| Titolo originale | A Mouse Hunt for Christmas |
| Anno | 2025 |
| Genere | Animazione, Commedia, Family, |
| Produzione | Norvegia, Germania |
| Durata | 80 minuti |
| Al cinema | 13 sale cinematografiche |
| Regia di | Henrik Martin Dahlsbakken |
| Uscita | giovedì 18 dicembre 2025 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| MYmonetro | Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 3 recensioni. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 19 dicembre 2025
Quando una famiglia di topolini incontra gli umani... la magia ha inizio! Un Topolino sotto l'albero è 59° in classifica al Box Office. lunedì 12 gennaio ha incassato € 385,00 e registrato 173.722 presenze.
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CONSIGLIATO NÌ
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Una famiglia di topi è impegnata nei preparativi per le vacanze nella loro accogliente casa di campagna, finché non arriva una vera famiglia di città, in cerca di una tranquilla fuga dalla vita quotidiana. Ben presto scoppia un caotico conflitto per la casa in cui i topi hanno vissuto da soli per tanti anni. Così i roditori decidono di combattere per salvare i loro spazi.
Classico film natalizio con una felice commistione tra live action e animazione con i roditori realizzati in maniera semplice ma efficace nel tratteggiare i diversi caratteri, Un topolino sotto l'albero sorprende per il ribaltamento dei punti di vista.
Perché nel raccontare la classica storia di un'intrusione non desiderata in una casa, che ha come capostipite moderno Mamma, ho perso l'aereo, citato varie volte in questo film diretto dall'attivo regista norvegese Henrik Martin Dahlsbakken (autore di Returnign Home, che nel 2015 rappresentò il suo paese agli Oscar), noi parteggiamo ovviamente per chi risiede nella casa violata anche se, stavolta, la famiglia da difendere è composta da quattro topini, mamma, papà e due figli, un maschio nullafacente e una femmina molto intelligente e curiosa. Così l'arrivo dei veri proprietari dello splendido palazzo, un'altra speculare famiglia ma di umani, viene osteggiato dai roditori il cui 'capofamiglia' non a caso insegna ai due figli che Cristoforo Colombo non ha scoperto un bel niente in America dal momento che quei luoghi erano già abitati da tantissimi popoli.
Perché tutto dipende sempre dai punti di vista e questo, assunto dalla sceneggiatura di Susanne Skogstad e di Sebastian Torngren Wartin, mette il pubblico dei più piccoli in crisi perché nella realtà siamo abituati a cacciare i topi dimenticando che sono animali altamente sociali (recentemente si è scoperto che cercano di soccorrere i propri simili in difficoltà) proprio come la famiglia di Un topolino sotto l'albero. Ma il titolo originale norvegese - Se nessuno cade in trappola - non lascia spazio a dubbi e dunque i genitori della famiglia di umani si troveranno a fare di tutto pur di neutralizzare i topini che, a dire il vero, hanno attaccato per primi la famiglia (come gli abitanti dell'America alla vista dei 'conquistadores') con una serie di espedienti da far invidia appunto a quelli messi in atto da Kevin in Mamma, ho perso l'aereo. Tanto che gli umani finiscono chiusi a cuocere per il caldo dentro al loro bagno prima che arrivi una sorta di "Mr. Wolf risolvo i problemi" che affitta gatti e serpenti per sterminare i topi. I suoi metodi, a parte l'aspetto da villain in stile noir nordico, sono naturali e comprendono centinaia di trappole per topi anche se abbiamo capito che "nessuno cade in trappola" con tanto di sequenza che cita Mission: Impossible e la calata dall'alto di Tom Cruise mentre poco prima il tipo impugna un'ascia come in Shining.
Così toccherà ai genitori usare un semplice aspirapolvere per farla finita con i topolini, creando un conflitto e una crisi familiare che la regia sa ben cavalcare portando alle lacrime i più piccoli. Ma è appunto grazie allo scontro che ci si evolve, si cresce e si cambia. Poi certo è Natale e tutte le storie devono avere giustamente un lieto fine.
Toni eccessivi e forzati non sono adatti a trasmettere ai pi? piccoli la morale che il film avrebbe la pretesa di inculcare sguaiatamente. La narrazione ? per questo piuttosto perversa. Non ? un film consigliato per i bambini, nonostante venga fatto passare per una ?pellicola? per le famiglie. E non ? adatto nemmeno ai pi? grandi, che potrebbero dirottare i soldi del biglietto su altre cose che li [...] Vai alla recensione »
Chi sono i veri invasori? Il divertente Un topolino sotto l'albero mette radicalmente in crisi il solito punto di vista: nel raccontare la classica storia di un'intrusione in casa, spinge lo spettatore a parteggiare per chi risiede nell'abitazione che è stata invasa, una famiglia che, però, in questo caso è composta da quattro topini realizzati in CGI, mamma, papà e due figli.
C'è un modo infantile e sapientissimo di guardare il mondo: abbassare l'altezza dello sguardo, spostare l'epica sotto i mobili, misurare il destino con la distanza che separa una briciola da un rifugio, una porta socchiusa da una catastrofe. In Un topolino sotto l'albero Henrik Martin Dahlsbakken compie esattamente questo gesto: trasforma una casa di campagna - eredità improvvisa, promessa di festa [...] Vai alla recensione »