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giovedì 29 settembre 2016

Anne Hathaway

I segreti di una Pretty Princess

Nome: Anne Jacqueline Hathaway
33 anni, 12 Novembre 1982 (Scorpione), New York City (New York - USA)
occhiello
La scelta è solo tua, non si vive per accontentare gli altri.
dal film Alice in Wonderland (2010) Anne Hathaway è La regina Bianca
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Anne Hathaway
Golden Globes 2013
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Les Misérables di Tom Hooper

BAFTA 2013
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Les Misérables di Tom Hooper

Premio Oscar 2013
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Les Misérables di Tom Hooper

Golden Globes 2013
Premio miglior attrice non protagonista per il film Les Misérables di Tom Hooper

BAFTA 2013
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Les Misérables di Tom Hooper

Premio Oscar 2013
Premio miglior attrice non protagonista per il film Les Misérables di Tom Hooper

Golden Globes 2011
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Amore & altri rimedi di Edward Zwick

Golden Globes 2009
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Rachel sta per sposarsi di Jonathan Demme

Premio Oscar 2009
Nomination miglior attrice per il film Rachel sta per sposarsi di Jonathan Demme



One Day e The Dark Knight Rises le prossime sfide dell'attrice.

È arrivato il giorno di Anne Hathaway?

giovedì 18 agosto 2011 - Adriano Ercolani cinemanews

È arrivato il giorno di Anne Hathaway? Per gli amanti del cinema romantico uno dei film più attesi di questa estate americana è senza dubbio One Day. Adattamento del bestseller di David Nicholls, diretto da quella Lone Scherfig che due anni fa ha piazzato il sorprendente successo di An Education, il film potrebbe rappresentare un momento decisamente importante per la carriera della sua protagonista, la star Anne Hathaway. Consolidatasi come nuova regina della commedia sentimentale e sofisticata, la ventottenne newyorkese proprio con One Day avrà dunque la possibilità di aggiungere un tassello più serio e malinconico alla gamma dei personaggi fino ad ora portati sul grande schermo.

   

Anne Hathaway e James Franco animano e "svecchiano" l'ottantatreesima Notte degli Oscar.

Oscar, trionfa Il discorso del re

lunedì 28 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Oscar, trionfa Il discorso del re Ha avuto inizio nella Parigi di Inception l'83sima notte degli Oscar, con un montaggio a effetti speciali che ha visto gli ospiti della serata Anne Hathaway e James Franco entrare e uscire dalle scene madri dei film nominati. Subito dopo Tom Hanks ha aperto la premiazione annunciando i vincitori nelle categorie art direction e fotografia (andati rispettivamente ad Alice in Wonderland e Inception), ma il primo momento emozionante è stato quando Melissa Leo, introdotta da un Kirk Douglas in vena di scherzi, è salita sul palco a ritirare il premio come miglior attrice non protagonista per The Fighter.Così, per il secondo anno consecutivo, ha vinto un'interprete femminile che ha portato sul grande schermo la figura di una madre padrona. Quanto all'attore non protagonista, finalmente Christian Bale è riuscito a ottenere la sua prima candidatura all'Oscar per The Fighter e a impugnare la prestigiosa statuetta d'oro. A svecchiare ulteriormente l'edizione numero ottantatré della notte degli Oscar è stata la vittoria di Trent Reznor (e Atticus Ross) per la miglior colonna sonora originale realizzata per The Social Network. “Tutto questo sta accadendo realmente”., Ha iniziato così il discorso di ringraziamento il leader dei Nine Inch Nails che per l'occasione ha indossato il suo abito migliore. D'altronde, secondo l'Internazionale, l'oroscopo di Trent diceva: “Le prossime settimane saranno un ottimo momento per essere più audace nell’esprimere la tua bellezza e fare in modo che le persone a cui tieni la vedano in tutto il suo splendore”. Invece Randy Newman si è portato a casa il premio per la miglior canzone originale, “We Belong Together,” scritta per Toy Story 3.

Nomi, cose, città, attrici e attori
Danimarca batte Messico 1 a 0 nel momento in cui Susanne Bier viene chiamata a ritirare il premio come miglior film straniero per In un mondo migliore. Sebbene facessimo il tifo per Biutiful di Alejandro González Iñárritu, siamo felici e fieri del fatto che abbia vinto una donna. E se l'anno scorso una donna vinceva per la prima volta l'Oscar come miglior regista, è sempre lei, la stessa Kathryn Bigelow, a premiare Tom Hooper nella categoria miglior regia per la direzione di Il discorso del re. Poco dopo, è Jeff Bridges ad annunciare le cinque candidate come migliori attrici, e a premiare la visibilmente imbarazzata e commossa Natalie Portman, magnifica ballerina dalla doppia personalità in Il cigno nero, per la quale facevamo tutti il tifo. La signora in rosso Sandra Bullock ha invece avuto l'onore di presentare i candidati nella categoria miglior attore protagonista che ha visto premiare Colin Firth, il reale balbuziente di Il discorso del re. Infine, a chiudere una notte leggera, divertente ed emozionante è stato il re di Hollywood Steven Spielberg, chiamato a tenere banco per annunciare il miglior film dell'anno: Il discorso del re. Forse l'unica scelta vecchia di un premio che a ottantatré anni è sempre più giovane.

