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I segreti di Brokeback Mountain
Un film di Ang Lee.
Con Jake Gyllenhaal, Heath Ledger, Michelle Williams, Anne Hathaway, Randy Quaid.
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Titolo originale Brokeback Mountain.
Drammatico,
durata 134 min.
- USA 2005.
uscita venerdì 20 gennaio 2006.
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Marzia Gandolfi
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premi nomination |
Festival di Venezia 1 0 |
Premio Oscar 3 5 |
Golden Globes 5 3 |
David di Donatello 0 1 |
Bellissimo e potente
lunedì 23 gennaio 2006
di Claudio
Il film non risulta mai retorico, la sceneggiatura di Larry McMurtry e Diana Ossana è fedele al racconto originale di Annie Proulx, anzi espande i caratteri femminili. Splendida la fotografia di Rodrigo Prieto, gli scenari naturali sono bellissimi e pienamente protagonisti. Heath Ledger, Jake Gyllenhaal e Michelle Williams straordinari. La colonna sonora di Gustavo Santaolalla struggente. La regia di Ang Lee impeccabile. Tutto ciò contribuisce a rendere la storia perfettamente credibile. Non per continua » |
Brokeback e`il paradiso....
lunedì 23 gennaio 2006
di Paolo
Come sempre in Italia appena si tratta il tema dell`omosessualita`anche a livello cosi` alto e sublime, escono dagli armadi gli scheletri dell`ipocrisia del finto perbenismo, di pseudo intellettuali e critici da 2 soldi, che sputano sentenze e veleno su tutto anche sull`amore. Ebbene con questa premessa il film e` a mio avviso un capolavoro, (parere non solo personale, vedi i premi vinti, e altri in arrivo). Un immagine su tutte il flash-back nel momento in cui tutto ,lo si scoprira` dopo, finisce continua » |
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E' un pugno nello stomaco
martedì 17 gennaio 2006
di Kicker
La cosa che colpisce anzitutto ogni spettatore e' la fotografia mozzafiato che rende molto bene la potenza della natura nel West americano. Quanto al soggetto, a mio avviso e' trattato con delicatezza e sensibilità e può essere accolto anche da chi non è "toccato" personalmente dall'argomento. Gli ultimi 15 minuti del film sono un pugno nello stomaco per chiunque e fanno pensare molto lo spettatore, che difficilmente puo' restare insensibile. Il film e' forse troppo lungo. 20 minuti in meno continua » |
Il dolore dell'amore
domenica 22 gennaio 2006
di Ry
E' difficile immaginare quanto un film del genere, "diverso", insolito, dissacrante per certi versi, possa aver fatto breccia in tutti coloro che lo hanno visto. Da semplice amante del cinema (e -per carità- assolutamente privo di mezzi tecnici propri della critica) ho trovato il film a tratti seccante, in alcuni punti di una lentezze inesorabile e leziosa. Tuttavia non si può fare a meno di ammirare la maestria con la quale è trattata un argomento caldo e decisamente scomodo. Se c'è un grandissimo continua » |
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| Ennis | |
| Se tu volessi potrebbe essere così. Per sempre. | |
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| Jack Twist | |
| Il fatto è che certe volte mi manchi così tanto che ho paura di non farcela… | |
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| Ennis | |
| Se non hai niente, non ti serve niente… | |
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Altre frasi celebri del film I segreti di Brokeback Mountain
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DVD | I segreti di Brokeback MountainUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 10 dicembre 2008
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SOUNDTRACK | I segreti di Brokeback Mountain
La colonna sonora del film
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di Natalia Aspesi La Repubblica
Lacrimano di nascosto giovanotti carini, le signore poi, un fiume: finalmente una grande storia d’amore, di quelle gioiose e dolenti, una di quelle storie che per dare vera soddisfazione devono raccontare passioni impossibili, accidentate, segrete, fatte di rari magici incontri che illuminano vite doverosamente banali. Da quando le donne si sono fatte difficili (antipatiche, distratte, esigenti, colpevolizzanti), il cinema e la letteratura riescono sempre meno a raccontare l’amore eterno, perché persino i film in costume o i romanzi storici vivono soprattutto di disamori e corna. » |
L’attrazione fatale tra i cowboy di Lee
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Inutile cercare «homosexuality» fra le 24mila voci di «The New Enciclopedia of the American West» (Yale University Press). Ma che il problema fosse ben presente fra gli uomini senza donne della Frontiera emerge dalla recensione di Brokeback Mountain apparsa sul TLS. Il critico Clive Sinclair stralcia da un libro sulla città di Abilene il passo in cui si respinge con sdegno il pettegolezzo relativo a una presunta omofilia del leggendario pistolero Wild Bill Hickock. A chiarimento di tanto allarme, Sinclair precisa: «Piuttosto che avere a tavola un "queer" (il ministro Calderoli tradurrebbe "culattone") i "westerners" avrebbero preferito un vampiro». » |
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di Roberta Ronconi Liberazione
Signal, Wyoming, anno 1963. Ennis e Jack, due giovanissimi vaccari bistrattati dalle rispettive famiglie, cercano lavoro dal rancher locale, Joe Aguirre. Che gli offre di andare a pascolare le sue cinquemila pecore sul monte Brokeback per due lire. I due sono giovani e hanno voglia di lasciarsi le loro storie alle spalle, accettano quindi senza condizioni. Sulla montagna non ci sono che loro, le bestie da accudire e un panorama di boschi e vallate mozzafiato. Dopo giorni di silenzi, i due iniziano a conoscersi, a scambiarsi le prime battute, poi i primi camerateschi scherzi e infine succede quello che sarebbe successo ad ogni normale coppia di umani: si abbracciano, prima per difendersi dal freddo e, poi, per amore. » |
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
al bando nello Utah, ma campione d' incasso e commozione (dopo il Leone e i Golden Globe arriverà l' Oscar) il tenero ma infrangibile film del «cinese del Wyoming» Ang Lee, che degli Usa ha capito tutto, è una storia d' amore. Che sia tra due uomini, per di più virili mandriani e mariti e padri, ha un' importanza relativa anche se tutto il marketing gioca sull' infranto tabù della gayezza dei rudi cowboy. La compiutezza dell' opera tratta dal bel racconto di Annie Proulx è nell' armonia sentimentale, nello struggimento di una mission affettiva impossibile vissuta in paesaggi che permettono ogni emozione (la sconvolgente prima mezz' ora). » |
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