Agente Smart - Casino totale

Film 2008 | Azione +13 110 min.

Titolo originaleGet Smart
Anno2008
GenereAzione
ProduzioneUSA
Durata110 minuti
Regia diPeter Segal
AttoriSteve Carell, Anne Hathaway, Dwayne Johnson, Alan Arkin, Terence Stamp, James Caan Masi Oka, David Koechner, Terry Crews, Bill Murray, Patrick Warburton, Dimitri Diatchenko.
Uscitamercoledì 9 luglio 2008
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,90 su 68 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Peter Segal. Un film con Steve Carell, Anne Hathaway, Dwayne Johnson, Alan Arkin, Terence Stamp, James Caan. Cast completo Titolo originale: Get Smart. Genere Azione - USA, 2008, durata 110 minuti. Uscita cinema mercoledì 9 luglio 2008 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,90 su 68 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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L'agente 86 Maxwell Smart e l'agente 99 sono due spie magnificamente inadeguate e con grande senso dell'umorismo. In Italia al Box Office Agente Smart - Casino totale ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 2,1 milioni di euro e 669 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
2,90/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,54
PUBBLICO 2,53
CONSIGLIATO NÌ
Parodia spionistica interpretata dall'agente pasticcione e magnificamente inadeguato di Carell.
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 7 luglio 2008
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 7 luglio 2008

Maxwell Smart è un eccellente analista al servizio della Control, un'agenzia segreta di spionaggio USA. Smart è impaziente di lasciare la scrivania per diventare un agente operativo con un numero per nome. L'occasione si presenta quando il quartier generale dell'agenzia viene messo sotto assedio da un'organizzazione criminale (KAOS) e l'identità dei suoi agenti compromessa. Servono volti nuovi a cui affidare una pericolosa missione: stanare i membri di KAOS e rendere inoffensivi i loro attacchi terroristici. Smart viene iniziato su campo dall'incantevole agente 99, che ha preservato l'identità e la vita con una plastica facciale.
L'esperienza e il fascino letale di 99 congiunti all'inesauribile entusiasmo di 86, alias Smart, avranno la meglio su bombe, attentati, complotti e cattivi musicofili.
Il modello di riferimento dell'agente segreto, mitizzato e diventato l'archetipo dello spy movie e del nuovo cinema d'azione, è stato impiegato anche come fonte ispiratrice di numerose pellicole parodistiche. Accanto alla saga in tre capitoli di Austin Powers non si può non ricordare quella che ha visto come protagonisti i comici Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, ultimo grande esempio di tradizione dell'avanspettacolo prestata al cinema (Due mafiosi contro Goldginger, 1965 o Le spie vengono dal semifreddo, 1966), o quella del James Tont siciliano e sessuomane di Lando Buzzanca (James Tont operazione U.N.O e James Tont operazione D.U.E, entrambi del '65). Dialogando con il testo di partenza, il filone parodico riconfigura comicamente l'immaginario popolare dell'eroe bondiano.
L'Agente Smart Casino Totale di Peter Segal allo stesso modo rimaneggia la nota sit-com di Mel Brooks e Buck Henry, ricontestualizzandola e aggiornandola alla situazione storico-culturale contemporanea. Spazzato via il contesto della Guerra Fredda, anticomunista e prepotentemente filobritannico, il "paesaggio" messo in scena da Segal è quello post-undici settembre: un paese governato da un presidente idiota assimilabile a Bush (spedito in Florida a leggere favole ai bambini di una scuola elementare) e assediato da terroristi che armano bombe da esplodere nell'agglomerato urbano. L'agente Smart di Don Adams viene sostituito dalla maschera comica di Steve Carell, un gentlemen corredato di gadget tecnologici e smoking con bottoni.
Diversamente da Bond, figura genitoriale e fondativa, l'agente segreto 86 è lontano dall'essere maschilista e misogino. Ex analista ciccione, Smart ha perso molti chili e ha guadagnato la "licenza di uccidere" accanto all'agente 99, la bellissima Anne Hathaway che non asseconderà mai il desiderio misogino dei colleghi, né tanto meno subirà il destino di infelicità e di morte delle Bond-girls.
Peter Segal interroga intelligentemente il genere spionistico alla ricerca della qualità e del successo di pubblico, producendo un discorso parodico, che non assume sempre e soltanto caratteristiche di trasgressione ma costituisce pure un atto d'amore verso la forma di genere presa a bersaglio.
Riconversione comica della classe virile di James Bond, Steve Carell è un attore che lavora in sottrazione, rigettando l'esagerazione per la sobrietà e la sfumatura. Mai plateale, la sua comicità chiama sempre in causa l'attenzione e l'intelligenza dello spettatore. Il suo agente Smart è un eroe positivo e magnificamente inadeguato che indossa un "abito elegante" sempre un po' troppo stretto o un po' troppo corto, decisamente "strappato", mai troppo giusto.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 8 luglio 2010
f.vassia 81