Scelta anche per annunciare le nomination agli Oscar.

Anne Hathaway vince il premio "Hasty Pudding" di Harvard

venerdì 29 gennaio 2010 - a cura della redazione cinemanews

Anne Hathaway vince il premio Dopo Renée Zellweger, Halle Berry, Susan Sarandon e Lauren Bacall, a vincere il premio "Donna dell'anno" in occasione dell'Hasty Pudding Theatrical dell'Università di Harvard quest'anno è stata Anne Hathaway. Da ormai 55 anni si celebra questa buffa cerimonia organizzata dagli studenti del gruppo teatrale del prestigioso ateneo americano che in questo 2010 ha scelto la Hathaway per il suo contributo al mondo dello spettacolo e per la sua capacità di passare dal teatro al cinema interpretando ruoli molto diversi gli uni dagli altri.
Anne è stata anche scelta per rivelare, accanto al presidente dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences (Tom Sherak), le nomination agli Oscar previste per il prossimo 2 febbraio. L'annuncio andrà in onda alle 5:30 del mattino negli Stati Uniti e sarà visibile in diretta in oltre 200 paesi del mondo.

Hathaway, Hudson, Leo, Mirren, Winslet: cinque donne e i loro film culto.

5x1: Donne, pianeti dispersi

giovedì 19 febbraio 2009 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Donne, pianeti dispersi C'è quella che l'Oscar l'ha vinto ed ora ne raccoglie i frutti; chi l'ha sfiorato e continua ad impegnarsi in ruoli difficili; chi ha sempre fatto a pugni con l'impegno preferendo la commedia disincantata e chi, invece, vive in bilico tra i due mondi. Infine, c'è anche l'outsider, la protagonista che non ti aspetti. Sono cinque donne ma, soprattutto, sono le cinque attrice che animano la settimana della sala cinematografica: Helen Mirren, Kate Winslet, Kate Hudson, Anne Hathaway e Melissa Leo sbarcano in Italia o, almeno, nei cinema del Bel Paese, promettendo una settimana importante. La prima, Helen Mirren si cimenta nel genere fantasy. In effetti il suo in Inkheart – La Leggenda di Cuore d'Inchiostro può essere considerato un ritorno alle origini: si rivelò in Excalibur di John Boorman, ovvero la saga di Re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda; non sarà Il Signore degli Anelli ma le stigmate del genere ci sono tutte. Kate Winslet, dopo aver messo a segno una eccellente interpretazione con Revolutionary Road, torna a stupire nell'intenso The Reader, diretta da un grande narratore di personaggi femminili, lo Stephen Daldry di The Hours. Hudson e Hathaway si sfidano in Bride Wars, commedia a stelle e strisce sull'ormai consunto tema del matrimonio. Riusciranno a non far rimpiangere Julia Roberts? Infine, arriva anche Frozen river, il film che ha rivelato Melissa Leo tra le interpreti più importanti della stagione. È tra le candidate quale miglior attrice protagonista agli Oscar 2009.

Ennesima e raffinata commedia matrimoniale che riflette con ironia sulle relazioni sentimentali e quelle amicali.

Bride wars: prima o poi si sposano

lunedì 19 gennaio 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Bride wars: prima o poi si sposano Belle, bionde (e more) e vorrebbero tanto dire sì in un giorno di primavera sotto i soffitti e dentro i saloni del lussuoso Plaza Hotel. Kate Hudson e Anne Hathaway sono amiche del cuore nella commedia newyorkese di Gary Winick, che riflette ridendo sul "giorno più bello della vita" e sull'amicizia declinata al femminile. Amiche e nemiche, spose e damigelle, dolci e avvelenate, miti e aggressive, Emma e Liv sognano fin da bambine il giorno delle loro nozze. Complice una colazione al Plaza e una giovane sposa mai dimenticata, l'avvocato in carriera e l'insegnante vessata accarezzano il tulle candido di Vera Wang e attendono il diamante Tiffany, che magnifica il "e vissero per sempre felici e contenti". Amiche credibili sullo schermo e autentiche fuori dallo schermo, Kate Hudson e Anne Hathaway arrivano in oro e nero (e in ritardo) alla conferenza stampa, dove confessano divorzi veri e matrimoni cinematografici, voglia di lasciarsi andare e di inaugurare una stagione di commedie rosa.

