
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| natalino balasso | |
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"Certo che qui, vent'anni fa era tutta campagna" -"Anche adesso è tutta campagna" -"Ah,te ne sei accorto anche te?" |
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| mirko artuso | |
| Dai Hassan non stare a fare il solito fondamentalista... ah!!! | |
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| Giovanni (Giovanni Capovilla) | |
| La verità è che voi Hassan lo avevate già condannato tutti. Anche tu, che eri il suo avvocato. Ma vaffanculo. | |
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DVD | La giusta distanzaUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 5 marzo 2008
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SOUNDTRACK | La giusta distanzaLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 30 novembre 2007
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INTERVISTE | Il film di Carlo Mazzacurati che riflette sulla giusta distanza da tenere tra le persone.Esplora il male banale nella provincia italiana
venerdì 19 ottobre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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La provincia felliniana e sottotraccia di Mazzacurati
di Antonello Catacchio Il Manifesto
Sarà giusta la distanza breve che separa la presentazione del nuovo film di Carlo Mazzacurati alla Festa del cinema con la sua uscita in sala? Quel che è certo è che La giusta distanza è titolo perfetto per il film. È un giornalista che spiega al ragazzino aspirante cronista locale come affrontare quel che succede nella zona. Non si può essere troppo distaccati da quel che si racconta rischiando così di apparire freddi, ma neppure bisogna lasciarsi coinvolgere troppo dalla conoscenza dei personaggi protagonisti di qualche vicenda, si potrebbe essere fuorviati dalle emozioni e se ti fai prendere dall'emozione sei fritto. » |
di Massimo Lastrucci Ciak
Pochi registi italiani sanno raccontare e fumare un paesaggio come Carlo Mazzacurati. Come prova basti la sequenza iniziale che ci introduce a volo aereo lungo il Grande Fiume verso il paesino di Concadalbero nel Polesine. I giorni tutti uguali, dove l'adolescente Giovanni (l'esordiente Giovanni Capovilla) sta maturando la sua decisione di scrivere per i giornali, si animano con l'arrivo della nuova supplente Mara (Valentina Lodovini), a sostituire un'anziana insegnante impazzita. Tra i più colpiti il meccanico Hassan (Ahmed Hefiane), tunisino integrato e benvoluto tra i paesani. » |
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Che bel Mazzacurati tiene l'Italia a distanza
di Lietta Tornabuoni La Stampa
«La giusta distanza», dice Fabrizio Bentivoglio, è quella che il giornalista dovrebbe tenere, tra sé e la notizia: non troppo lontano da sembrare indifferente, né troppo vicino perché l'emozione, a volte, può abbagliare. Bentivoglio ha la breve parte di direttore d'un quotidiano, Ivano Marescotti fa l'avvocato, Giuseppe Battiston è un ricco lascivo, prepotente. E il regista Carlo Mazzacurati, 51 anni, ha fatto davvero un bel film: raccontando un paese immaginario nel Nord Italia sul Delta del Po (un luogo magnifico nella fotografia di Luca Bigazzi) e i suoi abitanti, razzismi e crimini attraverso una persona estranea, una maestra portata lì da una supplenza, un delitto, un ragazzo locale aspirante giornalista. » |
La provincia di Mazzacurati è razzista. Anzi no
di Boris Sollazzo Liberazione
Se qualcuno aveva paura per il cinema italiano, dopo l'ecatombe del concorso veneziano, Roma risolleva un po' il morale. Carlo Mazzacurati, che in Laguna non è approdato solo perché il film non era ancora finito (parola di Mueller), ha portato in concorso La giusta distanza . Giallo di provincia, ambientato in piccolo paese sul Delta del Po, ci mette di fronte alle nostre ipocrisie e ai nostri pregiudizi. Questo centro abitato viene movimentato dalla follia senile della vecchia maestra, un serial killer di cani e l'arrivo della nuova insegnante, la bellissima e intelligente trentenne Mara (Valentina Lodovini, al primo ruolo da protagonista, promossa a pieni voti). » |
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