Costruita con la preziosa consulenza di Mel Brooks, questa parodia semidemenziale degli 007 funziona abbastanza bene, e a tratti riesce a tenere il ritmo delle migliori opere del trio ZAZ. Certo, c'è una persin ovvia ripetitività di fondo, ma la si perdona, anche perchè le volgarità sono invece tenute ben a freno. Carell sembra guardare verso Peter Sellers, mentre la [...] Vai alla recensione »

martedì 29 giugno 2010
LorenzoMnt

Prima di vederlo,credevo che fosse una boiata,visto che mi piace la serie di 007 e odio tutti i film che la prendono in giro.Guardandolo invece...ho scoperto che è un genere a parte e non vedo scene che prendono particolarmente in giro James Bond,rimanendo di più sul generale. Battute da piegarsi in due dalle risate,scene esilaranti,azione.

giovedì 30 luglio 2009
Poloc

questo film è perfetto!!!! steve carell e anne hathaway(scusate,se sbaglio)sono una coppia perfetta. mi hanno fatto divertire e si vede anche che si sono divertiti anche loro una cosa però mi chiedo: come mai il film in italia ha fatto flop con meno di due milioni e mezzo di euro???? risposta???? noi italiani nn sappiamo riconoscere l'ottimo cinema.

venerdì 30 settembre 2011
Dragonia

Una delle parodie più spassose di tutti i tempi, comicità in ogni singola scena e l'azione più sfrenata si combinano perfettamente e non c'è neanche un momento floscio. Bravissimi gli attori, battute efficaci e gag a raffica (esilarante la scena del ballo), nonché sequenze d'azione frenetiche e, in alcuni casi, spettacolari (l'inseguimento finale). [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 gennaio 2010
andreabarella

il film in sè è chiaramente semplice la sua natura lo impone, darei un sei risigato alla trama già vista ma un otto a questo attore comico steve carell....è semplicemente innovativo...non fa nulla di particolare ma la comicità la si ha dentro di se e carell ne è intriso...

lunedì 18 maggio 2009
poldo

Film leggero, divertente, non volgare. Un bel film per chi ama il genere.

lunedì 11 maggio 2009
DONY64

Film del genere commedia e azione ben interpretata da attori gia' noti per il genere.Il film a mio parere confrontato con altri film del genere e' ben interpretato ed e' sorprendente in toto.Le scene di azione sono adeguate al genere che in varie occasioni e' divertente e ironico .Complessivamente simpatico film.Voto 7

giovedì 17 novembre 2011
Orsettacosetta

L'agente Smart desidera diventare un'autentico agente segreto. Quando un'organizzazione militare minaccerà l'agenzia per cui lavora, Smart troverà pane per i suoi denti. La trama è semplice e un pò scontata, ma le gag sono troppo geniali (in particolare quando Smart s'inchina al teatro e nella secena finale) e Steve Carell ci regala uno dei suoi migliori [...] Vai alla recensione »

domenica 26 ottobre 2014
yurigami

film molto divertente, lo consiglio per chi vuole ridere un po' ed è stanco di vedere film impegnativi.

venerdì 2 dicembre 2011
andre89LOST

Un bel film simpatico con il mitico Steve Carell. Adatto a tutta la famiglia tolte due o tre parolacce. Voto: 7+

lunedì 19 aprile 2010
claudiorec

Gli sprazzi di comicità non sono sufficienti a renedere gradevole questo film. Bravo solo Steve Carrell.

domenica 14 giugno 2009
atticus

Non do una stellina proprio perchè ammetto che la confezione è curata e il cast è divertito e ben scelto. Purtroppo a non divertirsi è il pubblico con questo film infantile e senza una trama decente, in cui le gag sono a base di porte in faccia e sganassoni. Vietato ai maggiori di 10 anni...