In abiti succinti, sformati, casual o d'epoca, l'attrice veste i suoi personaggi di espressioni autentiche e delicate sfumature.

Anne Hathaway: Allison, Andy, Jane, Kym e le altre

mercoledì 19 novembre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Anne Hathaway: Allison, Andy, Jane, Kym e le altre Neanche dieci anni fa Anne Hathaway faceva il suo debutto sul piccolo schermo come (co)protagonista di Get Real, serie televisiva della Fox che la vedeva offrire il volto acqua e sapone a Meghan Green. È la Disney però a regalarle il successo scegliendola per il ruolo di una moderna sangue blu nel teen-movie romantico Pretty Princess dove recita al fianco di Julie Andrews. Dribblando il rischio di impantanarsi per sempre in una fiaba a lieto fine, nel 2005 diventa la moglie del cowboy Jack Twist nel drammatico I segreti di Brokeback Mountain. "In assoluto ha rappresentato la prima volta in cui ho interpretato un personaggio completamente diverso da me" dichiarava qualche tempo dopo l'attrice. "Ho amato il modo in cui incendiava la mia immaginazione". Lo stesso anno Anne Hathaway incarna l'adolescenza annoiata e fuori controllo della Los Angeles bene in Havoc. È il film di Barbara Kopple a strappare alla Hathaway la maschera da ragazza modello, "insudiciando" l'espressione innocente con uno sguardo invaghito della malavita e spogliando il corpo della sua Allison per una scena di sesso spinto. Tutto questo avveniva prima che la giovane attrice si cambiasse d'abito per divenire Andy e fare l'ingresso nello scintillante quanto evanescente mondo della moda ritratto con cinismo nel celebre Il diavolo veste Prada. "Sono vulnerabile, non mi sento ancora a mio agio in queste situazioni" aveva detto a Venezia alla presentazione del film parlando di glamour&red carpet. "Il vestito diventa perciò una sorta di armatura per sentirmi protetta".

Con uno sguardo da accorto documentarista, Jonathan Demme torna al film di finzione per un dramma intimo e totale.

Rachel sta per sposarsi: D is for Demme, Dogma, Digitale

lunedì 17 novembre 2008 - Edoardo Becattini cinemanews

Rachel sta per sposarsi: D is for Demme, Dogma, Digitale L’America in un interno, colta fra le mura domestiche di una villa familiare del Connecticut in cui fervono i preparativi per un matrimonio. I fantasmi e le fragilità di una nazione nell'intimità di una cerimonia privata. Rachel sta per sposarsi. È già all'interno del titolo dell’ultimo film di Jonathan Demme che riposa tutto il suo nucleo narrativo: preambolo, svolgimento ed epilogo del matrimonio di Rachel, figlia maggiore della bianca famiglia Buchman e promessa sposa a Sidney, musicista nero proveniente dalle Hawaii. Cronaca di una vicenda familiare seguita come fosse un home movie, un filmino di nozze girato da uno degli invitati, accordando privilegio alla sorella minore di Rachel, Kym (Anne Hathaway), giovane modella con problemi di droga, temporaneamente dimessa dalla clinica di rehab solo per presenziare alla lieta occasione. All'interno di questa felice parentesi familiare, Kym rappresenta l’anomalia, la scheggia impazzita destinata a far riemergere drammi e turbamenti nascosti sotto il tappeto. Un trauma appartenente al passato, eredità di una tragedia che la presenza di Kym riporterà drammaticamente in superficie.
Dopo due remake, Demme torna ad una sceneggiatura originale (primo manoscritto di Jenny Lumet, figlia del più celebre Sidney), e lo fa portando con sé per la prima volta su un set la stessa macchina da presa digitale con cui ha fatto esperienza nel documentario, girando fra le varie famiglie di uno dei quartieri più poveri di New Orleans, il Lower 9th Ward. E da quei luoghi Demme porta in questo film alcuni volti, quasi come a sottolineare una continuità nello stile e nelle intenzioni, a legare assieme il dramma umanitario di tutte quelle persone cui l’uragano Katrina ha portato via case e ricordi, ed una benestante famiglia del Connecticut segnata da una disgrazia personale. Con il proposito di disegnare il profilo dell'etica e dell'orgoglio dell'America oggi.

Diventa un film la sit-com ideata da Mel Brooks e Buck Henry sul finire degli anni '60.