FOCUS
INCONTRI
lunedì 7 luglio 2008
Marzia Gandolfi

Agente 86, licenza di ridere I film di 007 sono una serie divenuta genere con regole precise e un eroe positivo contro un nemico (sempre cattivissimo) da sconfiggere. James Bond, nato dalla penna di Ian Fleming e portato al successo cinematografico da Sean Connery, vanta innumerevoli epigoni, che da lui derivano e a lui si sostituiscono nel nuovo cinema d'azione e nei filoni parodistici. Peter Segal, ispiratosi all'irriverente e travolgente sit-com, ideata da Mel Brooks e Buck Henry, ridisegna l'Agente 86 di Get Smart e il suo universo gadgettistico.

Frasi
"Hai visto qualcosa mentre ballavo?? Una volta sola… forse non ti aspettavi che ti sollevasse così in alto"
Dialogo tra Maxwell Smart (Steve Carell) - Agente 99 (Anne Hathaway)
dal film Agente Smart - Casino totale - a cura di Martina/Kap/JD
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessio Guzzano
City

Acrobatici impacci, maldestre esplosioni, efficaci balordaggini. Nipoti di una mitica serie tv anni '60 (by Mel Brooks), resuscitata oggi dal regista dell'ultima 'pallottola spuntata'. Geniale sottotitolo italiano per sfottere 007: "Casino totale" per "Casino Royale". L'ometto del titolo è una formidabile/pedante spia/analista di CONTROL, ma un inetto nella pratica.

Marco Giovannini
Ciak

Riuscirà il nostro eroe a diventare famoso fuori del suo paese? Teoricamente la chance migliore per Steve Carell (4o anni vergine, Un'impresa da Dio) dovrebbe essere l'Italia, perchè la sua famiglia si chiamava Caroselli, prima che il cognome venisse drasticamente semplificato sforbiciandolo. Eppure la sua comicità è molto poco italiana, basandosi sulla legge aurea dell'understatement.

Valerio Caprara
Il Mattino

Lasciamo perdere gli esperti, per i quali l'originale è sempre e comunque superiore ai derivati. Lo spettatore che si troverà al cospetto di «Agente Smart - Casino totale» non ha infatti l'obbligo di conoscere a menadito la sitcom che dal '65 al '70 mobilitò l'audience tv americana e regalò agli autori Mel Brooks e Buck Henry una messe di premi e nomination specializzati.

Davide Turrini
Liberazione

Avvertenze per chi vuole andare a vedere Agente Smart - Casino totale . Primo: non immaginatevi una vera parodia di 007. Secondo: non aspettatevi un film a tutto tondo, piuttosto spunti e chiazze di script. A sedici piani sotto terra ha sede la Control, agenzia segreta di spionaggio Usa. Maxwell Smart (Steve Carrell) impettito in completi grisaglia è uno dei più bravi e logorroici analisti di problematich [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Accoglienza mista negli Usa, fra critica perplessa e pubblico entusiasta, per il «remake» filmico della parodia di 007 creata in tv nel '65 da Mel Brooks e Buck Henry: Get Smart. Protratta per centinaia di puntate, la serie era imperniata sulle avventure degli agenti 86 (Don Adams) e 99 (Barbare Feldon), il primo imbranato e la seconda inappuntabile, uniti nelle missioni ma divisi da spassosi bisticci. [...] Vai alla recensione »

Antonello Catacchio
Il Manifesto

Get smart, fatti furbo, recita il titolo. E i furbacchioni questa volta sono quelli che hanno allestito l'operazione. Tutto comincia a metà anni 60 quando il talento comico di Buck Henry e Mel Brooks confeziona una serie televisiva che ha avuto successo per diverse stagioni con i personaggi ripresi dal film. All'epoca nel mirino c'era James Bond e come scenario la guerra fredda.

Thomas Sotinel
Le Monde

"Max la Menace" : la résurrection imparfaite de l'espion empoté En 1965, Mel Brooks, qui n'avait pas encore réalisé Les Producteurs, et Buck Henry, qui n'avait pas encore écrit Le Lauréat, fournirent à la chaîne NBC un feuilleton qui profitait sans vergogne de la déferlante James Bond. Le héros en était un agent secret qui luttait contre les forces du mal à l'aide de gadgets sophistiqués.