Agente Smart: Agente 86, dalla Russia col sorriso

lunedì 7 luglio 2008 - Marzia Gandolfi cinemanews

Agente Smart: Agente 86, dalla Russia col sorriso I film di 007 sono una serie divenuta genere con regole precise e un eroe positivo contro un nemico (sempre cattivissimo) da sconfiggere. James Bond, nato dalla penna di Ian Fleming e portato al successo cinematografico da Sean Connery, vanta innumerevoli epigoni, che da lui derivano e a lui si sostituiscono nel nuovo cinema d'azione e nei filoni parodistici. Peter Segal, ispiratosi all'irriverente e travolgente sit-com, ideata da Mel Brooks e Buck Henry, ridisegna l'Agente 86 di Get Smart e il suo universo gadgettistico. Il "playboy" con la pistola è questa volta interpretato da Steve Carell, la cui comicità, solo apparentemente incantata, fa ridere e rivela insieme una malinconia e un'incomprensione che lo separa da ciò che lo circonda e di cui si è circondato. Aggiornando ideologia e contesto storico, l'agente comico e segreto di Peter Segal si lascia alle spalle la Guerra Fredda e la minaccia comunista, la misoginia e il conservatorismo per immergersi, entusiasta e innamorato, nell'America del post 11 settembre. Unico elemento di continuità con la celebre serie tv, rivela Peter Segal durante la conferenza stampa romana, sarà l'assoluta mancanza di comunicazione tra gli apparati governativi (CIA, FBI), che in un'esilarante tavola rotonda discuteranno animatamente per il mantenimento del proprio status quo. La parodia spionistica e mai demenziale di Segal produce gag raffinatissime, che mentre confermano le aspettative spettatoriali, gettano luce sulla forma di genere presa a bersaglio.

Con Havoc si conclude il percorso che ha portato Anne da film per giovanissimi a ruoli più drammatici.

Anne Hathaway, una predestinata

martedì 31 luglio 2007 - Stefano Cocci cinemanews

Anne Hathaway, una predestinata Da due occhi grandi e luccicanti come quelli di Anne Hathaway ti aspetti di tutto; da un'attrice come lei, proprio in virtù dello sguardo pulito ed il volto acqua e sapone, immagini che la vedrai sempre nel ruolo dell'agnello sacrificale o dell'innocentina che se la cava sempre. Invece no, Anne vuole stupirci. Così arriva nelle sale con un film uscito altrove già da un po' di tempo, Havoc, e che fa scalpore perché la nostra Anne si fa vedere poco innocente e molto provocante. Le sue immagini di nudo nei panni di Allison hanno già fatto il giro del web.
A ogni modo Anne Hathaway non ha bisogno certo di fare scandalo per consentire ai media di parlare di lei. Nel 2001, dopo la sua prima apparizione in Pretty Princess fu nominata dalla rivista People "miglior talento emergente" mentre il regista di quella pellicola, Garry Marshall, la definì un incrocio tra Julia Roberts, Audrey Hepburn e Judy Garland. Insomma, una predestinata, se è vero che si chiama come la moglie di William Shakespeare. Se il nostro destino è nascosto nel nome, Anne Hathaway ne è la dimostrazione.

Alice attraverso lo specchio

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,72)
Un film di James Bobin. Con Johnny Depp, Anne Hathaway, Mia Wasikowska, Helena Bonham Carter, Sacha Baron Cohen.
continua»

Genere Fantastico, - USA 2016. Uscita 25/05/2016.

Lo stagista inaspettato

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,97)
Un film di Nancy Meyers. Con Robert De Niro, Anne Hathaway, Rene Russo, Anders Holm, JoJo Kushner.
continua»

Genere Commedia, - USA 2015. Uscita 15/10/2015.

Interstellar

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,93)
Un film di Christopher Nolan. Con Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine, John Lithgow.
continua»

Genere Fantascienza, - USA 2014. Uscita 06/11/2014.

Rio 2 - Missione Amazzonia

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,62)
Un film di Carlos Saldanha. Con Jesse Eisenberg, Anne Hathaway, Jemaine Clement, George Lopez, Jamie Foxx.
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Genere Animazione, - Brasile, USA 2014. Uscita 17/04/2014.

Les Misérables

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,78)
Un film di Tom Hooper. Con Amanda Seyfried, Hugh Jackman, Anne Hathaway, Russell Crowe, Helena Bonham Carter.
continua»

Genere Musical, - Gran Bretagna 2013. Uscita 31/01/2013.
Filmografia di Anne Hathaway »
Alice attraverso lo specchio (2016) Lo stagista inaspettato (2015)
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