Boris Sollazzo
DNews

Ricordate Jack Ryan? Eroe dell'ultraconservatore Tom Clancy (lo scrittore che più andò vicino nel prevedere l'11 settembre con Potere assoluto) e poi di un'ottima pentalogia spy-action al cinema (con le facce di Alec Baldwin, Harrison Ford tre volte, e Affleck), era un analista bravissimo che suo malgrado diventava uomo d'azione. Maxwell Smart (Steve Carell, non abbastanza apprezzato dalle nostre parti) [...] Vai alla recensione »

Kenneth Turan
The Los Angeles Times

Get Smart is a film mistaken about its own identity. As a reworking of one of the great 1960s TV comedies, you'd think being funny would be its main goal. But you would be wrong. Very, very wrong. Like its protagonist, in-over-his-head secret agent Maxwell Smart, "Get Smart" yearns to be something it's not. Unaccountably eager to walk in the footsteps of James Bond, "Get Smart" neglects the laughs [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

L'impacciato ma sicuro di sé Maxwell Smart (Steve Carell), nome in codice agente 86 dell'agenzia governativa Control (in eterna lotta con gli odiati colleghi della Cia), passa dal ruolo di statico analista (ascolta le conversazioni dei terroristi scambiando chiacchiere sul cibo in piani di distruzione di massa) all'azione scatenata quando deve sventare un piano per uccidere il Presidente degli Stati [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Sulla base della sit-com televisiva ideata dai genii umoristici di Mel Brooks e Buck Henry, questa cineversione di Peter Segal arriva un po' in ritardo sui riferimenti di allora. Che erano le prodezze di James Bond da parodizzare a tutto spiano. Ma, pur essendo una parodia archeologica, resta abbastanza divertente. Sullo sfondo, ora come allora, il modello di Peter Sellers e del suo ottuso e goffo, [...] Vai alla recensione »

Michele Anselmi
Il Riformista

Il sottotitolo italiano, Casino totale, evoca per assonanza Casinò Royale, e non c'è dubbio che Agente Smart sia una parodia di 007, anche se il personaggio di Maxwell Smart, agente 86, viene da lontano. Ovvero da una serie tv di culto, scritta da quei burloni di Buck Henry e Mel Brooks, che a metà degli anni Sessanta prese spunto dalla fortuna di James Bond, gadget tecnologici e atteggiamenti inclusi, [...] Vai alla recensione »

Peter Travers
Rolling Stone

In this corner, Steve Carell, the sharp comic mind who gets sharper every week on The Office. Handicap: trying to update a 1960s TV series about idiot spy Maxwell Smart. Max's shoe phone was innovative back then, not so much for generation IM. Director Peter Segal ups the ante on the action, aiming for Bourne more than Bond, but the stunts grow frenzied and increasingly flat.

Manohla Dargis
The New York Times

Reviewing a movie like “Get Smart” is pretty much like writing about the new packaging of a laundry detergent. The box may be a brighter orange, the label a little louder (Improved! Kind Of!), but the stuff inside is pretty much the same as the stuff inside every box of detergent. And, in this case, the stuff inside consists of exactly what most Hollywood movies based on old sitcoms are made of, namely [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

I film Wb l'anno scorso e quest'anno denotano un crollo: tanto erano belli e inteligenti i film di allora, tanto sono brutti e stupidi quelli di ora, tipo Agente Smart. Casino totale (in originale Get Smart, cioè Uccidi Smart) di Peter Segal, ispirato da una vecchia serie tv, sceneggiata da Mel Brooks e Buck Henry. Lo interpretano Steve Carell e Anne Hathaway con esiti desolanti: sotto la guida di [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
martedì 18 novembre 2008
 

Un fratello sotto l'albero Natale è alle porte e la prestigiosa scuderia Warner Bros. si avvicina all'atmosfera tiepida e gradevole delle festività pubblicando in Dvd e Blu-Ray tre commedie per rallegrare la serata.

CELEBRITIES
martedì 8 luglio 2008
Stefano Cocci

Carell, uomo qualunque, un po' mr. Bean Steve Carell porta sfiga? È la domanda che molti sembrarono porsi tra la fine del XX all'inizio del XXI secolo quando partecipò a diverse serie tv che ebbero il pregio di durare pochi episodi.

RUBRICHE
lunedì 23 giugno 2008
Andrea Chirichelli

C'è da essere più depressi per le pessime performance calcistiche della nazionale o per i magri risultati del box office italiano? Per entrambe le cose, anche se i secondi sembrano davvero drammatici. Alla faccia del presunto allungamento di stagione [...]

RUBRICHE
mercoledì 18 giugno 2008
Chiara Renda

Gli attesissimi Arriva luglio, e con l'estate le uscite cinematografiche iniziano a farsi meno intriganti. Qualche blockbuster e soprattutto molti horror si concentreranno proprio nelle prime due settimane del mese, a ridosso dell'attesissimo Hellboy [...]

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